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Soy el número cuatro

By Pittacus Lore

(71)

| Paperback | 9789584531865

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Book Description

John Smith acaba de llegar a Paraíso, Ohio, solo una parada más en la serie de pueblos pequeños donde el chico se esconde de los mogadorianos, unos aterradores alienígenas que están empeñados en destruir a John y a los otros nueve chicos de su especi Continue

John Smith acaba de llegar a Paraíso, Ohio, solo una parada más en la serie de pueblos pequeños donde el chico se esconde de los mogadorianos, unos aterradores alienígenas que están empeñados en destruir a John y a los otros nueve chicos de su especie que buscan refugio en la tierra. Los mogadorianos están cazando a los sobrevivientes en orden numérico. Los primeros tres ya han muerto, el que sigue es John. ¿Estarán los superpoderes de John, sus legados, suficientemente evolucionados para luchar con el enemigo?
Soy el número cuatro es un libro de ciencia ficción, que con un ritmo vertiginoso cuenta la historia de un grupo de nueve alienígenas adolescentes provenientes del planeta Lorien, el cual ha sido atacado por una raza hostil de otro planeta. Los nueve y sus guardianes parten hacia la Tierra, donde tres son eliminados. El protagonista es un chico loriense disfrazado de humano, que evita encontrarse con sus enemigos mientras intenta vivir una vida de adolescente común y corriente.

176 Reviews

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    Recensione disponibile su Parole di Carta: http://paroledicarta.blogfree.net/?t=4974716

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    Corvotempesta said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

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    Troppo carino! anche se il livello è decisamente teen

    «Frutta secca e noci sufficienti per cinque giorni. Calzini e biancheria di ricambio. Giacca impermeabile. GPS portatile. Un coltello che sembra una penna.» Questa citazione rappresenta al meglio la vita che il protagonista ha dovuto trascorrere negl ...(continue)

    «Frutta secca e noci sufficienti per cinque giorni. Calzini e biancheria di ricambio. Giacca impermeabile. GPS portatile. Un coltello che sembra una penna.» Questa citazione rappresenta al meglio la vita che il protagonista ha dovuto trascorrere negli ultimi dieci anni, in continua fuga col suo Cepan per scappare da una razza aliena che ha già sterminato il suo pianeta natio. Vita che spera di essersi lasciato alle spalle a Paradise, Ohio, preso come tutti i suoi coetanei dalla voglia di un'integrazione resa ancora più difficile dalle sue abilità, che nel corso della storia vedremo crescere insieme con lui e alla consapevolezza di quali responsabilità comporti essere il Numero Quattro dei nove Garde sopravvissuti.

    Credo di essere stata parecchio influenzata da Tolkien nella concezione di questa Lorien; cosa che mi sembra abbastanza voluta, vista la visione molto elfica di posto + abitanti, mentre i Mogadorian mi sapevano tanto di Klingon...
    Un mix di assurdità, freddezza e frivolezza che si lascia leggere che è un piacere e che in quanto libro introduttivo lascia presagire molto bene.

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    imBelial said on Aug 7, 2014 | Add your feedback

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    È carino, ma niente di che. Leggerò gli altri per curiosità, ma sia lo stile di scrittura che la trama non mi hanno preso tantissimo. Vedremo se migliora.

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    Carla Mascolo said on Jul 19, 2014 | Add your feedback

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    http://ilibrisonounantidotoallatristezza.blogspot.it/20… Anche se all'apparenza sembra un comune adolescente, John non lo è. E' uno degli ultimi superstiti della sua razza, uno dei nove Garde mandati sulla ...(continue)

