Spirit Bound

Vampire Academy #5

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Publisher: Razorbill

4.3
(426)

Language: English | Number of Pages: 528 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) German , Italian

Isbn-10: 1595142509 | Isbn-13: 9781595142504 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Others , Library Binding , eBook , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Dimitri gave Rose the ultimate choice. But she chose wrong…After a long and heartbreaking journey to Dimitri’s birthplace in Siberia, Rose Hathaway has finally returned to St. Vladimir’s—and to her best friend, Lissa. It is nearly graduation, and the girls can’t wait for their real lives beyond the Academy’s iron gates to begin. But Rose’s heart still aches for Dimitri, and she knows he’s out there, somewhere.She failed to kill him when she had the chance. And now her worst fears are about to come true— Dimitri has tasted her blood, and now he is hunting her. Only this time, he won’t rest until Rose joins him…forever.
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  • 3

    Se avevo qualche dubbio sulla bontà d'animo della Mead ora non ne ho nemmeno uno. Richelle grazie! Grazie sei una donna gentile che ha a cuore l'equilibrio psicofisico dei suoi lettori!
    Alla fine dell ...continue

    Se avevo qualche dubbio sulla bontà d'animo della Mead ora non ne ho nemmeno uno. Richelle grazie! Grazie sei una donna gentile che ha a cuore l'equilibrio psicofisico dei suoi lettori!
    Alla fine della lettura di Anime Legate ho tirato un sospiro di sollievo, ho preso un bel respiro che mi era rimasto un po' di traverso dall'ultimo romanzo, e ho cominciato subito L'ultimo sacrificio, ultimo romanzo della serie. Avevo in mente la mezza idea di prendermi una pausa ma proprio non ho resistito, non ci sono riuscita per forza di cose.
    Allora, andando per ordine e seguendo un filo logico con i commenti precedenti, parto subito dicendo che la trama di Anime Legate non è esattamente ricca di svolte sconvolgenti. In linea di massima quello che immaginavo succedesse è accaduto per davvero, però con ritmi e modalità molto diversi da quelli che mi aspettavo.
    Il fatto che non ci siano sorprese narrative - quanto meno per me - non ha diminuito la mia curiosità. A volte intravedere uno sviluppo crea una smania che si estingue solo a fatto avvenuto e non c'è modo di controllarla, soprattutto se sono in romanzi successivi ancora da leggere. Tra l'altro ho dovuto aspettare un po', prima di prendere in mano questo libro, perché il sistema bibliotecario proprio non voleva sbloccarlo. Quindi, oltre alla curiosità di sapere si è aggiunta pure l'ansia che mi sale quando voglio un romanzo subito e non riesco ad averlo.
    Ora veniamo alle cose importanti. Quello che supponevo sarebbe accaduto - l'obiettivo verso il quale Rose era proiettata e che doveva raggiungere - era in un certo modo scontato che si sarebbe risolto positivamente. Cioè, nonostante la tensione e il mistero, si capiva che quello che doveva essere un ostacolo, una chimera, non era che un piccolissimo tassello della trama del romanzo.
    Dopo di quello - che fatica a non dire di cosa sto parlando e recensirlo - a ruota si susseguono altre bombe emotivamente devastanti che scrollano il senso di pace e soddisfazione raggiunto fino a quel punto. Come a dire so' buona e ti faccio felice adesso, ma fra cinque minuti ti investo il cucciolo. Ma quella della Mead è una cattiveria dolcissima: mi piace come riesce a scolvogere, far soffrire e a lasciare il lettore comunque felice. E' una specie di tortura volontaria, un amore per il proprio aguzzino...perché la speranza c'è sempre, non la uccide mai. Infatti i grossi scontri di Rose - Victor, Dimitri, Lissa, Tatiana - hanno tutti una ragione d'essere e servono ad uno scopo che sta diventando sempre più complesso e meno frivoletto. Dove prima quasi tutto si riduceva ad uno scontro con gli Strigoi e poi con Dimitri, ora assume nuove sfumature con tanto di intrighi politici, segreti di famiglia e crimini inaspettati. Insomma, l'evoluzione del personaggio di Rose è seguita con un minimo scarto temporale da quella della storia. Finalmente, oserei dire, abbiamo qualcosa di più sostanzioso che crea notevoli aspettative per l'ultimo romanzo della serie.
    Quello che mi ha lasciata piacevolmente sorpresa è stata la velocità con la quale l'autrice ha distribuito le svolte: di solito vengono concentrate tutte verso la fine, in una baraonda di azione e trama iper dense, tanto da tramortire il lettore. Invece la Mead ha razionato le cose importanti mantendendo sempre altissimo il livello di attenzione, senza dare tregua fino alla fine; e tra una svolta e l'altra si infilano piccolissimi cambiamenti nei personaggi.
    Rose è leggermente statica: rimane salda nel suo modo di fare, risente comunque della sua giovane età ma forse - e dico solo forse - è troppo poco coinvolta. Le sue reazioni sanno di freddo, di controllato, mentre le circostanze le permetterebbero qualche lacrima in più. Poi, vabé, è una mania mia questa di piangere fiumi di lacrime, però manca quel pizzico di struggimento che io ho provato ma che Rose non ha sfiorato.
    Al contrario Adrian è diventato una star: con tutti i suoi difetti riesce comunque a rimanere piacevole, apprezzato e apprezzabile e a non perdere quell'aria tenebrosa che gli calza così bene. Mi spiace un po' per il modo in cui la Mead lo tratta ma credo sia inevitabile.
    Lissa, grazie al cielo, sta uscendo dall'ombra di Rose e sta tirando fuori le unghie. E' lontana la ragazzina tremante e fragile che si nasconde dietro a tutto e che non ha coraggio per difendere almeno le sue idee: ora sta pian piano prendendo possesso del suo ruolo di reale ed è decisa a non mollare. Encomiabile e inaspettato il suo ruolo nella questione Dimitri - proprio non me lo aspettavo - e ancora più interessante quello che farà in previsione di ciò che è accaduto.
    Ecco, ora basta perché a parlare di cose che non posso spiegare mi si sta fondendo il cervello. Il no spoiler è molto difficile da gestire con questo romanzo e più di così non riesco a fare ma, siccome posso fare di peggio, mi fermo. Anche perché sono troppo coinvolta con la lettura di L'ultimo sacrificio e non riesco più a distinguere i due romanzi. Ora via! veloce verso la fine di Vampire Academy!

