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SpotPolitik

Perché la casta non sa comunicare

By Giovanna Cosenza

(69)

| Others | 9788842099109

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Book Description

Che cos'è la SpotPolitik? È la politica che pensa che per comunicare basti scegliere uno slogan generico, due colori e qualche foto. Quella che riduce la comunicazione a uno spot televisivo. Di SpotPolitik hanno peccato tutti i partiti italiani con p Continue

Che cos'è la SpotPolitik? È la politica che pensa che per comunicare basti scegliere uno slogan generico, due colori e qualche foto. Quella che riduce la comunicazione a uno spot televisivo. Di SpotPolitik hanno peccato tutti i partiti italiani con pochissime eccezioni. Gli anni dal 2007 al 2011 sono stati i peggiori in questo senso, ma non illudiamoci che sia finita: la cattiva comunicazione potrebbe sommergerci ancora. Riflettere sugli errori del passato può essere utile ai politici, per non caderci ancora; e a tutti noi per scoprire come sia stato possibile accettare (e votare) quella roba.

10 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    molto interessante e attuale

    Avvertenza: Il sottoscritto è stato citato fra i ringraziamenti. Non ho fatto nulla di particolare, se non comiziare nel blog di Giovanna, fra i commenti. La mia capacità di critica si è un poco annebbiata… :-)

    Io: Il libro parla di comunicazione po ...(continue)

    Avvertenza: Il sottoscritto è stato citato fra i ringraziamenti. Non ho fatto nulla di particolare, se non comiziare nel blog di Giovanna, fra i commenti. La mia capacità di critica si è un poco annebbiata… :-)

    Io: Il libro parla di comunicazione politica…
    Lui: Ma che coraggio hai… non è una palla?!
    Io: No, assolutamente. E’ chiarissimo, discorsivo, fila via liscio fino alla fine.
    Lui: E di che parla precisamente?
    Io: Si analizza la comunicazione politica degli ultimi anni e si evidenziano gli errori…
    Lui: Una cosa tecnica, quindi.
    Io: Sì, ma non ci sono concetti e paroloni incomprensibili. Ci sono esempi concreti e alternative comprensibili, sono descritti gesti e modi che capiamo tutti. Li capiamo sicuramente, visto che spesso certa comunicazione politica ci deprime, ma la Cosenza li porta anche alla nostra coscienza con estrema semplicità.
    Lui: E che conclusioni trae?
    Io: Che è necessario riempire di contenuti e di valori la politica e di investire nel modo di comunicare.
    Lui: Cosa c’entrano i contenuti con il modo di comunicare?
    Io: Se non hai idee, hai voglia a provare tecniche di persuasione! Chi persuadi con il nulla?
    Lui: Quindi le cose sono intrecciate…
    Io: Certo! Ma ci vuole anche una certa umiltà per capire che se uno ha cose interessanti da dire, deve investire tempo e soldi per dirle al meglio. Anche questo manca in Italia.
    Lui: La cosa si sta già complicando. Sei sicuro che non sia una palla, il libro? Non ho voglia di cose difficili…
    Io: Senti, se il tema non ti interessa, vivi felice senza il libro. Se invece vuoi capire perché ti viene l’orticaria appena vedi in TV XY, allora questo libro ti sarà utile senza farti venire il mal di testa.
    Lui: Ok, magari gli do una sbirciata in libreria.

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    ilcomizietto said on May 17, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Esempi di errori comunicativi

    Interessante manuale pratico di veloce lettura, questo libro accompagna il lettore all'interno del mondo della comunicazione politica dei giorni nostri, evidenziando soprattutto gli errori di gran parte della classe politica che ha governato l'Italia ...(continue)

    Interessante manuale pratico di veloce lettura, questo libro accompagna il lettore all'interno del mondo della comunicazione politica dei giorni nostri, evidenziando soprattutto gli errori di gran parte della classe politica che ha governato l'Italia negli ultimi 10 anni.
    La sfida a chi comunica peggio ha un vincitore che riesce a sbaragliare il campo: il Partito Democratico e i suoi esponenti di maggior spicco, da Veltroni a Bersani. Il libro ha visto la luce quando si stava aprendo la parentesi del governo dei tecnici, a fine 2011, quindi non analizza il capolavoro riuscito a Bersani poco più di un mese fa: perdere le elezioni mettendo in atto una campagna di comunicazione suicida.
    Ma gli esempi studiati mostrano come tutta la comunicazione degli esponenti del Partito Democratico sia stata segnata da un crescendo di errori già nel corso degli anni passati.
    A sorpresa, poi, l'autrice ci mostra come anche Berlusconi, solitamente ritenuto un maestro nell'arte della comunicazione, abbia commesso, negli ultimi anni, numerosi sbagli. Seguono esempi di cattiva comunicazione da parte della maggior parte dei protagonisti della vita politica contemporanea, da Fini a Vendola, da Penati a Formigoni.
    La conclusione che ci suggerisce la lettura di questo libro è tutta riassunta nel sottotitolo: la "casta" non sa comunicare.

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    Fabry1804 said on Apr 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un buon punto di partenza

    Il linguaggio sobrio ed essenziale dell'autrice introduce a un'analisi della comunicazione politica italiana contemporanea facile da comprendere anche ai non addetti al settore. Si presta dunque ad essere un buon punto di partenza per un percorso di ...(continue)

    Il linguaggio sobrio ed essenziale dell'autrice introduce a un'analisi della comunicazione politica italiana contemporanea facile da comprendere anche ai non addetti al settore. Si presta dunque ad essere un buon punto di partenza per un percorso di studio più approfondito, ma può risultare eccessivamente scarno per chi è già dentro la materia.

