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Specchi

Una storia quasi universale

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.2
(126)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Greco , Chi tradizionale , Basco

Isbn-10: 8820046067 | Isbn-13: 9788820046064 | Data di pubblicazione: 

Genere: History , Non-fiction , Political

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Descrizione del libro
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  • 4

    Biziki gustatu zait, irakurterraza, interesgarria, dibertigarria eta hunkigarria iruditu zait aldi berean. Historiaren lehen lerrora ekartzen ditu ahaztuak Galeanok, behartsuak, oinperatuak, baztertua ...continua

    Biziki gustatu zait, irakurterraza, interesgarria, dibertigarria eta hunkigarria iruditu zait aldi berean. Historiaren lehen lerrora ekartzen ditu ahaztuak Galeanok, behartsuak, oinperatuak, baztertuak, animaliak, emakumeak, beltzak, kritikoak, iraultzaleak. Ez ahaztutzeko moduko ikasbideak atera ditzakegu Galeanoren historia ia-unibertsalaren sintesi honetatik. Honakoa izan da rakurri dudan Galeanoren lehen lana eta duda izpirik gabe besteak irakurtzeko irrikaz nago.

    Egin diezaiokedan kritika bakarra, euskara ulerterrazaren aldeko apustu baten falta somatu dudala. Ulertzeko konplexua da, itzulpen zaila da.

    Oro har, liburua benetan gomendatzen dut.

    ha scritto il 

  • 4

    Galeano va fino al cuore della terra, anzi delle terre e dei popoli e ripesca le origini delle genti, collezionando i miti e le storie che disegnano il percorso omicida dell'umanità ma ne canta anche ...continua

    Galeano va fino al cuore della terra, anzi delle terre e dei popoli e ripesca le origini delle genti, collezionando i miti e le storie che disegnano il percorso omicida dell'umanità ma ne canta anche le sacche di resistenza, i risvolti eroici e la pura bellezza. Un libro da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    非常正當、正義、政治正確,但我無法喜歡這本書,畢竟除了「一切都是白人/男人/教會的錯」之外得不出什麼新的結論。此外也許是讀到的時機和脈絡問題:比方如果十幾二十少年時讀到此書應該就很有衝擊力,蠻適合作為歷史課的補充書目,之類。

    或者說得更簡單些,就是這作者對我而言太中二了點(笑)。

    然後編輯工作非常有待加強。除了繁簡轉換的錯字比比皆是,還有很多兩岸不同的通用譯名應該也必須改過來--這本書雖然是大陸譯 ...continua

    非常正當、正義、政治正確,但我無法喜歡這本書,畢竟除了「一切都是白人/男人/教會的錯」之外得不出什麼新的結論。此外也許是讀到的時機和脈絡問題:比方如果十幾二十少年時讀到此書應該就很有衝擊力,蠻適合作為歷史課的補充書目,之類。

    或者說得更簡單些,就是這作者對我而言太中二了點(笑)。

    然後編輯工作非常有待加強。除了繁簡轉換的錯字比比皆是,還有很多兩岸不同的通用譯名應該也必須改過來--這本書雖然是大陸譯者,但這版本畢竟是在台灣出版吧?所謂責任編輯,我想應該不是只負責跟美術設計還有印刷廠聯絡的人而已。

    ha scritto il 

  • 0

    Così come aveva descritto la storia dell'America latina in Memoria del fuoco, ora non si ferma più ai limiti continentali, utilizzando la sua usuale struttura narrativa. Racconti brevi, taglienti, evo ...continua

    Così come aveva descritto la storia dell'America latina in Memoria del fuoco, ora non si ferma più ai limiti continentali, utilizzando la sua usuale struttura narrativa. Racconti brevi, taglienti, evocativi ed emotivi.
    I racconti sono quelli dei vinti, degli esclusi, dei reietti. Quelli che sono costretti a subire le decisioni e la forza degli altri. Le donne, nelle varie epoche o luoghi; i vinti; i poveri, i neri, gli indigeni, gli ebrei. Ed anche il disprezzo, organizzato scientificamente, razionalmente e filosoficamente, dei dominatori sui dominati. E non fa sconti a nessuno, Galeano. Quelli che sono stati capaci di far balzare in avanti la civiltà mondiale, spesso si ritrovano nella parte dei meschini, di quelli che giustificano il dominio, incapaci di comprendere le ragioni di rivalsa dei dominati. E si è costretti a rivedere quei personaggi: così leggendo di qualcuno che si stimava, mentre la lettura procede ci si trova a chiedersi se l'ammirazione nei loro confronti era giustificata o se anche loro sono di quelli hanno rafforzato il dominio. E fortunatamente, non è così per tutti.
    Ma è anche il racconto di quegli stessi che a volte sono capaci di atti di ribellioni, e che si riappropriano del loro posto, sebbene per breve tempo, ma con gran preoccupazione dei dominanti.
    Nel racconto breve di cui Galeano è maestro, la storia raccontata non è mai fine a se stessa, e si trova sempre ad essere maestra del tempo presente.

    ha scritto il 

  • 5

    http://www.militant-blog.org/?p=172

    E’ un manuale di Storia, è un almanacco di storie, è un saggio di antropologia, è un trattato sulle religioni, è un pamphlet antirazzista, è un diario femminista, è ...continua

    http://www.militant-blog.org/?p=172

    E’ un manuale di Storia, è un almanacco di storie, è un saggio di antropologia, è un trattato sulle religioni, è un pamphlet antirazzista, è un diario femminista, è un tomo di economia, è un libello ecologista, è un proclama rivoluzionario, è una raccolta di aneddoti, è un enciclopedia sull’arte… è un libro bellissimo. Stiamo parlando dell’ultima fatica editoriale di quell’autentico genio della narrativa che risponde al nome di Eduardo Galeano, stiamo parlando di “Specchi, una storia quasi universale”. Lo scrittore uruguayano percorre con il suo inconfondibile stile la storia dell’umanità, è lo fa sempre in direzione ostinata e contraria alla vulgata dei potenti, prendendo posizione, in basso e a sinistra, come direbbe Marcos. E’ impossibile solo pensare di sintetizzare la mole di lavoro contenuta in queste 350 pagine per cui neppure ci proveremo lasciando a tre stralci dello stesso Galeano il compito di rendere il senso dell’opera.

