Anni Sessanta. La Nigeria orientale tenta la secessione dalla Federazione,combattendo quella che venne chiamata Guerra del Biafra. Il giovane Mene, lavoce narrante, proviene dal villaggio di Dukana, nel delta del fiume Niger,dove vive con la madre e ... Continua
Ha scritto il 23/05/16
Libro è interessante perchè racconta della situazione in Nigeria e diventa un tributo alla memoria di Ken Saro WiWa ucciso dal regime dittatoriale, la traduzione però fa perdere molto della potenza del libro, scritto in un misto inglese ..." Continua...
Ha scritto il 14/09/15
incubi di ogni traduttore, un libro del genere non può che perdere nella traduzione molto del fascino. il rotten italian che viene creato è pesante e gira spesso a vuoto rendendo ostica la lettura di un libro pensato per essere decisamente più ..." Continua...
Ha scritto il 06/08/15
Voto: 8+
Ha scritto il 20/06/15
Temo che questo sia uno di quei romanzi la cui traduzione risulti "impossibile" anche al più attento e capace dei traduttori.E' scritto in un inglese manipolato ("rotten English" lo definisce l'A.) per ricreare un dialetto prorpio non solo di uno ..." Continua...
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Ha scritto il 09/06/15
Spinaccia: una storia in un Italiano di ciaccia.
L’Ismaele di Melville è il grande fortunello o il più disgraziato di tutti? Chi sopravvive per raccontarlo è stato baciato dagli dei, ma quali dei? Non so; fin quando qualcuno sopravvive per raccontarla mi sento fortunato, commosso, pieno di ..." Continua...
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Ha scritto il Dec 30, 2010, 01:02
E intanto pensavo a come la guerra aveva rovinato il mio villaggio Dukana, rincretinito un sacco di persone, ucciso molte altre, ucciso mia mamma e mia moglie Agnes, la mia bella giovane moglie dallo stupendo seno, e ora mi aveva fatto diventare ... Continua...
Pag. 268
Ha scritto il Dec 30, 2010, 00:57
Non posso mica continuare a pensare a mia mamma e ad Agnes, perché le altre cose che ho visto in questa guerra sono perfino più importanti di ciò che può capitare a me e alla mia famiglia. Comincio a pensare che il mondo non è mica questo gran ... Continua...
Pag. 243
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Ha scritto il Dec 30, 2010, 00:45
E a dirti la verità, non chiusi occhio per tutta la notte.C'erano un sacco ma proprio un sacco di cose che mi giravano in testa. Per prima cosa il sozacapitano che aveva fatto bere il piscio a Pallottola, poi Manmuswak, L'uomo-deve-vivere, che ci ... Continua...
Pag. 234
Ha scritto il Dec 30, 2010, 00:38
«Ascoltami, Sozaboy», è ciò che disse Terr Kole, «un sacco di gente vive così. Ma c'è un po' di gente, poca, che si ingozza alla grande. Tre volte al giorno. Questi pochi, e tutte le loro famiglie. Questa gente ha pure un sacco di soldi. Non ... Continua...
Pag. 232
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Ha scritto il Dec 30, 2010, 00:20
Ma veramente veramente, questo Urua non è mica proprio un campo. E' una nuova città, una nuova lurida città nata da questa guerra senza senso. E siccome è stata partorita da una madre stupida, io già so che questa Urua sarà anch'essa stupida, ... Continua...
Pag. 224

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Ha scritto il Mar 23, 2015, 10:36
A sangue freddo
Autore: Il Teatro degli Orrori

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