Spingendo la notte più in là

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Spingendo la notte più in là. È la storia che ci racconta in questo libro, già grande bestseller, il figlio del commissario Calabresi: la storia di una famiglia italiana ferita dal terrorismo.
Aldo S.
Ha scritto il 12/08/18
Affascinante, utile a comprendere il punto di vista dei familiari delle vittime di terrorismo e ciò di cui sono stati defraudati. Schietto, umano e mai banale, l'autore racconta in prima persona la storia della sua famiglia e altre storie di famigli...Continua
Fiorenzo
Ha scritto il 01/07/18
Una lettura doverosa
Un libro che ci aiuta a comprendere cosa hanno provato e cosa provano i familiari delle vittime del terrorismo. Da sempre gli svariati programmi televisivi e le svariate testate giornalistiche fanno a gomitate fra loro per raccogliere le parole degli...Continua
Evi *
Ha scritto il 13/06/18
C’è una piccola aiuola che funge anche da spartitraffico tra un vasto parcheggio in superficie e una strada Via Cherubini, in una zona di Milano molto animata in prossimità di una via vivacissima e piuttosto chic Corso Vercelli, su quel triangolo ver...Continua
i
Ha scritto il 06/04/18
la linea che separa il bene dal male (cit.)
Eh, già. Tocca scomodare i russi, questa volta. Letto pochissima letteratura russa, finora, io. Un po’ di Dostoevskji, un assaggio di Pasternak, qualcosina-ina-ina di Gogol e Cechov, forse qualcos’altro che ora non ricordo. Poca roba, davvero. Non so...Continua
Nadia
Ha scritto il 13/03/18
una bellissima testimonianza che da un filo di voce a chi, la "guerra", che alcuni intavolarono in Italia fra anni '60 e '70, l'hanno solo subita inermi e, ne porteranno addosso le cicatrici, per il resto dei loro giorni. Un elogio lo voglio fare all...Continua

Fiorenzo
Ha scritto il Jul 04, 2018, 21:40
Per molto tempo ho oscillato tra la lezione di mia madre e una sorda voglia di prendere tutto a calci. Quella mattina salii con la prima funivia [...] Fermo con gli occhi fissi sul ghiaccio prima trovai il nonno, poi papà Gigi. Rimasi ad ascoltarlo a...Continua
Pag. 124
Fiorenzo
Ha scritto il Jul 04, 2018, 21:29
“Pagata la pena si è liberi, ma non sono finite le responsabilità: questa idea non corrisponde alla realtà.”
Fiorenzo
Ha scritto il Jul 04, 2018, 21:28
“Non si può ammazzare in nome della classe operaia, in nome di un’ideologia. Voi che avete fatto cento anni di lotte sindacali per migliorare di un quarto d’ora la vita di un uomo come potete pensare che poi lo si uccida?”
Fiorenzo
Ha scritto il Jul 04, 2018, 21:28
“Non si può ammazzare in nome della classe operaia, in nome di un’ideologia. Voi che avete fatto cento anni di lotte sindacali per migliorare di un quarto d’ora la vita di un uomo come potete pensare che poi lo si uccida?”
Fiorenzo
Ha scritto il Jul 04, 2018, 21:27
Il “fine pena mai” lo hanno applicato a noi. Loro hanno la seconda opportunità di vita, mentre a noi, e a chi hanno ucciso, questa possibilità è stata completamente tolta. Ero una ragazza e la mia vita è stata rubata.

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