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Sopra eroi e tombe

By Ernesto Sabato

(16)

| Others | 9788835937418

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Book Description

105 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Tu sei bello quando cerchi di non essere interessante con così tanto impegno.
    Devi cantare sotto la doccia, non sul palco.

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    crepacuore said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sopra eroi e tombe di Ernesto Sabato non è il libro che mi aspettavo di leggere, non è il libro che avrei voluto leggere adesso. Costituito da tre parti piuttosto eterogenee tra di loro, in realtà, di esse si salva, a mio giudizio, solo la seconda, q ...(continue)

    Sopra eroi e tombe di Ernesto Sabato non è il libro che mi aspettavo di leggere, non è il libro che avrei voluto leggere adesso. Costituito da tre parti piuttosto eterogenee tra di loro, in realtà, di esse si salva, a mio giudizio, solo la seconda, quel rapporto sui ciechi che è un allucinato e paranoico resoconto delle inquietanti trame di una segreta associazione di non vedenti, operante nella società a tutti i livelli e su scala internazionale, in cui si imbatte per caso e poi per destino il protagonista di questa sezione del romanzo. Mentre il vero 'punto debole' del libro è proprio la prima parte, un'adolescenziale e psico-drammatica storia d'amore con tutti i difetti dell'assolutismo e dell'estremismo del sentimentalismo giovanile.

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    nicce said on Apr 13, 2014 | Add your feedback

  • 27 people find this helpful

    "Dio è un povero diavolo, alle prese con un problema troppo complicato per le sue forze. Lotta con la materia come un artista con la propria opera. Qualche volta, in qualche momento, riesce ad essere Goya, ma generalmente è un disastro".

    Valve rugose ed asimmetriche all’interno delle quali , a causa della penetrazione di un corpo estraneo nel mantello soffice, viene secreta una sostanza cristallina che si deposita sull’inclusione sino a ricoprirla strato su strato di un lucente rive ...(continue)

    Valve rugose ed asimmetriche all’interno delle quali , a causa della penetrazione di un corpo estraneo nel mantello soffice, viene secreta una sostanza cristallina che si deposita sull’inclusione sino a ricoprirla strato su strato di un lucente rivestimento.
    Descrizione di un B-movie seriale sul tema Blob ed affini ? Vedremo.
    Secondo Sabato “Non esistono temi grandi e piccoli, contenuti sublimi e altri triviali.La stessa storia dello studente povero che uccide un’usuraia puo’ essere una semplice cronaca poliziesca o diventare Delitto e Castigo”.
    Ed ecco che lo stesso elemento fattuale (ma come scrivo ?) puo’ diventare la trama di un film di seconda categoria o la nascita di una perla naturale.
    Se sei Ernesto Sabato avrai scritto "Sopra eroi e tombe” e' nascera' una perla partendo comunque da un’ostrica dalle rugose valve asimmetriche.
    Perche’ asimmetrico e’ il romanzo dello scrittore argentino , composto da parti che si intrecciano in un tessuto narrativo che e’ juta, non seta , sangue e discesa agli Inferi , dolore e allucinata fantasmogoria , mai ricamo letterario e continuo, impietoso , scavo psicologico.
    Una visione sotterranea che ha un suo fulcro nell’onirico “Rapporto sui ciechi” , elemento di dissonante accordo tra le quattro parti del romanzo , chiave di lettura paradossalmente avulsa dal resto del romanzo eppure ad esso intrinsecamente connessa (no , vi assicuro non e’ follia quello che ho scritto..non piu’ di altre mie cose almeno).
    “Sopra eroi e tombe” si apre con il frammento di una notizia di cronaca nera , un incipit che e’ solo una fragile base da cui immediatamente si scivola nell’incerto , nelle tenebre di una realta’ altra che si muove sotterranea nei sobborghi di Buenos Aires, definita “un fenomeno psicologico”dallo stesso autore.
    In realta’ i luoghi del romanzo non sono solo rintracciabili sulla carta “i luoghi veri non lo sono mai “ (cit).
    In un gioco in cui simbolico e reale si intrecciano troviamo infatti con sgomento, tra le mura notturne e fatiscenti della dimora degli Olmos, un eco della vita di Sabato ( negli ultimi anni della sua esistenza , lo scrittore si rifugio’ in una casa altrettanto decadente "Voglio che la casa resti cosi com'è, con le sue crepe e le pareti mezzo scrostate…questa casa in cui nacque la mia opera e in cui morì Matilde").
    Il romanzo stesso , in fondo, e’ una storia di solitudini, di assenze perse nel flusso incessante della storia “Ogni personaggio ascolta o racconta la sua parte di storia e la storia di tutti passa di mano in mano come in un gesto infinito dove ogni persona cerca la propria verità in quella dell’altro. In questi personaggi della solitudine c’è come una comunione terrena”.
    Non puo’ stupire quindi che la ritirata incolore dei resti di un esercito sconfitto, verso un confine lontano nel tempo, (tra le pagine piu’ belle di questo grandioso affresco letterario della vita) continui , atemporale , verso il Sud cent’anni dopo ..e’ solo un passaggio di consegne.
    Eppure , nel crepuscolo di una vita ed anche oltre l’oltraggio della morte, qualcosa sopravvive.
    Non e’ solo l’amore che la morte non riesce a spegnere ma “quella lacerata regione intermedia chiamata anima, regione in cui accade tutto ciò che di grave e di importante appartiene all’esistenza: l’amore e l’odio, il mito e la finzione, la speranza e il sogno; nulla di tutto questo è puro spirito, quanto piuttosto un violento miscuglio di idee e sangue. Ansiosamente duale, l’anima soffre tra la carne e lo spirito, dominata dalle passioni del corpo mortale, ma aspirando all’eternità dello spirito”.
    Leggete Sabato ..non siate ciechi di fronte a lui.

