Sotto i venti di Nettuno

Di

Editore: Einaudi (Stile libero - Big)

4.1
(3333)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 444 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8806172662 | Isbn-13: 9788806172664 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Yasmina Melaouah

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Una giovane donna uccisa con tre ferite di arma da taglio, una catena di omicidi tutti uguali che affiorano dal passato. Sul cammino di Adamsberg, lo svagato commissario che ama zigzagare tra deduzioni che ai più paiono del tutto incongrue, c'è il misterioso Tridente. Il commissario sa chi è l'assassino, ma anche il Tridente conosce Adamsberg. E torna, come il suo peggiore fantasma, per metterlo davanti all'unico nemico di cui avere paura:se stesso. Adamsberg stavolta è davvero nei guai.
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  • 3

    Pensavo meglio ma si fa leggere

    Fatica a decollare questo romanzo, e solo dopo aver passato la metà ha preso ritmo sufficiente per arrivare alla fine. La trama non è granché a parte alcune (poche) trovate interessanti. I personaggi ...continua

    Fatica a decollare questo romanzo, e solo dopo aver passato la metà ha preso ritmo sufficiente per arrivare alla fine. La trama non è granché a parte alcune (poche) trovate interessanti. I personaggi sono tutti piuttosto sbiaditi o inverosimili (la 70enne hacker che rovista negli archivi dell'fbi non si può sentire), lo slang quebbecchese è funzionale forse solo per un pubblico francese e lhappy ending è stucchevole. Ma nel complesso si legge anche perché ormai trovare bei libri è arduo e ci si accontenta del meno peggio.

    ha scritto il 

  • 4

    Ultimo libro letto di questa autrice ( mi manca solo da leggere tempi glaciali) della serie del commissario Adasmberg. Di questa scrittrice non c'è un solo libro che io non abbia apprezzato, la Vargas ...continua

    Ultimo libro letto di questa autrice ( mi manca solo da leggere tempi glaciali) della serie del commissario Adasmberg. Di questa scrittrice non c'è un solo libro che io non abbia apprezzato, la Vargas sa scrivere in una maniera meravigliosa, sa tenerti attaccata alle pagine come pochi altri scrittori del genere hanno saputo fare. Le descrizioni dei luoghi e dei personaggi sono fatte benissimo e tu che leggi ti ritrovi ad averceli di fronte come se anche tu stessi vivendo le cose man mano che accadono. Un libro intrigante che anche se all inizio sembra non avere un filo logico che leghi i vari eventi alla fine dopo la spalata di nuvole ti si fa chiaro come il giorno.

    ha scritto il 

  • 4

    "In Canada tutto è più grande . Tranne i ricordi , che sono più piccoli."

    Per anni ho (colpevolmente) ignorato persino l'esistenza di questa scrittrice ma ora che la lacuna è stata colmata mi fa piacere , di quando in quando , lasciarmi conquistare dalle atmosfere talvolta ...continua

    Per anni ho (colpevolmente) ignorato persino l'esistenza di questa scrittrice ma ora che la lacuna è stata colmata mi fa piacere , di quando in quando , lasciarmi conquistare dalle atmosfere talvolta "goticheggianti" create dalla sua vivida fantasia e proposte con quel suo stile disinvolto , ritrovare i suoi accattivanti personaggi come il famosissimo commissario Jean-Baptiste Adamsberg , il suo coltissimo vice e sempre inappuntabile capitano Adrien Danglard , ma con una vera predilezione per il tenente Violette Retancourt che "sa sempre trasformare la sua energia in qualcosa di utile ".
    Una storia che vede la squadra dell'Anticrimine pressoché al completo impegnata in una trasferta di aggiornamento sul rilevamento di tracce biologiche sulle scene del crimine tenuto nel Québec (gustosissimo l'idioma adottato per rendere lo strano francese parlato dai colleghi canadesi), nella quale si verifica un fatto incredibile che vede coinvolto in prima persona il commissario stesso.
    Forse il caso più complesso fra quelli che Adamsbgerg , qui peraltro impegnatissimo con un caso apparentemente inestricabile legato ad un "serial killer" che utilizza un'arma decisamente impropria che lo perseguita da molti anni, ha dovuto affrontare nei romanzi da me letti sino ad ora .
    Un susseguirsi di pagine avvincenti con un finale brillante quanto scontato , e poco importa se vi si incontrano momenti per lo meno improbabili perché l'abilità dell'autrice sta anche nel rendere perdonabili e plausibili personaggi e situazioni che nella realtà lo sarebbero assai poco .

