Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Sono un liberale?

e altri scritti

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca Adelphi, 566)

4.3
(10)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845925080 | Isbn-13: 9788845925085 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Franco Salvatorelli , Michele Parodi , Luca Fantacci ; Curatore: Giorgio La Malfa

Genere: Non-fiction

Ti piace Sono un liberale??
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
La forma del pamphlet si addiceva a John Maynard Keynes, autore per lo più di interventi brevi e spesso polemici, nei quali combatteva le opinioni prevalenti ed esplorava nuovi punti di vista. Era sostanzialmente un lungo pamphlet Le conseguenze economiche della pace, il libro -destinato a renderlo celebre in tutto il mondo- con cui nel 1919 aveva preso le distanze dalla «follia» del Trattato di Versailles, sostenendo profeticamente che avrebbe provocato una guerra «a confronto della quale sarebbero apparsi trascurabili gli orrori di quella appena finita». E sarebbe stato un lungo pamphlet la stessa Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta, con cui nel 1936 avrebbe rovesciato le dottrine invalse e trasformato per sempre la teoria economica.
Per questo i saggi qui radunati propongono Keynes nella sua forma migliore e più stimolante. Scritti fra il 1919 e il 1946, nascono dall'insofferenza di un uomo di genio per le idee correnti, dalla sua ricerca di vie non ancora battute, e costituiscono insieme lo sfondo culturale e la premessa della rivoluzione che si attuerà con la Teoria generale. Keynes vi affronta le contraddizioni di fondo del capitalismo, che per 'funzionare' deve magnificare uno dei grandi vizi dell'uomo, l'auri sacra fames, l'avidità di denaro; riferisce ciò che ha visto nella Russia comunista, di cui analizza con precisione la forza e le debolezze; coglie il tramonto del laissez-faire, ossia il sistema di valori sociali conservatori che ha retto la società dell'Ottocento; guarda a un futuro lontano in cui i nostri nipoti, affrancati dal bisogno economico, potranno finalmente dedicare le loro energie ai piaceri dell'estetica e della cultura; prevede con straordinaria lucidità che in capo a qualche decennio le questioni che divideranno i partiti non saranno tanto quelle economiche, quanto quelle dei diritti civili, della sessualità, dei diritti indviduali. Nessun altro, fra i grandi economisti dell'epoca, è rimasto così vivo, nel pensiero e nello stile, come Keynes.

«Metà della scolastica saggezza della nostra classe dirigente si basa su assunti che un tempo erano veri -o parzialmente veri-, ma che lo sono sempre meno ogni giorno che passa. Dobbiamo inventare una saggezza nuova per una nuova era. E nel frattempo, se vogliamo fare qualcosa di buono, dobbiamo apparire eterodossi, problematici, pericolosi e disobbedienti agli occhi dei nostri progenitori.
«In campo economico questo significa anzitutto che dobbiamo escogitare nuove politiche e nuovi strumenti per adeguare e controllare il funzionamento delle forze economiche, così che non interferiscano in maniera intollerabile con l'idea odierna di che cosa sia appropriato e giusto nell'interesse della stabilità e della giustizia sociale»
Ordina per
  • 5

    Scritti

    lettere, discorsi del grande economista che restituisce un'immagine un po' diversa sia dal mainstream che lo vorrebbe uno sciocco spendaccione, sia un geniale studioso. E' stato certamente geniale, ma aveva anche molti dubbi su tutto ciò pensava. Potremmo dire che aveva idee che a volte non condi ...continua

    lettere, discorsi del grande economista che restituisce un'immagine un po' diversa sia dal mainstream che lo vorrebbe uno sciocco spendaccione, sia un geniale studioso. E' stato certamente geniale, ma aveva anche molti dubbi su tutto ciò pensava. Potremmo dire che aveva idee che a volte non condivideva. Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Ovvio e Geniale Bravo a scrivere Assolutamente non arrogante.

