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Sopra eroi e tombe

By Ernesto Sabato

(506)

| Paperback | 9788806178352

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Book Description

«Il più grande romanzo sudamericano, uno dei grandi libri del Novecento». Claudio Magris

Per la prima volta tradotto integralmente, Sopra eroi e tombe è una storia d'amore, mistero e follia che passa attraverso le vicende dei singoli personaggi (a Continue

«Il più grande romanzo sudamericano, uno dei grandi libri del Novecento». Claudio Magris

Per la prima volta tradotto integralmente, Sopra eroi e tombe è una storia d'amore, mistero e follia che passa attraverso le vicende dei singoli personaggi (alcuni, come Alejandra, indimenticabili), quelle di una famiglia «maledetta», quelle di alcune fasi della storia argentina. È soprattutto un romanzo che racconta l'inestricabile compresenza nella vita di luce e buio, di sentimenti radiosi e perversioni, di lunghe angosce e attimi di felicità.
Un libro che mescola tutti i generi romanzeschi, dal gotico al sentimentale, dal filosofico alla satira sociale, ma che alla fine può essere classificato solo, come ha scritto Gombrowicz, «nel genere sospetto di quei romanzi che si leggono d'un fiato e quando li abbiamo finiti ci si accorge che sono le quattro del mattino».

Alejandra è una ragazza affascinante ma enigmatica e scostante. Epilettica, sonnambula, sembra possedere attitudini paranormali, oppure è solo agitata da forze più grandi di lei, che non riesce, o non vuole, dominare.
E nasconde un inconfessabile mistero.
Martín, invece, è un innamorato possessivo e un po' noioso. Per lui stare con Alejandra è un'esperienza sconvolgente in tutti i sensi, che lo può portare dall'estasi all'angoscia in pochi minuti.
Bruno è un intellettuale dal carattere contemplativo, tendente alla malinconia e al rimpianto, alla ricerca di un'impossibile saggezza.
Fernando è un paranoico ossessionato dall'idea che tutti i ciechi facciano parte di una setta demoniaca destinata alla conquista del mondo. Percorre il suo viaggio nei territori del male e della perversione con la più raffinata e paradossale lucidità.
Ma tutta la sua famiglia, gli Olmos, depositari di antichi valori, sono toccati dalla tara della follia e del decadimento. In attesa di una tragica e spettacolare purificazione.

106 Reviews

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  • 25 people find this helpful

    I «benché» sono quasi sempre «perché» sconosciuti (M. Proust)

    All'inizio, già reduce dalla lettura de “Il Tunnel”, pensavo alla differenza fra Sabato e buona parte degli altri latino-americani. Dopo i primi capitoli ho dovuto ricredermi. Se non proprio magico, il suo ha iniziato ad essere un realismo leggendari ...(continue)

    All'inizio, già reduce dalla lettura de “Il Tunnel”, pensavo alla differenza fra Sabato e buona parte degli altri latino-americani. Dopo i primi capitoli ho dovuto ricredermi. Se non proprio magico, il suo ha iniziato ad essere un realismo leggendario, una miscela della Allende e di Marquez che per numero di personaggi aveva poco da invidiare alle saghe familiari di entrambi. Il libro è diviso in tre parti ed ognuna di esse paga pegno alla convinzione di Sabato che l’uomo sia conoscibile solo attraverso l’arte e che le problematiche dell’umanità non siano adatte alla coerenza, ma debbano essere rappresentate nella loro paradossalità contraddittoria.
    Cosa significa ciò? Cosa comporta leggere questo libro? Citando Sabato direi
    “Cercare una pietra preziosa in una poltiglia di fango e escrementi”
    La prima parte è quella dell’amore, dell’incontro fra Martin ed Alejandra, della quale preventivamente viene specificato il triste destino. Alejandra è quel tipo di donna tormentata ed insopportabile con cui è bene che perdano tempo coloro che si sentono redentori. La seconda parte è il brogliaccio del romanzo che ha dato fama mondiale a Saramago, Cecità. Diciamo che nell'economia del libro, è una parte che potrebbe essere tranquillamente omessa. Se le mie stelle sono solo tre, lo si deve alla noia con la quale mi son sorbito le farneticazioni, in prima persona, del debordante Ferdinando Vidal. La terza parte vede ancora Vidal come protagonista, in questo caso però, è analizzata l’influenza del suo carisma sulla vita del narratore. Le parti non sono scollate, ma neppure saldate benissimo fra loro. Su tutto il romanzo poi, domina il sentimento nazionale, il concetto di patria.
    Julio Velasco una volta disse: i messicani discendono dagli aztechi, i peruviani dagli Incas e gli argentini dalle navi.
    E’ un’ottima sintesi per una nazione che non è né Europa né America, un luogo dove non c’è niente di solido, dove l’uomo sembra più fallimentare che altrove.
    Voi non avete idea di quante pietre preziose vi siano nella poltiglia di queste pagine. Occorrono pazienza, stomaco e resistenza, ma si viene premiati. Opportunamente lavata, metto sul tavolo una delle mie, in modo che a nessun altro venga in mente di reclamarla a fine lettura.
    Giacché le persone sincere e oneste, non essendo in grado di occultare i sentimenti di rifiuto o di distanza provocati da tante circostanze della vita, non riescono mai ad ammaliare gli altri come fanno i cinici e i bugiardi. Le bugie sono spesso più gradevoli della verità, per molta gente. La verità è sempre macchiata da imperfezioni, persino nelle persone più vicine alla perfezione.

