Sorella, mio unico amore

La storia segreta di Skyler Rampike

Di

Editore: Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)

3.8
(572)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 667 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804588268 | Isbn-13: 9788804588269 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuseppe Costigliola

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Bix e Betsey Rampike a prima vista sono un caso di esemplare medietà suburbana: vivono non lontano eppure distantissimi dalla grande città, in un New Jersey tanto sonnacchioso quanto crudele nelle sue frammentazioni economiche e sociali; conducono un'esistenza che oscilla poco consapevolmente tra appagato conformismo e smodata ambizione; hanno due figli che, se per Bix sono l'incarnazione di un perenne senso di colpa venato di responsabilità, per Betsey rappresentano il veicolo di sogni di gloria e di riscatto, alimentati da una sottocultura della celebrità ormai del tutto pervasiva nella middle class americana. Le aspettative su Skyler, il primogenito, si sono purtroppo infrante in seguito a un incidente che lo ha lasciato claudicante. Diverso però è il caso di Edna Louise, graziosa bambina che sin dalla più tenera infanzia dimostra un talento fuori dal comune per il pattinaggio su ghiaccio che promette di lanciarla nello scintillante mondo dell'agonismo professionistico e dello show business. Utilizzando sapientemente la voce e la prospettiva di Skyler, la Oates dipinge con mano ferma il ritratto straziante e feroce di un mondo che della corsa alla notorietà e della sessualizzazione dell'infanzia ha fatto ormai un'ineludibile formula esistenziale. Attraverso lo sguardo penetrante, sempre profondamente empatico di una delle più grandi scrittrici nordamericane viventi, la trasfigurazione letteraria di un famigerato caso di cronaca nera assurge così a parabola di un'ordinaria famiglia americana, disposta senza quasi accorgersene a dare un prezzo alla propria dignità, ai propri figli e alla vita stessa.
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  • 4

    ghiaccio e pillole

    Una ricca famiglia americana, marito e padre dedito completamente alla scalata sociale, una madre che desidera ardentemente inserirsi nel nuovo contesto urbano in cui si sono trasferiti. (“Qui a Fair ...continua

    Una ricca famiglia americana, marito e padre dedito completamente alla scalata sociale, una madre che desidera ardentemente inserirsi nel nuovo contesto urbano in cui si sono trasferiti. (“Qui a Fair Hills do il numero di telefono a tutte le donne che conosco, le chiamo o ci provo, ma perché non mi richiamano? Fair Hills è un posto così odioso, queste donne sono così crudeli, sono quasi quattro mesi che vivo qui, gli uomini mi guardano, o almeno qualcuno mi guarda, ma le donne fingono di non vedermi. Skyler, perché?».

    Dopo aver tentato, inutilmente, la strada del pattinaggio con il figlio maggiore Skyler , la scelta ricade sulla piccola Edna Louise che inaspettatamente rivela grandi doti di pattinatrice. Bliss, così viene chiamata, viene eletta per riempire il vuoto e assecondare le manie di protagonismo della signora Rampike. (“Non l'insignificante/bruttina Edna Louise Rampike ma la bellissima/trasfigurata Bliss Rampike fece il suo debutto sui pattini,”)

    Il romanzo è la voce di Skyler ,(“«Skyler è il mio bellissimo ometto».”) che descrive, passando dalla prima alla terza persona, ogni elemento della famiglia e ogni mutamento che la attraversa,

    Skyler racconta il senso di abbandono ( “Queste due mamme coesistevano più o meno nello stesso momento, nella stessa casa. Come figurine incise su un barometro - che segnano "bello" e "cattivo" tempo - quando appariva una delle due l'altra rimaneva nascosta. Ma solo nascosta.”)
    che subisce nel momento in cui la madre riconosce la sorella come soggetto_ogetto della propria realizzazione sociale, l’affetto che nutre per la bambina mascherata da adolescente sexy è intervallato da insofferenza, la mancanza del padre è una presenza continua. (“Skyler osservava mamma con Edna Louise e non era geloso, perché intuiva che mamma non amava Edna Louise. Non come amava lui.”)

    Il desiderio di far parte di circoli esclusivi, la preghiera ossessiva come mantra per inserirsi, per perdonarsi, per dimenticare.

    L’evento tragico del romanzo porterà cambiamenti irrimediabili.
    La madre oscillerà da fervore religioso e manie di protagonismo, il padre completamente scollegato dagli eventi e il povero Skyler costretto a continui e successivi ricovi in centri psichiatrici, inserito in scuole superselezionate in cui l’intelligenza viene nutrita e la privacy protetta.

    La storia viene riletta da punti di vista diversi, con salti temporali continui riuscendo a mantenere il filo di tensione .
    Tra religiosità piegata in base alle necessità, pasticche per ogni tipo di problema, sensi di colpa indotti ed esistenze al limite, si ha solo voglia di prendere i bambini e strapparli da questi genitori egoisti e anaffettivi.
    Un ritratto senza pietà della famiglia dell’upper class americana che la Oates tratteggia in modo magistrale.

