Sostiene Pereira

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Publisher: Anagrama

4.2
(10345)

Language: Español | Number of Pages: 182 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , English , Italian , German , Portuguese , Czech , Japanese , Catalan , Basque , Dutch

Isbn-10: 8433906801 | Isbn-13: 9788433906809 | Publish date: 

Translator: Carlos Gumpert , Xavier González Rovira

Also available as: Others , Hardcover

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Book Description
Lisboa, 1938. En esta Europa recorrida por el virulento fantasma de los totalitarismos, Pereira, un periodista dedicado durante toda su vida a la sección de sucesos, recibe el encargo de dirigir la pagina cultural de un periódico mediocre. Se crea entonces una intensa relación entre el viejo periodista, su colaborador y su novia Marta.
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  • 4

    Sostiene Pereira ha sido toda una sorpresa. Es curiosa, con un fuerte contenido histórico que influye pero no determina la novela. Y tengo que reconocer que la he disfrutado mucho.

    Antonio Tabucchi la ...continue

    Sostiene Pereira ha sido toda una sorpresa. Es curiosa, con un fuerte contenido histórico que influye pero no determina la novela. Y tengo que reconocer que la he disfrutado mucho.

    Antonio Tabucchi la ha escrito de manera muy original. Está narrada en tercera persona. No por nada su título completo es "Sostiene Pereira. Una declaración". Pero sobre todo está muy bien escrita. El autor usa un lenguaje sencillo y claro, con algunos momentos de bastante pedantería, sobre todo cuando el personaje ahonda en los escritores franceses del siglo XIX, tema que, personalmente, no domino en absoluto. No hay ornamentos en la prosa de Tabucchi, pero si muy buenas descripciones y unas explicaciones sobre filosofía excepcionales.

    El libro nos narra la vida de Pereira, periodista enfermo del corazón, que solo se preocupa por la literatura, y nada más. A lo largo de las poco más de 180 páginas, vamos percibiendo la evolución de Pereira y su progresiva implicación con los asuntos políticos nacionales e internacionales. Así, de telón de fondo, Tabucchi nos muestra una Europa al borde del abismo de la Segunda Guerra Mundial, una España inmersa en la Guerra Civil y, un Portugal con ansías de quitarse de encima la dictadura que llevaba a cuestas. De forma inteligente y lúcida, seguimos el camino de Pereira hasta el doloroso y verosímil final que el autor nos desvela.

    Sostiene Pereira no es solo una magnífica oda a un viejo periodista (que, en palabras del propio Tabucchi, está basado en un personaje real) capaz de oponerse a la dictadura de Salazar. Es también un elogio a todas aquellas personas que, con sus pequeños o grandes actos de rebeldía, lograron cambiar el mundo.

    Puede que al final resulte una lectura amarga, pero es necesaria para entender un poco mejor el mundo en el que vivimos hoy. Así que se la recomiendo a todo el mundo.

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  • 5

    “La filosofia sembra che si occupi solo della verità, ma forse dice solo fantasie, e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie, ma forse dice la verità.

    Una Lisbona assolata e caldissima di un agosto del '38 , in
    pieno regime Salazar , nella quale si muovono pochi e centratissimi personaggi a fare da cornice ad una malinconica storia di solitudine di ...continue

    Una Lisbona assolata e caldissima di un agosto del '38 , in
    pieno regime Salazar , nella quale si muovono pochi e centratissimi personaggi a fare da cornice ad una malinconica storia di solitudine di un ex giornalista , un uomo ormai anziano che ha perso l'unica donna della sua vita ma col ritratto della quale egli parla e si consulta nelle sue giornate tutte uguali , nelle quali gli unici momenti di evasione sono costituiti dalle sue traduzioni di testi di autori francesi da lui amati , dalle frittatine alle erbe , e dalle limonate che egli assapora con grande voluttà .
    Ciò sino a che un incontro del tutto fortuito col giovane Monteiro Rossi e con la sua ragazza Mara non lo indurrà ad una presa di coscienza , ad una diversa consapevolezza della vita sino a lì vissuta , causando una svolta inaspettata nella sua esistenza.
    Del tutto inutile dire che il ricordo del grandissimo e compianto Marcello Mastroianni che rese splendidamente la parte di Pereira nel bel film di Roberto Faenza non può che aumentare il piacere della lettura di un romanzo che sotto la semplicità di uno stile espositivo garbato e leggero cela un messaggio sociale che nonostante i tanti anni trascorsi dalla sua pubblicazione conserva intatto tutta la sua potenza .