    Colonna Sonora:

    Ella Fitzgerald
    http://www.youtube.com/watch?v=ZYu0vNxiMrM

    Guccini
    http://www.youtube.com/watch?v=A68DYsOsbHM

    Celentano
    http://www.youtube.com/watch?v=TePjliGxKmo

    E-Book N°68
    Sopra eroi e tombe (ERNESTO SÁBATO)
    Agosto 2014

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    Nood-Lesse said on Sep 11, 2014 | 13 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    Tu sei bello quando cerchi di non essere interessante con così tanto impegno.
    Devi cantare sotto la doccia, non sul palco.

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    crepacuore said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sopra eroi e tombe di Ernesto Sabato non è il libro che mi aspettavo di leggere, non è il libro che avrei voluto leggere adesso. Costituito da tre parti piuttosto eterogenee tra di loro, in realtà, di esse si salva, a mio giudizio, solo la seconda, q ...(continue)

    Sopra eroi e tombe di Ernesto Sabato non è il libro che mi aspettavo di leggere, non è il libro che avrei voluto leggere adesso. Costituito da tre parti piuttosto eterogenee tra di loro, in realtà, di esse si salva, a mio giudizio, solo la seconda, quel rapporto sui ciechi che è un allucinato e paranoico resoconto delle inquietanti trame di una segreta associazione di non vedenti, operante nella società a tutti i livelli e su scala internazionale, in cui si imbatte per caso e poi per destino il protagonista di questa sezione del romanzo. Mentre il vero 'punto debole' del libro è proprio la prima parte, un'adolescenziale e psico-drammatica storia d'amore con tutti i difetti dell'assolutismo e dell'estremismo del sentimentalismo giovanile.

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    nicce said on Apr 13, 2014 | Add your feedback

  • 32 people find this helpful

    "Dio è un povero diavolo, alle prese con un problema troppo complicato per le sue forze. Lotta con la materia come un artista con la propria opera. Qualche volta, in qualche momento, riesce ad essere Goya, ma generalmente è un disastro".

    Valve rugose ed asimmetriche all’interno delle quali , a causa della penetrazione di un corpo estraneo nel mantello soffice, viene secreta una sostanza cristallina che si deposita sull’inclusione sino a ricoprirla strato su strato di un lucente rive ...(continue)

