Sostiene Pereira

Di

4.2
(10738)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Ceco , Giapponese , Catalano , Basco , Olandese

Isbn-10: A000078362 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , CD audio , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
Lisbona, un fatidico agosto del 1938, la solitudine, il sogno, la coscienza di vivere e di scegliere, dentro la Storia.Un grande romanzo civile. Due premi nazionali come il Viareggio-Repaci e il Campiello e il Prix Européen Jean Monnet. Ventidue traduzioni all'estero. Una memorabile interpretazione cinematografica di Marcello Mastroianni.Una storia che continua a suscitare il fascino e la meraviglia delle opere destinate a durare nel tempo.
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  • 5

    Ingredienti: un giornalista che si dedica alla cultura per evitare la politica, un’anima che si lascia cullare da un dolce passato per non sbattere in un duro presente, un paese in cui la libertà iniz ...continua

    Ingredienti: un giornalista che si dedica alla cultura per evitare la politica, un’anima che si lascia cullare da un dolce passato per non sbattere in un duro presente, un paese in cui la libertà inizia ad affondare nelle sabbie mobili della dittatura, un uomo che di fronte al pericolo decide di aprire gli occhi.
    Consigliato: a chi ama vivere nell’obbedienza cieca alle idee altrui, a chi pensa che la letteratura sia solo una forma di evasione o distrazione.

    ha scritto il 

  • 5

    «Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate.
    Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava.»

    Concepito in una sera del settembre 1922, scritto in due m ...continua

    «Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate.
    Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava.»

    Concepito in una sera del settembre 1922, scritto in due mesi nell'estate dell'anno seuente e pubblicato da Feltrinelli nel 1994, "Sostiene Pereira" è un romanzo dello scrittore e accademico italiano, docente di lingua e letteratura portoghese, Antonio Tabucchi.
    Ambientato nella Lisbona del 1938, in pieno regime dittatoriale salazarista, il dottor Pereira è un giornalista che ha abbandonato le rubriche di cronaca nera per curare la pagina culturale di un piccolo quotidiano del pomeriggio, il «Lisboa».
    Personaggio apparentemente mediocre (uomo quieto, cardiopatico, in sovrappeso, nostalgico del ricordo della moglie morta di tisi) e terribilmente ordinario (al Café Orquídea ordina sempre la solita limonata e omelette alle erbe aromatiche), vedrà tutta la sua vita completamente stravolta dall'incontro con un giovane ragazzo di origini italiane e dallo spirito rivoluzionario, Francesco Monteiro Rossi, a cui Pereira propone un lavoro al «Lisboa» per scrivere necrologi anticipati di personaggi famosi.
    Forte e accorato unno alla libertà - di pensiero, di azione, di essere, contro ogni tipo di oppressione e totalitarismo - in "Sostiene Pereira", attraverso la delicatezza della prosa caratterizzata da una fluente narrazione priva del virgolettato, quasi fosse un flusso di coscienza e arricchita da meravigliose immagini di una Lisbona assolata e accarezzata dalla brezza atlantica, Tabucchi mostra al lettore il cambiamento "interno" del protagonista da persona apparentemente semplice, a uomo capace di un tenace gesto eroico.
    Inizialmente Pereira, vive nell'attesa della morte, parla con il ritratto della moglie defunta, non ha particolari idee politiche, pur esercitando la sua professione in un Portogallo affranto dalla dittatura all'alba della Seconda Guerra Mondiale, l'uomo non s'informa, non legge i giornali e preferisce crogiolarsi nella letteratura francese dell'Ottocento, sua grande passione.
    Mediante l'incontro con dei personaggi minori, ma assolutamente chiave, come la signroa Delgado, la bella e coraggiosa Marta e il Dottor Cardoso, il lettore assiste al mutamento sociale e umano di Pereira:

    «Eppure io mi sento diverso da qualche mese fa, confessò Pereira, penso cose che non avrei mai pensato, faccio cose che non avrei mai fatto.»

    Ma sarà soprattutto il sacrificio di Monteiro, che Pereira vede come un figlio mai avuto, o forse un suo alter ego, assassinato dagli squadristi di regime, che "risveglierà" totalmente il protagonista.
    Ormai la sua presa di coscienza è totale ed ha la forza di ribellarsi: organizza un inganno alla censura per pubblicare l'articolo di denuncia sull'omicidio, per poi apprestarsi a lasciare il Portogallo.
    Tabucchi riserva al lettore un finale aperto.
    Non sappiamo cosa realmente accadrà al protagonista dopo la fuga dal paese natale.
    «Non crede opportuno rivelare perché non ha niente a che vedere con questa storia» risponderebbe Pereira.
    Possiamo solo ringraziarlo, perché voltando l'ultima pagine ci sentiamo cambiati anche noi, proprio come lui.

    «Era meglio affrettarsi, il "Lisboa" sarebbe uscito fra poco e non c'era tempo da perdere, sostiene Pereira.»

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    “Disse: la filosofia sembra che si occupi solo della verità, ma forse dice solo fantasie, e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie, ma forse dice la verità.”

    È alquanto spiazzante leggere Sostiene Pereira appena dopo avere terminato la lettura di 1984 di Orwell. Mai due libri potrebbero essere più diversi, pur trattando, a grandi linee, gli stessi temi. Là ...continua

    È alquanto spiazzante leggere Sostiene Pereira appena dopo avere terminato la lettura di 1984 di Orwell. Mai due libri potrebbero essere più diversi, pur trattando, a grandi linee, gli stessi temi. Là dove 1984 era un macigno ad ogni paragrafo, lapidario, tagliente, inquietante, qui si procede con una certa ariosità, direi quasi solarità, nonostante il tema.