    Critica la possibile deriva populista che favorisce la conservazione insita nel sistema di consenso democratico.
    http://video.corriere.it/sono-liberale-scritti-john-may…
    http://temi.repubblica.it/micromega-online/liberaloidi-… ...continua

    Critica la possibile deriva populista che favorisce la conservazione insita nel sistema di consenso democratico.
    http://video.corriere.it/sono-liberale-scritti-john-maynard-keynes/b1313114-43df-11e0-b1c1-dd3fc08b55ae
    http://temi.repubblica.it/micromega-online/liberaloidi-anarcoliberisti-e-keynes/
    http://www.eticaeconomia.it/l%E2%80%99eresia-keynesiana-e-la-societa-giusta.html
    http://keynesiano.wordpress.com/2010/12/10/john-maynard-keynes-sono-un-liberale-e-altri-scritti/
    Keynes faceva parte della società dei 12 apostoli di Cambridge Keynes omosessuale, amava il balletto.
    Keynes "Il mercato può essere molto più irrazionale di quanto tu possa essere solvibile"
    Keynes distingue le situazioni in cui posso calcolare la probabilità dalle situazioni incerte
    Keynes già parlava di spesa corrente che doveva essere in pareggio e spesa per investimenti.
    Keynes spiega la differenza tra essere liberal-socialista e anarco-liberista.
    Keynes cita Hume e Locke ma si dimentica di Tommaso Moro.

