Sotto il culo della rana

In fondo a una miniera di carbone

Voto medio di 695
| 109 contributi totali di cui 91 recensioni , 18 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 27/04/17
A 25 anni di distanza la rilettura tiene alla grande. Il punto forte di Fischer sono i personaggi, stralunati, un po' fuori sincrono, bizzarramente persi nella Storia che si dipana attorno a loro, sfiorandoli appena. La trama è sempre esile, a ...Continua
  • 2 mi piace
Ha scritto il 05/02/16
Come si sopravvive in un regime....
Libro ambientato a Budapest nell' Ungheria tra il 1944 e il 1956 che narra delle vicissitudini di un gruppo di ragazzi: le loro partite di pallacanestro, le storie con le donne, il servizio militare, la guerra, la politica, la miseria... tutto ...Continua
Ha scritto il 28/11/15
Letto anche questo durante un viaggio a Budapest, interessantissimo per immergersi nella vita di un giovane nell'era comunista e durante la rivoluzione del '56. A prescindere dalla sua rilevanza storica, è un libro ben scritto, esilarante e ...Continua
  • 1 mi piace
Ha scritto il 09/12/14
All'inizio è quasi spensieratezza ed irriverenza verso il potere, verso chi ti opprime, poi però diventa la cruda storia di chi con la forza e l'angoscia ristabilisce il buio del potere.
Ha scritto il 02/08/14
tragicomico tentativo di un gruppo di ragazzi di sfuggire alla sfiga della loro condizione di vita, nella Bucarest prima del '56. Divertente e poi ironico e graffiante e infine amaro

Ha scritto il Feb 03, 2016, 09:34
Un intero essere di cui restava solo un resoconto sommario nella memoria di pochi, finchè anche quei depositari non fossero stati a loro volta eliminati.
Pag. 276
Ha scritto il Feb 03, 2016, 09:31
…era la prima volta che vedeva Elek, il quale era stato assunto come guardiano notturno all’ospedale Laszlo (un’occupazione adatta a lui, dal momento che gli imponeva di stare a lungo seduto a non fare niente,completamente libero ...Continua
Pag. 236
Ha scritto il Feb 03, 2016, 09:30
Erano passati solo quindici giorni e la nostalgia di Pataki era già incontrollabile. Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse chiamarlo testa di cazzo con la stessa autorevolezza, l’autorevolezza di chi ti conosce da una vita.
Pag. 226
Ha scritto il Feb 03, 2016, 09:28
“Oh sono sicuro che ci andrai. Non può durare ancora molto. Sai che tu e Istvan siete l’ultima speranza che mi resta” “Come sarebbe a dire?”“L’unico genere di successo cui posso aspirare ormai è andare a sedermi al caffè a ...Continua
Pag. 130
Ha scritto il Feb 03, 2016, 09:27
Quel ritorno alle origini non sembrava emozionare troppo Ladanyi, ma dopo aver dato un’occhiata in giro per quelle lande dove le scarpe sembravano ancora una trovata azzardata della moda,il silenzio era rotto solo dal rumore del grano che ...Continua
Pag. 79

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi