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Sono comuni le cose degli amici

Di

Editore: Ponte alle Grazie

2.8
(125)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 217 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862200900 | Isbn-13: 9788862200905 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Per Lorenzo, Leonardo è stato un padre affettuoso e insondabile. La sua verità gli è sempre sfuggita: o forse, ha sempre preferito non scoprirla, temendo di trovare in essa anche la propria. Ma la morte di Leonardo mette il figlio finalmente di fronte a una scelta decisiva: continuare a seguirne le tracce, conducendo una vita di impulsi e tradimenti, una vita destinata alla solitudine - o tentare finalmente un'autenticità limpida, faticosa, una coerenza negli affetti, una lealtà che tuttavia gli pare ormai di non poter recuperare. In un'estate dei nostri anni spesa fra Roma e la Grecia, poche settimane in cui, come neanche il padre fece mai, nessuno sa o vuole dirgli tutta la verità, né le donne della sua vita, Sara e Carolina, né la madre Giovanna, elusiva e ferita, né la fragile sorella Martina, né Marco, l'amico tradito e rimpianto; in un'estate feroce in cui ciascuno è solo, eppure consegnato al desiderio, alla ricerca spasmodica, al bisogno insopprimibile dell'altro, e nulla è davvero come sembra; in questa estate definitiva, Lorenzo dovrà scoprire tutto insieme: chi era davvero suo padre? È ancora possibile amarsi? Che cosa c'impedisce di essere fino in fondo chi siamo?
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  • 1

    Talmente minimalista da essere inconsistente. Il romanzo consiste in pagine che spiegano come fa il gelataio a confezionarti il gelato e altre chicche di questo tipo. L'ho finito perche' mi sembrava impossibile che qualcuno potesse pubblicare un cosa del genere! E invece qualcuno l'ha fatto!

    ha scritto il 

  • 2

    Secondo me, la cosa peggiore che si possa dire di un libro è: "anche se non fosse stato scritto, nessuno ne avrebbe sentito la mancanza". Ecco, questo romanzo di Matteo Nucci è così: c'è o non c'è, non fa alcuna differenza. Un libro che non lascia il segno.

    ha scritto il 

  • 1

    non so se è peggio lo stile descrivo minuziosamente tutto o l'assenza di trama o la presenza di banalità doc quali fregare la donna all'amico e la scopata random. noia e fastidio.

    ha scritto il 

  • 1

    Posso dirti due parole? Ma anche no.

    Nelle prime cinquanta pagine, una sceneggiatura di Chiquito y Paquito, con guizzi dialogici che valgono davvero l'immortale:

    paco: Driiin!
    chico: Ciao, Paco!
    paco: Ciao, Chico!
    chico: Ti piace la mia casa?
    paco: No.
    chico: Neanche a me.
    paco: perché
    ...continua

    Nelle prime cinquanta pagine, una sceneggiatura di Chiquito y Paquito, con guizzi dialogici che valgono davvero l'immortale:

    paco: Driiin!
    chico: Ciao, Paco!
    paco: Ciao, Chico!
    chico: Ti piace la mia casa?
    paco: No.
    chico: Neanche a me.
    paco: perché mi hai fatto venire?
    chico: Siediti, Paco, devo confidarti un segreto.

    Nelle successive lo ignoro: al ventesimo Gradisci un tè?, sognavo d'inocularlo via clistere a Lorenzo e a tutta la cricca.
    Tanto si sa: sono comuni le cose degli amici.

    ha scritto il 

  • 4

    Iperdescrittivo e maniacalmente dettagliato, è vero. Una scrittura che tutto guarda senza toccare, che non prende mai le parti. Eppure è in questo lavorio di dettagli che sta la forza del libro di Nucci.
    Il padre muore e Lorenzo deve fare i conti non solo con l'ingombrante figura genitorial ...continua

    Iperdescrittivo e maniacalmente dettagliato, è vero. Una scrittura che tutto guarda senza toccare, che non prende mai le parti. Eppure è in questo lavorio di dettagli che sta la forza del libro di Nucci.
    Il padre muore e Lorenzo deve fare i conti non solo con l'ingombrante figura genitoriale ma anche con se stesso e con coloro che gli stanno attorno. Pochi i personaggi e per la maggior parte appena delineati, molte le scene, gli ambienti, le case. E soprattutto la presenza assillante di un telefonino costantemente spento e poi riacceso, unico mezzo, pare, attraverso il quale Lorenzo riesce a comunicare con il mondo. Folgorante il realismo della parte finale, in cui appunto l'ossessione telefonica prende il sopravvento e nel quale l'autore è tanto bravo da lasciare soltanto ai gesti, quel comporre e ricomporre sincopato dei numeri di telefono, il drammatico evolversi degli avvenimenti.
    La sensazione del caldo estivo è resa alla perfezione lungo tutto il romanzo e rimane incollata alla pelle proprio come questa storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro sulla trasparenza delle relazioni nell'età adulta, si scontra con la dura realtà della colpevolezza e della regressione psicologica, all'indomani della morte di un padre di cui vanno pian piano affiorando varie sfaccettature. Il tema del libro è se l'amicizia virile consenta la sincerità, o ...continua

    Libro sulla trasparenza delle relazioni nell'età adulta, si scontra con la dura realtà della colpevolezza e della regressione psicologica, all'indomani della morte di un padre di cui vanno pian piano affiorando varie sfaccettature. Il tema del libro è se l'amicizia virile consenta la sincerità, o se si debba rassegnarsi a una solitudine fatta di valori e principi che gettano nella disperazione.

    ha scritto il