    Pag 18 Nella Matbeth di Shakespeare Fair is foul and foul is fair. Il buono non è utile al progresso il cattivo cioè l'avidità lo è.
    Pag 19 Se l'individuo libero perseguendo i propri interessi giunge a fare il somme bene l'uomo d'affari soppianta il filosofo.
    Pag 19 Keynes il mondo non è governato ne dall'alto ne dal basso
    Pag 21 Keynes elogia piero sraffa a cui nulla sfugge
    Keynes contro la "follia" del trattato di Versailles. Il capitalismo per funzionare deve magnificare uno dei difetti Auri Sacra Fames.
    Nella teoria generale dice che presto o tardi sono le idee a rivelarsi pericolose nel bene o nel male non gli interessi costituiti.
    Pag 22-23 Il fondo monetario internazionale e Banca Mondiale è un'idea di Keynes, ma la realizzazione ha avuto una forte rielaborazione da parte
    degli Usa.
    Pag 24 Non vi è dubbio (per i neoclassici e monetaristi non è vero!) che uno degli ingredienti principali del successo del capitalismo nei
    confronti del comunismo siano state le idee Keynesiane sul modo di gestire saggiamente il sistema economico (se anche non vi fossero dubbi non è
    mai stato abbastanza riconosciuto!!). La Libertà di pensiero è essenziale per guardare al domani e rifuggere il mainstream della società dominante.
    IL CONSIGLO DEI QUATTRO
    Pag 35 Clemenceau era come i tedeschi, il tedesco capisce ed è in grado di capire soltanto l'intimidazione; è privo di generosità e di scrupoli nel negoziare,
    pronto ad approfittare.
    Pag 36 A un tedesco bisogna comandarlo. Nelle relazioni internazionali il bene delle nazioni a spese del male di altre. La politica di potenza (oggi in un mondo
    globalizzato è vero ma in modo diverso).
    Pag 38 La pace di Clemenceau doveva riportare indietro l'orologio della Germania con perdite territoriali, di popolazioni, distruggendo il sistema economico si indeboliva
    la Germania e si rendeva meno pericolosa. Clemenceau vede le cose in termini di Francia e di Germania, non di umanità e di civiltà europea in cerca di un nuovo ordine
    (incredibile un inglese come Keynes precursore dello spirito Europeista!!!). Non sono in gioco solo questioni ideali la pace cartaginese è in pratica
    sbagliata e impossibile.
    Pag 40 Tutte le speranze nel presidente U.s.a Wilson.
    Pag 43 Il programma mondiale di Wilson, esposto nei discorsi e nelle note, aveva messo in luce uno spirito e intenti così moralmente alti da non preoccuparsi per l'assenza di
    dettagli. In realtà le idee nella pratica erano lacunose e nebulose.
    Pag 44 Il presidente aveva una mente lenta nel formulare alternative.
    Pag 45 Wilson si lasciò condurre sulla base dei dati dei piani di colleghi molto più abili di lui. Il consiglio lavorava su proposte francesi e britanniche su alcune proposte
    assurde Wilson aveva gioco facile, ma questo fa parte della tecinca di composizione facendo sembrare una concessione di generosità.
    Pag 47 La creazione della Società della Nazioni era l'arrivo di un nuovo principio di governo del mondo; verità e giustizia nei rapporti internazionali e Clemenceau per igoiare
    questo rospo voleva una buona contropartita.
    Pag 52 Era difficile disingannare Wilson molto di più di quanto era stato ingannarlo! Perchè il disinganno ledeva in lui fiducia e rispetto di se stesso.
    Pag 55-60 Italia se ne va dal consiglio dei 4 i belgi tentavano di approfittarne con scarsi risultati in quel momento.
    Pag 65 Alfred Marshall usava gli scacchi per farsi passare il mal di testa.
    Pag 66 Gli studi classici non isegnano a riconoscere il valore del tempo e me ne allontanai.
    Pag 67 Alfred Marshall leggeva l'Euclide di Potts di nascosto.
    Pag 68 Mai impegnarsi se non si è freschi e riposati.
    Pag 73 Hamilton diffuse l'idea di arruolare Kant al servizio della chiesa d'inghilterra.
    Pag 74 Tra 1860-1862 esce First Principles di Herbert Spencer (oggi illeggibili), sorti dalla dicotomia Hamilton-Mansel. L'agnosticismo metafisico, il progresso evoluzionistico e l'etica
    utilitarista uniscono le forze.
    Pag 75 La possibilità di progresso dipende da fatti e deduzioni che sono ambito della scienza anche se l'economista non ha modo di incidere sulle capacità politiche e morali dell'uomo.
    Pag 76 Marshall leggendo Bampton Lectures di Mansel giunse alla conclusione che le possibilità dell'uomo erano il tema centrale delle riflessioni.
    Pag 79 Il grande economista deve possedere una rara combinazione di qualità. Deve raggiungere una certa perizia in svariati ambiti (matematici, storici, statistici, filosofici)
    Pag 81 Alfred ha sempre lavorato meglio all'aria aperta nel Sud Tirolo.
    Pag 89 Per Marshall che i socialisti fossero troppo sbrigativi nel pensare che l'abolizione della proprietà privata avrebbe spazzato via difetti e lacune della natura umana.
    Pag 91 Imparò da Von Thunen il concetto di Variazione Marginale
    Pag 92 MArginale è una traduzione quasi letterale di Grenznutzen di Menger.