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  • 5

    Libro splendido, la cui meraviglia si coglie tutta nel finale, quando la Storia esplode nella piccola vita di Pereira, nel suo appartamento in Rua da Saudade. Intensa, anche e soprattutto, la nota fin ...continue

    Libro splendido, la cui meraviglia si coglie tutta nel finale, quando la Storia esplode nella piccola vita di Pereira, nel suo appartamento in Rua da Saudade. Intensa, anche e soprattutto, la nota finale, dove prende la parola Tabucchi in persona e descrive il suo incontro onirico con il suo personaggio, il perché di questo romanzo, la sua genesi e la sua scrittura.

    "La smetta di frequentare il passato, cerchi di frequentare il futuro".

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  • 5

    Un romanzo di impegno civile

    Bella storia sull'importanza dell'impegno civile, molto facile da leggere. In questo caso è un giovane studente, con il suo impegno e la sua tragica morte, a risvegliare la coscienza civile di un vecc ...continue

    Bella storia sull'importanza dell'impegno civile, molto facile da leggere. In questo caso è un giovane studente, con il suo impegno e la sua tragica morte, a risvegliare la coscienza civile di un vecchio giornalista che era ormai indifferente e rassegnato. Teatro di tutto, la Lisbona della dittatura salazarista. Romanzo importante, e allo stesso tempo semplice ed esente da retorica.

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  • 4

    1938, Lisbona, piena dittatura salazarista; Pereira è un giornalista portoghese. E' sovrappeso, vedovo, abitudinario, cardiopatico, cattolico, ed ha una vita monotona e tranquilla. Dopo decine di anni ...continue

    1938, Lisbona, piena dittatura salazarista; Pereira è un giornalista portoghese. E' sovrappeso, vedovo, abitudinario, cardiopatico, cattolico, ed ha una vita monotona e tranquilla. Dopo decine di anni di esperienza come giornalista di cronaca, gli viene affidata la gestione in autonomia della pagina culturale di un nuovo piccolo giornale della sera, il Lisboa. Mentre è nella redazione distaccata, una stanzetta afosa lontana dal giornale vero e proprio, legge un articolo sulla morte. Gli viene in mente che potrebbe aprire una rubrica di necrologi di grandi scrittori e decide di contattare uno degli autori citati nell'articolo, che si è appena laureato con una tesi proprio sulla morte. Conosce così Francesco Monteiro Rossi, neolaureato e a quanto pare antifascista. Scoprirà ben presto che gli articoli del ragazzo saranno impubblicabili, e anche che la sua indifferenza verso la politica sarà scossa e lo porterà a riconsiderare la sua posizione di neutralità.

    Il romanzo è uno dei capisaldi della nostra letteratura moderna, e devo dire a ragione. L'avevo letto alle superiori e non lo ricordavo molto bene; la ripetizione di "sostiene" o "sostiene Pereira" all'interno del testo ci dice che il punto di vista è quello del protagonista, in una sorta di racconto orale poi scritto dall'autore; questa caratteristica non appesantisce la lettura ma la rende ciclica e piacevole, a tratti divertente.
    I personaggi sono interessanti e credibili, li sentiamo vicini al nostro tempo, soprattutto il protagonista: Pereira è un perfetto essere umano dei nostri tempi indifferenti; una brava persona, senza colpe, ma che non riesce ad interessarsi a nulla se non ad una accademica cultura fine a se stessa; che è abitudinario e spesso triste, che sta sprecando la sua vita, vivendo ogni giorno come se fosse la ripetizione dello stesso infinito giorno.

    Sostiene Pereira è un romanzo che dovremmo far leggere ad ogni ragazzo che si appresta ad affrontare il mondo appena uscito dalle scuole superiori: un romanzo che ci fa domande, e che spera di riuscire ad insegnarci che il tempo dell'indifferenza deve finire, per lasciare posto a prese di posizione e a lotte che possono cambiare il mondo.

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  • 5

    Stupendo!

