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Speciale Violante

ovvero l'orfana di Merignac

Di

Editore: Mondadori

4.0
(628)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 190 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804322764 | Isbn-13: 9788804322764 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Romance , Teens

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Descrizione del libro
Le lunghe estati in un paesino di montagna sono, per tre amiche "cittadine", un'occasione per ritrovarsi e per scambiarsi innumerevoli confidenze su problemi di famiglia e primi amori... Ma ecco che le loro giornate vengono sconvolte dall'arrivo della troupe di una seguitissima telenovela la cui interprete è una vera e propria "diva" adolescente: Scintilla Luz, che sullo schermo incarna la nobile Violante, ovvero l' orfanella di Merignac. Inutile dire che gli occhi di tutto il paese sono puntati su di lei, e che Barbara, Valentina e Vittoria non avranno pace finché non riusciranno a conoscerla. Vista da vicino, però, Violane non è affatto quella che si aspettavano...
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  • 4

    Cara Bianca, ma come fai...? Come fai a incollarmi alle tue storie a 12 anni come a 30, come fai a catturarmi così, con questi personaggi talmente belli da volerli conoscere, con questa scrittura accurata da brava ragazzina diligente che si impegna nei temi?
    I tuoi libri mi fanno venire vog ...continua

    Cara Bianca, ma come fai...? Come fai a incollarmi alle tue storie a 12 anni come a 30, come fai a catturarmi così, con questi personaggi talmente belli da volerli conoscere, con questa scrittura accurata da brava ragazzina diligente che si impegna nei temi?
    I tuoi libri mi fanno venire voglia di viverci dentro.

    ha scritto il 

  • 4

    Barbara, Valentina e Vittoria come tutti gli anni stanno trascorrendo le vacanze a Dorgo, un paesino di montagna isolato dal resto del mondo. Tutto va avanti come di consueto fino a quando non arriva in paese la troupe televisiva di una telenovela molto seguita: “L’orfana di Merignac”. Ls star de ...continua

    Barbara, Valentina e Vittoria come tutti gli anni stanno trascorrendo le vacanze a Dorgo, un paesino di montagna isolato dal resto del mondo. Tutto va avanti come di consueto fino a quando non arriva in paese la troupe televisiva di una telenovela molto seguita: “L’orfana di Merignac”. Ls star del programma è una ragazzina coetanea delle tre inseparabili amiche, ma molto diversa da loro. La presenza degli attori a Dorgo stravolgerà la vita di molte persone, ma in particolare quelle di Barbara, Valentina e Vittoria. Aspettatevi un colpo di scena davvero strepitoso.

    Devo complimentarmi con Bianca Pitzorno per aver scritto un libro con una trama così originale. “Speciale Violante” mi ha divertita moltissimo e sto per iniziare a leggere il seguito. La lettura di questo romanzo ci fa pensare a come la vita di una star tredicenne possa essere complicata e turbolenta e a quanto sia facile farsi prendere la mano dal mondo dello spettacolo. Ricorda inoltre quanto sia difficile per noi distinguere il personaggio di un’opera dalla persona che lo interpreta; anche se uno è fantasia e l’altro è realtà. Tutto questo in una storia incantevole che gira attorno alla vita di tre ragazzine come me. meraviglioso e adatto a tutti, piccoli e grandi.

    ha scritto il 

  • 4

    Ricordi...

    Uno dei primi libri che mi sono comprata da me, con la mia paghetta in lire .. mi piacque tantissimo; questo credo che sia uno di quei libri "fuori dal tempo", che sempre potrà essere letto da persone di ogni età e mai potrà essere considerato antiquato o sorpassato, nemmeno tra vent'anni.

    ha scritto il 

  • 4

    Partendo dal racconto delle vacanze dei tredici anni di Barbara e delle sue due amiche del cuore, Vittoria e Valentina, Speciale Violante ci mette subito davanti a un problema. La vita di Barbara non è spensierata come quella di tutti gli altri ragazzi. Negli anni '80 essere figli di divor ...continua

    Partendo dal racconto delle vacanze dei tredici anni di Barbara e delle sue due amiche del cuore, Vittoria e Valentina, Speciale Violante ci mette subito davanti a un problema. La vita di Barbara non è spensierata come quella di tutti gli altri ragazzi. Negli anni '80 essere figli di divorziati era meno comune che ai giorni nostri e chi lo era si sentiva una mosca bianca, soffrendo non soltanto per la separazione da uno dei due genitori, ma anche per la diversità dai coetanei. Marcella, la madre di Barbara, poi, non si è comportata correttamente nei confronti dell'ex marito: nutre forti rancori (e in Laurentina continueremo a vedere), mettendogli i figli contro. E' una situazione molto dolorosa, soprattutto per Barbara; per Claudio, suo fratello, il problema è meno grave, forse perché è più grande di quasi sei anni. Barbara, tuttavia, ha ancora bisogno della figura del padre che, diciamocelo chiaro, anche se è andato via di casa, non è poi quel mostro che dipinge la madre.