    E' alquanto spiazzante leggere di temi quali la ribellione alla dittatura, la libertà di pensiero e di espressione affrontati attraverso una scrittura apparentemente leggera che ti trasporta di pagina in pagina quasi senza accorgersene.

    Un omaggio a chi è stato capace di dire “Preferirei di no” non con il silenzio di Bartleby, ma vergandolo nero su bianco.

    ha scritto il 

  • 5

    SOSTIENI PEREIRA

    Gli interrogativi sulla morte e sulla mortificazione della carne del curatore della pagina culturale di un quotidiano lisbonese sono il pretesto di un racconto profondamente politico: per il regime in ...continua

    Gli interrogativi sulla morte e sulla mortificazione della carne del curatore della pagina culturale di un quotidiano lisbonese sono il pretesto di un racconto profondamente politico: per il regime in cui la storia è ambientata, per il valore che viene offerto (e pagato a caro prezzo) alla difesa della libertà di espressione e alla dignità di ogni essere umano, per il ruolo cruciale della "Cultura", che attraverso un linguaggio metaforico, ha il potere e forse il dovere di risvegliare le coscienze.

    ha scritto il 

  • 5

    Un capolavoro

    Pereira è un giornalista con alle spalle una carriera fatta di articoli di cronaca.
    Ora, durante i tumulti europei che porteranno alla seconda guerra mondiale, cura la pagina culturale di un quotidian ...continua

    Pereira è un giornalista con alle spalle una carriera fatta di articoli di cronaca.
    Ora, durante i tumulti europei che porteranno alla seconda guerra mondiale, cura la pagina culturale di un quotidiano locale, il Lisboa, soggetto come gli altri alla censura. Vedovo e col cuore malandato, vive in Portogallo non dando peso al clima politico ma ben cosciente delle possibili ripercussioni che un'opinione può avere.
    Decide di assumere un praticante per aiutarlo con la pagina culturale e questo ragazzo gli scriverà solo articoli impubblicabili, a detta di Pereira, ma il giornalista non lo licenzia, qualcosa spinge Pereira ad aiutare lui e la sua ragazza che lottano contro la dittatura fino al tragico epilogo.
    Con una narrazione leggera e semplice, Tabucchi rappresenta la vita di Pereira, ordinaria ed essenziale ma non priva di significato. Quest'uomo infatti ha in sé un'opinione e soprattutto una forza di volontà che si manifesterà nella scelta di aiutare chi lotta prima e nell'affrontare la censura poi. Piccoli gesti, piccole idee, piccole abitudini sono la manifestazione di una grandiosità che traspare parola dopo parola, senza che all'inizio te ne accorga, finché è così evidente da spingerti a riconsiderare tutto ciò che hai letto con un'ottica diversa.
    I dialoghi non sono sempre di immediata comprensione perché scritti in prosa nel testo e senza virgolettato, ma "Sostiene Pereira" è un capolavoro a cui non va spostata una sola virgola.

    ha scritto il 

  • 4

    Ascoltato

    Un racconto affascinante con un personaggio secondo me indimenticabile. Le brutture di un passato mostrate in tono dimesso, nel grigiore di una vita. Con riscatto finale...

    ha scritto il 

  • 5

    Sostiene Pereira
    Di Antonio Tabucchi
    Questo è il primo libro che leggo di questo autore, sicuramente ne seguiranno altri.
    Mi ha affascinato, emozionato chi più ne ha più ne metta 😂😂😂😂
    Scrittura sempli ...continua

    Sostiene Pereira
    Di Antonio Tabucchi
    Questo è il primo libro che leggo di questo autore, sicuramente ne seguiranno altri.
    Mi ha affascinato, emozionato chi più ne ha più ne metta 😂😂😂😂
    Scrittura semplice, capitoli brevi e poche pagine che rapiscono e lasciano tanto.
    Chi era Pereira?
    Ce lo spiega l'autore stesso:
    " Pereira era un vedovo, cardiopatico e infelice, che amava la scrittura Francese, che era ossessionato dalla morte, che il suo migliore amico Era un francescano chiamato chiamato padre Antonio, dal quale si confessava timoroso di essere eretico perché non credeva nella resurrezione della carne...
    Pereira ultimamente si occupava della rubrica "cultura" , per il giornale Lisboa.
    Antipolitico, ha cercato sempre di tenersi lontano dalle beghe politiche.
    Durante il suo cammino lavorativo incontra un giovane Stagista che lo porterà a dei netti cambiamenti anche nella vita privata.
    Questo scossone le è costato l'esilio, perché si è messo contro il regime, per aiutare Monteiro Rossi, un giovane ragazzo che Pererira lo vede come un figlio che non ha mai avuto.
    Bello bello consigliatissimo

    ha scritto il 

  • 5

    Sostiene Pereira che questo sia un ottimo libro

    Da anni volevo leggere questo libro, sfiorato, sulla mia mensola nascosto tra altri titoli e ora, finalmente, letto. Mi è piaciuto molto. Stile coinvolgente, una vicenda che scivola docilmente verso u ...continua

    Da anni volevo leggere questo libro, sfiorato, sulla mia mensola nascosto tra altri titoli e ora, finalmente, letto. Mi è piaciuto molto. Stile coinvolgente, una vicenda che scivola docilmente verso un finale drammatico e coraggioso. Pereira diventa sempre più simpatico e partecipe, schierato contro il buio di una dittatura feroce. Forti i necrologi degli scrittori redatti dal giovane ribelle per la pagina culturale del giornale di Pereira.

    ha scritto il 

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