Anni Sessanta. La Nigeria orientale tenta la secessione dalla Federazione,combattendo quella che venne chiamata Guerra del Biafra. Il giovane Mene, lavoce narrante, proviene dal villaggio di Dukana, nel delta del fiume Niger,dove vive con la madre e ...Continua
Enzo
Ha scritto il 16/09/18
L'assurdità della guerra nel racconto in prima persona di Meme, bambino soldato che non sa perchè combatte, si trova anzi prima da una parte poi dall'altra del fronte, ingoiato come un personaggio di Hugo dalla realtà del proprio tempo, un libro fors...Continua
come un cane...
Ha scritto il 16/07/18
Aprire lo sguardo
Come sarebbe se Holden di Salinger fosse nato e cresciuto in Nigeria, avesse incontrato la guerra, ne avesse incorporato le speranze di crescere come uomo e poi la delusione e la sofferenza e la solitudine e la disfatta? Sarebbe "Sozaboy" di Ken Saro...Continua
Kyra l'elfo
Ha scritto il 23/05/16
Libro è interessante perchè racconta della situazione in Nigeria e diventa un tributo alla memoria di Ken Saro WiWa ucciso dal regime dittatoriale, la traduzione però fa perdere molto della potenza del libro, scritto in un misto inglese sgrammaticato...Continua
KillDevilHill
Ha scritto il 14/09/15
incubi di ogni traduttore, un libro del genere non può che perdere nella traduzione molto del fascino. il rotten italian che viene creato è pesante e gira spesso a vuoto rendendo ostica la lettura di un libro pensato per essere decisamente più legger...Continua
Maristella
Ha scritto il 06/08/15

Zimo
Ha scritto il Dec 30, 2010, 01:02
E intanto pensavo a come la guerra aveva rovinato il mio villaggio Dukana, rincretinito un sacco di persone, ucciso molte altre, ucciso mia mamma e mia moglie Agnes, la mia bella giovane moglie dallo stupendo seno, e ora mi aveva fatto diventare come...Continua
Pag. 268
Zimo
Ha scritto il Dec 30, 2010, 00:57
Non posso mica continuare a pensare a mia mamma e ad Agnes, perché le altre cose che ho visto in questa guerra sono perfino più importanti di ciò che può capitare a me e alla mia famiglia. Comincio a pensare che il mondo non è mica questo gran bel po...Continua
Pag. 243
Zimo
Ha scritto il Dec 30, 2010, 00:45
E a dirti la verità, non chiusi occhio per tutta la notte. C'erano un sacco ma proprio un sacco di cose che mi giravano in testa. Per prima cosa il sozacapitano che aveva fatto bere il piscio a Pallottola, poi Manmuswak, L'uomo-deve-vivere, che ci av...Continua
Pag. 234
Zimo
Ha scritto il Dec 30, 2010, 00:38
«Ascoltami, Sozaboy», è ciò che disse Terr Kole, «un sacco di gente vive così. Ma c'è un po' di gente, poca, che si ingozza alla grande. Tre volte al giorno. Questi pochi, e tutte le loro famiglie. Questa gente ha pure un sacco di soldi. Non so mica...Continua
Pag. 232
Zimo
Ha scritto il Dec 30, 2010, 00:20
Ma veramente veramente, questo Urua non è mica proprio un campo. E' una nuova città, una nuova lurida città nata da questa guerra senza senso. E siccome è stata partorita da una madre stupida, io già so che questa Urua sarà anch'essa stupida, ma non...Continua
Pag. 224

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Lucia
Ha scritto il Mar 23, 2015, 10:36
A sangue freddo
Autore: Il Teatro degli Orrori

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