    Quando i cammini erano una festa

    Adamo ed Eva erano neri? Il viaggio umano del mondo cominciò in Africa. Da lì i nostri avi intrapresero la conquista del pianeta. I diversi cammini fondarono i diversi destini, e il sole ebbe il compito di assegnare i colori. Adesso noi donne e noi uomini, arcobaleni della terra, abbiamo più colori dell’arcobaleno del cielo; ma siamo tutti africani immigrati. Perfino i bianchi più bianchi vengono dall’Africa. Forse ci rifiutiamo di ricordare la nostra origine comune perché il razzismo produce amnesia, o perché ci risulta impossibile credere che in quei tempi remoti il mondo intero fosse il nostro regno, immensa cartina senza frontiere, è le nostre gambe fossero l’unico passaporto richiesto.

    Non erano eroi di Hollywood

    L’Unione Sovietica ci mise i morti. Su questo coincidono tutte le statistiche della seconda guerra mon­diale.

    In questa guerra, la più sanguinosa della storia, il popolo che aveva umiliato Napoleone fece mangiare a Hitler la polvere della sconfitta. Il prezzo fu alto: i morti sovietici furono più della metà di tutti quelli dei paesi alleati e più del doppio di tutti i morti dell’asse nemico. Alcuni esempi, in cifre tonde:

    l’assedio di Leningrado ne uccise di fame un milione;

    la battaglia di Stalingrado lasciò uno stuolo di ottocentomila sovie­tici morti o feriti;

    nella difesa di Mosca, ne caddero settecentomila, e seicentomila a Kursk;

    nella presa di Berlino, trecentomila;

    la traversata del fiume Driepr costò cento volte più vittime dello sbarco in Normandia, ma fu cento volte meno famosa.

    Criminologia

    Ogni anno, i pesticidi chimici uccidono non meno di tre milioni di contadini.

    Ogni giorno, gli incidenti sul lavoro uccidono non meno di diecimila operai.

    Ogni minuto, la miseria uccide non meno di dieci bambini.

    Questi crimini non compaiono nei notiziari. Sono come le guerre, normali atti di cannibalismo. I criminali sono a piede libero. Le prigioni non sono fatte per quelli che squartano le folle. La costruzione delle prigioni è il piano per le case popolari che i poveri si meritano. Più di due secoli fa, si domandava Thoma Paine: <Perché mai è così raro che impicchino qualcuno che non sia povero?>.

    Texas, ventunesimo secolo: l’ultima cena tradisce la clientela del patibolo. Nessuno sceglie aragosta né filèt mignon, sebbene questi piatti compaiano nel menù d’addio. I condannati preferiscono dire addio al mondo mangiando hamburger con patatine fritte, com’è loro abitudine.

    Se ancora non li avete letti ci permettiamo di suggerire, tra i numerosi libri di Eduardo Galeano pubblicati in Italia, due volumi a cui siamo particolarmente affezionati: Le vene aperte dell’America latina e Splendori e miserie del gioco del calcio, imperdibili.

    Specchi/Eduardo Galeano/Sperling & Kupfer/16 euro

    http://www.militant-blog.org/?p=172

    ha scritto il 

  • 5

    A spasso per i millenni, insieme ai dimenticati di ogni epoca

    A spasso per i millenni, insieme ai dimenticati di ogni epoca: dall'origine della vita al ventunesimo secolo. La storia vista dal punto di vista degli sfruttati, degli esiliati, dei colonizzati, dei t ...continua

    A spasso per i millenni, insieme ai dimenticati di ogni epoca: dall'origine della vita al ventunesimo secolo. La storia vista dal punto di vista degli sfruttati, degli esiliati, dei colonizzati, dei torturati che hanno camminato su questo povero, bellissimo pianeta attraverso guerre, rivoluzioni e altri avvenimenti storici, piccoli o grandi, pubblici o privati.
    Una sola, breve citazione. "In un gesto di involontaria adesione, Pinochet morì il Giorno Internazionale dei Diritti Umani".

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro squarcia il velo dell'ipocrisia storica.Ogni persona che vive nel cosiddetto "occidente civile" dovrebbe leggerlo prima di parlare di politica,immigrazione ecc.E' un testo molto obiettivo ...continua

    Questo libro squarcia il velo dell'ipocrisia storica.Ogni persona che vive nel cosiddetto "occidente civile" dovrebbe leggerlo prima di parlare di politica,immigrazione ecc.E' un testo molto obiettivo che non guarda mai al colore politico, ma è sempre dalla parte dei vinti e degli oppressi,che nella storia,purtroppo, sono la maggior parte.

    ha scritto il 

  • 4

    ecco questo è un libro

    che fà pensare..che fà "insorgere" lo spirito contro ciò che seppur palesemente ingiusto passa sotto i nostri occhi addormentati come qualcosa di inevitabile..invece non lo è..La storia dagli albori a ...continua

    che fà pensare..che fà "insorgere" lo spirito contro ciò che seppur palesemente ingiusto passa sotto i nostri occhi addormentati come qualcosa di inevitabile..invece non lo è..La storia dagli albori ad oggi in piccoli paragrafi..come pillole...ma di quelle antibiotiche..superfortissime

    ha scritto il 

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