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Stabat mater

I capolavori del Premio Strega

By Tiziano Scarpa

(34)

| Hardcover

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Book Description

516 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Parlando con la mamma e con la Morte

    Partendo dal presupposto che il libro mi è piaciuto, mi rendo conto che su 140 pag. circa le prime 90 sono un po' ferme.
    C'è questa ragazza orfana che fa le sue riflessioni (sulla maternità soprattutto) immaginando di scrivere una lettera alla mamma ...(continue)

    Partendo dal presupposto che il libro mi è piaciuto, mi rendo conto che su 140 pag. circa le prime 90 sono un po' ferme.
    C'è questa ragazza orfana che fa le sue riflessioni (sulla maternità soprattutto) immaginando di scrivere una lettera alla mamma che l'ha abbandonata in fasce presso l'Ospitale dove abita tuttora e conversando con questo personaggio che identifica con la Morte. La cosa è affascinante, ma può anche risultare un po' lenta e, se non ti prende, credo possa essere una lettura abbastanza disastrosa.
    Dopo 90 pagine, il libro decolla, nel senso che cominciano a capitare cose (arriva questo nuovo insegnante di musica, lei acquisisce un ruolo/consapevolezza come violinista e così via) fino al finale inaspettato, ma liberatorio.

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    LaCitty said on Aug 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il libro corre per alcune pagine lungo il crinale che divide il capolavoro dalla "ca@@ta pazzesca" di fantozziana memoria... e spesso purtroppo sembra virare decisamente verso quest'ultima.
    La lettura è raramente scorrevole, la ricerca ossessiva di e ...(continue)

    Il libro corre per alcune pagine lungo il crinale che divide il capolavoro dalla "ca@@ta pazzesca" di fantozziana memoria... e spesso purtroppo sembra virare decisamente verso quest'ultima.
    La lettura è raramente scorrevole, la ricerca ossessiva di eleganza formale (non sempre raggiunta...) appesantisce il testo e Scarpa (di cui riconosco l'indubbio valore) si perde un poco...

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    PuffoPaolo said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Soddisfatta a metà. Libricino breve ma molto intenso, toccante e poetico in alcuni punti. Tuttavia, non mi ha convinta del tutto: alcuni passi introducono spunti di riflessione molto interessanti, ma la maggior parte di essi non sono approfonditi, so ...(continue)

    Soddisfatta a metà. Libricino breve ma molto intenso, toccante e poetico in alcuni punti. Tuttavia, non mi ha convinta del tutto: alcuni passi introducono spunti di riflessione molto interessanti, ma la maggior parte di essi non sono approfonditi, sono solo accennati, in modo, a mio parere, insoddisfacente. Molti passaggi sembrano un puro esercizio formale, risultando di poco impatto. Compensa comunque con alcune scene di grande potenza emotiva (su tutte, la scena del parto nelle latrine), e con i passaggi dedicati alla musica. Si avverte in ogni pagina il grande amore di Scarpa per la musica, e per Vivaldi in particolare. Quest'ultimo emerge, dalle seppur poche scene in cui compare, come personaggio più affascinante e meglio riuscito, riuscendo a conferire anche una maggiore completezza alla protagonista stessa.

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    Jess said on May 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    cerebrale, elegante, affascinante; si fatica un po' a entrarci, ma poi se ne rimane coinvolti; toccante il rapporto fra don Antonio e Cecilia, un po' abrupto il finale. sembra pronto per essere sceneggiato come calligrafico film d'autore.
    stupisce pe ...(continue)

    cerebrale, elegante, affascinante; si fatica un po' a entrarci, ma poi se ne rimane coinvolti; toccante il rapporto fra don Antonio e Cecilia, un po' abrupto il finale. sembra pronto per essere sceneggiato come calligrafico film d'autore.
    stupisce però, nell'interessante e onesta "Nota" finale, in cui Scarpa dà un po' di bibliografia, l'assenza di "Lavinia fuggita" di Anna Banti, che sembra essere per molti versi un significativo antesignano di questo libro. omissione dolosa (improbabile), reale non conoscenza del testo (le coincidenze, allora, sarebbero davvero notevoli), o il tipico caso di una cosa letta tra le tante, dimenticata, ma rimasta a sedimentare e poi produrre, magari a distanza di anni, i suoi effetti?

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    Chelidon said on Apr 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    è passato molto tempo da quando l'ho letto, ma ricordo che mi era piaciuto, sia per il linguaggio particolare, sia per la storia narrata e la riscossa della protagonista, lo metto in lista fra quelli da rileggere. © Miriam Caputo

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    miriamcaputo said on Jan 29, 2014 | Add your feedback

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