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Sputiamo su Hegel

La donna clitoridea e la donna vaginale

Di

Editore: Scritti di Rivolta Femminile

4.3
(43)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback

Isbn-10: A000067993 | Data di pubblicazione: 

Genere: Family, Sex & Relationships , Philosophy , Political

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Descrizione del libro
Il libro inizia con il Manifesto di Rivolta Femminile 1970. Sputiamo su Hegel è il primo libro del femminismo italiano che ha aperto una breccia nei ricatti marxisti verso le donne e nell'impostazione patriarcale della politica e della rivoluzione. Se il passo iniziale per ritrovare una propria identità è quelllo di mettere in dubbio la cultura - la filosofia, religione, rivoluzione, arte - il passo immediatamente seguente riguarda il rapporto sessuale e il ruolo che la donna vi svolge. Nom è forse lì che si decide la sua identità? La cultura che si pone come interprete del carattere naturale del rapporto tra i sessi, non è forse una cultura di parte? La vaginalità è la sessualità propria femminile? Perché il piacere clitorideo è stato tanto discreditato pur essendo il più spontaneo che esista? In sessualità femminile e aborto l'autrice parla della correlazione aborto-coito. A distanza di qualche anno, nel 1975, di questo concetto si è apprpriata la cultura maschile come una correlazione sfuggita al femminismo. Le opere di Carla Lonzi possono essere considerate, senza esagerazione alcuna, come assolutamente fondamentali e storiche. Sono, in ogni caso, uno dei momenti fondatori d'una Storia delle donne, e precedono gli scritti teorici delle anglosassoni. Sono sovente più ispirati e radicali. Michèle Causse
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  • 4

    "Se il passo iniziale per ritrovare una propria identità è quello di mettere in dubbio la cultura patriarcale (filosofia, religione, rivoluzione e arte ) il passo successivo riguarda il rapporto sessuale e il ruolo che la donna svolge."


    Ho scoperto da poco le opere di Carla Lonzi.
    Ritengo ...continua

    "Se il passo iniziale per ritrovare una propria identità è quello di mettere in dubbio la cultura patriarcale (filosofia, religione, rivoluzione e arte ) il passo successivo riguarda il rapporto sessuale e il ruolo che la donna svolge."

    Ho scoperto da poco le opere di Carla Lonzi. Ritengo siano fondamentali e storiche per capire la storia delle donne e il femminismo. Partire da se per smantellare e ricostruire un pensiero nuovo, senza imposizioni dovute dalla cultura patriarcale.

    ha scritto il 

  • 5

    La civiltà ci ha definite inferiori, la Chiesa ci ha chiamate sesso, la psicanalisi ci ha tradite, il marxismo ci ha vendute alla rivoluzione ipotetica.

    ha scritto il 

  • 3

    interessante.fa riflettere molto e mette in discussione la cultura dominante.le quattro stelline non le merita per il linguaggio.ho fatto molta fatica per finirlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il manifesto di Rivolta femminile l'ho letto a 14 anni, portato in casa da mia mamma. l'ho ancora: un volantino giallo spiegazzato, non so bene cosa ci capii a quel tempo, comunque ne fui colpita. Credo che Carla Lonzi possa essere considerata una pietra miliare nella storia del pensiero delle d ...continua

    Il manifesto di Rivolta femminile l'ho letto a 14 anni, portato in casa da mia mamma. l'ho ancora: un volantino giallo spiegazzato, non so bene cosa ci capii a quel tempo, comunque ne fui colpita. Credo che Carla Lonzi possa essere considerata una pietra miliare nella storia del pensiero delle donne e quello che ha scritto non mi pare invecchiato oggi. "Sputi­amo su Hegel" è una crit­ica radicale all’impostazione patri­ar­cale della polit­ica e della riv­o­luzione prop­ug­nata dalla sin­is­tra. "La donna cli­toridea e la donna vagi­nale" pone invece rif­les­sioni rad­i­cali sulla ses­su­al­ità fem­minile e maschile e sulla sto­ria della cul­tura. Quando lo lessi la prima volta capii finalmente di non essere strana, inadatta, ma semplicemente una donna come tutte, quindi non conforme alla regola patriarcale, con una sessualità diversa da quella imposta, codificata e ritenuta "normale": un grande aiuto, una liberazione! "La donna cli­toridea rap­p­re­senta il tra­man­darsi di una fem­minil­ità che non si riconosce nell’essenza passiva." "L’uguaglianza è un ten­ta­tivo ide­o­logico per asservire la donna a più alti liv­elli. Iden­ti­fi­care la donna all’uomo sig­nifica annullare l’ultima via di lib­er­azione. Lib­er­arsi per la donna non vuoi dire accettare la stessa vita dell’uomo per­ché è invivi­bile, ma esprimere il suo senso dell’esistenza. La donna come soggetto non rifi­uta l’uomo come soggetto, ma lo rifi­uta come ruolo asso­luto. Nella vita sociale lo rifi­uta come ruolo autoritario."

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro eccezionale di lucida critica alla pretesa di assimilare la questione femminile alla dialettica servo-padrone senza riconoscerne l'originale unicità. Un grido di libertà e consapevolezza che resta potentemente attuale anche a 40 anni dalla pubblicazione....

    ha scritto il 

  • 4

    "Chiediamo referenze di millenni di pensiero filosofico che ha teorizzato l’inferiorità della donna."

    Carla Lonzi, una delle più importanti teoriche del femminismo, in Sputiamo su Hegel del 1970 e La donna clitoridea e la donna vaginale del 1971, ci regala una nuova dimensione, dolorosa e appassionata, del suo pensiero. Sono gli anni della contestazione, della ribellione e del rifiuto per una soc ...continua

    Carla Lonzi, una delle più importanti teoriche del femminismo, in Sputiamo su Hegel del 1970 e La donna clitoridea e la donna vaginale del 1971, ci regala una nuova dimensione, dolorosa e appassionata, del suo pensiero. Sono gli anni della contestazione, della ribellione e del rifiuto per una società creata sul modello maschile che vede la donna ancora sottomessa. Ancora adesso, nel rileggerli, dopo tanti anni i suoi scritti sono attuali e ridanno stimoli e speranza.

    "Della grande umiliazione che il mondo patriarcale ci ha imposto noi consideriamo responsabili i sistematici del pensiero: essi hanno mantenuto il principio della donna come essere aggiuntivo per la riproduzione della umanità, legame con la divinità o soglia del mondo animale; sfera privata e pietas. Hanno giustificato nella metafisica ciò che era ingiusto e atroce nella vita della donna." C. Lonzi

    ha scritto il 

  • 4

    "Nessuno a priori è condizionato al punto da non potersi liberare, nessuno a priori sarà così non condizionato da essere libero. Noi donne non siamo condizionate in modo irrimediabile, solo che non esiste nei secoli un'esperienza di liberazione espressa da noi".

    ha scritto il