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Sopra eroi e tombe

Di

Editore: Editori Riuniti

4.3
(488)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 372 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese

Isbn-10: 8835937418 | Isbn-13: 9788835937418 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Fausta Leoni

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 4

    "E pensava, come davanti a un abisso, quanto poco restava di questo cammino verso il nulla"

    Per molti giorni questo libro è stato il mio viatico sul cammino verso il regno del sonno.
    L'ho mangiato, assimilato, assorbito al punto che esso è diventato parte di quella materia caotica e ricca alla quale i sogni attingono per formare se stessi (ho sognato addirittura - in un sogno conc ...continua

    Per molti giorni questo libro è stato il mio viatico sul cammino verso il regno del sonno.
    L'ho mangiato, assimilato, assorbito al punto che esso è diventato parte di quella materia caotica e ricca alla quale i sogni attingono per formare se stessi (ho sognato addirittura - in un sogno concreto quanto la realtà - di vivere in un mondo di ciechi).

    Sabato, grande padre (padre di molti scrittori sudamericani e, in particolare, di Bolaño e del suo I detective selvaggi), sente, nei nervi, nel cuore, nel cervello, in un'empatia estrema, i dolori della sua Argentina (madre di piccoli, commoventi eroi, sconfinato cimitero di tombe).

    ha scritto il 

  • 3

    I «benché» sono quasi sempre «perché» sconosciuti (M. Proust)

    All'inizio, già reduce dalla lettura de “Il Tunnel”, pensavo alla differenza fra Sabato e buona parte degli altri latino-americani. Dopo i primi capitoli ho dovuto ricredermi. Se non proprio magico, il suo ha iniziato ad essere un realismo leggendario, una miscela della Allende e di Marquez che p ...continua

    All'inizio, già reduce dalla lettura de “Il Tunnel”, pensavo alla differenza fra Sabato e buona parte degli altri latino-americani. Dopo i primi capitoli ho dovuto ricredermi. Se non proprio magico, il suo ha iniziato ad essere un realismo leggendario, una miscela della Allende e di Marquez che per numero di personaggi aveva poco da invidiare alle saghe familiari di entrambi. Il libro è diviso in tre parti ed ognuna di esse paga pegno alla convinzione di Sabato che l’uomo sia conoscibile solo attraverso l’arte e che le problematiche dell’umanità non siano adatte alla coerenza, ma debbano essere rappresentate nella loro paradossalità contraddittoria.
    Cosa significa ciò? Cosa comporta leggere questo libro? Citando Sabato direi
    “Cercare una pietra preziosa in una poltiglia di fango e escrementi”
    La prima parte è quella dell’amore, dell’incontro fra Martin ed Alejandra, della quale preventivamente viene specificato il triste destino. Alejandra è quel tipo di donna tormentata ed insopportabile con cui è bene che perdano tempo coloro che si sentono redentori. La seconda parte è il brogliaccio del romanzo che ha dato fama mondiale a Saramago, Cecità. Diciamo che nell'economia del libro, è una parte che potrebbe essere tranquillamente omessa. Se le mie stelle sono solo tre, lo si deve alla noia con la quale mi son sorbito le farneticazioni, in prima persona, del debordante Ferdinando Vidal. La terza parte vede ancora Vidal come protagonista, in questo caso però, è analizzata l’influenza del suo carisma sulla vita del narratore. Le parti non sono scollate, ma neppure saldate benissimo fra loro. Su tutto il romanzo poi, domina il sentimento nazionale, il concetto di patria.
    Julio Velasco una volta disse: i messicani discendono dagli aztechi, i peruviani dagli Incas e gli argentini dalle navi.
    E’ un’ottima sintesi per una nazione che non è né Europa né America, un luogo dove non c’è niente di solido, dove l’uomo sembra più fallimentare che altrove.
    Voi non avete idea di quante pietre preziose vi siano nella poltiglia di queste pagine. Occorrono pazienza, stomaco e resistenza, ma si viene premiati. Opportunamente lavata, metto sul tavolo una delle mie, in modo che a nessun altro venga in mente di reclamarla a fine lettura.
    Giacché le persone sincere e oneste, non essendo in grado di occultare i sentimenti di rifiuto o di distanza provocati da tante circostanze della vita, non riescono mai ad ammaliare gli altri come fanno i cinici e i bugiardi. Le bugie sono spesso più gradevoli della verità, per molta gente. La verità è sempre macchiata da imperfezioni, persino nelle persone più vicine alla perfezione.

