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Stalin

La rivoluzione, il terrore, la guerra

Di

Editore: Mondadori

3.6
(106)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 376 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804513292 | Isbn-13: 9788804513292 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Dalla Fontana L. A.

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Biography , History , Non-fiction

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Descrizione del libro
Robert Conquest ha scritto un ritratto del sanguinario georgiano, che siconcentra su alcuni grandi episodi della sua vita e della sua carriera didittatore, per trarne una riflessione sugli effetti della sua personalitàsulla storia del Novecento. Ne esce la figura di un leader paranoico, che, unavolta emerso nella nomenklatura postleniniana grazie alla propria abilità diingannare gli avversari, manipolare i compagni, e ordire intrighi, nessunoriuscirà più a fermare, rivelandosi la sciagura più grande per tutti i popolidel suo impero.
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  • 3

    Stalin 1991

    1991 Robert Conquest. Mondadori Editore, collana "Le Scie", prima edizione 2002. Traduzione di Luisa Agnese Della Fontana.


    Il libro di Conquest si inserisce in una grande tradizione di studi biografici dedicati a Stalin aperti da Boris Souvarine nel 1935 e dall' opera di Trotskij, uscita p ...continua

    1991 Robert Conquest. Mondadori Editore, collana "Le Scie", prima edizione 2002. Traduzione di Luisa Agnese Della Fontana.

    Il libro di Conquest si inserisce in una grande tradizione di studi biografici dedicati a Stalin aperti da Boris Souvarine nel 1935 e dall' opera di Trotskij, uscita postuma nel 1941 e continuati da Deutscher, Payne etc.Studiosi di diverso schieramento , molti dei quali consideravano Stalin "il dannato", ma tutti interessati ad analizzare i fattori atti a a spiegare la vicenda di Stalin, , la crisi della società russa e sovietica che fece ad essa da contesto, i motivi della vittoria di Stalin all' interno del gruppo dirigente bolscevico, la sua politica interna ed estera alla luce delle vicende internazionali. La biografia di Conquest è, come scrive un recensore in quarta di copertina << odio documentato >>. Nella storiografia occidentale il crollo sovietico ha dato luogo a interpretazioni basate sui sentimenti e le categorie di <<amore>> e <<odio>>. Odio diretto verso i demoni giacobini, comunisti, nazisti e via dicendo. Ma, pur concedendo che Robespierre, Lenin , Stalin, Mao, Hitler siano stati effettivamente criminali, lo storico , se è tale, deve avere come unica meta il far luce sulle realtà che hanno consentito loro di prendere il potere, dei modi in cui hanno esercitato questo potere, sulle ragioni per le quali sono stati seguiti da milioni di uomini, sul motivo per cui hanno vinto o perso. Altrimenti la storiografia perde il suo significato, anzi di essa non ci sarà più bisogno.
    Può essere l' odio essere il criterio dominante in una ricerca storica ?

    ha scritto il 

  • 4

    Biografia del più grande assassino di tutti i tempi.
    Libro storico, che si legge con molta facilità. Da leggere per avere una chiara idea della Russia fino alla fine degli anni 50. Conquest è vicino agli ambienti destra, ma i fatti non sono assolutamente contestabili

    ha scritto il 

  • 3

    E' la prima biografia che leggo di Stalin. Avevo letto altri libri sui metodi staliniani. La mia impressione è che supera Hitler, in fatto di atrocità. Infatti ha fatto ammazzare qualunque oppositore, compresi i parenti, conoscenti e affini.Poi faceva ammazzare gli esecutori di questi massacri, e ...continua

    E' la prima biografia che leggo di Stalin. Avevo letto altri libri sui metodi staliniani. La mia impressione è che supera Hitler, in fatto di atrocità. Infatti ha fatto ammazzare qualunque oppositore, compresi i parenti, conoscenti e affini.Poi faceva ammazzare gli esecutori di questi massacri, e poi faceva ammazzare gli assassini degli assasini. Diabolico.

    ha scritto il 

  • 3

    Ostico..
    Difficile da leggere e da seguire, poco scorrevole e soprattutto l'autore dà per scontate molte cose, senza spiegare bene i contorni storici del momento, soprattutto gli aspetti sociali, economici e culturali che determinano i diversi accadimenti politici..

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante per capire la personalità dell'uomo ma sotto diversi punti di vista per me insoddisfacente. In particolare manca secondo me un adeguato inquadramento storico. Per esempio a leggere il libro sembra quasi che la Rivoluzione di Ottobre non sia successa, vabbè che Stalin ha fatto poco in ...continua

    Interessante per capire la personalità dell'uomo ma sotto diversi punti di vista per me insoddisfacente. In particolare manca secondo me un adeguato inquadramento storico. Per esempio a leggere il libro sembra quasi che la Rivoluzione di Ottobre non sia successa, vabbè che Stalin ha fatto poco in quell'occasione, ma insomma...
    In altre parole l'autore è talmente concentrato sul personaggio da renderlo avulso dal suo contesto e questo mi pare grave.

    ha scritto il