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  • 5

    La mia unica preoccupazione è che manca solamente un ultimo libro...
    La mia unica domanda è : "perché ho già terminato la lettura?"
    Pensandoci dopo averlo finito alcuni aspetti sono abbastanza irreali ...continue

    La mia unica preoccupazione è che manca solamente un ultimo libro...
    La mia unica domanda è : "perché ho già terminato la lettura?"
    Pensandoci dopo averlo finito alcuni aspetti sono abbastanza irrealistici come l'entrata di Rose a Tarasov, ma il tutto viene raccontato in modo fluido. Ora aspetto solo di vedere come va a finire... anche se ne ho già un'idea...

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  • 5

    Devo averci pensato parecchio su che voto dare. Be', all'inizio non ero molto convinta di cosa stesse succedendo... Insomma Rose che in quattro e quattr'otto prende aerei, si intrufola e riesce a fare ...continue

    Devo averci pensato parecchio su che voto dare. Be', all'inizio non ero molto convinta di cosa stesse succedendo... Insomma Rose che in quattro e quattr'otto prende aerei, si intrufola e riesce a fare quello che deve fare in una prigione di massima sicurezza senza nemmeno essere scoperta. Probabilmente stavo iniziando a perdere fiducia, quando all'improvviso mi ritrovo ammaliata da ogni singola parola della Mead. Eccomi, ero tutt'uno col testo. Non riuscivo a staccarmene e maledicevo chiunque mi interrompesse (anche se quest'ultima è ormai rutine).

