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Sotto un cielo cremisi

Di

Editore: Fanucci

3.7
(913)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8834714814 | Isbn-13: 9788834714812 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luca Conti

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Quando Hap e Leonard vengono contattati dal loro vecchio amico Marvin Hanson, che vorrebbe liberare sua nipote da alcuni trafficanti di droga, i due non hanno problemi a svolgere il lavoro. L'unico problema è che quegli spacciatori lavorano per persone molto più malvagie e feroci di loro. Nasce così una vera e propria guerra senza limiti e restrizioni, durante la quale Hap e Leonard conosceranno un misterioso e leggendario assassino, chiamato Vanilla Ride; e dopo quell'incontro, le cose si metteranno davvero male per loro.
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  • 0

    Incipit

    Da un bel pezzo non mi sparava più nessuno, e negli ultimi due o tre mesi ero riuscito a conservarmi la testa tutta ...continua

    Da un bel pezzo non mi sparava più nessuno, e negli ultimi due o tre mesi ero riuscito a conservarmi la testa tutta intera.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/s/sotto-un-cielo-cremisi-joe-r-lansdale/

    ha scritto il 

  • 4

    Forse un po' troppo semplicistico l'intreccio narrativo e lo scioglimento finale dello stesso, ma i casini in cui vengono a trovarsi Hap e Leonard e il rocambolesco (per non dire fortuito ;-) ) modo ...continua

    Forse un po' troppo semplicistico l'intreccio narrativo e lo scioglimento finale dello stesso, ma i casini in cui vengono a trovarsi Hap e Leonard e il rocambolesco (per non dire fortuito ;-) ) modo in cui ne escono, rendono più che piacevole la lettura. Sarebbe un libro da 3 stelle, ma il Vanilla Ride guadagna la quarta da sola!

    ha scritto il 

  • 0

    «Rotolai giù dal letto e andai a guardare dalla finestra. La luna era quasi piena, e la sua luce entrava di taglio nella stanza e cadeva sulla moquette e sull'estremità del letto. Quella luce mi ...continua

    «Rotolai giù dal letto e andai a guardare dalla finestra. La luna era quasi piena, e la sua luce entrava di taglio nella stanza e cadeva sulla moquette e sull'estremità del letto. Quella luce mi faceva uno strano effetto, come se mi bastasse allungare un piede per vederla svanire. Era come se dentro di me qualcosa avesse cambiato posizione per cadere in profondità, tra le ombre, e qualunque posizione avessi deciso di assumere - seduta, sdraiata, eretta - nessuna luce avrebbe mai più potuto o voluto illuminarmi.»

    ha scritto il 

  • 3

    Io se ci sono Hap e Leonard metto tre stelle a prescindere, ma stavolta Lansdale mi è sembrato svogliato e scazzatissimo, sembrava avesse più voglia di spegnersi un cubano su un piede che di ...continua

    Io se ci sono Hap e Leonard metto tre stelle a prescindere, ma stavolta Lansdale mi è sembrato svogliato e scazzatissimo, sembrava avesse più voglia di spegnersi un cubano su un piede che di scrivere questo romanzo. Ovviamente questo non scalfisce nemmeno lontanamente il mio amore incondizionato, Lansdale, pure se ne scrivi altri dieci così, io capirò. E li leggerò tutti comunque.

    ha scritto il 

  • 5

    Anche questa volta la sgangerata coppia formata da Leonard e Hap si ritroveranno in un mare di guai tra scazzottate e linguaggio a dir poco scurrile. Esempio di dialogo. "Anch'io mi trovo qua per ...continua

    Anche questa volta la sgangerata coppia formata da Leonard e Hap si ritroveranno in un mare di guai tra scazzottate e linguaggio a dir poco scurrile. Esempio di dialogo. "Anch'io mi trovo qua per caso,anche perché la mia bambola gonfiabile aveva perso aria.Fammi indovinare,scommetto che si e' suicidata con uno spillo rispose betty". "Come ti senti Hap?Come mi sento amico?Come se mi avesse mangiato un lupo poi mi avesse cagato giu' per un pendio e infine un'elefante mi avesse passato su". "L'espressione di Vanilla Ride era decisa,come una che sta cercando di concentrarsi per cagare un'incudine". "Ma cos'e' sei frocio?Cosi' frocio che i froci mi chiamano frocio rispose Leonard". Lansdale grazie di esistere!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Passano gli anni, ma Hap e Leonard sono sempre sensibili di fronte alle ingiustizie e pronti ad accorrere in soccorso di chi chiede il loro aiuto. Stavolta c'è qualche cadavere di troppo. E non mi ...continua

