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Sostiene Pereira

Di

4.2
(9909)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Catalano , Francese , Basco

Isbn-10: A000078362 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , CD audio

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
Lisbona, un fatidico agosto del 1938, la solitudine, il sogno, la coscienza di vivere e di scegliere, dentro la Storia.
Un grande romanzo civile. Due premi nazionali come il Viareggio-Repaci e il Campiello e il Prix Européen Jean Monnet. Ventidue traduzioni all'estero. Una memorabile interpretazione cinematografica di Marcello Mastroianni.
Una storia che continua a suscitare il fascino e la meraviglia delle opere destinate a durare nel tempo.
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  • 3

    Personaggio indimenticabile, il candido Pereira - col suo affanno e le sue limonate, il suo riserbo, le confidenze con la moglie morta - che ormai per me ha impresse le fattezze d'un anziano Mastroianni, avendo visto il film in parallelo col procedere della lettura*.
    Eppure il libro non mi ...continua

    Personaggio indimenticabile, il candido Pereira - col suo affanno e le sue limonate, il suo riserbo, le confidenze con la moglie morta - che ormai per me ha impresse le fattezze d'un anziano Mastroianni, avendo visto il film in parallelo col procedere della lettura*.
    Eppure il libro non mi ha coinvolta come avrei voluto, nonostante il messaggio dei più alti: forse per via di uno stile di "basso profilo" che non mi è affatto dispiaciuto, anzi, ma che a lungo andare temo abbia finito per "anestetizzarmi" un po'; o forse proprio per l'altezza di quel messaggio, essendo io fin troppo simile al "primo" Pereira, quello del disimpegno onesto, quello del rifugio nella letteratura, del feticismo dei ricordi, quello che «io penso a me soltanto e alla cultura, è questo il mio mondo»; o chissà poi perché.

    * film reperibile sul sito di Rai Cinema: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3f6bd957-cd17-4579-a4f4-1d1c4746d10a-cinema.html

    ha scritto il 

  • 5

    Ho iniziato questo romanzo senza avere aspettative e invece l'ho trovato una perla rara. Bellissima l'ambientazione nella Lisbona della seconda guerra mondiale, indimenticabile il protagonista, uno degli inetti più eroici di sempre.

    ha scritto il 

  • 5

    "Le ragioni del cuore sono le più importanti, bisogna sempre seguire le ragioni del cuore, questo i dieci comandamenti non lo dicono, ma glielo dico io."


    Il pentimento formulato su ciò che non accettiamo o che non accettiamo più è sempre giustificato: esso non è mai in ritardo, perché è s ...continua

    "Le ragioni del cuore sono le più importanti, bisogna sempre seguire le ragioni del cuore, questo i dieci comandamenti non lo dicono, ma glielo dico io."

    Il pentimento formulato su ciò che non accettiamo o che non accettiamo più è sempre giustificato: esso non è mai in ritardo, perché è sempre il momento giusto se si decide di accettare la richiesta di cambiamento che scalcia dentro la testa chiedendo di uscire libera e produttiva, invece di lasciarla marcire entro le meningi come rimpianto e smarrimento di sé stessi.
    Tutto questo solo e unicamente per le ragioni del cuore.
    O almeno questo sostiene Pereira.

    ha scritto il 

  • 4

    Eroe "normale"

    Devo dire che all'inizio, per le prime 10 pagine circa, l'inciso "sostiene Pereira" mi dava un po' fastidio, poi piano piano la lettura è diventata così appassionante che non ci ho fatto più caso..
    e' un libro che denuncia senza clamore, senza alzare la voce, facendoti addentrare sempre pi ...continua

    Devo dire che all'inizio, per le prime 10 pagine circa, l'inciso "sostiene Pereira" mi dava un po' fastidio, poi piano piano la lettura è diventata così appassionante che non ci ho fatto più caso..
    e' un libro che denuncia senza clamore, senza alzare la voce, facendoti addentrare sempre più in un meccanismo che già capisci dove e come finirà, purtroppo.
    Pereira è l'eroe che tutti potremmo essere, una persona normale che sa distinguere ancora il bene dal male e ha la forza di scegliere da che parte andare.
    Bello , mi è piaciuto!

    PS ho trovato molto teneri i colloqui con il ritratto della moglie defunta

    ha scritto il 

  • 5

    Stile personale e coinvolgente

    Un libro personale dove la finzione narrativa e "realtà" storica sono ben accostate. Lo stile assertivo potrebbe facilmente risultare ridondante, ma Tabucchi riesce in un modo leggero e coinvolgente ad incuriosire il lettore. La struttura del racconto nella sua climax ascendente, la trama e le di ...continua

    Un libro personale dove la finzione narrativa e "realtà" storica sono ben accostate. Lo stile assertivo potrebbe facilmente risultare ridondante, ma Tabucchi riesce in un modo leggero e coinvolgente ad incuriosire il lettore. La struttura del racconto nella sua climax ascendente, la trama e le dinamiche di Pereira (tra sé e sé, con il dottore della clinica talassoterapeutica e rispetto al giovane amante della vita, Monteiro Rossi) sono magistralmente ponderate senza, tuttavia, presentare descrizioni o riflessioni eccessive. Tabucchi segue passo dopo passo l'evoluzione di Pereira che affronta una crisi, non solo a livello personale, ma anche a livello professionale, ed, dunque politico, in un regime dittatoriale come quello salazarista, dove la speranza e la voglia di cambiare sono ancora possibili. In generale, davvero, un bel libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro coinvolgente, scorrevole e piacevolissimo. Il protagonista, Pereira, è un uomo semplice e complesso allo stesso tempo, che dopo aver vissuto una lunga vita tranquilla, si trova a ripensare a quello che ha fatto nella sua vita.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    L'evoluzione di un personaggio da mediocre giornalista a dubbioso combattente,attraverso la meravigliosa Lisbona....formativo

    ha scritto il 

  • 5

    "Il dottor Cardoso insistette nel pagare il pranzo e Pereira accettò di buon grado, sostiene, perché con quelle due banconote che aveva dato a Marta la sera prima il suo portafoglio era rimasto piuttosto sguarnito. Il dottor Cardoso si alzò e lo salutò. A presto, dottor Pereira, disse, spero di r ...continua

    "Il dottor Cardoso insistette nel pagare il pranzo e Pereira accettò di buon grado, sostiene, perché con quelle due banconote che aveva dato a Marta la sera prima il suo portafoglio era rimasto piuttosto sguarnito. Il dottor Cardoso si alzò e lo salutò. A presto, dottor Pereira, disse, spero di rivederla in Francia o in un altro paese del vasto mondo, e mi raccomando, dia spazio al suo nuovo io egemone, lo lasci essere, ha bisogno di nascere, ha bisogno di affermarsi.
    Pereira si alzò e lo salutò. Lo guardò allontanarsi e sentì una grande nostalgia, come se quel commiato fosse irrimediabile. Pensò alla settimana passata alla clinica talassoterapica di Parede, alle sue conversazioni con il dottor Cardoso, alla sua solitudine. E quando il dottor Cardoso uscì dalla porta e scomparve nella strada lui si sentì solo, veramente solo, e pensò che quando si è veramente soli è il momento di misurarsi con il proprio io egemone che vuole imporsi sulle coorti delle anime. Ma anche se pensò così non si sentì rassicurato, sentì invece una grande nostalgia, di cosa non saprebbe dirlo, ma era una grande nostalgia di una vita passata e di una vita futura, sostiene Pereira."

    Anche se non mi è parso di vederlo nella classifica dei 100 libri più amati su Facebook (girava una catena, un mesetto fa), è sicuramente uno dei più consigliati, non solo tra quelli di Tabucchi ma, in generale, tra tutti i colossi italiani.
    E, fidatevi, un motivo c'è.
    Facendo una ricerca su internet, sono perfino incappata in diverse schede libro scolastiche, fatte da studenti mooolto fortunati, ai quali era stata assegnata la lettura di un libro che fa aprire gli occhi...mica come quelli che capitavano a me, che sembrava ci fosse Morfeo in persona dietro la prima pagina, pronto ad abbracciarmi.
    E insomma, nessuno di questi studenti s'è lamentato. Giustamente.

    Per chi ancora - come me, fino a poco tempo fa - non conoscesse questa piccola perla di letteratura contemporanea, beh, ecco qui qualche riga a riguardo...

    continua qui: http://sullungomaredellibro.blogspot.com/2014/10/antonio-tabucchi-sostiene-pereira.html

    ha scritto il 

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