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Sostiene Pereira

Di

4.2
(9817)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Catalano , Francese , Basco

Isbn-10: A000078362 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
Lisbona, un fatidico agosto del 1938, la solitudine, il sogno, la coscienza di vivere e di scegliere, dentro la Storia.
Un grande romanzo civile. Due premi nazionali come il Viareggio-Repaci e il Campiello e il Prix Européen Jean Monnet. Ventidue traduzioni all'estero. Una memorabile interpretazione cinematografica di Marcello Mastroianni.
Una storia che continua a suscitare il fascino e la meraviglia delle opere destinate a durare nel tempo.
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  • 4

    Eroe "normale"

    Devo dire che all'inizio, per le prime 10 pagine circa, l'inciso "sostiene Pereira" mi dava un po' fastidio, poi piano piano la lettura è diventata così appassionante che non ci ho fatto più caso..
    e' un libro che denuncia senza clamore, senza alzare la voce, facendoti addentrare sempre pi ...continua

    Devo dire che all'inizio, per le prime 10 pagine circa, l'inciso "sostiene Pereira" mi dava un po' fastidio, poi piano piano la lettura è diventata così appassionante che non ci ho fatto più caso..
    e' un libro che denuncia senza clamore, senza alzare la voce, facendoti addentrare sempre più in un meccanismo che già capisci dove e come finirà, purtroppo.
    Pereira è l'eroe che tutti potremmo essere, una persona normale che sa distinguere ancora il bene dal male e ha la forza di scegliere da che parte andare.
    Bello , mi è piaciuto!

    PS ho trovato molto teneri i colloqui con il ritratto della moglie defunta

    ha scritto il 

  • 5

    Stile personale e coinvolgente

    Un libro personale dove la finzione narrativa e "realtà" storica sono ben accostate. Lo stile assertivo potrebbe facilmente risultare ridondante, ma Tabucchi riesce in un modo leggero e coinvolgente ad incuriosire il lettore. La struttura del racconto nella sua climax ascendente, la trama e le di ...continua

    Un libro personale dove la finzione narrativa e "realtà" storica sono ben accostate. Lo stile assertivo potrebbe facilmente risultare ridondante, ma Tabucchi riesce in un modo leggero e coinvolgente ad incuriosire il lettore. La struttura del racconto nella sua climax ascendente, la trama e le dinamiche di Pereira (tra sé e sé, con il dottore della clinica talassoterapeutica e rispetto al giovane amante della vita, Monteiro Rossi) sono magistralmente ponderate senza, tuttavia, presentare descrizioni o riflessioni eccessive. Tabucchi segue passo dopo passo l'evoluzione di Pereira che affronta una crisi, non solo a livello personale, ma anche a livello professionale, ed, dunque politico, in un regime dittatoriale come quello salazarista, dove la speranza e la voglia di cambiare sono ancora possibili. In generale, davvero, un bel libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro coinvolgente, scorrevole e piacevolissimo. Il protagonista, Pereira, è un uomo semplice e complesso allo stesso tempo, che dopo aver vissuto una lunga vita tranquilla, si trova a ripensare a quello che ha fatto nella sua vita.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    L'evoluzione di un personaggio da mediocre giornalista a dubbioso combattente,attraverso la meravigliosa Lisbona....formativo

    ha scritto il 

  • 5

    "Il dottor Cardoso insistette nel pagare il pranzo e Pereira accettò di buon grado, sostiene, perché con quelle due banconote che aveva dato a Marta la sera prima il suo portafoglio era rimasto piuttosto sguarnito. Il dottor Cardoso si alzò e lo salutò. A presto, dottor Pereira, disse, spero di r ...continua

    "Il dottor Cardoso insistette nel pagare il pranzo e Pereira accettò di buon grado, sostiene, perché con quelle due banconote che aveva dato a Marta la sera prima il suo portafoglio era rimasto piuttosto sguarnito. Il dottor Cardoso si alzò e lo salutò. A presto, dottor Pereira, disse, spero di rivederla in Francia o in un altro paese del vasto mondo, e mi raccomando, dia spazio al suo nuovo io egemone, lo lasci essere, ha bisogno di nascere, ha bisogno di affermarsi.
    Pereira si alzò e lo salutò. Lo guardò allontanarsi e sentì una grande nostalgia, come se quel commiato fosse irrimediabile. Pensò alla settimana passata alla clinica talassoterapica di Parede, alle sue conversazioni con il dottor Cardoso, alla sua solitudine. E quando il dottor Cardoso uscì dalla porta e scomparve nella strada lui si sentì solo, veramente solo, e pensò che quando si è veramente soli è il momento di misurarsi con il proprio io egemone che vuole imporsi sulle coorti delle anime. Ma anche se pensò così non si sentì rassicurato, sentì invece una grande nostalgia, di cosa non saprebbe dirlo, ma era una grande nostalgia di una vita passata e di una vita futura, sostiene Pereira."