    L'aspetto più discutibile di questa lettura, comunque interessante, è il tono di superiorità e onniscienza che a tratti può diventare irritante e a mio avviso poco professionale.

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    Pensierofelice said on Sep 30, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Non nutro grande simpatia per le facoltà di Scienze della Comunicazione. Nonostante io stesso insegni comunicazione all’università. Il motivo è semplice: la comunicazione non può vivere di vita propria. Se impari a comunicare ma non hai nulla da comu ...(continue)

    Non nutro grande simpatia per le facoltà di Scienze della Comunicazione. Nonostante io stesso insegni comunicazione all’università. Il motivo è semplice: la comunicazione non può vivere di vita propria. Se impari a comunicare ma non hai nulla da comunicare... che cazzo comunichi? Per questo esorto i miei studenti a studiare qualcosa... qualsiasi cosa, non importa se Fisica o Scienze Politiche... cioè a farsi una cultura, e dopo, se proprio ci tengono, se davvero vogliono darsi alla comunicazione, al giornalismo, alla divulgazione, frequentare un master di secondo livello o un corso specializzazione. Ma solo dopo. Altrimenti, se partono subito solo con la comunicazione, impareranno a fare le scatole e a infiocchettarle come splendidi pacchetti regalo, ma non avranno alcuna idea di che cosa ci si può mettere dentro: dipenderanno sempre da altri per produrre dei contenuti. Per fortuna i miei corsi sono complementari all’interno di piani di studio scientifici o umanistici. Detto questo sulla comunicazione, bisogna aggiungere però che è un’attività fondamentale. Anzi critica: una comunicazione fatta male porta al fallimento qualsiasi progetto. Ecco perché questo libro è illuminante e deve tassativamente esser letto da chiunque voglia occuparsi di comunicazione, di politica o di comunicazione politica.
    Giovanna Cosenza non solo studia la comunicazione. Giovanna Cosenza la sa fare da Dio. Se t’attacchi a questo libro, non lo molli più: in poche ore arrivi in fondo. Perché è scorrevole, colloquiale, avvincente, divertente. In più è preciso e documentato. Non solo: è spietato, soprattutto. E io adoro i libri spietati.
    Cosenza piglia dei casi di studio di comunicazione politica fallimentare e li smonta frase per frase, spiegando perché e percome non si comunica così ma invece bisognerebbe comunicare cosà. E ce n’è per tutti, da Bersani a Berlusconi, da Veltroni a Fini, con i loro sorrisi falsi ma anche le loro facce cupe, il loro stile espressivo paludato, retorico, contorto ma anche il loro turpiloquio fuori contesto. Ma ce n’è anche per le agenzie di comunicazione, con la loro ignavia, la loro codardia, la loro presunzione di essere sempre dalla parte della ragione.
    Nel bastonare a destra e a manca, Cosenza regala pagine splendide, come la descrizione del fallimento di un progetto comunicativo per miopia e mancanza di fegato: http://bit.ly/citcosenza E sembra di esserci, di essere lì presenti ad assistere a quelle pietose riunioni. E allora non ci vuol molto a capire che l'autrice queste scene le ha viste coi propri occhi.
    Giovanna Cosenza parte dal principio fondamentale che deve ispirare ogni atto comunicativo, ovunque e sempre: il primo e l’ultimo dei pensieri dev’essere il target. Nella comunicazione politica, ciò significa che “i cittadini hanno sempre ragione”. Che non significa che i cittadini non possono pensare, dire, votare delle minchiate: se così fosse, dar loro sempre ragione sarebbe demagogia. Del resto i populisti della Lega fanno schifo proprio perché sono espressione dei borborigmi da Bar Sport della Padania profonda. “I cittadini hanno sempre ragione” significa invece che la comunicazione politica dev’essere funzionale ai destinatari. E che, se i destinatari non la capiscono o non la apprezzano, la colpa non è loro, perché sono scemi o ignoranti, ma di chi quella comunicazione la fa in maniera stupida, superficiale, incompetente. In una parola: inefficace.

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    marcocagnotti said on Aug 18, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un bel lbro. Un saggio sulla comunicazione politica in Italia, scritto da una studiosa del tema. Ma di agevole lettura anche per coloro che non sono specialisti. Ricco di esami di casi (di comunicazione sbagliata). Sviluppa la tesi secondo la quale ...(continue)

    Un bel lbro. Un saggio sulla comunicazione politica in Italia, scritto da una studiosa del tema. Ma di agevole lettura anche per coloro che non sono specialisti. Ricco di esami di casi (di comunicazione sbagliata). Sviluppa la tesi secondo la quale i politici italiani, salvo rarissimi esempi, non sanno comunicare bene. Al tempo stesso, mette in risalto che il problema della comunicazione non si riduce a quello della identificazione delle tecniche piu' efficaci allo scopo, ma esige una previa definizione dei valori che si intendono porre al centro del proprio programma politico. Sicuramente meritevole di essere letto.

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    Giulio said on Aug 16, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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    • 2 stars
  • Others 192 Pages
  • ISBN-10: 8842099104
  • ISBN-13: 9788842099109
  • Publisher: Laterza
  • Publish date: 2012-03-01
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