    Per farla breve, Rose era tornata ad essere la Rose che conoscevo, ero esaltata per un ALTRO GRANDE RITORNO, e il clima disastroso formatosi a Corte m'initrigava più che mai.

    E poi... segreti, complotti, inganni, tradimenti.
    Uno in particolare tra questi molto ovvio, ma comunque un quinto libro coi fiocchi di una serie che non smette di stupirmi.
    Mi mancherà, lo so per certo. Ma la prospettiva che, in qualche modo, la storia continui nell'altra serie di questa fantastica autrice mi conforta tantissimo.

    Go Mead. Go!

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  • 5

    Sono affezionata a Dimitri, però Adrian ha il suo non so che..spero che nell'ultimo libro non gli facciano fare una brutta fine per far trionfare l'amore scontatissimo...vado a scoprirlo!

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  • 0

    un libro che si mangia in un sol boccone. molto bello, scorrevolissimo e pieno di scene elettrizzanti. un finale che lascia a bocca aperta. fortuna che è già uscito il successivo, non avrei retto a me ...continue

    un libro che si mangia in un sol boccone. molto bello, scorrevolissimo e pieno di scene elettrizzanti. un finale che lascia a bocca aperta. fortuna che è già uscito il successivo, non avrei retto a mesi di attesa!

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  • 4

    Fortunatamente è meglio del 4° libro, che fra inutili richiami ai primi tre e le infinite paturnie di Rose mi aveva quasi fatto disamorare alla saga.
    Il ritmo è più sostenuto e, anche se non mancano s ...continue

    Fortunatamente è meglio del 4° libro, che fra inutili richiami ai primi tre e le infinite paturnie di Rose mi aveva quasi fatto disamorare alla saga.
    Il ritmo è più sostenuto e, anche se non mancano scene "drammatiche" tra Rose e Dimitri, il libro scorre velocemente e lascia con la curiosità di scoprire come si risolverà la situazione. Peccato che mi sia spoilerata inavvertitamente, leggendo l'anticipazione di Bloodlines alla fine del libro, grrrrrrr.
    L'unica cosa che mi piace poco è la relazione Rose-Adrian; lo sappiamo tutti come andrà a finire, quindi che senso ha prendere in giro i lettori? In ogni caso, sono sempre più curiosa di leggere la serie spin-off!

    said on 

  • 5

    RECENSIONE DELLA SERIE A CURA DI VALENTINA GREGORI
    5 stelline
    2 fiammelle

    Forum --> http://insaziabililetture.forumfree.it/?t=67380667

    Il fatto che si tratti di Young Adult innestato sull’urban fantas ...continue

    RECENSIONE DELLA SERIE A CURA DI VALENTINA GREGORI
    5 stelline
    2 fiammelle