    Pag 93-94 Jevons lo batte sul tempo ma il libro è molto impreciso e affrettato.
    Pag 95 Marshall applicò la matematica e il metodo dei diagrammi alla teoria economica.
    Pag 102 Il valore della moneta dipende da domanda e offerta. La domanda di moneta dipende dai vantaggi relativi di detenere moneta.
    Pag 103 La sfiducia in una moneta provoca rialzo dei prezzi. Distinzione tra tassi d'interesse "reali" e tassi d'interesse monetari.
    Pag 104 "parità del potere d'acquisto" come determinante del tasso di cambio.
    Pag 107 Marshall tutti i concetti importanti nelle note.
    Pag 109 Marshall profonda conoscenza dei fatti concreti per applicare la teoria. L'uomo è un prodotto delle circostanze e cambia con esso.
    Pag 114 MArshall aveva troppa paura di sbagliare.
    Pag 120 La scienza economica come scienza del miglioramento sociale.
    Pag 121 Il ruolo della domanda e del costo di produzione nella determinazione del valore contro Ricardo. Interdipendenza dei fattori economici governati da domanda e offerta.
    Pag 122 Qualsiasi agente sia più efficiente di un'altro in proporzione al suo costo tende a sostituire, limitandone così il prezzo di domanda.
    Pag 123 I concetti di lungo periodo e breve periodo sono di Marshall. La distinzione tra economie interne e economie esterne. LA differenza tra costo primario e costo supplementare.
    Pag 123-124 I concetti di rendita o surplus del consumatore sono una critica alla dottrina del laissez-faire.
    Pag 124-125 Marshall analisi del monopolio; e la sua analisi dei rendimenti crescenti, specie in presenza di economie esterne.
    Pag 125 Il concetto di elasticità della domanda.
    Pag 128 Principles of economics è non sensazionalistica non enfatico.
    Pag 129 Marshall bisogna avere grande rispetto per l'impianto generale del pensiero degli economisti passati
    Pag 133 Marshall simpatizzava per il movimento laburista e per il socialismo con J.S.Mill nessun sistema socialista sembra prevedere adeguati provvedimenti per mantenere alto lo spirito imprenditoriale e individuale.
    Pag 141 Marshall è contro le donne nella Royal Economics Society
    Pag 142-143 Marshall fa un discorso per dare all'Economia una dignità di corso a se stante e non parte di Scienze morali.
    Pag 150 I tedeschi sono forti e terribili, va fatta guerra ma non disprezzati.
    Pag 152 Nel 1919 Marshall pubblica Investment and Trade il carattere mutevole e transitorio delle forme di organizzazione aziendale
    SONO UN LIBERALE?
    Pag 160 Con i conservatori non potrei diventare una persona migliore. La lotta di classe mi troverebbe nella borghesia colta.
    Pag 160-161 I problemi economico sociali richiedono una trattazione sofisticata che sfugge alle masse quindi il partito conservatore gode di una posizione di vantaggio imponendo il programma dall'alto.
    Pag 161 Per esclusione sono convinto che il partito liberale è il miglior strumento per il progresso se solo avesse una leadership e un programma giusto.
    Pag 162 Le questioni che incombono scavalcano le vecchie visioni dei partiti.
    Pag 163 Credo che i germi della decadenza intelletuale del capitalismo individualistico siano da ricercare in un'istituzione che non gli è affatto propria, ma che esso ha preso in consegna dal sistema sociale che lo ha preceduto,
    il feudalesimo. Sto parlando del principio ereditario della trasmissione della richezza.
    Pag 164 L'istituzione più lunga la chiesa si è preservata dall'ereditarietà. I sentimenti di malevolenza, invidia e odio verso chi detiene richezza e potere mal si conciliano con gli ideali di edificazione di un'autentica repubblica sociale.
    Pag 171 Dobbiamo inventare una saggezza nuova per una nuova era. E nel frattempo se vogliamo fare qualcosa di buono dobbiamo apparire eterodossi problematici pericolosi e disobbedienti agli occhi dei nostri progenitori. In campo economico dobbiamo
    escogitare nuove politiche e nuovi strumenti per controllare le forze economiche così che non interferiscono in maniera intollerabile con l'idea di un appropriato e giusto interesse in stabilità e giustizia sociale.
    UN BREVE SGUARDO ALLA RUSSIA
    Pag 176 Vi sono due tipio di religione: una celeste e una terrena, quella per dei mistici sognatori e quella degli idealisti pratici.
    Pag 179 Il lenninismo è la combinazione di religione e affari.
    Pag 180 Molti in quest'era senza religione hanno una forte curiosità verso la russia.
    Pag 181 Snob!
    Pag 185 Il sistema in Russia per ora non proibisce di comprare e vendere per realizzare profitto. L'orientamento politico non è vietarle, ma renderle disonorevoli.
    Pag 186 All'inizio si pensava che il comunismo dovesse abolire la moneta poi si è cambiato idea la moneta come strumento di distribuzione e di calcolo non è incoerente con il comunismo.
    Pag 187 Ad un basso livello di efficienza il sistema funziona e possiede elementi di stabilità.
