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Spider

Di

Editore: Bompiani

3.7
(1295)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 218 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Giapponese , Tedesco

Isbn-10: 8845212327 | Isbn-13: 9788845212321 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alberto Cristofori

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Tormentato da antiche ossesioni, Dennis, il cui soprannome è Spider, "Ragno",vive a Londra in una pensione gestita dalla signora Wilkinson, una donna oramaterna, ora terribilmente autoritaria. Nella vita di Dennis affioralentamente il ricordo di una sconvolgente esperienza, l'evidenza di unterribile delitto e le violente immagini legate a una lunga permanenza inmanicomio. Giorno dopo giorno l'uomo scivola nei labirinti di una folliainarrestabile, il suo mondo si scompone in un gioco di specchi e la linea chedivide la realtà dal baratro della pazzia si fa sempre più labile.
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  • 2

    Nonostante le qualità di fondo per le quali valga almeno approcciarvisi, è un romanzo che si riduce a trasmettere una piuttosto continua (e poco finalizzata, per come la lettura finisca per protrarsi passivamente) sgradevolezza.

    ha scritto il 

  • 4

    Il vortice della follia

    Dopo aver letto con estrema attenzione il romanzo, ho dedotto la seguente mia riflessione:


    Il disagio e l’alienazione mentale sono spesso causati da eventi traumatici vissuti nell’infanzia; la psiche non accetta tali circostanze e, di conseguenza, si instaura un complesso processo che da u ...continua

    Dopo aver letto con estrema attenzione il romanzo, ho dedotto la seguente mia riflessione:

    Il disagio e l’alienazione mentale sono spesso causati da eventi traumatici vissuti nell’infanzia; la psiche non accetta tali circostanze e, di conseguenza, si instaura un complesso processo che da una parte rimuove l’evento negativo ma d’altro canto riemerge inaspettatamente e in maniera improvvisa. La mente subisce, quindi, una specie di shock che astrae il soggetto dal mondo reale e costruisce un altro mondo nel quale si elabora e si vive un’interiorità non comprensibile o difficilmente percepibile all’esterno.

    La narrazione si svolge nell’Inghilterra alla fine degli anni ’50; Dennis, il nostro “spider” il cui nomignolo gli fu dato dalla madre quando gli raccontava delle fiabe-storie sui ragni, dopo circa venti anni trascorsi negli ospedali psichiatrici, ritorna, all’età di 33 anni, a Londra dove la sua vita di giovane adolescente è stata interrotta nel lontano 1937; ancora frastornato dall’esperienza passata, cerca comunque di ricostruire gli accadimenti della sua pre-adolescenza che hanno quali principali protagonisti un algido padre infedele e una madre infelice e con scarsa personalità e autostima; tramite continui flash-back ricompone un mosaico le cui tessere sono, in gran parte, inerenti al disprezzo verso il padre, colto in flagrante durante l’adulterio nei confronti della madre, e la stessa madre verso la quale “spider” nutre un morboso attaccamento.

    Ma la memoria, la volontà di rendere chiaro il suo sfuocato passato, possono arrecare ulteriori disturbi che sono stati sempre presenti nei meandri della propria mente e che ora, durante la rielaborazione, si ripresentano in maniera devastante. Si può rimanere imprigionati nella ragnatela dei ricordi e non conoscere il modo su come liberarsene.

    Rielaborare un passato traumatico è sempre pagante? Oppure la ricostruzione del puzzle della vita può scatenare mostri mentali che invadono e fagocitano le nostre deboli difese psichiche? Il rischio di cadere, nuovamente, nel vortice della follia è altissimo e irreversibile; la mente dell’essere umano è paragonabile a una foresta la cui superficie e gli innumerevoli nascondigli sono per la maggior parte inesplorati; l’immaginazione si confonde con la realtà producendo un circolo vizioso che innesca deleteri e pericolosi stati d’animo; quindi il nostro “IO” cade inesorabilmente in un pozzo senza fondo i cui appigli sono inesistenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro più cupo e triste letto quest'anno!
    Si legge facilmente in un giorno in quanto ha meno di 220 pagine, ma l'ho finito in una settimana, altrimenti mi deprimevo troppo. Mi sta piacendo McGrath, questo è il secondo libro che leggo. Non vedo l'ora di leggere Follia!

    ha scritto il 

  • 4

    Bello...
    Follia sicuramente è il mio preferito ma dopo ho letto Trauma che mi aveva lasciato perplessa,quasi delusa e così non sono andata avanti con questo autore.Poi mia sorella mi ha proposto Spider che infatti è una letturina a scrocco divorata e messa in wish. Questo libro è stato pubb ...continua