    Colonna Sonora:

    Ella Fitzgerald
    http://www.youtube.com/watch?v=ZYu0vNxiMrM

    Guccini
    http://www.youtube.com/watch?v=A68DYsOsbHM

    Celentano
    http://www.youtube.com/watch?v=TePjliGxKmo

    E-Book N°68
    Sopra eroi e tombe (ERNESTO SÁBATO)
    Agosto 2014

    ha scritto il 

  • 2

    Sopra eroi e tombe di Ernesto Sabato non è il libro che mi aspettavo di leggere, non è il libro che avrei voluto leggere adesso. Costituito da tre parti piuttosto eterogenee tra di loro, in realtà, di esse si salva, a mio giudizio, solo la seconda, quel rapporto sui ciechi che è un allucinato e p ...continua

    Sopra eroi e tombe di Ernesto Sabato non è il libro che mi aspettavo di leggere, non è il libro che avrei voluto leggere adesso. Costituito da tre parti piuttosto eterogenee tra di loro, in realtà, di esse si salva, a mio giudizio, solo la seconda, quel rapporto sui ciechi che è un allucinato e paranoico resoconto delle inquietanti trame di una segreta associazione di non vedenti, operante nella società a tutti i livelli e su scala internazionale, in cui si imbatte per caso e poi per destino il protagonista di questa sezione del romanzo. Mentre il vero 'punto debole' del libro è proprio la prima parte, un'adolescenziale e psico-drammatica storia d'amore con tutti i difetti dell'assolutismo e dell'estremismo del sentimentalismo giovanile.

    ha scritto il 

  • 5

    "Dio è un povero diavolo, alle prese con un problema troppo complicato per le sue forze. Lotta con la materia come un artista con la propria opera. Qualche volta, in qualche momento, riesce ad essere Goya, ma generalmente è un disastro".

    Valve rugose ed asimmetriche all’interno delle quali , a causa della penetrazione di un corpo estraneo nel mantello soffice, viene secreta una sostanza cristallina che si deposita sull’inclusione sino a ricoprirla strato su strato di un lucente rivestimento.
    Descrizione di un B-movie seria ...continua