    Forum --> http://insaziabililetture.forumfree.it/?t=67380667

    Il fatto che si tratti di Young Adult innestato sull’urban fantasy con riferimenti ai vampiri può indurre a credere che sia l’ennesima trasposizione adolescenziale/infantile di tematiche in voga negli ultimi anni. È molto di più. Riprendendo gli argomenti tipici di questi contesti, l’autrice delinea un prodotto originale ed avvincente, proponendo un’ambientazione con mitologia atipica e gerarchia articolata, una trama incalzante e sfumature adulte.
    Le vicende sono ambientate in un universo parallelo, più suggestivo, frenetico e fosco, celato alla realtà quotidiana con cui si compenetra. È popolato dai vampiri, dai dhampir e dagli alchimisti. I Moroi sono i vampiri “buoni” e mortali, si nutrono da donatori consenzienti, sopportano la luce del sole, anche se a fatica, e possono controllare uno degli elementi della natura a scopi benefici. Esiste anche il potere dello spirito, poco conosciuto anche a causa delle “insidie” che deve affrontare chi lo possiede. I Moroi sono retti dalla monarchia. Il sovrano è scelto tra i principi delle famiglie nobili. Gli Strigoi sono i vampiri “cattivi”, predatori feroci, immortali e notturni, golosi del sangue Moroi. I dhampir, metà umani e metà vampiri, fungono da Guardiani dei Moroi. Si accennano anche a comunità in stile comune di dhampir, dove le donne, disprezzate come “sgualdrine di sangue” (vi lascio indovinare il motivo), allevano i figli. Gli alchimisti, che compaiono dal quarto episodio, sono un gruppo segreto di umani che si occupa di tenere celata l’esistenza del mondo vampirico.
    I giovani Moroi e dhampir studiano insieme in Accademie-colleges. I dhampir si esercitano anche nell’addestramento per il loro futuro lavoro di guardie del corpo, consapevoli di dover mantenere un codice etico e morale. Il ruolo di Guardiano è assegnato dopo il diploma (18 anni).
    La voce narrante nonché protagonista è Rosemarie "Rose" Hathaway, dhampir di 17-18 anni. La sua migliore amica è la coetanea Vasilisa "Lissa" Dragomir, una principessa Moroi. Rose e Lissa condividono non solo complicità, ma anche un legame spirituale. Lissa infatti possiede il potere dello spirito, che ha sfruttato per resuscitare Rose dopo un incidente stradale mortale, in cui è rimasta vittima la famiglia di Lissa. L’esperienza le ha unite a livello psichico. Tuttavia questa connessione e il dono dello spirito rivelano una natura complessa e oscura. Durante la serie si assiste all’evolversi del modo in cui Lissa e Rose ne affrontano le conseguenze.
    Quando l’eredità pesante del potere dello spirito inizia ad emergere, Rose decide di fuggire dalla St. Vladimir's Academy con Lissa per “proteggerla”. Hanno 15 anni. Dopo due anni di libertà sono trovate e riportate all’Accademia. Il Guardiano con l’incarico di rintracciarle e che è stato assegnato alla protezione di Lissa è Dimitri Belikov, 24enne di origini russe. Il ciclo di “Vampire Academy” inizia da qui.
    Come ho accennato nell’introduzione, l’autrice non cede alla banalità in cui rischiava di incorrere. Anche per quanto riguarda i personaggi. Personalità, relazioni e loro sviluppo sono resi in modo autentico e credibile.
    Rose, per esempio, avrebbe potuto rappresentare lo stereotipo della teenager “maschiaccio”. In effetti è considerata un’indisciplinata. Arguta e sarcastica, provocante e impulsiva, ostinata e audace, sensibile e altruista, leale e con senso dell’onore, ossessionata dall’idea di diventare la Guardiana di Lissa, affronta il percorso di formazione pur rimanendo fedele a se stessa. Il suo temperamento non le rende “vita facile” perché finisce per cacciarsi nei guai, ma le consente di affrontare le sfide, anche dall’impatto affettivo e psicologico. Nonostante la fama di irresponsabile e di insolente, è considerata la migliore tra i dhampir studenti. Arriva al diploma con un bagaglio di esperienze e con un impatto del reale pari ad un adulto.
