Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Stagioni diverse

By Stephen King

(563)

| Paperback | 9788860613585

Like Stagioni diverse ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Un quartetto di racconti in bilico tra l'orrore e l'avventura, l'incubo e la fantasia. Il riscatto di un uomo condannato ingiustamente per omicidio. Il morboso rapporto tra un adolescente e un ex nazista. Quattro ragazzini alla ricerca del cadavere d Continue

Un quartetto di racconti in bilico tra l'orrore e l'avventura, l'incubo e la fantasia. Il riscatto di un uomo condannato ingiustamente per omicidio. Il morboso rapporto tra un adolescente e un ex nazista. Quattro ragazzini alla ricerca del cadavere di un coetaneo. Una donna che partorisce in circostanze surreali. Quattro storie da brivido, agghiaccianti e paradossali, che hanno per protagonisti mostri moderni.

577 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    In genere non mi piacciono le raccolti di racconti e ho provato con Stagioni Diverse, essendo un gran fan di King. Dei quattro racconti, ho letto solamente i primi due mentre il terzo (Il Corpo) ho letto solamente le prime cento pagine. Inoltre il po ...(continue)

    In genere non mi piacciono le raccolti di racconti e ho provato con Stagioni Diverse, essendo un gran fan di King. Dei quattro racconti, ho letto solamente i primi due mentre il terzo (Il Corpo) ho letto solamente le prime cento pagine. Inoltre il poco tempo libero e la mancanza di voglia di leggere hanno influito nella lettura.

    Is this helpful?

    PostFataResurgo91 said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    4 capolavori....Grazie Re!

    Is this helpful?

    Arya said on Sep 13, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Da questi quattro racconti hanno già tirato fuori tre film di cui due assolutamente straordinari. Cosa posso aggiungere io a tanta magnificenza? Poco. Però qualcosa, alla fine, vorrei dirla. Ci sono libri che possiamo divorare in un giorno intero, ma ...(continue)

    Da questi quattro racconti hanno già tirato fuori tre film di cui due assolutamente straordinari. Cosa posso aggiungere io a tanta magnificenza? Poco. Però qualcosa, alla fine, vorrei dirla. Ci sono libri che possiamo divorare in un giorno intero, ma che dopo poco dimentichiamo perfino di aver letto. Sono fatti per il consumo, per il piacere, per oziare. E poi ci sono QUEI libri, quelli che riempi di orecchie per segnare un passo o un pensiero, quelli che una volta terminati ti restano dentro anche se non vuoi, quelli che entrano a far parte di un posto speciale, un “per sempre” tutto tuo che con condivideresti mai con nessuno, nemmeno sotto tortura. Ieri, sdraiata su uno scoglio, quando ho finito Stand by me fortunatamente avevo gli occhiali da sole, se capite cosa intendo. Il desiderio di diventare grandi e al tempo stesso la paura di crescere, quell’amicizia come solo a dodici anni puoi trovare perché poi puff! sparisce. E se ne va così, senza un reale motivo. Se l’avete notato quando si diventa adulti gli amici entrano ed escono dalle nostre vite come camerieri in una sala da pranzo, (citando lui) ma quando hai dodici anni per difendere i tuoi amici faresti a pugni con chiunque. Chi non si è rivisto dodicenne insieme a quel gruppo di ragazzini scalcagnati? Non vi viene un po’ di magone, dopo? Penso proprio di sì. E poi la meravigliosa storia di Andy ed il suo sogno di libertà, un racconto che da solo potrebbe racchiudere tutte le metafore sulla condizione umana, che contiene tutte le domande e le risposte che vi sono mai venute in mente quelle sere un po’ storte in cui, sdraiati sul letto e fissando il soffitto, vi siete chiesti cosa siete venuti a fare a questo mondo. La paura e l’orrore? Mi spiace, qui non c’è nulla di tutto questo. Che poi, finiamola una volta per tutte: dove è l’orrore in King? E’ vero, a volte scrive storie che ti fanno tremare le viscere, ma non è perché sa descrivere dannatamente bene la paura: lui tira fuori la paura che è in noi : è quella che ci spaventa a morte. E questo spiega perché noi che lo leggiamo sempre e comunque abbiamo paura dei pagliacci anche se abbiamo quarant’anni, degli hotel isolati non ne parliamo nemmeno, ed in genere siamo terrorizzati dalle tranquille cittadine della provincia americana.

