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Stagioni

Di

Editore: Einaudi

3.9
(499)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 145 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806184008 | Isbn-13: 9788806184001 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biography , Fiction & Literature , Science & Nature

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Descrizione del libro
Leggere questi racconti è come passeggiare nel bosco: i cervi e i capriolinascosti nel silenzio della neve, i beccofrosoni immobili come fiori coloratisugli alberi di sorbo, i nidi dei tordi al crocevia del sentiero, ilcorteggiamento delle pernici, il parto del capriolo. Ogni cosa annuncia ilperenne rinnovarsi della natura, i nuovi colori di ogni stagione.
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  • 5

    "Stagioni" di Mario Rigoni Stern

    Uscito nel 2006 per Einaudi, Stagioni di Mario Rigoni Stern è uno di quei libri piccini che rimangono nel cuore.
    Rigoni Stern in poche pagine condensa il racconto di una vita, la sua, scandita dalle quattro stagioni, che corrispondono anche alle età dell'uomo.
    Per ciascuna delle sezio ...continua

    Uscito nel 2006 per Einaudi, Stagioni di Mario Rigoni Stern è uno di quei libri piccini che rimangono nel cuore.
    Rigoni Stern in poche pagine condensa il racconto di una vita, la sua, scandita dalle quattro stagioni, che corrispondono anche alle età dell'uomo.
    Per ciascuna delle sezioni, vi sono ricordi d'infanzia, delle tradizioni e dei riti antichi, della guerra vissuta in prima persona come combattente, di vacanze in Liguria, Puglia e a Rovigno, ...
    Ma la protagonista indiscussa è la natura, raccontata attraverso l'amore e il rispetto che l'autore aveva per essa.
    [...]

    http://lanostralibreria.blogspot.it/2014/02/consigliato-stagioni-di-mario-rigoni.html

    ha scritto il 

  • 3

    "Così una dolce malinconia ti prende, la melanconia dell'autunno, e sotto un larice, all'asciutto, cerchi anche tu un luogo dove accucciarti per meditare sulle stagioni della tua vita e sull'esistenza che corre via con i ricordi che diventano preghiera di ringraziamento per la vita che hai avuto ...continua

    "Così una dolce malinconia ti prende, la melanconia dell'autunno, e sotto un larice, all'asciutto, cerchi anche tu un luogo dove accucciarti per meditare sulle stagioni della tua vita e sull'esistenza che corre via con i ricordi che diventano preghiera di ringraziamento per la vita che hai avuto e per i doni che la natura ti elargisce."

    ha scritto il 

  • 0

    Fino a qualche tempo fa mi ero cimentato nella lettura di un solo libro di Rigoni Stern: l’ormai celebre “Il sergente nella neve”. All’epoca l’avevo apprezzato molto: un libro di guerra lontano dagli stereotipi che siamo abituati a sorbirci nelle innumerevoli (e sempre uguali a loro stesse) pelli ...continua

    Fino a qualche tempo fa mi ero cimentato nella lettura di un solo libro di Rigoni Stern: l’ormai celebre “Il sergente nella neve”. All’epoca l’avevo apprezzato molto: un libro di guerra lontano dagli stereotipi che siamo abituati a sorbirci nelle innumerevoli (e sempre uguali a loro stesse) pellicole americane. Non eroi che sventolano bandiere e combattono per chissà quali ideali ma uomini che vorrebbero trovarsi altrove e sparano soltanto per riuscire a vedere il giorno successivo. Non un’ordinata macchina da guerra ma un’accozzaglia di gente che impreca in dialetto, mandata allo sbaraglio ed equipaggiata con armi affidabili come l’orario dei treni delle ferrovie nord.</p><p>Memore di quest’impressione positiva, nell’imbattermi in “Stagioni”, il più recente degli scritti di Rigoni Stern, mi sono preso la briga di leggerlo e, come previsto, non ne sono rimasto deluso.<br />In questo libricino (di sole 140 pagine) la guerra, l’infanzia, le passeggiate nel bosco, la vecchiaia, le battute di caccia, gli incontri si alternano, si susseguono e si mescolano tra le pagine con lo sbocciare dei fiori, le migrazioni di rondini e di rondoni, il cadere delle foglie e lo sciogliersi della neve.<br />“Stagioni” può essere letto come un libro sui tempi della natura, i cui capitoli sono legati l’un l’altro dalle esperienze di vita, o come il racconto-testamento di una vita (certamente non ordinaria) tenuto insieme dal passare delle stagioni.<br />Quel che è certo è che al termine della lettura si finirà con l’invidiare l’autore: non certo per la sua permanenza in un Lager, tantomeno l’aver fatto parte dell’Armata Italiana in Russia, quanto, piuttosto, per il suo essere uomo d’altri tempi. Un “uomo di montagna” che conosce antichi riti e vecchie tradizioni, ormai dimenticate dalle generazioni più giovani, e che può vantare un rapporto “totale” con la natura. Rigoni Stern nelle sue passeggiate non si stupisce della fugace apparizione di un capriolo o del canto d’amore degli urogalli ma ne sa godere con tutti i sensi.</p><p>Per chiudere questa piccola recensione, se mi è consentito, vorrei permettermi di darvi un solo consiglio nel caso in cui, come mi auguro, sia riuscito a risvegliare la vostra curiosità: se possibile, abbiate l’accortezza di apprestarvi alla lettura in un luogo dove, alzando lo sguardo dalle pagine, possiate vedere almeno un po’ di prato, un paio di alberi e un cielo terso. Io, ahimè, l’ho letto seduto su di una panchina in uno spartitraffico nel mezzo di Milano: leggere di montagne e pascoli incontaminati in mezzo ad una selva di automobili e asfalto mi ha messo addosso una tristezza che non vi dico.<br />Tont</p><p>-recensione apparsa origniariamente su "tricheco news"-