    http://ilibrisonounantidotoallatristezza.blogspot.it/20…

    Anche se all'apparenza sembra un comune adolescente, John non lo è. E' uno degli ultimi superstiti della sua razza, uno dei nove Garde mandati sulla Terra in tenera età, poco prima che il pianeta Lorien venisse distrutto dai terribili Mogadorian. E' il numero Quattro. E' uno dei nove bambini sulle cui spalle è posato il destino di un'intera razza. Una volta cresciuti, una volta acquisite le loro Eredità, una volta diventati forti abbastanza, il loro compito è riunirsi per distruggere il nemico e riprendersi Lorien. Dopo una vita passata a nascondersi, a fuggire, a cambiare città ogni pochi mesi e ad allenarsi in gran segreto con il suo Cêpan Henri, John si sente per la prima volta a casa nella piccola Paradise, dove finalmente è riuscito a costruirsi una vita vera, ad avere un amico, Sam, e una fidanzata, Sarah. Ma sa che ormai è questione di tempo prima che le cose cambino, in bene o in male. I Mogadorian li stanno cercando. Un incantesimo impedisce loro di ucciderli, se non in ordine di numero. Tre sono morti. Lui è il prossimo.

    Era parecchio tempo che volevo leggere questo libro, ma per un motivo o per l'altro ci è voluto il Gruppo di Lettura organizzato da Dreaming Fantasy per decidermi finalmente ad iniziarlo! C'è da dire che dopo Obsidian io e gli alieni non abbiamo avuto un bel rapporto. Insomma, alieni che si illuminano come una lampadina al neon e si sbattono più per le loro tormentate storie d'amore che per sconfiggere i cattivi? No, grazie. Ma gli alieni di questa serie sono ben diversi da quelli di Obsidian, grazie al cielo, e quando ho iniziato a leggere non sono più riuscita a fermarmi, amando questo libro sempre di più, pagina dopo pagina. Come in tutte le storie di alieni che si rispettino, abbiamo un pianeta distrutto e pochi superstiti sfuggiti sulla Terra, su una navicella partita all'ultimo minuto, come dei novelli Clark Kent. Sulla navicella c'erano nove Garde, che crescendo avrebbero sviluppato grandi poteri, e nove Cêpan, i loro guardiani e protettori. Deboli, in inferiorità numerica e ancora troppo giovani per combattere, l'unica cosa possibile è dividersi, nascondersi e aspettare, allenandosi. Per proteggere i Garde da qualsiasi attacco nemico, le loro vite vengono legate da un'incantesimo che rende possibile uccidere ognuno di loro solo in ordine di numero. La sfida galattica tra due razze aliene che vengono a far danni sulla Terra non è particolarmente innovativa, lo riconosco, è alla base più o meno di ogni libro sugli alieni, ma sono il modo in cui tutto è svilupatto e le idee originali con cui è condita questa base che fanno di questo libro un vero gioiello. Geniale l'idea di dare ai ragazzi un numero e di legare la loro vita ad un'incantesimo che ne impedisce l'eliminazione se non seguendo l'ordine. Il prologo è d'impatto, improvviso, e ci mostra la fine di Tre, prima di presentarci il protagonista di questo primo capitolo, Quattro. Lui e il suo Cêpan, Henri, si sono appena trasferiti dopo la notizia della morte di Tre e la loro nuova casa è un paesino dell'Ohio, Paradise. La prima parte del libro è incentrata, come ogni young adult che si rispetti, sull'arrivo del protagonista nella nuova città, con tutti i classici clichè del caso, tra amici, bulli e nuovi amori. Viene dato anche ampio spazio alla scoperta delle Eredità di Quattro, la telecinesi e la resistenza al fuoco, che si manifestano poco dopo l'arrivo a Paradise. Saranno fonte di guai inizialmente, ma anche di parecchie risate, fino a che non imparerà ad usarle come si deve. Questi due elementi intrecciandosi rendono la prima parte leggera e divertente, con qualche tocco di romanticismo. La seconda parte invece è molto più cupa, drammatica e adrenalinica, con combattimenti e colpi di scena ben studiati che portano ad un finale con il botto. Tra alieni e poteri misteriosi, c'è posto anche per l'amicizia e l'amore, che Quattro scopre per la prima volta in vita sua. La prima con Sam, il super nerd del banco accanto, appassionato di alieni e ossesionato dall'idea che suo padre sia stato rapito da loro tanti anni prima, il secondo con Sarah, la ragazza più bella e popolare della scuola, che lo ammalierà fin dal loro primo incontro. Entrambi si riveleranno coraggiosi e leali e anche quando, immancabilmente, scopriranno chi è davvero, rimaranno al suo fianco a costo della vita. Un'altra figura molto importante per Quattro è Henri, il suo Cêpan e tutore, che per lui è come un vero padre. E' il tipo d'uomo che sa sempre cosa fare anche nelle situazioni più disperate e anche se ha alle spalle una storia tristissima, di quelle strazianti che piacciono a me e che me l'ha fatto adorare, non ha perso la voglia di vivere e di avere un futuro. Ultimo tasselo del puzzle è la bella Sei, che fa il suo trionfale ingresso nella seconda parte del libro, salvando più di una volta capre e cavoli. Sei, nonostante abbia perso in giovane età la sua Cêpan, o forse proprio per questo, è una ragazza incredibilmente forte, determinata, coraggiosa, una vera macchina da guerra: sa diventare invisibile ed è capace di controllare gli elementi scatendando fulmini e saette a suo piacimento. Insomma, meglio non farla arrabbiare. E non dimentichiamo Bernie Kosar, l'adorabile cagnolino di casa. Sul serio, non sottovalutatelo. Questo gruppo eterogeneo dovrà vedersela contro un esercito di crudeli Mogadorian, anch'essi molto simili ai terrestri nell'aspetto, e alle loro terribili bestie, un esercito davvero numeroso e implacabile, ben deciso a mettere a tacere gli ultimi loric per avere poi campo libero. I Mogadorian sono cattivi con i fiocchi, minacciosi, crudeli e in netta superiorità numerica. Un'altra cosa che mi è piaciuta tantissimo è il modo in cui l'autore, o meglio gli autori, si sono resi partecipi del loro stesso libro. Pittacus Lore infatti è uno pseudonimo di James Frey e Jobie Hughes, che non solo hanno usato questo nome per firmare il libro, ma l'hanno anche introdotto nella storia. Pittacus Lore è uno degli Antenati, il più potente, il più grande, quasi una figura leggendaria per i loric. Renderlo l'autore del libro, rende tutta la storia reale. Quindi occhio agli alieni. In conclusione, ho adorato questo libro alla follia, mi ha conquistato sotto ogni aspetto e mi ha fatto rivalutare le storie sugli alieni. Non vedo l'ora di proseguire le avventure dei giovani Garde di Lorien!