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    In partenza con la sua squadra per il Canada, il commissario Adamsberg viene a sapere di uno strano omicidio: in un paese dell'Alsazia è stato rinvenuto il corpo di una ragazza, apparentemente uccisa ...continua

    In partenza con la sua squadra per il Canada, il commissario Adamsberg viene a sapere di uno strano omicidio: in un paese dell'Alsazia è stato rinvenuto il corpo di una ragazza, apparentemente uccisa a colpi di tridente. La misteriosa arma del delitto richiama alla memoria un vecchio serial killer a cui il commissario dà la caccia... Questo caso risveglia vecchi fantasmi appartenenti al passato di Adamsberg. Questa la storia che con la consueta abilità, l'autrice ci cattura in un caleidoscopio di vicissitudini che il buon commissario Adamsberg, suo malgrado, è costretto a subire fino a mettere in discussione la sua integrità morale e quanti lo hanno da sempre circondato e supportato. Saporiti i dialoghi in"quebbecchese" rendono altresì piena di brio l'incedere dell'intreccio, con sulfurei colpi di scena sempre assolutamente credibili, e due figure di aiutanti ottuagenarie che farebbero la felicità degli amanti dei film alla "Arsenico e vecchi merletti".

    ha scritto il 

  • 5

    Una grande autrice

    Trovo che Fred Vargas sia una grandissima autrice di gialli, forse addirittura la migliore in circolazione (e questo tenendo conto anche dei colleghi uomini).
    Il Commissario Adamsberg è un personaggio ...continua

    Trovo che Fred Vargas sia una grandissima autrice di gialli, forse addirittura la migliore in circolazione (e questo tenendo conto anche dei colleghi uomini).
    Il Commissario Adamsberg è un personaggio memorabile, degno successore del grande Maigret.
    Nemmeno gli altri personaggi sono da sottovalutare, primo tra tutti Capitan Danglard.

    Quanto al libro in sè, gli dò 4 stelle e mezzo, arrotondate a 5 nella valutazione finale. Gli ho preferito "Nei boschi eterni" per le atmosfere, ma è comunque bellissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Sotto i venti di Nettuno

    Bellissimo! Avvincente la storia ambientata tra il Canada e la Francia, divertente la traduzione della parlata un po' sgangherata del Québec e soprattutto sono ormai molto affezionata ai personaggi s ...continua

    Bellissimo! Avvincente la storia ambientata tra il Canada e la Francia, divertente la traduzione della parlata un po' sgangherata del Québec e soprattutto sono ormai molto affezionata ai personaggi specialmente al commissario Adamsberg, un tipo singolare e geniale e a mio avviso tenero come un bambinone. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    I gialli di Fred Vargas sono gli unici che leggo perché, da non appassionata del genere che mi mette da sempre frustrazione e angoscia, li trovo prima di tutto dei bei romanzi. In cui l'espediente nar ...continua

    I gialli di Fred Vargas sono gli unici che leggo perché, da non appassionata del genere che mi mette da sempre frustrazione e angoscia, li trovo prima di tutto dei bei romanzi. In cui l'espediente narrativo è sì il caso poliziesco, ma ci sono soprattutto dei bei personaggi. Questo in particolare è molto godibile, vero che si intuiscono spesso in anticipo sulla storia i colpevoli o i colpi di scena, ma credo sia parte del suo fascino. Sentirsi coinvolti, conoscere e prevedere un po' le reazioni dei personaggi. Io ci ho creduto per un po' che Denglard consegnasse Adamsberg e finché non sono arrivata in fondo ero piuttosto preoccupata :)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Continua a non convincermi. La cosa migliore è il ritmo della scrittura, che risulta molto coinvolgente, ma la parte gialla vera e propria è poco interessante, complicata e banale allo stesso tempo.
    ...continua

    Continua a non convincermi. La cosa migliore è il ritmo della scrittura, che risulta molto coinvolgente, ma la parte gialla vera e propria è poco interessante, complicata e banale allo stesso tempo.
    Il commissario è costruito palesemente per piacere a un pubblico di lettrici, e in alcuni punti la reiterazione delle sue caratteristiche caratteriali diventa stucchevole.
    Altri personaggi sono macchiette improbabili, molto oltre il lieve umorismo che dovrebbero introdurre (Josette, imperdonabile, con una caretterizzazione a metà fra Lisbeth Salander e la nonna del Tempo delle mele...dovrebbe fare simpatia ma per me è così ridotta a "figurina").
    in ultimo troppi ammiccamenti alla scrittura di Pennac.

    ha scritto il 

  • 4

    Splendido!

    Sto rileggendo tutti i romanzi con adamsberg e questo x ora è decisamente il migliore! Molto divertente con i siparietti con i canadesi (la traduzione dev'essere stata molto problematica però!!), molt ...continua

    Sto rileggendo tutti i romanzi con adamsberg e questo x ora è decisamente il migliore! Molto divertente con i siparietti con i canadesi (la traduzione dev'essere stata molto problematica però!!), molto impegnativo x il commissario che stavolta è lui stesso sospettato di omicidio ma che ha anche modo di far pace con i propri dissidi interiori e di ritrovare suo fratello. Introspettivo e con tantissima carne al fuoco splendidamente tenuta insieme da vargas

    ha scritto il 

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