Stagioni

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Leggere questi racconti è come passeggiare nel bosco: i cervi e i capriolinascosti nel silenzio della neve, i beccofrosoni immobili come fiori coloratisugli alberi di sorbo, i nidi dei tordi al crocevia del sentiero, ilcorteggiamento delle pernici, ... Continua
Ha scritto il 13/06/17
Una malinconica poesia
Leggendo questo libro mi sembrava di sentire la voce di Rigoni Stern che raccontava. Avevo come l'impressione che lui stesso mi accompagnasse in un nostalgico viaggio tra i suoi ricordi, scanditi dal ritmo della natura, stagione dopo stagione. L'ho ...Continua
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Ha scritto il 31/01/17
Riletto dopo qualche anno... Stessa impressione: molta umanità, e poesia a ogni pagina. Un grande amore per ciò che ci circonda, per le piccole cose; una serena e consapevole accettazione di quanto c'è (cfr. il detto sufi: "c'è quel che c'è") e ...Continua
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Ha scritto il 08/02/16
Il libro della natura! La nostalgica malinconia delle prime tre stagioni mi ha commosso ed ha permesso un legame indissolubile tra me e l'autore, i cui occhi hanno visto quotidianamente gli stessi panorami che vedo io. Purtroppo nell'ultima stagione ...Continua
Ha scritto il 11/06/15
Pensieri in libertà di un uomo anziano che ama la natura
Pensieri in libertà di un uomo anziano che ama le gioie semplici della natura: una passeggiata solitaria nel bosco, l’osservazione degli animali selvatici, il frusciare del vento fra gli alberi, l’alternarsi delle stagioni. E ricorda: ...Continua
Ha scritto il 06/03/15
LETTURA COLLETTIVA (GRUPPO OMONIMO) DI MARZO 2015 consigliato da NEWWHITEBEAR
Mi e'piaciuto perche'e'un libro poetico e malinconico (ricordi, pensieri, riflessioni si confondono ed uniscono in un'ode alla natura) ma la mancanza di un filo conduttore e di un protagonista hanno fatto si che non riuscissi ad appassionarmi più ...Continua

Ha scritto il Aug 30, 2013, 11:59
Anche le sere di luglio erano accaldate, non solo per il tanto giocare; qualche volta il taglio dell’erba essiccava dal mattino alla sera, il suo profumo restava nell’aria e accompagnava i nostri giochi. In quelle sere lasciavo aperta la finestra ...Continua
Pag. 59
Ha scritto il Aug 30, 2013, 11:56
Così una dolce malinconia ti prende, la melanconia dell'autunno, e sotto un larice, all'asciutto, cerchi anche tu un luogo dove accucciarti per meditare sulle stagioni della tua vita e sull'esistenza che corre via con i ricordi che diventano ...Continua
Pag. 124
Ha scritto il Aug 30, 2013, 11:54
Le torri di guardia lungo quel mare profondamente azzurro mi facevano sognare che in qualcuna sarebbe stato bellissimo passare un'estate. Ma anche tutta la vita, chenon sarebbe stata dura con quel mare davanti, con quel retroterra di frumenti e ...Continua
Pag. 84
Ha scritto il Aug 30, 2013, 11:53
Sono uomo di montagna ma pure amo molto il mare; quelle rive povere e solitarie dove non si sentono altoparlanti e musiche ma dove unico rumore sono le onde che s'infrangono sulla riva e i richiami dei gabbiani. Nei miei tanti anni solo pochissime ...Continua
Pag. 83
Ha scritto il Aug 30, 2013, 11:51
La sera di agosto era bella e lunga; il sole tramontava e dall'altro versante stava sorgendo la luna piena, grande e bianca. Era stanco, i compagni e le ragazze avevano ripreso il gioco. Si sedette sulle scale di pietra della casa. Una bambina magra ...Continua
Pag. 83

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