    Ha una relazione turbolenta con la madre, Janine Hathaway, una Guardiana rispettata, risoluta e razionale, dedita al dovere. Rose ha ereditato da lei la natura da Guardiana, ovvero fermezza, codice etico e morale e rifiuto di una vita ordinaria. E’ interessante l’evolversi del loro rapporto, che segue un andamento naturale.
    Conoscere il padre di Rose è stata per me un’esperienza unica. Nel quarto libro si scopre la sua identità. Ibrahim “Abe” Mazur, Moroi “plebeo” di origini turche, è la copia caratteriale adulta della figlia: scaltro e spregiudicato, è un boss di affari illeciti, che gli accorda una certa influenza. Abe ha mantenuto i contatti con Janine e quindi conosce la sorte di Rose. Svela affetto e preoccupazione autentici per lei, anche se, essendo un tipo e un genitore “sui generis”, li dimostra in modo particolare.
    Le uniche persone che conoscono e comprendono appieno Rose, superando le apparenze, sono Lissa e Dimitri Belikov.
    Dimitri mi ha conquistata. Affascina anche Rose, che se ne innamora. Ricambiata. La loro storia non ha connotati infantili, come ci si potrebbe aspettare da una saga YA, considerando il contesto cupo e la maturità di lui. L’indole da Guardiano, caratterizzata dall’animo da guerriero e dallo spiccato senso dell’onore, lo rende degno di lei. Rose non può stare con una “vittima”, con qualcuno che non condivida i suoi valori e che non accetti il suo temperamento passionale. Ma Dimitri non è solo questo: riservato eppure intenso, affidabile, saldo, è la guida di cui Rose necessita. Intuisce il potenziale e le insicurezze della ragazza, ed è sempre pronto a sostenerla, premuroso e risoluto. Dimitri rimane colpito da ciò che percepisce in Rose. E il fatto che condividano un’indole simile e temprata permette loro di capirsi.
    Ma, come in ogni serie che si rispetti, la relazione è travagliata. All’inizio è Dimitri che mantiene le distanze. 7 anni di differenza si avvertono, tanto più se lui è il mentore e lei un’adolescente che deve imparare la disciplina. Dimitri infatti accetta la responsabilità di allenarla, anche per recuperare il tempo perduto, quando Rose e Lissa tornano all’Accademia dopo la fuga. Si aggiunge la consapevolezza delle responsabilità che implica il ruolo di Guardiano: i sentimenti intralcerebbero il dovere. “Loro (i Moroi) vengono prima” può essere considerato il motto del credo dei Guardiani. Quando finalmente sembra che l’amore trionfi arriva il peggio. Perché Dimitri viene trasformato in Strigoi. Rose sa che deve essere lei a fermarlo e a “liberarlo dal demone”. Ma il viaggio che affronta non ha l’esito sperato. Dopo il diploma, si lancia insieme agli amici in una missione ancora più folle: ha scoperto che esiste un modo per “guarire” Dimitri, evitando quindi di doverlo eliminare. Lei e i compagni non si arrendono e ottengono il risultato sperato. Tuttavia l’illusione di Rose di tornare con lui si spezza: Dimitri non si perdona per i crimini commessi durante la “fase Strigoi” e sprofonda nella depressione. Pertanto allontana di nuovo da sé la ragazza. Intanto Rose tenta di andare avanti frequentando Adrian Ivashkov.
    Riusciranno i nostri eroi a coronare il loro amore? Ovviamente l’happy end è rispettato. Sono fatti l’uno per l’altra. E Dimitri resta presente per lei, anche quando Rose viene condannata ingiustamente per l’omicidio della regina Tatiana. Come una squadra trovano gli indizi e affrontano insieme l’epilogo. Dimitri riconquista l’equilibrio interiore anche grazie alla tenacia e ai sentimenti di Rose.
