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Sono una snob?

Di

4.3
(17)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 120 | Formato: Altri

Isbn-10: 8896665248 | Isbn-13: 9788896665244 | Data di pubblicazione: 

Genere: Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 0

    “A chi mi recensisce offro un’ampia porzione di pelle, ma ben poca carne e sangue... Le uniche critiche che fanno sanguinare sono quelle che non vengono pubblicate; sono quelle private.”


    Non avevo letto nulla di Virginia Woolf. Non saprei neppure dire perché, credo dipenda da una so ...continua

    “A chi mi recensisce offro un’ampia porzione di pelle, ma ben poca carne e sangue... Le uniche critiche che fanno sanguinare sono quelle che non vengono pubblicate; sono quelle private.”

    Non avevo letto nulla di Virginia Woolf. Non saprei neppure dire perché, credo dipenda da una sorta di avversione (inspiegabile) legata al suono del suo cognome. Sicuramente non mi sarei avvicinata a lei leggendo dei saggi.
    Questi scritti mi hanno colpita (ma anche un po’ distratta) per la capacità di espandere, quasi all’infinito, un discorso partendo da un particolare, che sia una macchia nera su un muro, l’acquisto di una matita, o la vista di una falena. E, mentre leggevo, riaffioravano dei ricordi di una lezione delle scuole superiori. Come spesso faccio, poi sono andata a cercare informazioni sulla vita dell’Autore e, puntualmente, (su wikipedia) trovo qualcosa che mi fornisce una spiegazione.

    ”Con le stesse tecniche operate da James Joyce in Irlanda, Marcel Proust in Francia e Italo Svevo in Italia, Virginia Woolf abbandona la tecnica di narrazione tradizionale per svilupparne una più moderna. Eliminando la forma comune di dialogo diretto e la struttura tradizionale della trama porta l'attenzione del romanzo al monologo interiore del soggetto preso in questione. Il tempo si differenzia per l'assenza di una cronologia precisa. La narrazione procede attraverso spostamenti in avanti e all'indietro nel tempo, assieme la maggior parte delle volte a pensieri e ricordi suscitati dall'ambiente circostante. (…). Il linguaggio si presenta particolarmente raffinato e ricercato, ricco di similitudini, metafore, assonanze, e allitterazioni usato per esprimere il flusso di coscienza. Il tempo non è visto come uno scorrere perenne bensì come una serie di momenti staccati successivamente riuniti dall'associazione di idee o dall'immaginazione.”

    Il medesimo stile si ritrova anche in questi saggi. L’Autrice parte da un dettaglio, magari insignificante, ma ad esso segue il flusso dei suoi pensieri, delle sue idee, dei suoi sentimenti, dei suoi ricordi, tanto che, dopo poco, con questo “saltare di palo in frasca”, si perde di vista il filo del discorso. Ho gradito molto il saggio “A zonzo per le vie di Londra”, in cui ho trovato affascinante la descrizione delle vie londinesi in inverno. Ad un certo punto si ha proprio la sensazione di vagabondare tra le parole, il discorso si amplia, ci si perde nel flusso dei (suoi) pensieri, per poi, alla fine, ritornare il punto di partenza.

    P.s. Ho appurato di non essere una snob, ma prima di esprimere un giudizio definitivo, e magari snobbare Virginia Woolf, dovrò leggere un suo romanzo.

    ha scritto il 

  • 0

    E' qui ed è bellissimo

    Virginia Woolf: "SONO UNA SNOB?", memorie di una sognatrice dilettante

    http://chronica-libri.blogspot.com/2011/11/virginia-woolf-sono-una-snob-memorie-di.html

    ha scritto il 

  • 5

    She walks in beauty like the night

    Otto brevissimi, perfetti saggi:

    Sono una snob?
    A zonzo per le vie di Londra.
    Il committente e il croco.
    La macchia sul muro.
    Sulla malattia.
    L'attimo: una sera d'estate.
    Pensieri di pace durante un bombardamento aereo.
    La morte della falena. ...continua

    Otto brevissimi, perfetti saggi:

    Sono una snob?
    A zonzo per le vie di Londra.
    Il committente e il croco.
    La macchia sul muro.
    Sulla malattia.
    L'attimo: una sera d'estate.
    Pensieri di pace durante un bombardamento aereo.
    La morte della falena.

    Apparsi in anni diversi, su riviste o nella raccolta di saggi Moments of being – ne avevo una copia senza ISBN con la copertina celeste polvere, ricordo, sono andata a cercarla ma ovviamente non riesco a trovarla – sono una vera delizia, un dessert da assaporare ad ogni cucchiaio, nel miglior stile Woolf si hanno acume, leggerezza, eleganza, ironia e una capacità di osservare il mondo che non è comune. Una piccola deliziosa perla, che invoglia a recuperare – anche ricomprandoli, al limite, oh yes – i suoi saggi completi. Ma perché mettere un limite alla bellezza? La sua opera omnia, direi.

    ha scritto il