    (la storia è ispirata ad un un fatto di cronaca, l’uccisone della seienne JonBenét Ramsey, reginetta di bellezza assassinata nella sua casa in Colorado)

    ha scritto il 

  • 4

    A guardare la copertina non lo compreresti, a leggere il nome dell'autrice lo vorresti subito. Non tra le cose migliori della Oates ma si divora in un paio di sere. Precisa e crudele fotografa un mond ...continua

    A guardare la copertina non lo compreresti, a leggere il nome dell'autrice lo vorresti subito. Non tra le cose migliori della Oates ma si divora in un paio di sere. Precisa e crudele fotografa un mondo in cui non c'è spazio per i bambini.

    ha scritto il 

  • 4

    ★ ★★ ★ ½

    Non lasciatevi ingannare dalla copertina disturbante, troppo kitsch, a lettura finita avrà tutto un altro senso.
    La Oates anche in questo libro ha fatto centro. Senza risparmiarsi. Sembra di leggere u ...continua

    Non lasciatevi ingannare dalla copertina disturbante, troppo kitsch, a lettura finita avrà tutto un altro senso.
    La Oates anche in questo libro ha fatto centro. Senza risparmiarsi. Sembra di leggere una storia dei nostri giorni, di quelle comuni, che si vivono nelle piccole provincie in cui la voglia di rivalsa e fama come per magia si trasfigura dai genitori ai figli. E poi c’è sofferenza. Pianto. Insoddisfazione. Una vita rubata negli anni felici per essere chi non hai scelto. Chi non volevi essere.
    La storia è narrata da Skyler tra la prima e la terza persona, lui fratello maggiore ci racconta delle condizioni di sua sorella schiava del successo che la madre vuole per lei (e prima voleva per lui..).
    Lei è Edna Louise Rampike, per tutti conosciuta come Bliss, a soli 6 anni vive in un corpo che non gli è proprio, vive come oggetto del desiderio e di riscatto della madre, una patetica ex-pattinatrice fallita che vuole riscattare attraverso la figlia i suoi insuccessi.
    Bliss come i suoi vestiti troppo sexy per la sua età, con il trucco esagerato, con i capelli ossigenati, con manicure sempre senza sbavature.
    Ma il padre dov’è?
    Il padre è assente, troppo preso dal suo lavoro per occuparsi dell’avvenire dei suoi figli e di ciò che sta accadendo in casa sua. I figli li crescono le mamme, niente di più sbagliato. I figli si crescono insieme, come coppia, e queste sono le derive!
    Il libro è molto complesso, spesso tortuoso, ma ne vale immensamente la pena, anche se dovete respirare tra una pagina e l’altra.
    Il dipinto di una ascesa americana, di una storia come tante che però non fa rumore, a cui l’Oates ha dato il giusto risalto, se pensiamo che il libro è liberamente tratto da una storia vera, da un famoso fatto di cronaca, l’uccisone di JonBenét Ramsey, reginetta di bellezza assassinata nella sua abitazione in Colorado a soli 6 anni.
    Riflettiamo amici, riflettiamo, che al peggio non c’è mai fine.
    Lo farei leggere a molte mamme e molti padri che scaricano su i figli una propria carriera sfumata o un proprio sogno nascosto nei meandri dell’anima. Anima vile.

    ha scritto il 

  • 1

    Che fatica! Non so neanche perché l'abbia finito e non l'abbia abbandonato praticamente subito; forse solo per fiducia nella Oates..ma no, questa volta proprio no; mi piace tantissimo, l'ho apprezzata ...continua

    Che fatica! Non so neanche perché l'abbia finito e non l'abbia abbandonato praticamente subito; forse solo per fiducia nella Oates..ma no, questa volta proprio no; mi piace tantissimo, l'ho apprezzata in altri libri ma questo proprio è faticoso, slegato, inutilmente prolisso.

    ha scritto il 

  • 5

    Come per tutti i libri della Oates anche qui abbiamo un testo non facile. Disturbante. Pericoloso. Questa autrice ha la capacità di spalancare abissi oscuri nella normalità e di distruggere le apparen ...continua

    Come per tutti i libri della Oates anche qui abbiamo un testo non facile. Disturbante. Pericoloso. Questa autrice ha la capacità di spalancare abissi oscuri nella normalità e di distruggere le apparenze come pochi altri. Ho adorato ogni suo libro perchè sono testi che mi catturano completamente e impegnano la mente, non concedendo un attimo di disattenzione. Salti di prospettiva, cambiamenti di stile e, come in questo caso continui rimandi alle note che sono parte integrante della storia. La Oates ha la rara capacità di proiettare all'interno delle vite che racconta, mostrandone anche i lati più scomodi e inquietanti. Non è un libro facile, nè per lo stile nè tanto meno per l'argomento morboso che tratta. Ma per me 5 stelle piene. Come sempre per lei.