    Bello...
    Follia sicuramente è il mio preferito ma dopo ho letto Trauma che mi aveva lasciato perplessa,quasi delusa e così non sono andata avanti con questo autore.Poi mia sorella mi ha proposto Spider che infatti è una letturina a scrocco divorata e messa in wish. Questo libro è stato pubblicato prima di follia e i contenuti del buon scrittore ci sono tutti,lo scrittore sapiente e istruito alla malattia mentale.Peccato poi non abbia riscosso il giusto merito offuscato dalla commercialità di Follia..
    La schizofrenia ancora una volta è protagonista di un thriller inquietante che ti tiene incollata alle pagine come un ragno alla sua tela fino al punto finale.Consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    In una Londra grigia e spettrale Spider si muove e striscia, sotto la pioggia e nell'oscurità. I suoi tormenti e i suoi deliri, le sue contorsioni e le sue fobie mi hanno affascinato e inorridito. Un antipasto d'inferno sulla terra, un'altra prova dell'inestricabile groviglio della mente umana. ...continua

    In una Londra grigia e spettrale Spider si muove e striscia, sotto la pioggia e nell'oscurità. I suoi tormenti e i suoi deliri, le sue contorsioni e le sue fobie mi hanno affascinato e inorridito. Un antipasto d'inferno sulla terra, un'altra prova dell'inestricabile groviglio della mente umana.
    http://youtu.be/Sy8iUI_ayuo

    ha scritto il 

  • 4

    Questa volta McGrath mi ha stupito

    Dopo la completa delusione provata con "Follia" , il suo romanzo più celebrato , ero abbastanza titubante verso questo scrittore e credevo di non approcciarmi a lui per un bel po. Caso ha voluto che uno dei miei registi preferiti (Cronenberg) ha tratto un film proprio da un suo libro , "Spider" a ...continua

    Dopo la completa delusione provata con "Follia" , il suo romanzo più celebrato , ero abbastanza titubante verso questo scrittore e credevo di non approcciarmi a lui per un bel po. Caso ha voluto che uno dei miei registi preferiti (Cronenberg) ha tratto un film proprio da un suo libro , "Spider" appunto, e allora ho deciso di ridare una nuova possibilità all'autore britannico.
    Bhe , che dire? Questa volta McGrath mi ha conquistato a pieno!
    Le tematiche principali sono ancora una volta la follia e la malattia mentale , ma a differenza del suo presunto capolavoro, in "Spider" l'autore si supera immergendoci per davvero in una mente malata , con tutti i problemi del caso ma senza dimenticare le problematiche sociali della Londra del immediato dopoguerra.
    La narrazione di questa triste storia , fra squallore e sofferenza , sarà lenta e frammentaria , con l'autore che passerà spesso da una personalità all'altra del personaggio e da uno stralcio di vita all'altro dello stesso. Presente e passato di Dennis si misceleranno in un mix allucinato di visioni , ricordi , incubi e paranoie varie.
    Il punto forte del libro è proprio la bravura dello scrittore nel trascinarci nella mente deviata del povero protagonista , causando di conseguenza una forte relazione fra personaggio e lettore.
    I generi amalgamati sono molti , dal drammatico al thriller passando per l'horror delle persecutorie visioni di Dennis , in un connubio di elementi mai sconnessi fra loro.
    Lo stile di McGrath come detto non è dei più veloci e scorrevoli , ed a volte il confuso sviluppo narrativo potrebbe essere effettivamente lento; malgrado ciò nel complesso credo che il romanzo si lasci leggere senza eccessive difficoltà anche grazie al numero contenuto di pagine.
    La trama , lasciata per ultima non a caso , è molto nebulosa e a vicenda conclusa saranno più i dubbi che le certezze e domande come: " Chi ha ucciso chi?" , "quali personaggi sono reali e quali no?" , "è tutto nella mente di Dennis oppure un fondo di verità in quel che dice c'è?" vi tormenteranno a lettura ultimata.
    Con tali domande chiudo il mio commento a quest'opera sorprendente e angosciante , consigliata nella maniera più assoluta. Ora cercherò di visionare il film il prima possibile!

    ha scritto il 

  • 2

    No, no, non mi è piaciuto. Mi sono persa varie volte nei labirinti contorti della mente del protagonista e dello stile dello scrittore, molto lontano, a mio avviso, da "Follia". Peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    Avendo letto Follia, sapevo più o meno cosa aspettarmi da McGrath: una lenta discesa nella pazzia, appunto, l'analisi dei pensieri di un uomo malato, forse una vittima, forse un assassino, sicuramente una persona estremamente disturbata. E così è stato.
    Solo che Spider non è riuscito a coin ...continua

    Avendo letto Follia, sapevo più o meno cosa aspettarmi da McGrath: una lenta discesa nella pazzia, appunto, l'analisi dei pensieri di un uomo malato, forse una vittima, forse un assassino, sicuramente una persona estremamente disturbata. E così è stato.
    Solo che Spider non è riuscito a coinvolgermi come speravo. Sì, è un viaggio nella mente di un pazzo, sì, fa capire che la realtà non è sempre univoca, sì, le sue ossessioni e allucinazioni sono ben tratteggiate. Eppure qualcosa mi ha lasciata piuttosto fredda e non mi ha sconvolta più di tanto. Insomma, non l'ho divorato come avrei dovuto e mi sarei aspettata. Peccato.

    ha scritto il 

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