Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Sono razzista, ma sto cercando di smettere

Di ,

Editore: Editori Laterza

3.7
(91)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 138 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8842094803 | Isbn-13: 9788842094807 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Science Fiction & Fantasy , Social Science

Ti piace Sono razzista, ma sto cercando di smettere?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    Agile, ben scritto, completo di tutto quel che vi servirà per smettere di credere a cose assurde come di avere una qualsivoglia identità che vi accomuni a una qualsivoglia entità che possa passare sotto il nome di "razza", a meno che non si parli della celeberrima razza umana, che comprende all'i ...continua

    Agile, ben scritto, completo di tutto quel che vi servirà per smettere di credere a cose assurde come di avere una qualsivoglia identità che vi accomuni a una qualsivoglia entità che possa passare sotto il nome di "razza", a meno che non si parli della celeberrima razza umana, che comprende all'incirca sette miliardi di individui sulla terra, ad oggi. Homines Sapientes, se proprio volete sopravvivere, vedete di ammischiarvi, che è l'unica cosa che ci ha preservato belli, forti e intelligenti, in questi millenni. Che ci crediate o no, all'inizio eravamo tutti 600 immigrati africani. (Speriamo che ora qualcuno non faccia manifesti razzisti con lo slogan "Ricordatevi dell'Uomo di Neanderthal, lui non aveva leggi contro l'immigrazione!". Ne saremmo sicuramente capaci. )

    ha scritto il 

  • 4

    21 Marzo 2012 - Giornata Mondiale contro il razzismo

    Oggi abbiamo incontrato il professor Guido Barbujani, persona tanto brillante quanto esauriente. E' sempre un'esperienza importante unire sociologia e biologia, soprattutto riguardo ad un tema così prioritario come il razzismo.
    La conclusione da trarre dopo la sua lezione?
    Chi vuole può continuar ...continua

    Oggi abbiamo incontrato il professor Guido Barbujani, persona tanto brillante quanto esauriente. E' sempre un'esperienza importante unire sociologia e biologia, soprattutto riguardo ad un tema così prioritario come il razzismo. La conclusione da trarre dopo la sua lezione? Chi vuole può continuare ad essere razzista, ma in malafede.

    ha scritto il 

  • 4

    Belle riflessioni sulla nostra propensione al razzismo. Barbujani scrive bene, è sicuramente preparato (è un genetista). Mi è venuta voglia di leggere i suoi romanzi. Sul razzismo non racconta nulla di straordinariamente nuovo, ma è comunque bello trovare qualcuno che mette in ordine tante cose c ...continua

    Belle riflessioni sulla nostra propensione al razzismo. Barbujani scrive bene, è sicuramente preparato (è un genetista). Mi è venuta voglia di leggere i suoi romanzi. Sul razzismo non racconta nulla di straordinariamente nuovo, ma è comunque bello trovare qualcuno che mette in ordine tante cose che si sanno già.

    ha scritto il 

  • 0

    confutando la stupidità

    Un ottimo testo argomentativo che prende le mosse dalle "sparate" del nobel Watson sull'inferiorità intellettuale dei neri. Da far leggere a scuola perché dimostra che anche gli scienziati, oltreché i politici naturalmente, dicono stupidaggini.

    ha scritto il 

  • 3

    preso in biblioteca

    A detta degli stessi autori è un libro incompleto, per ovvie ragioni: il razzismo è un fenomeno complesso e, in qualche modo, "diversificato", ha una storia lunghissima alle spalle e motivazioni (e "giustificazioni") diverse.
    Così, in questa sede, gli autori si concentrano soprattutto sulle sedi ...continua

    A detta degli stessi autori è un libro incompleto, per ovvie ragioni: il razzismo è un fenomeno complesso e, in qualche modo, "diversificato", ha una storia lunghissima alle spalle e motivazioni (e "giustificazioni") diverse. Così, in questa sede, gli autori si concentrano soprattutto sulle sedicenti teorie biologiche razziali e alla loro "evoluzione", in un discorso che comunque non perde di vista contesto attuale, dalla fobia del terrorismo a quella dell'invasione. Un buon punto di partenza per un discorso infinitamente più ampio.

    PS: Se avessero evitato di "spoilerare" il finale di ben 2 libri (uno di Roth e uno di Everett) tra pagina 128 e 130, sarei stata più contenta. Non ce n'era proprio la necessità, assicurato!

    ha scritto il 

  • 3

    Contro i nuovi razzismi e intolleranze. Da paese di emigranti siamo passanti a paese che ospita immigrati. E' cambiato l'atteggiamento degli italiani verso gli "altri"? Sicuramente sì e perchè? Barbujiani ne parla in questo trattatello anche interessante ma non particolarmente, per me, coinvolgen ...continua

    Contro i nuovi razzismi e intolleranze. Da paese di emigranti siamo passanti a paese che ospita immigrati. E' cambiato l'atteggiamento degli italiani verso gli "altri"? Sicuramente sì e perchè? Barbujiani ne parla in questo trattatello anche interessante ma non particolarmente, per me, coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 4

    Ecco dove trovare la negazione a ogni teoria sulle razze, che vengono smontate una dopo l'altra con semplicissimi ragionamenti. Il linguaggio poi è molto comprensibile ai non esperti come me e a volte anche polemico e tagliente!

    ha scritto il 

  • 4

    la storia siamo noi

    è molto più difficile di quanto pensassi contare le stelline da dare a questo libro intelligente, utile e divertente(può farti ridere anche un libro così 'serio'!), ma..si c'è un ma.molte cose le dicono gli stessi autori che riconoscono quanto sia difficile trattare un argomento tanto complesso i ...continua

    è molto più difficile di quanto pensassi contare le stelline da dare a questo libro intelligente, utile e divertente(può farti ridere anche un libro così 'serio'!), ma..si c'è un ma.molte cose le dicono gli stessi autori che riconoscono quanto sia difficile trattare un argomento tanto complesso in un librino di poche pagine. ma non è questo il punto. finito di leggere, mi è venuto istintivo il desiderio di scrivere agli autori e alla casa editrice per una nuova edizione 2010. il tempo trascorso, solo due anni!!!, dall'uscita del libro ha visto ingrossarsi come un fiume in piena la cattiveria, l'idiozia, l'articolarsi sempre più compiuto di un progetto politico dichiaratamente razzista! avrei bisogno di spazio per scrivere le mie quotidiane riflessioni, rabbie e paure su quanto stiamo vivendo in questo paese e nel mondo, ma dal momento che devo essere stringata,mi viene solo da aggiungere ai commenti positivi sul libro, che quel 'futuro' di cui parlano gli autori è già 'l'oggi' che viviamo, e tutto è terribilmente vero!

    ..lo darò da leggere subito a mio nipote ventenne,intelligente e divertente.sono sicura che lo aiuterà molto per rispondere alle domande stupide che ogni giorno si sente fare e a chi gli dice come in un ritornello: "io razzista? ma noooo, però è vero che...."

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Semplice ed efficace, ma...

    Un saggio efficace e di semplice lettura, che dimostra come il razzismo non abbia alcun fondamento genetico. Anche se non viene approfondito più di tanto, a mio avviso, il promettente inizio di analisi sociologica, ripreso in alcune sfumature del libro ma mai affrontato in maniera approfondita (n ...continua

    Un saggio efficace e di semplice lettura, che dimostra come il razzismo non abbia alcun fondamento genetico. Anche se non viene approfondito più di tanto, a mio avviso, il promettente inizio di analisi sociologica, ripreso in alcune sfumature del libro ma mai affrontato in maniera approfondita (nelle conclusioni si afferma in pratica che soffermarsi sui perchè culturali e psicologici della diversità sarebbe un argomento troppo lungo e complesso). Non condivido neppure il termine "razzismo" inteso come sentimento presente in ogni individuo. Dato che in alcune pagine (abbastanza contraddittorie, a onor del vero) ci si sofferma sulla necessità di restituire il giusto valore alle parole, io sostituirei questo termine con "paura del diverso". Una paura che c'è sempre e può essere affrontata, mentre il razzismo, al contrario, è un atteggiamento stolido e sordo ad evoluzioni. Purtroppo.

    ha scritto il 

Ordina per