Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Specchi

Una storia quasi universale

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.3
(47)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8820046067 | Isbn-13: 9788820046064 | Data di pubblicazione: 

Genere: History

Ti piace Specchi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 0

    Così come aveva descritto la storia dell'America latina in Memoria del fuoco, ora non si ferma più ai limiti continentali, utilizzando la sua usuale struttura narrativa. Racconti brevi, taglienti, evocativi ed emotivi.
    I racconti sono quelli dei vinti, degli esclusi, dei reietti. Quelli che ...continua

    Così come aveva descritto la storia dell'America latina in Memoria del fuoco, ora non si ferma più ai limiti continentali, utilizzando la sua usuale struttura narrativa. Racconti brevi, taglienti, evocativi ed emotivi.
    I racconti sono quelli dei vinti, degli esclusi, dei reietti. Quelli che sono costretti a subire le decisioni e la forza degli altri. Le donne, nelle varie epoche o luoghi; i vinti; i poveri, i neri, gli indigeni, gli ebrei. Ed anche il disprezzo, organizzato scientificamente, razionalmente e filosoficamente, dei dominatori sui dominati. E non fa sconti a nessuno, Galeano. Quelli che sono stati capaci di far balzare in avanti la civiltà mondiale, spesso si ritrovano nella parte dei meschini, di quelli che giustificano il dominio, incapaci di comprendere le ragioni di rivalsa dei dominati. E si è costretti a rivedere quei personaggi: così leggendo di qualcuno che si stimava, mentre la lettura procede ci si trova a chiedersi se l'ammirazione nei loro confronti era giustificata o se anche loro sono di quelli hanno rafforzato il dominio. E fortunatamente, non è così per tutti.
    Ma è anche il racconto di quegli stessi che a volte sono capaci di atti di ribellioni, e che si riappropriano del loro posto, sebbene per breve tempo, ma con gran preoccupazione dei dominanti.
    Nel racconto breve di cui Galeano è maestro, la storia raccontata non è mai fine a se stessa, e si trova sempre ad essere maestra del tempo presente.

    ha scritto il 

  • 5

    http://www.militant-blog.org/?p=172


    E’ un manuale di Storia, è un almanacco di storie, è un saggio di antropologia, è un trattato sulle religioni, è un pamphlet antirazzista, è un diario femminista, è un tomo di economia, è un libello ecologista, è un proclama rivoluzionario, è una raccolt ...continua

    http://www.militant-blog.org/?p=172

    E’ un manuale di Storia, è un almanacco di storie, è un saggio di antropologia, è un trattato sulle religioni, è un pamphlet antirazzista, è un diario femminista, è un tomo di economia, è un libello ecologista, è un proclama rivoluzionario, è una raccolta di aneddoti, è un enciclopedia sull’arte… è un libro bellissimo. Stiamo parlando dell’ultima fatica editoriale di quell’autentico genio della narrativa che risponde al nome di Eduardo Galeano, stiamo parlando di “Specchi, una storia quasi universale”. Lo scrittore uruguayano percorre con il suo inconfondibile stile la storia dell’umanità, è lo fa sempre in direzione ostinata e contraria alla vulgata dei potenti, prendendo posizione, in basso e a sinistra, come direbbe Marcos. E’ impossibile solo pensare di sintetizzare la mole di lavoro contenuta in queste 350 pagine per cui neppure ci proveremo lasciando a tre stralci dello stesso Galeano il compito di rendere il senso dell’opera.

    Quando i cammini erano una festa

    Adamo ed Eva erano neri? Il viaggio umano del mondo cominciò in Africa. Da lì i nostri avi intrapresero la conquista del pianeta. I diversi cammini fondarono i diversi destini, e il sole ebbe il compito di assegnare i colori. Adesso noi donne e noi uomini, arcobaleni della terra, abbiamo più colori dell’arcobaleno del cielo; ma siamo tutti africani immigrati. Perfino i bianchi più bianchi vengono dall’Africa. Forse ci rifiutiamo di ricordare la nostra origine comune perché il razzismo produce amnesia, o perché ci risulta impossibile credere che in quei tempi remoti il mondo intero fosse il nostro regno, immensa cartina senza frontiere, è le nostre gambe fossero l’unico passaporto richiesto.

    Non erano eroi di Hollywood

    L’Unione Sovietica ci mise i morti. Su questo coincidono tutte le statistiche della seconda guerra mon­diale.

    In questa guerra, la più sanguinosa della storia, il popolo che aveva umiliato Napoleone fece mangiare a Hitler la polvere della sconfitta. Il prezzo fu alto: i morti sovietici furono più della metà di tutti quelli dei paesi alleati e più del doppio di tutti i morti dell’asse nemico. Alcuni esempi, in cifre tonde:

    l’assedio di Leningrado ne uccise di fame un milione;

    la battaglia di Stalingrado lasciò uno stuolo di ottocentomila sovie­tici morti o feriti;

    nella difesa di Mosca, ne caddero settecentomila, e seicentomila a Kursk;

    nella presa di Berlino, trecentomila;

    la traversata del fiume Driepr costò cento volte più vittime dello sbarco in Normandia, ma fu cento volte meno famosa.

    Criminologia

    Ogni anno, i pesticidi chimici uccidono non meno di tre milioni di contadini.

