Spinoza

Un libro serissimo

Editore: Aliberti

4.3
(485)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8874245823 | Isbn-13: 9788874245826 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Stefano Andreoli , Alessandro Bonino ; Prefazione: Marco Travaglio

Genere: Umorismo , Non-narrativa , Politica

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Descrizione del libro
"Il libro più sgradito al governo, dopo la Costituzione."
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  • 3

    due righe per ossigenarsi

    il primo libro che raccoglie le battute del collettivo Spinoza è quanto di meglio per respirare quando i tempi ci soffocano: non c'è mai nulla di cui non si possa ridere sopra.
    E anche se il tempo è o ...continua

    il primo libro che raccoglie le battute del collettivo Spinoza è quanto di meglio per respirare quando i tempi ci soffocano: non c'è mai nulla di cui non si possa ridere sopra.
    E anche se il tempo è ormai passato e le vicende di attualità ridicolizzate qui sono ormai nel passato, si trovano sparse delle perle senza tempo come "Inventato un simbolo per segnalare il sarcasmo. Che idea geniale!"

    ha scritto il 

  • 5

    Leggere questa prima "opera" di Spinoza a distanza di qualche anno dai fatti citati rende l'esperienza ancora più esilarante. Anche perchè è impossibile ripensare alla cronaca italiana di quegli anni ...continua

    Leggere questa prima "opera" di Spinoza a distanza di qualche anno dai fatti citati rende l'esperienza ancora più esilarante. Anche perchè è impossibile ripensare alla cronaca italiana di quegli anni in modo serio; e se proprio dobbiamo riderci su, almeno facciamolo la sottigliezza e l'ironia di Spinoza.

    ha scritto il 

  • 4

    Fottuti geni

    Ogni volta che esce un loro post questo è l'unico commento che mi viene in mente, ma non solo a me. La cosa più incredibile è come battute lette o rilette a cinque-sei anni di distanza facciano ancora ...continua

    Ogni volta che esce un loro post questo è l'unico commento che mi viene in mente, ma non solo a me. La cosa più incredibile è come battute lette o rilette a cinque-sei anni di distanza facciano ancora ridere e pensare dimostrando, se ce ne fosse ancora bisogno , che della satira l'italia (o il mondo in generale) ne ha bisogno essenziale.

    ha scritto il 

  • 2

    Ci sono le solite: politica, Chiesa, istruzione.
    Poi ci sono quelle sulla cronaca rosa, sugli eventi eccezionali e curiosità.
    Qualche battuta carina c’è (e anche di veramente cattive – e non scontate) ...continua

    Ci sono le solite: politica, Chiesa, istruzione.
    Poi ci sono quelle sulla cronaca rosa, sugli eventi eccezionali e curiosità.
    Qualche battuta carina c’è (e anche di veramente cattive – e non scontate), ma per il resto… la solita solfa.

    ha scritto il 

  • 5

    Se non c'è niente da ridere vuol dire che non c'è niente di tragico, e se non c'è niente di tragico, che valore vuoi che abbia.

    Come si fa a non voler bene a quelli di Spinoza? Anche perché, voglio dire: siamo noi. Insomma, chi non ha mai scritto una battuta, sentendosi particolarmente ispirato, sulla loro pagina facebook, per ...continua

    Come si fa a non voler bene a quelli di Spinoza? Anche perché, voglio dire: siamo noi. Insomma, chi non ha mai scritto una battuta, sentendosi particolarmente ispirato, sulla loro pagina facebook, per esempio? E' una di quelle cose che uno si stupisce che accadano in Italia, e invece... C'è da andarne fieri. Passo sopra anche al fatto che pure i comici in tv che vengono pagati fior fior di soldi per fare satira (coff coff Crozza coff coff) copiano tutto il repertorio dal loro sito. Pensa te.

    Non solo un appuntamento quotidiano in rete, quindi, ma anche la soddisfazione di averlo cartaceo e sfogliarlo ogni volta che ci si vuole fare una risata. E rivendere le battute al bar.

    L'Italia si conferma molto indietro in tema di edilizia antisismica. C'è persino chi ha costruito una maggioranza su Mastella.

    Da più parti si cerca di smorzare le polemiche: «Il terremoto non è né di destra né di sinistra». Sempre a dare la colpa a Veltroni.

    Strage dei terroristi islamici in un hotel di lusso di Mumbai. «La situazione è gravissima, stiamo valutando il da farsi» hanno detto gli autori della guida Michelin.

    ha scritto il 

  • 4

    molto molto divertente, anche se i fatti di cui si ironizza sono di qualche tempo fa e avrei dovuto leggerlo più tempestivamente. Somiglia molto a "la palestra" di Daniele Luttazzi, che infatti era di ...continua

    molto molto divertente, anche se i fatti di cui si ironizza sono di qualche tempo fa e avrei dovuto leggerlo più tempestivamente. Somiglia molto a "la palestra" di Daniele Luttazzi, che infatti era divertentissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho scoperto da poco il sito da cui sono tratte queste battute fulminanti. Si ride e si riflette, si ride sulle sciagure per esorcizzarle. Alcune si riferiscono a fatti finiti nel dimenticatoio (purtro ...continua

    Ho scoperto da poco il sito da cui sono tratte queste battute fulminanti. Si ride e si riflette, si ride sulle sciagure per esorcizzarle. Alcune si riferiscono a fatti finiti nel dimenticatoio (purtroppo troppe brutte notizie si susseguono ogni giorno, tenerle tutte a mente è impossibile). Battute sulla destra e la sinistra, su religione ed etica. Imperdibile per chi ha chiaro cosa significa il concetto di satira.

    ha scritto il 

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