    Il romanzo è poi una satira bella e buona sui polpettoni televisivi che negli anni '80 e primi '90 andavano per la maggiore, le telenovelas sudamericane, un vero e proprio fenomeno di costume. [Ricordo che ai tempi di Dancing Days - telenovela brasiliana degli anni '80 - la gente in estate si affrettava a tornare dalle spiagge per vedere la nuova puntata o, se l'aveva persa, faceva la coda al telefono a gettoni per chiamare qualcuno che gli raccontasse cosa fosse accaduto - e il bello è che da una puntata all'altra non accadeva quasi niente di nuovo!]
    Tutto questo per farvi capire che il fenomeno di costume era talmente esteso che anche le persone più colte e insospettabili non se ne perdevano neanche una puntata. Così, passi per la Carlina, passi anche zia Elvira, che è una donna sola e curiosa, ma quando Barbara scopre che Valentina, la sua amica colta e 'moderna' non perde neanche una puntata di Violante, ovvero l'orfana di Merignac, non crede ai suoi occhi e alle sue orecchie.

    Spesso in queste telenovelas venivano utilizzate attrici bambine. Bravissime, per carità, ma che vita potevano mai condurre? E' il caso di Violante/Scintilla Luz/Assuntina, una bambina prodigio, che ormai è diventata un'adolescente viziatissima e prepotente che non piace a nessuno, sfruttata da tutti, in primis dai suoi genitori e dal suo agente. Scintilla è capricciosa e vive una vita irreale, fatta di scene, costumi, sala trucco.
    Nonostante tutti i soldi che guadagna, è poverissima, perché non ha amici, non ha affetto, non ha una vera vita, a parte quella che si svolge sul set.

    Il fatto che la troupe abbia scelto proprio Dorgo, il paese di villeggiatura delle tre protagoniste, per girare la nuova serie, creerà una storia nella storia: anche noi seguiremo la telenovela, raccontata a 'puntate' ora da un personaggio, ora dall'altro, facendoci conoscere il personaggio di Ettore, lo sceneggiatore, sempre pronto ad attingere a episodi di vita vera o dai capolavori della letteratura per creare colpi di scena, personaggi e situazioni paradossali. La Pitzorno sa che non c'è niente che non sia stato già sentito, già visto, già scritto e su questo presupposto fa sì che Ettore trasformi gli episodi della telenovela tagliando e cucendo scene e personaggi in base alle esigenze del momento.

    Gli abitanti di Dorgo sono spiazzati: quando qualcosa che esce dal piccolo schermo coinvolge così tanto e occupa una fetta così importante della giornata i più ingenui arrivano a confondere la realtà con la finzione, i personaggi reali con quelli televisivi. Vedere due nemici giurati sullo schermo che camminano a braccetto nel paese crea non poca confusione.
    Che poi attori e regista abbiano solo i nomi (d'arte) sudamericaneggianti e invece siano italianissimi, contribuisce a dimostrare che niente di ciò che esce dal teleschermo è reale, tutto è finzione.

    <spoiler>
    Sul finale le nostre protagoniste verranno coinvolte in veste di attrici, ma non si monteranno la testa: forse è stato l'esempio dell'antipatica Scintilla a farle rinunciare al desiderio di costruirsi una carriera da attrici, con grande dimostrazione di buonsenso.
    </spoiler>

    ha scritto il 

  • 0

    il tempo che resta e ritorna

    Ricomprato nella nuova edizione, è sempre un libro speciale che ti fa assaporare nuovamente il tempo delle medie quando le amicizie e gli amori erano un divenire di emozioni, perchè eri anche tu giovane lettrice come le vivacissime protagoniste. Il libro della Pitzorno si leggeva in montagna sott ...continua

    Ricomprato nella nuova edizione, è sempre un libro speciale che ti fa assaporare nuovamente il tempo delle medie quando le amicizie e gli amori erano un divenire di emozioni, perchè eri anche tu giovane lettrice come le vivacissime protagoniste. Il libro della Pitzorno si leggeva in montagna sotto ad un albero nelle ore del giorno più calde mentre la tua nonna dormiva e il romanzo ti prende ieri come oggi con o senza alberi. Per le giovani lettrici di oggi è un romanzo che rimane vivo e specialissimo perché parla delle emozioni di sempre anche nei tempi di facebook.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando l'ho iniziato i miei nervi avevano bisogno di una lettura rilassante, piacevole, tranquilla, bucolica, serena. Bianca.
    Ora che ho finito di leggerlo e lo sto commentando, il mio sistema nervoso centrale in persona mi ha citofonato di ringraziare di cuore la Pitzorno: missione compiut ...continua

    Quando l'ho iniziato i miei nervi avevano bisogno di una lettura rilassante, piacevole, tranquilla, bucolica, serena. Bianca.
    Ora che ho finito di leggerlo e lo sto commentando, il mio sistema nervoso centrale in persona mi ha citofonato di ringraziare di cuore la Pitzorno: missione compiuta!

    ha scritto il