    Lissa è l’opposto di Rose. Sembra che lei rappresenti l’elemento debole nella coppia formata con l’amica. Molti lettori non l’hanno apprezzata per questo motivo, ritenendola instabile e dipendente. Capita infatti che si comporti come una vittima. Ma è un’adolescente in cui si celano capacità, che emergono durante il processo di emancipazione. La sua insicurezza deriva dalla “tenebra” del potere dello spirito, dal trauma della perdita della famiglia, e dall’indole dolce, riservata, emotiva, sensibile. Eppure sagace, intensa e che cela risolutezza. Si discosta quindi dalla supponenza e dall’immobilità di pensiero tipici dei reali. L’amicizia tra Rose e Lissa è solida e rappresenta un punto di riferimento per entrambe. Ma a causa delle inclinazioni di Lissa è naturale per Rose essere protettiva, e si comporta come se fosse di diritto la sua Guardiana. Lissa impara a confrontarsi con se stessa, soprattutto con l’abisso in cui rischia di trascinarla il dono dello spirito, e ad affrontare le difficoltà, acquistando fiducia nelle sua qualità. Che si rivelano un’arma vincente. Mentre Rose comprende l’importanza di pensare a se stessa.
    Al fianco di Lissa c’è anche il coetaneo Christian Ozera. La famiglia Ozera, di stirpe Moroi nobile, è perseguitata dalla sfortuna. Gli eventi traumatici che l’hanno segnata hanno avuto un impatto devastante. La famiglia Ozera, pur mantenendo il suo status, è stato etichettata dalla società. Christian ha temprato il carattere, sviluppando perspicacia, sensibilità, orgoglio e sarcasmo, così come la zia Tasha, che ha rafforzato l’anti-conformismo. Con il risultato che rappresentano un’anomalia tra i reali, lontani dalla loro superiorità, con idee rivoluzionarie e un temperamento volitivo ma schivo. Christian si innamora di Lissa, cogliendone turbamenti e verità oltre le apparenze, complici non solo la sua indole ma anche gli elementi in comune. Lissa trova in lui il compagno ideale. Sono una coppia salda, anche quando il rapporto sembra incrinarsi. Christian si rivela un aiuto valido per le missioni di Rose.
    Menzione anche per Adrian Ivashkov, che ha sedotto una nutrita schiera di lettrici. Ventunenne, conoscitore dell’elemento dello spirito, pronipote della regina dei vampiri Tatiana, cela dietro la maschera di “dandy” indolente e insolente un animo sensibile, appassionato, sagace e a mio avviso un po’ problematico. Si innamora perdutamente di Rose. Con lei si dimostra fedele, paziente e migliore. Rose ne rimane colpita. Spera nella loro storia, nonostante lei non riesca a dimenticare Dimitri e la sensazione che non hanno un futuro come coppia. Infatti Adrian è la “vittima” che Rose non può avere al suo fianco e, pur apprezzando il temperamento della ragazza, non la comprende e non la accetta fino in fondo.
    La trama è incalzante e coinvolgente. Colpi di scena assicurati e talvolta inaspettati. Ampio spazio è riservato all’azione, ben caratterizzata, alle sfide e ai complotti. Non mancano riferimenti agli intrighi di corte e ai dibattiti tra i reali. Lo stile è scorrevole e vivace, di stampo adolescenziale perché segue i pensieri e le emozioni di Rose. Ho apprezzato il fatto che si menzionano i “bollenti spiriti” che caratterizzano i giovani. Mi chiedo perché spesso nelle opere YA gli impulsi sessuali siano trascurati. È naturale che a questa età si svegliano i desideri. Quindi perché fare finta di nulla e nascondere la voglia di sesso? Si può trattare l’argomento con i dovuti modi. E così accade in questa serie. Ovviamente non è predominante, solo accenni incastrati alla perfezione con l’intreccio, ed evita dettagli scabrosi. Mi ha colpito il modo in cui sono delineati il “fare l’amore” e gli istinti: delicato ma definito, anche nell’aspetto emotivo.
    Una saga avvincente, adatta non solo ad un pubblico giovane.

    said on 

  • 3

    qualche svolta c'e'.. anche se prevedibile. Però l'ho comunque trovato piu' lento dei primi e soprattutto ripetivo dato che tutte le volte l'autrice rispiega chi e cosa è quello...essendo già il 5° vo ...continue

    qualche svolta c'e'.. anche se prevedibile. Però l'ho comunque trovato piu' lento dei primi e soprattutto ripetivo dato che tutte le volte l'autrice rispiega chi e cosa è quello...essendo già il 5° volume si presume che chi legge ormai lo sappia già!

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