    Valve rugose ed asimmetriche all’interno delle quali , a causa della penetrazione di un corpo estraneo nel mantello soffice, viene secreta una sostanza cristallina che si deposita sull’inclusione sino a ricoprirla strato su strato di un lucente rivestimento.
    Descrizione di un B-movie seriale sul tema Blob ed affini ? Vedremo.
    Secondo Sabato “Non esistono temi grandi e piccoli, contenuti sublimi e altri triviali.La stessa storia dello studente povero che uccide un’usuraia puo’ essere una semplice cronaca poliziesca o diventare Delitto e Castigo”.
    Ed ecco che lo stesso elemento fattuale (ma come scrivo ?) puo’ diventare la trama di un film di seconda categoria o la nascita di una perla naturale.
    Se sei Ernesto Sabato avrai scritto "Sopra eroi e tombe” e' nascera' una perla partendo comunque da un’ostrica dalle rugose valve asimmetriche.
    Perche’ asimmetrico e’ il romanzo dello scrittore argentino , composto da parti che si intrecciano in un tessuto narrativo che e’ juta, non seta , sangue e discesa agli Inferi , dolore e allucinata fantasmogoria , mai ricamo letterario e continuo, impietoso , scavo psicologico.
    Una visione sotterranea che ha un suo fulcro nell’onirico “Rapporto sui ciechi” , elemento di dissonante accordo tra le quattro parti del romanzo , chiave di lettura paradossalmente avulsa dal resto del romanzo eppure ad esso intrinsecamente connessa (no , vi assicuro non e’ follia quello che ho scritto..non piu’ di altre mie cose almeno).
    “Sopra eroi e tombe” si apre con il frammento di una notizia di cronaca nera , un incipit che e’ solo una fragile base da cui immediatamente si scivola nell’incerto , nelle tenebre di una realta’ altra che si muove sotterranea nei sobborghi di Buenos Aires, definita “un fenomeno psicologico”dallo stesso autore.
    In realta’ i luoghi del romanzo non sono solo rintracciabili sulla carta “i luoghi veri non lo sono mai “ (cit).
    In un gioco in cui simbolico e reale si intrecciano troviamo infatti con sgomento, tra le mura notturne e fatiscenti della dimora degli Olmos, un eco della vita di Sabato ( negli ultimi anni della sua esistenza , lo scrittore si rifugio’ in una casa altrettanto decadente "Voglio che la casa resti cosi com'è, con le sue crepe e le pareti mezzo scrostate…questa casa in cui nacque la mia opera e in cui morì Matilde").
    Il romanzo stesso , in fondo, e’ una storia di solitudini, di assenze perse nel flusso incessante della storia “Ogni personaggio ascolta o racconta la sua parte di storia e la storia di tutti passa di mano in mano come in un gesto infinito dove ogni persona cerca la propria verità in quella dell’altro. In questi personaggi della solitudine c’è come una comunione terrena”.
    Non puo’ stupire quindi che la ritirata incolore dei resti di un esercito sconfitto, verso un confine lontano nel tempo, (tra le pagine piu’ belle di questo grandioso affresco letterario della vita) continui , atemporale , verso il Sud cent’anni dopo ..e’ solo un passaggio di consegne.
    Eppure , nel crepuscolo di una vita ed anche oltre l’oltraggio della morte, qualcosa sopravvive.
    Non e’ solo l’amore che la morte non riesce a spegnere ma “quella lacerata regione intermedia chiamata anima, regione in cui accade tutto ciò che di grave e di importante appartiene all’esistenza: l’amore e l’odio, il mito e la finzione, la speranza e il sogno; nulla di tutto questo è puro spirito, quanto piuttosto un violento miscuglio di idee e sangue. Ansiosamente duale, l’anima soffre tra la carne e lo spirito, dominata dalle passioni del corpo mortale, ma aspirando all’eternità dello spirito”.
    Leggete Sabato ..non siate ciechi di fronte a lui.

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    maxxam66 said on Feb 25, 2014 | 27 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    fuori tempo

    forse è solo che non si può incontrare Sabato di Lunedì.
    p.s. poi anche una duecentina di pagine in meno avrebbero giovato. a me.

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    lilli said on Feb 1, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Dio mio che fatica!
    Sarà un po' colpa del trasferimento a Berlino, ma ho faticato moltissimo a terminare questo romanzo, questo mosntrum tripartito che, se non fosse per le corrispondenze stilistiche semprebrebbe frutto di tre persone differenti.
    La ...(continue)

    Dio mio che fatica!
    Sarà un po' colpa del trasferimento a Berlino, ma ho faticato moltissimo a terminare questo romanzo, questo mosntrum tripartito che, se non fosse per le corrispondenze stilistiche semprebrebbe frutto di tre persone differenti.
    La prima parte, che narra la storia tormentata di Martino e Alessandra, si legge di un fiato e comprende alcuni dei momenti più fulminanti dal punto di vista narrativo, linguistico e filosofico, compresa una divertentissima stroncatura di Borges.
    La parte centrale, il famigerato Rapporto sui ciechi, è una specie di romanzo breve a sé stante, un saggio psicopatico e surreale sul male e sul bene.
    La terza parte è in qualche modo storica e ricostruisce, attraverso i rapporti tra Bruno e Fernando, la storia della sciagurata famiglia Olmos, che è legata indissolubilmente a quella dell'Argentina.

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    ombraluce said on Dec 25, 2013 | 1 feedback

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