    ha scritto il 

  • 4

    Un inno alla natura, alla sua forza e al suo equilibrio; il susseguirsi delle stagioni visto e raccontato da un uomo che ha vissuto fino in fondo e ne ha passate tante...

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro o un documentario...?

    Premetto che non discuto sulla grandiosità della penna: Mario Rigoni Stern è stato definito, da Primo Levi ed Elio Vittorini, uno dei più grandi scrittori della letteratura italiana del '900. Molto apprezzabile il suo amore per la natura, la sua esperienza di guerra (combattuta in prima persona), ...continua

    Premetto che non discuto sulla grandiosità della penna: Mario Rigoni Stern è stato definito, da Primo Levi ed Elio Vittorini, uno dei più grandi scrittori della letteratura italiana del '900. Molto apprezzabile il suo amore per la natura, la sua esperienza di guerra (combattuta in prima persona), il suo stile; e anche i concetti che emergono: i valori della vita ("si stava meglio quando si stava peggio...", quanto fascino possono avere anche le cose più semplici, l'osservazione silenziosa della Natura); il susseguirsi delle stagioni che ritmano la vita dell'uomo che invecchia, continuando ad apprezzare lo spettacolo offerto dalla natura. Detto questo, mi è parso però che, non sapendo più cosa scrivere, abbia messo insieme una sorta di pot-puorri: dai ricordi di guerra a quelli dell'infanzia, passando per le spiegazioni sulla vita degli animali che abitano le sue montagne. Ne risulta alla fine un libro senza capo né coda (a parte la caratterizzazione delle stagioni), dove troppo spesso ci si trova quasi ad assistere a un vero e proprio documentario, peraltro apprezzabilissimo per le sue accurate descrizioni, ma...che noia però!

    ha scritto il 

  • 5

    Visioni naturalistiche e memorie della prima e della seconda guerra mondiale raccolte in punta di penna in uno degli ultimi libri di Rigoni Stern, con qualche sguardo a distanza scambiato con altri grandi scrittori suoi affini, Biamonti e Primo Levi.


    Grazie a Paolo Rumiz, che lo aveva inco ...continua

    Visioni naturalistiche e memorie della prima e della seconda guerra mondiale raccolte in punta di penna in uno degli ultimi libri di Rigoni Stern, con qualche sguardo a distanza scambiato con altri grandi scrittori suoi affini, Biamonti e Primo Levi.

    Grazie a Paolo Rumiz, che lo aveva incontrato in uno dei viaggi raccontati nella Leggenda dei Monti Naviganti, e che mi ha fatto venire voglia di conoscerlo meglio.

    ha scritto il 

  • 0

    Il percorso di una vita (non si assegnano stelle)

    Così una dolce malinconia ti prende, la melanconia dell'autunno, e sotto un larice, all'asciutto, cerchi anche tu un luogo dove accucciarti per meditare sulle stagioni della tua vita e sull'esistenza che corre via con i ricordi che diventano preghiera di ringraziamento per la vita che hai avut ...continua

    Così una dolce malinconia ti prende, la melanconia dell'autunno, e sotto un larice, all'asciutto, cerchi anche tu un luogo dove accucciarti per meditare sulle stagioni della tua vita e sull'esistenza che corre via con i ricordi che diventano preghiera di ringraziamento per la vita che hai avuto e per i doni che la natura ti elargisce.

    Come nei boschi, attraverso le pagine di questo libro non si può correre. Tappa dopo tappa, stagione dopo stagione, la bellissima voce di Mario Rigoni Stern ci insegna a rendere grazie per il mondo che abitiamo, con i suoi caprioli, i suoi volatili, le sue sere di luglio, le persone care con cui condividere un momento conviviale.
    Come le storie della buonanotte (mai più di una per sera), così non si possono leggere molte pagine di questo libro tutte insieme. L'andamento discontinuo, le lunghe descrizioni, ci stancherebbero. Ma è invece bello appostarci per pochi momenti e osservare un capriolo, un urogallo, insieme a un grande conoscitore dei boschi; è bello sederci su un tronco in silenzio e ascoltare il mistero che custodiscono i tronchi e le fronde degli alberi. Pare di averlo vicino, Mario, mentre spiega, con la saggezza dorata di chi è stato sergente nella neve ed è ormai giunto nell'autunno della vita, accorgimenti e segreti per vivere in armonia (un'armonia lontana, per l'umanità di oggi) con la natura che ci circonda. Per tollerare e per rispettare ciò che rispetto a noi è diversissimo; per riscoprirlo nostro simile.

    ha scritto il 

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