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    maxxam66 said on Feb 25, 2014 | 27 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    fuori tempo

    forse è solo che non si può incontrare Sabato di Lunedì.
    p.s. poi anche una duecentina di pagine in meno avrebbero giovato. a me.

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    lilli said on Feb 1, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Dio mio che fatica!
    Sarà un po' colpa del trasferimento a Berlino, ma ho faticato moltissimo a terminare questo romanzo, questo mosntrum tripartito che, se non fosse per le corrispondenze stilistiche semprebrebbe frutto di tre persone differenti.
    La ...(continue)

    Dio mio che fatica!
    Sarà un po' colpa del trasferimento a Berlino, ma ho faticato moltissimo a terminare questo romanzo, questo mosntrum tripartito che, se non fosse per le corrispondenze stilistiche semprebrebbe frutto di tre persone differenti.
    La prima parte, che narra la storia tormentata di Martino e Alessandra, si legge di un fiato e comprende alcuni dei momenti più fulminanti dal punto di vista narrativo, linguistico e filosofico, compresa una divertentissima stroncatura di Borges.
    La parte centrale, il famigerato Rapporto sui ciechi, è una specie di romanzo breve a sé stante, un saggio psicopatico e surreale sul male e sul bene.
    La terza parte è in qualche modo storica e ricostruisce, attraverso i rapporti tra Bruno e Fernando, la storia della sciagurata famiglia Olmos, che è legata indissolubilmente a quella dell'Argentina.

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    ombraluce said on Dec 25, 2013 | 1 feedback

  • 3 people find this helpful

    questo libro mi incuriosisce troppo..
    lettura frizzante, in un mondo che mi sembra molto familiare. In un mondo in cui non c'erano ideologie ma solo un interrogarsi sulla vita e sul destino, ogni cosa "era destino"..e il destino, il destino...che ruo ...(continue)

    questo libro mi incuriosisce troppo..
    lettura frizzante, in un mondo che mi sembra molto familiare. In un mondo in cui non c'erano ideologie ma solo un interrogarsi sulla vita e sul destino, ogni cosa "era destino"..e il destino, il destino...che ruolo ha il destino nella vita degli uomini: .." è qualcosa di confuso e un po' equivoco: sa bene cosa vuole in realtà, ma la gente che esegue i suoi ordini non tanto. Come quei dipendenti mezzo scemi che non eseguono mai alla perfezione quello che gli si comanda".

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    Mauriziaberenice said on Oct 30, 2013 | Add your feedback

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