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    Vanessa said on Jun 19, 2014 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Il libro mi è piaciuto molto... ormai mi ero rassegnata al fatto che il numero quattro dovesse morire, considerato che vi è un libro sul numero sei e sono molto contenta che non sia finita così.
    Alla fine del libro mi è sorto dubbio. L'incantesimo fa ...(continue)

    Il libro mi è piaciuto molto... ormai mi ero rassegnata al fatto che il numero quattro dovesse morire, considerato che vi è un libro sul numero sei e sono molto contenta che non sia finita così.
    Alla fine del libro mi è sorto dubbio. L'incantesimo fa in modo che i nove ragazzi possano essere uccisi solo in ordine di numero e ogni volta che uno di loro muore, agli altri spunta una cicatrice... con l'arrivo della numero sei l'incantesimo viene spezzato, tuttavia, dopo il combattimento, John controlla che non ci sia la cicatrice per la morte della numero sei.
    In ogni caso, ho pensato che potesse solamente sbagliarsi e sia fatto apposta, d'altronde non mi sembra che il numero quattro sia così intelligente...

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    To love is to destroy said on Jun 19, 2014 | Add your feedback

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    外星球的難民在被另一強大的外星人 攻擊後
    一台太空船載著9位小希望
    希望他們能夠長大發揮自己的超能力 拯救自己的星球

    前三位已死 輪到主角(4號)
    因護法的關係 強大的外星人一定要按照數字殺人才行

    所以就是4號得英雄展開故事

    故事的敘述還算清楚
    但印象深刻或是令人期待的部分好像少了那麼一點

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    小星 said on Jun 18, 2014 | Add your feedback

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