    Passano gli anni, ma Hap e Leonard sono sempre sensibili di fronte alle ingiustizie e pronti ad accorrere in soccorso di chi chiede il loro aiuto. Stavolta c'è qualche cadavere di troppo. E non mi è piaciuto un certo autocompiacimento dell'autore nel descrivere tanto spargimento di sangue. Per appassionati.

    ha scritto il 

  • 2

    Allungare il brodo e dimenticarsi del sale.

    Che dire, il primo deludente Hap & Leo della saga che leggo, è stato piacevole ritrovare Hap&Leo, Brett e la tazza di latte caldo con i biscotti alla vaniglia, i tacos, le numerose bottiglie di Dr ...continua

    Che dire, il primo deludente Hap & Leo della saga che leggo, è stato piacevole ritrovare Hap&Leo, Brett e la tazza di latte caldo con i biscotti alla vaniglia, i tacos, le numerose bottiglie di Dr Pepper e le scorribande sul pickup. Scazzottate e sparatorie splatter sempre coerenti con lo stile a cui siamo abituati i fedeli seguaci di Big Joe, ma le forzature di questa trama piatta, i dialoghi ripetitivi e a volte mosci dei due non me l’aspettavo. E poi l’allegoria assente, nessun pensiero profondo, nessuna riflessione del caro Hap e nemmeno dell’incontenibile Leo e dire che c’erano personaggi interessanti come Vanille Ride, ma nulla, nessuno sviluppo, solo forzature e ripetizioni. L’unico momento particolarmente originale e “lansdeliano” è stata la confessione del tizio della Dixie Mafia chiamato il Tonto, che racconta la sua vita tribolata con tinte noir raccapriccianti, poi per tutto il resto la sensazione del déjà vu di una vecchia foto sbiadita e qualche offesa di troppo verso la religione cristiana. Penso che scrivere gli episodi delle saghe a volte sia più arduo che scrivere un romanzo ex-novo, la pressione dell’editore e la poca ispirazione dell’autore portano a scrivere pagine insulse e da dimenticare. Delusa, parecchio.

    ha scritto il 

  • 2

    Diludente

    Stavolta Hap e Leonard mi sono sembrati un po' sottotono. A parte un'epica sparatoria nei primi capitoli, si muovono stancamente secondo il solito copione, attorniati dai soliti comprimari. Fin qui ...continua

    Stavolta Hap e Leonard mi sono sembrati un po' sottotono. A parte un'epica sparatoria nei primi capitoli, si muovono stancamente secondo il solito copione, attorniati dai soliti comprimari. Fin qui nulla di male, se non fosse che anche i dialoghi, solitamente scoppiettanti, tranne un paio di lampi di genio sembrino fatti con lo stampino. Anche le situazioni non sono nulla di particolarmente memorabile, e chi si ricorda dello scoiattolo idrofobo sa di cosa sto parlando. Non un brutto libro tout court, ma ormai da Lansdale mi aspetto altri standard. Rimpatriata deludente.

    ha scritto il 

  • 4

    Cielo di Vaniglia Ispettore Lansdale

    Dovremmo essere arrivati al settimo romanzo della coppia più sboccata del mondo Hap e Leonard, e la prima cosa da dire su questo libro, è una citazione, l’ennesima della mia vita a Enzo G. ...continua

    Dovremmo essere arrivati al settimo romanzo della coppia più sboccata del mondo Hap e Leonard, e la prima cosa da dire su questo libro, è una citazione, l’ennesima della mia vita a Enzo G. Castellari e la sua famosa teoria sui titoli dei film, applicabile anche i libri senza nessuna variazione.

    Il titolo italiano, metti un tramonto rosso sopra una catapecchia e intitolo il libro, usando una mezza frase presa da un momento anonimo (uno dei pochi) della storia: “Sotto un Cielo Cremisi”. Reazione: ‘Sti Cazzi!

    Il titolo Americano, metti una bella figa bionda con due revolver in mano, sotto la scritta: “Vanilla Ride”. Reazione: Me Cojoni!