    Pag 188 Il proletario cittadino sfrutta l'agricoltore urbano vivendo sopra le proprie possibilità però almeo il contadino ha avuto la terra. Taroccano il prezzo basso quello del grano e alto quello dei vestiti. Forti flussi di migrazione verso le città e forte disoccupazione.
    Pag 192 Il comunismo russo non penso che non possa nei suoi elementi utili essere applicato con pari o maggior successo in U.k senza perdere i caratteri ideali borghesi britannici. Il capitalismo moderno è irreligioso, privo di unità, senza senso civico una mera congerie di arrivisti. Per sopravvivere deve avere un'immenso successo.
    Pag 193 Ci si comincia a chidere se i vantaggi di mantenere economia e religione in compartimenti stagi siano sufficienti a controbilanciare gli svantaggi di natura morale.
    Pag 194 le religioni decadono perchè non toccano questioni essenziali.
    Pag 194-195 l'oppressione dovuta a troppa serietà dei Russi.
    LA FINE DEL LAISSEZ-FAIRE
    Pag 200 Nelle mani di J. Locke e di Hume nasce l'individualismo. In Hume nasce l'individualismo. In Hume ricerca sui principi della morale "la sola fatica che la virtù richieda è quella del calcolo corretto, e di una preferenza costante per la felicità maggiore". Questi principi destituiscono il monarca e la chiesa. Paley e Bentham parlavano dell'edoismo utilitarista. Rousseau mutuò da Locke il contratto sociale e ne ricavò la volontà generale.
    Pag 201 Bentham non c'è motivo razionale, per preferire la felicità di un individuo, perfino la propria a quella del maggior numero di individui. Hume invece diceva "non è contrario alla ragione preferire la distruzione del mondo ad un graffio al proprio dito ", non è contrario alla ragione preferire la propria roviano a vantaggio di un indiano. La ragione è e deve essere schiava delle passioni". Per Rousseau l'eguaglianza deriva dalla stato di natura, per Paley della volontà di Dio,
    per Bentham dalla legge matematica dell'indifferenza.
    Pag 202 Il primo 800 riuscì a realizzare unione miracolosa tra individualismo conservatore di Locke, Hume e socialismo utilitarista e egualitarismo democratico di Rousseau, Paley, Bentham e Godwin. L'idea di armonia divina tra vantaggio privato e bene pubblico furono economisti a dare basi. Alla dottrina filosofica secondo cui il governo non deve interferire a quella divina che non ne ha bisogno, si aggiunge la prova scientifica di Adam Smith.
    Pag 203 L'inattitudine dei governati aiutava a spingere al laissez-faire e questo sentimento non è affatto scomparso!! (è quindi tutto interessa della destra liberare avere inetti al governo in modo da screditare il ruolo. sempre ammesso che lo stato possa fare solo difesa e cose minimine)
    Pag 204 ma si arriva ancora oltre a dire che l'essere umano è il frutto della libera concorrenza legandosi alla teoria del caso.
    Pag 205 Studiare la storia del pensiero è una premessa necessaria all'emancipazione della mente
    Pag 206 Attenzione a non far coincidere quello che si presume gli economisti hanno detto cioè non far coincidere la versione volgare delle dottrine con quella vera. Laissez Faire deriva dal mercante LEGENDRE che rispondendo a Colbert ha detto "nous laissez faire"
    Pag 209 Dopo il pensiero malthusiano si passò nella seconda metà del XVII sec da un laissez-faire ottimistico ad un laissez faire pessimistico (del meno peggio meglio naturale che artificiale)
    Pag 211-212 Alfred Marshall cita una serie di casi dove interesse individuale diverso da collettivo
    Pag 212 Si procede per tentativi ed errori, gli errori sono eliminati dalla concorrenza.
    Pag 213 Ogni consumatore consuma come vuole si soddisfa per primo chi è disposto a spendere di più. Necessità dell'arricchimento personale illimitato come incentivo al massimo sforzo. Un sistema che permette all'individuo abile o fortunato di reccogliere l'intero frutto porta a coltivare l'arte di trovarsi al posto giusto nel momento giusto.
    Pag 214 Tutte le analisi dei danni dati dal darwinismo e dal laissez-faire (cioè amore per il denaro) gli economisti li lasciano più avanti cioè l'analisi della realtà la trascurano!
    Pag 214 La conclusione che gli individui, agendo indipendentemente per il proprio interesse, produrranno la massima ricchezza complessiva, dipende da una varietà di presupposti infondati.
    Pag 215 Il laissez faire ha anche attecchito grazie alla cattiva qualità delle proposte di opposizione protezionismo da una parte e socialismo marxista dall'altra.
    Pag 218 Il mondo non è governato dall'alto in modo che l'interesse privato e l'interesse sociale coincidano sempre, ne è governato dal basso di modo che coincidano all'atto pratico.
    Pag 219 Agenda del governo e i non agenda del governo
    Pag 220 Uno dei più interessanti e sottovalutati sviluppi degli ultimi è stata infatti la tendenza alla socializzazione da parte delle grandi imprese.
