Sotto terra

Di

Editore: Sonzogno

3.2
(658)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 359 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8845413101 | Isbn-13: 9788845413100 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Cristiana Astori

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 3

    E' un libro un pò diverso dallo stile abituale di Deaver, e l'inizio è un pò recalcitrante, parte in sordina ma poi tutto accade molto velocemente. E' un thriller, è vero, ma a volte sembra solo una l ...continua

    E' un libro un pò diverso dallo stile abituale di Deaver, e l'inizio è un pò recalcitrante, parte in sordina ma poi tutto accade molto velocemente. E' un thriller, è vero, ma a volte sembra solo una lunga digressione del protagonista sulla sua vita. Droga, relazioni extraconiugali, violenza sui minori sono tutti temi non facili da affrontare e lo sfondo della vita di un piccolo paese americano rende il lavoro ancora più arduo. Diciamo che è carino da leggere, ma non lo inserirei tra i suoi libri migliori.

    ha scritto il 

  • 3

    Un nuovo ciclo...

    ...con un personaggio non proprio nuovo. "Sotto terra" risale al 1992, 5 anni prima del primo Rhyme, secondo solo alla stralunata Rune di "Nero a Manhattan", datato 1988. Sono dettagli importanti per ...continua

    ...con un personaggio non proprio nuovo. "Sotto terra" risale al 1992, 5 anni prima del primo Rhyme, secondo solo alla stralunata Rune di "Nero a Manhattan", datato 1988. Sono dettagli importanti per collocare John Pellam, ex regista, ex stuntman, ora "semplice" scout logistic, cerca siti per pellicole cinematografiche. Ma non c'è nulla di semplice nella sua vita e nella sua storia, lo si intuisce dalle prime pagine e dall'intreccio di personaggi e di situazioni che si susseguono a ritmo serrato. Il tutto condito da pause di contemplazione del paesaggio rurale americano, sponda orientale, in un autunno mite e pieno di colori. Tutto sommato abbastanza convincente, per quanto, come scritto anche in altre occasioni, la soluzione appare molto prima a un occhio abituato alle costruzioni criminali di Deaver. Ma l'obiettivo, si sa, non è fare centro, quanto piuttosto godersi la trama e la suspence che l'autore ci offre ininterrottamente da quasi 30 anni.

    ha scritto il 

  • 3

    6.5/10

    Un Deaver agli esordi che, privo di esperienza, non sapeva ancora architettare colpi di scena degni di nota; si capisce tutto ben prima che accada, nessun colpo di scena mi è giunto inaspettato.
    Lo st ...continua

    Un Deaver agli esordi che, privo di esperienza, non sapeva ancora architettare colpi di scena degni di nota; si capisce tutto ben prima che accada, nessun colpo di scena mi è giunto inaspettato.
    Lo stile, invece, quasi mi piace di più rispetto a quello che ha sviluppato successivamente. Semplice e diretto senza i mille tecnicismi che inserisce negli altri libri che annoiano e rallentano il tutto.
    Il personaggio non mi sembra più streotipato del tanto decantato Rhyme, anzi, Pellam mi sembra parecchio più credibile.

    ha scritto il 

  • 3

    questo film non s'ha da fare .

    Primo libro in assoluto per il creatore di Lincoln Rhyme e altri romanzi di successo, che fa capire da subito quello che poi Deaver sarebbe diventato.
    Il protagonista è un personaggio che gravita nel ...continua

    Primo libro in assoluto per il creatore di Lincoln Rhyme e altri romanzi di successo, che fa capire da subito quello che poi Deaver sarebbe diventato.
    Il protagonista è un personaggio che gravita nel mondo del cinema , prima da stuntman poi sceneggiatore e infine location scout. Il suo compito è quello di girare l'america in cerca di posti per girare i film e il suo arrivo cambierà l'andamento quotidiano di un piccolo paesino dello stato di New York. Tra "affetti", morti, cinema e droga si svolge il racconto. Bello e molto fluido da leggere, con un finale malinconico da film !(per restare in tema )

    ha scritto il 

  • 2

    Mi dispiace ammetterlo ma Deaver con questo romanzo ha toppato. Non ha trama avvincente, non ha succo, resta scorrevole come sempre e molto ben scritto ma una storia senza capo né coda. Mi ha deluso, ...continua

    Mi dispiace ammetterlo ma Deaver con questo romanzo ha toppato. Non ha trama avvincente, non ha succo, resta scorrevole come sempre e molto ben scritto ma una storia senza capo né coda. Mi ha deluso, forse è meglio restare ancorati ai personaggi storici come Rhyme, forse.

    ha scritto il 

  • 2

    Caro Jeffery,
    Scusa nè, ma Pellam non regge il confronto con nessuno degli altro tuoi protagonisti.
    Eddai, da te il clichè i duri hanno due cuori non me l'aspettavo.
    Almeno nel finale ho ritrovato il ...continua

    Caro Jeffery,
    Scusa nè, ma Pellam non regge il confronto con nessuno degli altro tuoi protagonisti.
    Eddai, da te il clichè i duri hanno due cuori non me l'aspettavo.
    Almeno nel finale ho ritrovato il tuo stile, chè io lo so che sghignazzi mentre batti sulla tastiera e all'improvviso cambi le carte e gli stronzi restano stronzi, ma alcuni buoni si scoprono i più stronzi di tutti.
    In conclusione: pazienza Jeffery, nonostante Pellam, io ti amo lo stesso.

    ha scritto il