    Anche se non mi è parso di vederlo nella classifica dei 100 libri più amati su Facebook (girava una catena, un mesetto fa), è sicuramente uno dei più consigliati, non solo tra quelli di Tabucchi ma, in generale, tra tutti i colossi italiani.
    E, fidatevi, un motivo c'è.
    Facendo una ricerca su internet, sono perfino incappata in diverse schede libro scolastiche, fatte da studenti mooolto fortunati, ai quali era stata assegnata la lettura di un libro che fa aprire gli occhi...mica come quelli che capitavano a me, che sembrava ci fosse Morfeo in persona dietro la prima pagina, pronto ad abbracciarmi.
    E insomma, nessuno di questi studenti s'è lamentato. Giustamente.

    Per chi ancora - come me, fino a poco tempo fa - non conoscesse questa piccola perla di letteratura contemporanea, beh, ecco qui qualche riga a riguardo...

    continua qui: http://sullungomaredellibro.blogspot.com/2014/10/antonio-tabucchi-sostiene-pereira.html

    ha scritto il 

  • 3

    Non è mai troppo tardi.

    Pereira è oramai un uomo di mezza età, grasso, vedovo e senza un vero e proprio scopo nella vita. Oramai gli sembra di andare avanti ogni giorno come un automa, ecco perché si ritrova spesso a pensare alla morte e a quello che accadrà dopo. Eppure un giorno gli si presenta un'opportunità di fare ...continua

    Pereira è oramai un uomo di mezza età, grasso, vedovo e senza un vero e proprio scopo nella vita. Oramai gli sembra di andare avanti ogni giorno come un automa, ecco perché si ritrova spesso a pensare alla morte e a quello che accadrà dopo. Eppure un giorno gli si presenta un'opportunità di fare invece che di stare a guardare: la sua opportunità é Monteiro Rossi un giovane giornalista che con la sua ragazza Marta prende parte ai movimenti anti-dittatoriali degli anni prima della seconda Grande Guerra. È un libro che parla di cambiamento, questo, un libro profondo che fa capire come non sia mai troppo tardi per fare qualcosa, per ribellarsi ad una monotonia, ad un regime politico, ad una vita che non ci sta bene. Pereira dà una svolta alla sua vita mostrandoci che se lui ce la può fare allora possiamo farlo anche noi perché non è mai troppo tardi.

    ha scritto il 

  • 4

    e' ambientato in Portogallo durate il periodo della dittatura sala zarista. e' la storia di un direttore di una pagina culturale di un giornale di Lisbona che si accorge che qualcosa non va grazie ad un incontro fortuito con due ragazzi.
    uniche pecche la parola sostiene ripetuta fino alla n ...continua

    e' ambientato in Portogallo durate il periodo della dittatura sala zarista. e' la storia di un direttore di una pagina culturale di un giornale di Lisbona che si accorge che qualcosa non va grazie ad un incontro fortuito con due ragazzi.
    uniche pecche la parola sostiene ripetuta fino alla noia e la storia un po' lenta per i miei gusti, ma molto bello da leggere

    ha scritto il 

  • 5

    sostiene Pereira è il pensiero sostenuto da un giornalista portoghese ....è sostenere che la letteratura debba essere verità ...la verità degli uomini non degli scrittori ....è attraverso Marta e Rossi che il suo IO egemone pretende dalle molteplicità della sua anima quello sforzo , quel denuncia ...continua

    sostiene Pereira è il pensiero sostenuto da un giornalista portoghese ....è sostenere che la letteratura debba essere verità ...la verità degli uomini non degli scrittori ....è attraverso Marta e Rossi che il suo IO egemone pretende dalle molteplicità della sua anima quello sforzo , quel denunciare il despota Salazar e il sistema di ogni dittatura ...far sparire i pensanti ....erigere un sistema di terrore ...imbavagliare chi vuole resistere ...chi vuole la libertà .....e cosi sostiene Pereira usa la lettura francese ...la francia che sa fare le rivoluzioni ....ma anche questi sottili messaggi vengono intercettati e viene imposto al giornalista di scrivere di uomini portoghesi ...cosi sostiene pereira ....ma alla fine riesce a scrivere quello che sostiene più giusto ...denunciare quel sistema attraverso la sua rubrica culturale ....vuol dire cambiare la propria vita ....ma è la cosa che il suo IO egemone voleva da lui ....cosi sostiene Pereira...

    ha scritto il 

  • 5

    Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d’estate. Una magnifica giornata d’estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell’imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché ...continua

    Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d’estate. Una magnifica giornata d’estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell’imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché il “Lisboa” aveva ormai una pagina culturale, e l’avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte. Quel bel giorno d’estate, con la brezza atlantica che accarezzava le cime degli alberi e il sole che splendeva, e con una città che scintillava, letteralmente scintillava sotto la sua finestra, e un azzurro, un azzurro mai visto, sostiene Pereira, di un nitore che quasi feriva gli occhi, lui si mise a pensare alla morte. Perché? Questo a Pereira è impossibile dirlo.

    Un estratto dal libro:
    http://bookmorning.com/2014/02/20/sostiene-pereira-di-antonio-tabucchi/

    ha scritto il 

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