    Valve rugose ed asimmetriche all’interno delle quali , a causa della penetrazione di un corpo estraneo nel mantello soffice, viene secreta una sostanza cristallina che si deposita sull’inclusione sino a ricoprirla strato su strato di un lucente rivestimento.
    Descrizione di un B-movie seriale sul tema Blob ed affini ? Vedremo.
    Secondo Sabato “Non esistono temi grandi e piccoli, contenuti sublimi e altri triviali.La stessa storia dello studente povero che uccide un’usuraia puo’ essere una semplice cronaca poliziesca o diventare Delitto e Castigo”.
    Ed ecco che lo stesso elemento fattuale (ma come scrivo ?) puo’ diventare la trama di un film di seconda categoria o la nascita di una perla naturale.
    Se sei Ernesto Sabato avrai scritto "Sopra eroi e tombe” e' nascera' una perla partendo comunque da un’ostrica dalle rugose valve asimmetriche.
    Perche’ asimmetrico e’ il romanzo dello scrittore argentino , composto da parti che si intrecciano in un tessuto narrativo che e’ juta, non seta , sangue e discesa agli Inferi , dolore e allucinata fantasmogoria , mai ricamo letterario e continuo, impietoso , scavo psicologico.
    Una visione sotterranea che ha un suo fulcro nell’onirico “Rapporto sui ciechi” , elemento di dissonante accordo tra le quattro parti del romanzo , chiave di lettura paradossalmente avulsa dal resto del romanzo eppure ad esso intrinsecamente connessa (no , vi assicuro non e’ follia quello che ho scritto..non piu’ di altre mie cose almeno).
    “Sopra eroi e tombe” si apre con il frammento di una notizia di cronaca nera , un incipit che e’ solo una fragile base da cui immediatamente si scivola nell’incerto , nelle tenebre di una realta’ altra che si muove sotterranea nei sobborghi di Buenos Aires, definita “un fenomeno psicologico”dallo stesso autore.
    In realta’ i luoghi del romanzo non sono solo rintracciabili sulla carta “i luoghi veri non lo sono mai “ (cit).
    In un gioco in cui simbolico e reale si intrecciano troviamo infatti con sgomento, tra le mura notturne e fatiscenti della dimora degli Olmos, un eco della vita di Sabato ( negli ultimi anni della sua esistenza , lo scrittore si rifugio’ in una casa altrettanto decadente "Voglio che la casa resti cosi com'è, con le sue crepe e le pareti mezzo scrostate…questa casa in cui nacque la mia opera e in cui morì Matilde").
    Il romanzo stesso , in fondo, e’ una storia di solitudini, di assenze perse nel flusso incessante della storia “Ogni personaggio ascolta o racconta la sua parte di storia e la storia di tutti passa di mano in mano come in un gesto infinito dove ogni persona cerca la propria verità in quella dell’altro. In questi personaggi della solitudine c’è come una comunione terrena”.
    Non puo’ stupire quindi che la ritirata incolore dei resti di un esercito sconfitto, verso un confine lontano nel tempo, (tra le pagine piu’ belle di questo grandioso affresco letterario della vita) continui , atemporale , verso il Sud cent’anni dopo ..e’ solo un passaggio di consegne.
    Eppure , nel crepuscolo di una vita ed anche oltre l’oltraggio della morte, qualcosa sopravvive.
    Non e’ solo l’amore che la morte non riesce a spegnere ma “quella lacerata regione intermedia chiamata anima, regione in cui accade tutto ciò che di grave e di importante appartiene all’esistenza: l’amore e l’odio, il mito e la finzione, la speranza e il sogno; nulla di tutto questo è puro spirito, quanto piuttosto un violento miscuglio di idee e sangue. Ansiosamente duale, l’anima soffre tra la carne e lo spirito, dominata dalle passioni del corpo mortale, ma aspirando all’eternità dello spirito”.
    Leggete Sabato ..non siate ciechi di fronte a lui.

    ha scritto il 

  • 3

    Dio mio che fatica!
    Sarà un po' colpa del trasferimento a Berlino, ma ho faticato moltissimo a terminare questo romanzo, questo mosntrum tripartito che, se non fosse per le corrispondenze stilistiche semprebrebbe frutto di tre persone differenti.
    La prima parte, che narra la storia to ...continua

    Dio mio che fatica!
    Sarà un po' colpa del trasferimento a Berlino, ma ho faticato moltissimo a terminare questo romanzo, questo mosntrum tripartito che, se non fosse per le corrispondenze stilistiche semprebrebbe frutto di tre persone differenti.
    La prima parte, che narra la storia tormentata di Martino e Alessandra, si legge di un fiato e comprende alcuni dei momenti più fulminanti dal punto di vista narrativo, linguistico e filosofico, compresa una divertentissima stroncatura di Borges.
    La parte centrale, il famigerato Rapporto sui ciechi, è una specie di romanzo breve a sé stante, un saggio psicopatico e surreale sul male e sul bene.
    La terza parte è in qualche modo storica e ricostruisce, attraverso i rapporti tra Bruno e Fernando, la storia della sciagurata famiglia Olmos, che è legata indissolubilmente a quella dell'Argentina.

    ha scritto il 

  • 4

    questo libro mi incuriosisce troppo..
    lettura frizzante, in un mondo che mi sembra molto familiare. In un mondo in cui non c'erano ideologie ma solo un interrogarsi sulla vita e sul destino, ogni cosa "era destino"..e il destino, il destino...che ruolo ha il destino nella vita degli uomini: ...continua

    questo libro mi incuriosisce troppo..
    lettura frizzante, in un mondo che mi sembra molto familiare. In un mondo in cui non c'erano ideologie ma solo un interrogarsi sulla vita e sul destino, ogni cosa "era destino"..e il destino, il destino...che ruolo ha il destino nella vita degli uomini: .." è qualcosa di confuso e un po' equivoco: sa bene cosa vuole in realtà, ma la gente che esegue i suoi ordini non tanto. Come quei dipendenti mezzo scemi che non eseguono mai alla perfezione quello che gli si comanda".

    ha scritto il 

  • 4

    IMPONENTE!