    Is this helpful?

    Paola said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Perché devo sempre essere io la voce fuori dal coro? A differenza di altri pareri letti nelle recensioni su anobii, a me è piaciuto tantissimo l'ultimo racconto , "Ill metodo di respirazione", mentre ho apprezzato meno "Un ragazzo sveglio".

    Is this helpful?

    skandri said on Aug 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un grande King alle prese con altri generi letterari

    La raccolta "Stagioni diverse" ha la particolarità di essere composta da 4 racconti (ognuno fa riferimento ad una stagione dell'anno) che esplorano vari generi letterari oltre a quello dell'horror tipico dell'autore.
    La prima novella è "L'eterna prim ...(continue)

    La raccolta "Stagioni diverse" ha la particolarità di essere composta da 4 racconti (ognuno fa riferimento ad una stagione dell'anno) che esplorano vari generi letterari oltre a quello dell'horror tipico dell'autore.
    La prima novella è "L'eterna primavera della speranza - Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank" , una storia molto delicata ed emozionante che verte sul drammatico non poco.
    Come il famoso romanzo "Il miglio verde" , di cui questo racconto può essere considerato un piccolo antenato , è ambientato in un penitenziario di massima sicurezza. King in questa novella affronta argomenti come la perseveranza davanti alle ingiustizie ,la voglia di libertà e di vita, anche e soprattutto in relazione alle piccole cose.
    Il protagonista è un chiara metafora della primavera , infatti costui continuerà ad anelare vita e giustizia malgrado la sua situazione d'innocente ma incarcerato per una serie di sfortunati eventi avrebbe abbattuto chiunque. Andy continuerà a rinascere e germogliare durante tutti gli anni di detenzione fino al finale a sorpresa.
    Un buon racconto quindi nonostante non raggiunga le vette del successivo miglio verde per colpa di qualche passaggio intriso di eccessiva retorica ed una fin troppo marcata somiglianza col romanzo succitato.

    La seconda storia è "L'estate della corruzione - Un ragazzo sveglio", a mio parere il miglior prodotto del volume.
    L'autore qui ci narra le gesta di un giovane sveglio,brillante e pieno di energie (estate) che intreccerà per eccessiva curiosità una perversa e deviata relazione "d'amicizia" con un ex gerarca nazista. Questo avvenimento scatenerà una serie di eventi disastrosi per la particolare coppia, in una discesa irrefrenabile verso l'inferno.
    Come detto è la storia che più mi ha colpito , per originalità , mix vincente di generi e sviluppo narrativo. Peccato per un finale fin troppo affrettato e improbabile e per qualche digressione di troppo.

    Il terzo racconto è il famosissimo "L'autunno dell'innocenza - Il corpo". La vicenda tratta dell'avventura di 4 giovani amici che quasi per gioco si troveranno a comprendere il significato di bene e male e la differenza fra vita e morte.
    L'autore conferma con "Il corpo" per l'ennesima volta la sua maestria nel descrivere l'infanzia e l'adolescenza, tratteggiando i 4 ragazzini in modo tale da renderli dei tuoi amici dopo solo poche pagine. La storia è avvolta da quel velo di malinconia tipico delle storie del RE , una tristezza sfumata e mai banale che rende magiche e quasi "familiari" queste sue storie.
    La trama di per se non è niente di trascendentale e a far la differenza sono i protagonisti e i significati dietro alle loro peripezie.

    L'ultimo racconto ,"Una storia d'inverno - Il metodo di respirazione", è quello che più tende all'horror e che potenzialmente poteva dare di più.
    Lo scrittore del Maine qui inserisce troppa carne al fuoco , non approfondisce l'interessantissima e sinistra vicenda del club e si concentra prettamente sulle storie dei "soci" del suddetto circolo. Questo quarto lavoro funziona ma rimane un po di rammarico per le scelte dell'autore improntate sull'argomento più debole della vicenda.

    Dunque una grande raccolta , non perfetta , ma ottima per far ricredere chi pensa che King sappia scrivere solo storie fantastiche e soprannaturali.

    Is this helpful?

    Polarpenter said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book