    Ecco, spiegatelo a Luca Conti, che traduce il libro in punta di fioretto, salvo poi lasciarsi andare anche lui ai dialoghi di Joe R. Lansdale, perché se uno scrive culi e cazzi, tu devi tradurre culi e cazzi, e che cazzo! :D

    Per aiutare Gadget, la figlia di Marvin Hanson che si è impelagata di una storiaccia di droga con alcuni fenomeni (Con i pantaloni di Scooby-Doo) Hap e Leonard finiscono di testa impelagati in una guerra contro la Dixie Mafia, costretti a fare il lavoro sporco dell’FBI per uscirne di nuovo puliti, e per concludere il tutto, a pochi capitoli dalla fine, il romanzo fa un inversione ad U, lascia quattro chili di pneumatici sull’asfalto, e introduce Vanilla Ride, Killer definitivo dell’Lansdale-verso :cool

    Da dove comincio? Beh dai dialoghi no? si perché Lansdale esagera, ormai scrive storie con l’automatico, e se ci sono autori che tendono a ripetersi, lui è sicuramente tra questi, ma poco importa, perché poi arriva una scena come quella delal sala degli interrogatori, e Big Joe rende protagonista il muco sulle pareti, la sporcizia sulla lampadina, tanto che ti sembra di essere li (Ma per fortuna tua non ci sei :p)

    I dialoghi come al solito sono fantastici, così come le similitudini, ve ne cito solo una, che è un Culto totale:

    “Tanedrue perse i sensi più in fretta di un ottantenne asmatico che s’incula una pecora in un fienile senza un briciolo d’aria”.

    Che dite basta? :D

    In più il romanzo è una serie di scene epiche via l’altra, Hap e Leonard, ormai hanno l’età della maturità, ma sono perfettamente consapevoli di essere due teste calde irrecuperabili, e ormai sparano e fanno a batto nello stesso modo, sanno di non essere i cani più grossi del vicinato, ma di essere molto più duri della media, il risultato è la prima scena di assalto frontale agli spacciatori, con cani che volano da finestre e altre cose succose del genere :p

    Per non parlare de LA Sparatoria, l’agguato della Dixie Mafia a metà libro è una resta dei conti, è Jon Woo su pagina, volano pallottole e parole, una tirata da togliere il fiato che ti stanca a leggerla per quanto e serrata, e ti ammalia per quanto è ben scritta.

    Ma non finisce qui, vogliamo parlare de “Il Grosso” di solito c’è uno sgherro nei romanzi di Lansdale, che non vuol mai andare giù, ma qui Big Joe si è superato, ci vogliono sia Hap che Leonard per mandarlo KO, e non bastano, perché alla fine interviene Tonto…ma io per quel discorso di mettergli un paletto nel cuore l’avrei fatto, sapete, per sicurezza :D

    Già Tonto, uno che fa sembrare Jim Bob un mollaccione, un Indiano che in realtà è un Greco, ovviamente non manca il capitolo sul suo passato, un Wall-Of-text che non serve, ma che vuoi leggere comunque, e Big Joe ti regala.

    Il tutto poi, in un escalation di “Cazzima”, si conclude con Vanilla Ride, descritta come un Killer vecchia maniera, che uccide alla vecchia maniera, e ama vivere in Arkansas, e considerando che a suo volta fa sembrare Tonto un femminiello, viene voglia di pregare perché Lansdale scriva 10 romanzi Spin-Off sul personaggio…e poi cacchio! Con un nome così! :cool

    Altri colpi di genio di Lansdale? Solo uno come lui può creare un personaggio come La Mummia, e rendere credibile in una storia come questa, trovatemi un altro che fa queste cose, vi sfido! :D

    Insomma “Vanilla Ride” (Il titolo dato al libro in questo strambo paese a forma di scarpa mi rifiuto di usarlo) è sempre il solito libro di Lansdale, però con Hap e Leonard, in gran forma, e quindi diventa una lettura di qualità superiore, e soprattutto un Culto istantaneo :cool

    ha scritto il 

  • 4

    Fumettone

    "Da un bel pezzo non mi sparava più nessuno, e negli ultimi due o tre mesi ero riuscito anche a conservarmi la testa tutta intera. Si trattava di una specie di record, e cominciavo già a sentirmi ...continua

    "Da un bel pezzo non mi sparava più nessuno, e negli ultimi due o tre mesi ero riuscito anche a conservarmi la testa tutta intera. Si trattava di una specie di record, e cominciavo già a sentirmi speciale."

    ha scritto il 

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