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Sostiene Pereira

By Antonio Tabucchi

(114)

| Paperback | 9788433906809

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Book Description

Lisboa, 1938. En esta Europa recorrida por el virulento fantasma de los totalitarismos, Pereira, un periodista dedicado durante toda su vida a la sección de sucesos, recibe el encargo de dirigir la pagina cultural de un periódico mediocre. Se crea en Continue

Lisboa, 1938. En esta Europa recorrida por el virulento fantasma de los totalitarismos, Pereira, un periodista dedicado durante toda su vida a la sección de sucesos, recibe el encargo de dirigir la pagina cultural de un periódico mediocre. Se crea entonces una intensa relación entre el viejo periodista, su colaborador y su novia Marta.

933 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Dalla quarta di copertina......
    Pereira lo incontriamo nella Lisbona del 1938, vedovo molto afflitto e malato di cuore, grasso e stanco caporedattore delle pagine culturali di un piccolo giornale del pomeriggio; e' una Lisbona stritolata dalla morsa ...(continue)

    Dalla quarta di copertina......
    Pereira lo incontriamo nella Lisbona del 1938, vedovo molto afflitto e malato di cuore, grasso e stanco caporedattore delle pagine culturali di un piccolo giornale del pomeriggio; e' una Lisbona stritolata dalla morsa dell'oppressione fascista di Salazar, dall'onnipresente polizia politica, dalla stretta ulteriore dovuta alla confinante guerra civile spagnola. E lui, Pereira, si occupa sbadatamente di necrologi e ricorrenze, ansioso soltanto di ristorarsi al Cafe' Orquidea e di correre a casa per colloquiare col ritratto della moglie morta. Poi pero' il caso lo fa imbattere in una coppia di meravigliosi fidanzati antifascisti, e l'epilogo tragico della loro conoscenza lo costringe ad una sofferta presa di coscienza, che culmina in un gesto, e in una fuga verso la democrazia.

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    Jenny said on Aug 29, 2014 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    Sostiene Pereira. Titolo e leitmotiv di tutto il romanzo.
    E' la storia di una presa di posizione nel flusso della Storia che non risparmia nessuno, nemmeno chi, come il dottor Pereira, crede di poter vivere avulso dal contesto storico in cui si trova ...(continue)

    Sostiene Pereira. Titolo e leitmotiv di tutto il romanzo.
    E' la storia di una presa di posizione nel flusso della Storia che non risparmia nessuno, nemmeno chi, come il dottor Pereira, crede di poter vivere avulso dal contesto storico in cui si trova. Il dottor Pereira sostiene e si confessa. Si pente. In primo luogo di fronte all'autore, primo destinatario di questa confessione. Ma il verbo "sostenere" ha un sapore troppo "kafkiano" per poterci limitare a questo. La confessione di Pereira sembra essere anche una deposizione di fronte a un tribunale. Giorgio Bertone parla giustamente di "tribunale del testo letterario", perché Pereira è un giornalista che si occupa di cultura e sopratutto di letteratura, ma lo fa con un'ingenuità tale da non riuscire né a contestualizzare il testo letterario che propone ai suoi lettori, né a capire il valore stesso della letteratura all'interno della Storia. La presa di coscienza partirà proprio da questo punto.

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    Sam*Cab said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 18 people find this helpful

    Saramago, nel suo capolavoro L’anno della morte di Ricardo Reis, posa lo sguardo sulla Lisbona del 1936, anno in cui la dittatura di Salazar inizia a prendere posizione a favore del nazismo e del fascismo, anno in cui non morì soltanto Ricardo Reis, ...(continue)

    Saramago, nel suo capolavoro L’anno della morte di Ricardo Reis, posa lo sguardo sulla Lisbona del 1936, anno in cui la dittatura di Salazar inizia a prendere posizione a favore del nazismo e del fascismo, anno in cui non morì soltanto Ricardo Reis, ma morirono la democrazia e la libertà in Europa e dunque anche in Portogallo.
    Tabucchi racconta una piccola grande storia di coraggio nella Lisbona del 1938: a distanza di due anni la situazione era peggiorata, la guerra civile spagnola ferveva e divideva le nazioni coinvolgendo anche il Vaticano, i venti liberticidi erano violenti e in Portogallo la dittatura salazariana era sempre più forte.
    I personaggi di Saramago sono intellettuali distanti dalla storia, che apprendono quanto accade nel mondo dalla lettura dei quotidiani, presi come sono a dissertare sulla morte e sulla vita, a filosofeggiare; lo stesso accade all’inizio del libro al dottor Pereira, vedovo solitario che si dedica a scrivere necrologi per intellettuali morti o morituri. Mentre il bellissimo romanzo di Saramago si svolge in una Lisbona piovosa e malinconica, che si prepara al nero futuro che la aspetta, il romanzo di Tabucchi si apre con una Lisbona sfavillante sotto il sole agostano che acceca, per prepararci al cambiamento che accadrà nel corso della storia, alla trasformazione del dottor Pereira, uno come tanti, da cronista di vite passate e sepolte a cronista del presente tragico e feroce, ma proprio per questo da portare sotto la luce della verità.
    Durante la lettura i due romanzi, quello di Saramago e quello che leggevo, mi sono apparsi affiancati, pur non avendo alcun richiamo l’uno dell’altro né similitudini stilistiche (se non il discorso diretto che diventa indiretto, caratteristica dei romanzi saramaghiani e presente anche in Tabucchi), a parlarmi entrambi di un Portogallo in cui non v’era spazio per la libertà, così lontano dal cuore dell’Europa eppure al centro della storia.
    Ho amato molto il primo, il secondo non lo dimenticherò.

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    sandra said on Aug 22, 2014 | 10 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Il libro è magnifico, uno spaccato letterale del portogallo prima della seconda guerra mondiale quando il Salazarismo era ormai prominente e dove la propaganda indipendente era considerata, anche se non dichiarata, fuori legge. Pereira è un giornalis ...(continue)

    Il libro è magnifico, uno spaccato letterale del portogallo prima della seconda guerra mondiale quando il Salazarismo era ormai prominente e dove la propaganda indipendente era considerata, anche se non dichiarata, fuori legge. Pereira è un giornalista che si occupa della pagina culturale del Lisboa un piccolo quotidiano pomeridiano, vedovo. La sua vita cambia improvvisamente quando conosce Francesco Monteiro Rossi, un giovane neolaureato, che decide di assumere come apprendista. Monteiro di origini italiane e perdutamente innamorato di Marta scombinerà la vita del vecchio Pereira costringendolo a scelte drastiche.

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    Robdoster said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

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