    ha scritto il 

  • 3

    Dai, ma voi dite che c'è veramente gente così? Che esistono davvero persone che imbottiscono i figli di farmaci, senza nessuno scrupolo? Che nella ricca borghesia (o nell'estrema povertà culturale) ci ...continua

    Dai, ma voi dite che c'è veramente gente così? Che esistono davvero persone che imbottiscono i figli di farmaci, senza nessuno scrupolo? Che nella ricca borghesia (o nell'estrema povertà culturale) ci sono persone che farebbero questo a Skyker, Bliss e ai loro compagnucci di scuola? Forse, purtroppo sì. Amarissimo, forse eccessivo, ritratto di un mondo troppo distante dalla mia realtà.
    Bello, ma do solo 3 stelline perché si sarebbe potuto raccontare tutto in molte meno pagine.

    ha scritto il 

  • 4

    Sorella, mio unico amore

    Questo libro mi incuriosiva da molto tempo. I motivi di questa mia curiosità sono stati:
    1)il cold case a cui la Oates si è ispirata;
    2)la fama della Oates;
    3) la copertina appariscente.
    È un libr ...continua

    Questo libro mi incuriosiva da molto tempo. I motivi di questa mia curiosità sono stati:
    1)il cold case a cui la Oates si è ispirata;
    2)la fama della Oates;
    3) la copertina appariscente.
    È un libro che non lascia indifferenti, è decisamente disturbante. Lascia un senso di rabbia, disgusto e tanta amarezza. A provocare tali reazioni negative sono le mostruosità commesse da i due genitori protagonisti. Bix and Betsey ( non darei dei nomi talmente idioti nemmeno ad una coppia di criceti) sono due coniugi americani appartenenti alla buona società. Quella società scintillante da telefilm, dove si vedono le ville di lusso, viali ben curati, macchinoni, donne elegantissime e magrissime e altre amenità. Ma questa "high society" è buona solo in apparenza: come un pacchetto confezionato con una bellissima carta ma quando lo apri ci trovi dentro qualche cosa di marcio e schifoso. Bix è un vero pallone gonfiato, un maschio alfa in carriera, tanto ricco quanto cafone. Betsey è anche peggio: una donna vuota, insicura e stupida ossessionata dall'essere ad ogni costo popolare. Lei non vuole pochi amici ma buoni: vuole essere molto popolare in mezzo alla gente che conta! In fin dei conti è arrivata seconda al concorso reginetta del ballo scolastico e non è di certo una cosa da poco. Immagino che quella che è arrivata prima ha vinto il premio Nobel per la migliore reginetta del ballo. Dal momento che con i suoi soli patetici sforzi questa popolarità non arriva non esita a distruggere la vita dei suoi stessi figli. Prima distruggono il povero Skyler che deluderà le loro aspettative sportive, poi scopriranno il talento della piccola Edna Louise e la perfida Betsey la trasformerà nella più famosa baby pattinatrice - esca per pedofili e da quel momento fino alla terribile tragedia (e poi anche oltre) risplenderà della luce riflessa della figlia. Questi due poveri bambini sarebbero cresciuti in modo più sano con un padre come Homer Simpson! È un libro che consiglio. È prolisso ma si legge in modo abbastanza scorrevole (dico abbastanza a causa delle note a piè di pagina che a volte possono rallentarne la lettura) e si termina in poco tempo.

    ha scritto il 

  • 1

    No non ci siamo

    Non ho apprezzato per niente questo romanzo della Oates, l'ho trovato noioso, prolisso, insopportabili i genitori insopportabili i nomi dei protagonisti. ho continuato a scorrere le pagine sperando ch ...continua

    Non ho apprezzato per niente questo romanzo della Oates, l'ho trovato noioso, prolisso, insopportabili i genitori insopportabili i nomi dei protagonisti. ho continuato a scorrere le pagine sperando che decolasse, che cambiasse qualcosa ma no, non è cambiato niente... bleah

    ha scritto il 

  • 5

    Noi ti amiamo Bliss! Dio ti benedica Bliss!

    "Se cado, la gente mi vorrà ancora bene?
    Se cado, mi vorrete ancora bene?"

    Un libro terribile e crudo e inquietante.
    (Vogliamo parlare delle interviste in tv di Betsey? Della lettera di riscatto? Di ...continua

    "Se cado, la gente mi vorrà ancora bene?
    Se cado, mi vorrete ancora bene?"

    Un libro terribile e crudo e inquietante.
    (Vogliamo parlare delle interviste in tv di Betsey? Della lettera di riscatto? Di Bix? Della morte di Edna Louise? Del povero Skyler? L'elenco è lungo.)
    Ma bello, vero, che racconta con spietatezza l'impellente bisogno dell'uomo di essere (e sentirsi) amato

    ha scritto il