    Pereira, Pereira! Che uomo! Sì, va bene, sto parlando di un ometto grassoccio di mezz’età, vedovo e cardiopatico, ancorato al suo passato e timoroso del futuro, ma che uomo ragazzi, che palle ha avuto ...continue

    Pereira, Pereira! Che uomo! Sì, va bene, sto parlando di un ometto grassoccio di mezz’età, vedovo e cardiopatico, ancorato al suo passato e timoroso del futuro, ma che uomo ragazzi, che palle ha avuto! Pereira sarà sempre, sempre nel mio cuore, con le sue limonate e le sue omelette alle erbe aromatiche.
    http://www.passionsworld.it/sostiene-pereira-antonio-tabucchi/

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  • 5

    un bellissimo esempio di scrittura ricercata ma non fine a se stessa, di perfetto equilibrio formale, di garbata ironia.
    Uno schiaffo a chi crede, perché suona il trombone, di essere un grande scritto ...continue

    un bellissimo esempio di scrittura ricercata ma non fine a se stessa, di perfetto equilibrio formale, di garbata ironia.
    Uno schiaffo a chi crede, perché suona il trombone, di essere un grande scrittore.
    Almeno... credo.... questo è quello che sostiene Pereira.

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  • 5

    Lasciato da parte in libreria per anni. (Ma il vantaggio di avere i libri in libreria è quello di soddisfare la voglia di lettura in qualsiasi momento). Poi un viaggio a Lisbona richiedeva un romanzo ...continue

    Lasciato da parte in libreria per anni. (Ma il vantaggio di avere i libri in libreria è quello di soddisfare la voglia di lettura in qualsiasi momento). Poi un viaggio a Lisbona richiedeva un romanzo ambientato lì e quindi.....una lettura perfetta. Una Lisbona estiva e sfavillante raccontata tra le salite e le discese, nei caffè e si palazzi un po'diroccati. Una dittatura. Nemmeno spiegata bene, senza tempo è uguale alle altre. Un giornalista tanto stanco della vita, sovrappeso, vedovo. Trova piacere solo nel mangiare omelettes. Nemmeno la vede più la luce di Lisbona, il bello dello scrivere, lo ha abbandonato ogni forma di fuoco. Ma esiste cenere non spenta. È quella che è la passione di un uomo, per un ideale, per la cultura , per la libertà, per gli altri uomini,può riuscire fuori in un lampo. E ritrasformare un uomo solo, sovrappeso e depresso in un eroe.

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  • 4

    Mentre leggevo questo romanzo non ho potuto non collegare immediatamente il suo stupendo protagonista con una figura retorica chiamata preterizione, che consiste nel fingere di non voler dir nulla di ...continue

    Mentre leggevo questo romanzo non ho potuto non collegare immediatamente il suo stupendo protagonista con una figura retorica chiamata preterizione, che consiste nel fingere di non voler dir nulla di ciò di cui si sta parlando, mentre effettivamente lo si sta già dicendo. Pereira fa questo per tutto il romanzo, compie azioni importanti fingendo di non compierle o non rendendosene conto, ma non per questo risultano meno importanti alla fine. Essere eroi senza la minima consapevolezza di esserlo.

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  • 4

    Mi è stato regalato qualche anno fa a Natale ed è rimasto a lungo in uno scaffale della mia libreria. Sistemando la mia libreria mi è capitato fra le mani e ho pensato "perché no?"
    Mi sono quasi subit ...continue

    Mi è stato regalato qualche anno fa a Natale ed è rimasto a lungo in uno scaffale della mia libreria. Sistemando la mia libreria mi è capitato fra le mani e ho pensato "perché no?"
    Mi sono quasi subito pentita di non averlo letto prima.
    Il modo in cui scrive l'autore mi è piaciuto molto. Sembra come se tutta la storia fosse stata raccontata da un narratore che riporta tutto ciò che Pereira, il protagonista, gli ha raccontato in prima persona e ciò che sostiene.
    Il libro è ambientato nella Lisbona del 1938, ed è un crescendo di piccoli eventi, azioni, incontri. Si affrontano pensieri sulla situazione politica di quegli anni, la censura, l'opposizione al regime ma anche sul pentimento, il bisogno di agire, di cambiare la propria vita e prendere una posizione.
    Tutto ciò porta un uomo come Pereira, profondamente attaccato alle proprie abitudini, al proprio passato, ai propri ricordi a cambiare la propria vita, le proprie posizioni, ad assistere alla nascita di un suo proprio io egemone.
    Sicuramente è un libro che consiglierei di leggere.

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