    Ogni giorno, gli incidenti sul lavoro uccidono non meno di diecimila operai.

    Ogni minuto, la miseria uccide non meno di dieci bambini.

    Questi crimini non compaiono nei notiziari. Sono come le guerre, normali atti di cannibalismo. I criminali sono a piede libero. Le prigioni non sono fatte per quelli che squartano le folle. La costruzione delle prigioni è il piano per le case popolari che i poveri si meritano. Più di due secoli fa, si domandava Thoma Paine: <Perché mai è così raro che impicchino qualcuno che non sia povero?>.

    Texas, ventunesimo secolo: l’ultima cena tradisce la clientela del patibolo. Nessuno sceglie aragosta né filèt mignon, sebbene questi piatti compaiano nel menù d’addio. I condannati preferiscono dire addio al mondo mangiando hamburger con patatine fritte, com’è loro abitudine.

    Se ancora non li avete letti ci permettiamo di suggerire, tra i numerosi libri di Eduardo Galeano pubblicati in Italia, due volumi a cui siamo particolarmente affezionati: Le vene aperte dell’America latina e Splendori e miserie del gioco del calcio, imperdibili.

    Specchi/Eduardo Galeano/Sperling & Kupfer/16 euro

    http://www.militant-blog.org/?p=172

    ha scritto il 

  • 5

    A spasso per i millenni, insieme ai dimenticati di ogni epoca

    A spasso per i millenni, insieme ai dimenticati di ogni epoca: dall'origine della vita al ventunesimo secolo. La storia vista dal punto di vista degli sfruttati, degli esiliati, dei colonizzati, dei torturati che hanno camminato su questo povero, bellissimo pianeta attraverso guerre, rivoluzioni ...continua

    A spasso per i millenni, insieme ai dimenticati di ogni epoca: dall'origine della vita al ventunesimo secolo. La storia vista dal punto di vista degli sfruttati, degli esiliati, dei colonizzati, dei torturati che hanno camminato su questo povero, bellissimo pianeta attraverso guerre, rivoluzioni e altri avvenimenti storici, piccoli o grandi, pubblici o privati.
    Una sola, breve citazione. "In un gesto di involontaria adesione, Pinochet morì il Giorno Internazionale dei Diritti Umani".

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro squarcia il velo dell'ipocrisia storica.Ogni persona che vive nel cosiddetto "occidente civile" dovrebbe leggerlo prima di parlare di politica,immigrazione ecc.E' un testo molto obiettivo che non guarda mai al colore politico, ma è sempre dalla parte dei vinti e degli oppressi,che ne ...continua

    Questo libro squarcia il velo dell'ipocrisia storica.Ogni persona che vive nel cosiddetto "occidente civile" dovrebbe leggerlo prima di parlare di politica,immigrazione ecc.E' un testo molto obiettivo che non guarda mai al colore politico, ma è sempre dalla parte dei vinti e degli oppressi,che nella storia,purtroppo, sono la maggior parte.

    ha scritto il 

  • 4

    ecco questo è un libro

    che fà pensare..che fà "insorgere" lo spirito contro ciò che seppur palesemente ingiusto passa sotto i nostri occhi addormentati come qualcosa di inevitabile..invece non lo è..La storia dagli albori ad oggi in piccoli paragrafi..come pillole...ma di quelle antibiotiche..superfortissime

    ha scritto il 

  • 5

    Un viaggio tra i racconti sugli sfigati della terra, sui (finti!?!) grandi/potenti della terra, sui più cattivi e sui più buoni. Uno specchio che riflette a 360 gradi miserie e grandezze dell'umanità dino ai giorni nostri.
    Con l'attenzione gentile ed onesta anche ai mondi che tendiamo a dime ...continua

    Un viaggio tra i racconti sugli sfigati della terra, sui (finti!?!) grandi/potenti della terra, sui più cattivi e sui più buoni. Uno specchio che riflette a 360 gradi miserie e grandezze dell'umanità dino ai giorni nostri.
    Con l'attenzione gentile ed onesta anche ai mondi che tendiamo a dimenticare, al passato nascosto e, udite udite... alle donne (vere dimenticate della e dalla storia)!

    ha scritto il 

  • 2

    La controstoria dei popoli, quasi-universale, raccontata per aneddoti e trovate varie. Per ricordare episodi e fatti caduti nel dimenticatoio, o anche solo per far sorgere il dubbio. Certo che la formula-stile di Galeano, alla lunga, stanca.

    ha scritto il 

  • 0

    L'autore attraverso varie "piccole" storie racconta la "Storia" consentendo al lettore di incontrare come protagonisti delle vicende umane non i "soliti noti" delle versioni ufficiali, bensì personaggi ed eventi raccontati nel rispetto delle diversità, delle contraddizioni, dei paradossi che cara ...continua

    L'autore attraverso varie "piccole" storie racconta la "Storia" consentendo al lettore di incontrare come protagonisti delle vicende umane non i "soliti noti" delle versioni ufficiali, bensì personaggi ed eventi raccontati nel rispetto delle diversità, delle contraddizioni, dei paradossi che caratterizzano i nostri giorni. Mi sta piacendo molto...

    ha scritto il 

Ordina per