    Pag 220 Quando si raggiunge tale livello di dimensione è più importante la stabilità e la reputazione che non la massimizzazione dei profitti.
    Pag 222 Il socialismo di stato ha le stesse origini dell'individualismo ambedue pongono enfasi alla libertà, uno in senso negativo, evitare limitazioni, l'altro in senso positivo distruggere
    i monopoli naturali o acquisiti.
    Pag 223 Molti dei principali mali economici del nostro tempo sono frutto del rischio, dell'incertezza e dell'ignoranza. "Istat o censis" che diffonde i dati statistici per ridurre ignoranza mitico!
    Pag 225 La confusione nel pensiero e nei sentimenti porta alla confusione nel discorso.
    AURI SACRA FAMES
    Pag 229 Furono i Micene
    Pag 230 A parte periodi brevi l'oro è stato una merce eccezzionalmente scarsa per svolgere il ruolo principale di moneta.
    POSSIBILITA' ECONOMICHE PER I NOSTRI NIPOTI
    Pag 235 Scambiamo reumatismi della vecchiaia (del capitalismo) quelli che in realtà sono disturbi crescita troppo veloce.
    Pag 237 Prima del 700 ci sono stati periodi migliori di altri al 50% massimo al 100% il progresso lento è da attribuire all'assenza di innovazioni importanti e dall'assenza di accumulo di capitale.
    Pag 238 L'era moderna si apre con l'accumulazione del capitale avvenuta nel 500.
    Pag 240 Keynes parla di disoccupazione tecnologica la rapidità dei cambiamenti ci danneggia, e ci pone problemi di non facile soluzione. Ma si tratta di uno scompenso temporaneo. Questo significa che nel lungo periodo, l'umanità è destinata a risolvere il problema economico.
    Pag 241 Bisogni assoluti (o primari) e quelli relativi che si manifesta nel confronto con i nostri simili che possono diventare insaziabili (Mitico anticipa la piramide dei bisogni di Maslow). Risolvere il problema economico sarebbe sbalorditivo. Perchè il porblema economico, la lotta per la sopravvivenza è sempre stato il problema fondamentale.
    Pag 244 Il desiderio del denaro fine a se stesso (da non confondersi con quello che aiuta a gustare la vita) è a metà tra criminale e patologico.
    Pag 255 Finchè si è mantenuto il golden standard - il che implica che i prezzi delle merci scambiate internazionalmente dovessero essere uguali ovunque - comporta una corsa competitiva verso la deflazione, in cui ciascuno tenta di ridurre i prezzi più rapidamente degli altri, una corsa che aggrava la disoccupazione e le perdite delle imprese.
    Pag 256 La pace, la fiducia e un equilibrio economico armonioso per tutti i Paesi del globo, che sono strettamente interrelati, è l'unico obiettivo che valga la pena di perseguire.
    MALTHUS
    Pag 260 Malthus come Marshall emerge da un ambiente di preti anglicani
    Pag 263-264-265 Daniel papà di Robert era in contatto come Hume e Jean Jack Rousseau. Daniel Malthus e J.J. Rousseau passione comune per Botanica.
    Pag 270 Paley Principles of Morality and Politic e Abrahma Tucker the life of Nature Pursued testi che ispirano Malthus.
    Pag 272 Malthus legge Declino e caduta dell'impero Romano di Gibbon passioni cricket e pattinaggio.
    Pag 276 Malthus contesta Paley che dice che la felicità si misura con il n° degli abitanti
    Pag 281 Secondo l'idea piena di buon senso di Malthus i prezzi e i profitti sono principalmente determinati da "domanda Effettiva". Ricardo era fautore di un'approccio più rigido: guardando ai costi reali alla divisione. Ricardo è il padre della teoria quantitativa della moneta e la parità del potere d'acquisto delle valute.
    Pag 282 Malthus si chiedeva come mai il prezzo del grano aumentato più della carenza del raccolto. Mentre Ricardo invoca la quantità di moneta in circolazione Malthus individua la causa nell'aumento dei redditi degli operai.
    Pag 285 Nessun incentivo all'edilizia popolare perchè incentivo ai matrimoni precoci.
    Pag 286 L'economia è una scienza molto pericolosa.
    Pag 291 Nelle discussioni Ricardo era il teorico Malthus d'investigatore induttivo e intuitivo.
    Pag 294 Ricardo studia la teoria della distribuzione del prodotto in condizioni di equilibrio, e Malthus si concentra su ciò che determina il volume della produzione giorno per giorno nel mondo reale.
    Pag 295 Malthus cerca l'utilità pratica. Ricordo l'offerta risponde sempre ai gusti dell'umanità Malthus se la domanda non vincola non c'è offerta.
    Pag 296 La quasi scomparsa della linea di pensiero di Malthus e il completo dominio di Ricardo lungo tutto un secolo siano stati un disastro per il progresso della scienza economica. Malthus Buon senso Ricardo testa fra le nuvole.
    Pag 302 La colpa di Malthus sta nell'aver trascurato completamente il ruolo del tasso d'interesse.
    NEWTON
    Pag 312 Sant'Atanasio aveva messo in giro la calunnia che Ario era morto in una latrina. Newton era unitario non credeva nella trinità, ma non lo manifestò pubblicamente.
    Pag 317 Newton grande speculatore esce indenne dal periodo delle bolla speculativa della South Sea Company.

    ha scritto il