    Grazie agli amici di Anobii, ed una in particolare, per aver segnalato questo importantissimo romanzo (di cui altrimenti non sarei venuto a conoscenza)scritto nel lontano 1961 e pubblicato in Italia da Einaudi nel 2009!
    Si tratta di un romanzo imponente, un fiume in piena che tocca i temi d ...continua

    Grazie agli amici di Anobii, ed una in particolare, per aver segnalato questo importantissimo romanzo (di cui altrimenti non sarei venuto a conoscenza)scritto nel lontano 1961 e pubblicato in Italia da Einaudi nel 2009!
    Si tratta di un romanzo imponente, un fiume in piena che tocca i temi della storia e della politica dell'Argentina, della letteratura, del costume e...delle problematiche più profonde del vivere!
    Ritengo corretto riportare parte del commento in quarta di copertina che rende in modo esaustivo i contenuti:
    "Per la prima volta tradotto dalla stesura più ampia, "Sopra tombe ed eroi" è una storia d'amore, mistero e follia che passa attraverso le vicende dei singoli personaggi (alcuni, come Alejandra, indimenticabili) quelle di una famiglia "maledetta", quelle di alcune fasi della storia argentina. E' soprattutto un romanzo che racconta l'inestricabile compresenza nella vita di luce e buio, di sentimenti radiosi e perversioni, di lunghe angosce e di attimi di felicità. Un libro che mescola tutti i generi romanzeschi, dal gotico al sentimentale, dal filosofico alla satira sociale...".
    E davvero ci si trova di fronte ad un'opera unica nel suo genere. A volte anche difficile e ruvida (non condivido, ad esempio il giudizio su Borges!), ma senza dubbio affascinante e coinvolgente.
    La figura di Alejandra è costruita in modo davvero magistrale.
    Più che in ogni altra occasione è fondamentale leggere con attenzione la prefazione di Ernesto Franco "Dio non scrive romanzi" che rappresenta la chiave di interpretazione del romanzo di Ernesto Sabato.
    Anche qui una breve citazione:
    "...raccolta di istanti segnavia dell'esistenza (e aggiungerei quanto è profonda la differenza rispetto a letture recenti del tutto prive di "senso" e di diritto alla memoria!!!)...
    ...L'uomo che sta solo e aspetta è il prodotto di quei "milioni di immigranti che si precipitarono in Argentina (e aggiungerei PREGO NOTARE LA STRUGGENTE ATTUALITA' DEL TEMA DELL'IMMIGRAZIONE!!!) in meno di cent'anni" e che "non solo generarono quei due attributi del nuovo argentino che sono il risentimento e la tristezza, ma anche prepararono l'avvento del fenomeno più originale del Plata: il tango". L'uomo che sta solo e aspetta è l'uomo del tango e della nostalgia, che sono "suburbi della letteratura"..."
    Un romanzo, meglio un'opera letteraria imperdibile.

    Blue Tango

    ha scritto il 

  • 4

    F_________O________L__________L___________E (sconsigliato a persone instabili)

    Se la follia inizia a guidare la tua vita, percorri vie in discesa senza ritorno e, se anche hai scalato vette fino ad adesso, ti ritrovi tra una miriade di massi che prima erano montagna. A volte la follia guida un libro e nasce un romanzo come questo... e a fine lettura potrai trovare qualche m ...continua

    Se la follia inizia a guidare la tua vita, percorri vie in discesa senza ritorno e, se anche hai scalato vette fino ad adesso, ti ritrovi tra una miriade di massi che prima erano montagna. A volte la follia guida un libro e nasce un romanzo come questo... e a fine lettura potrai trovare qualche masso franato di te a fondo valle.

    ha scritto il 

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