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Stamboul Train

By

Publisher: Penguin Books Ltd

3.6
(156)

Language:English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , Spanish , Portuguese , Chi simplified , French

Isbn-10: 0140018980 | Isbn-13: 9780140018981 | Publish date:  | Edition New Impression

Also available as: Audio CD , Audio Cassette , Hardcover , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Travel

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Book Description
Centenary edition with an introduction by Christopher Hitchens: a gripping spy thriller, which unfolds aboard the majestic Orient Express as it crosses Europe from Ostend to Constantinople, weaving a web of subterfuge, murder, politics and passion along the way.
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  • 3

    Opera 'acerba', nella quale si avverte come Greene non abbia ancora messo a punto il suo stile. Leggendo ho avuto l'impressione che si trattasse della classica opera 'alimentare', quella che si scrive con furbizia, cercando di intercettare un certo gusto popolare, riprendendo temi e ispirazioni a ...continue

    Opera 'acerba', nella quale si avverte come Greene non abbia ancora messo a punto il suo stile. Leggendo ho avuto l'impressione che si trattasse della classica opera 'alimentare', quella che si scrive con furbizia, cercando di intercettare un certo gusto popolare, riprendendo temi e ispirazioni altrui. La galleria di personaggi, a ben pensare, è una pletora di figure per le quali lo spunto di riscatto si risolve sempre in un fallimento: il rivoluzionario, il ricco commerciante ebreo, la ballerina. L'unica figura che asseconda coerentemente il proprio destino è la giornalista lesbica e ubriacona. Non posso non pensare che il sottotesto implicato da Greene è che una donna può pure affermarsi in un ruolo per i tempi tipicamente maschile, ma purché non sia precisamente donna.

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  • 5

    La costruzione della narrazione è talmente trasparente da permettere al lettore di vederne tutti i pilastri ed i muri portanti: sotto questo profilo consiglierei la lettura del “Treno di Istanbul” a fini addirittura didattici, a chi vuol capire cos’è un grande romanzo del '900. Un luogo fisico, l ...continue

    La costruzione della narrazione è talmente trasparente da permettere al lettore di vederne tutti i pilastri ed i muri portanti: sotto questo profilo consiglierei la lettura del “Treno di Istanbul” a fini addirittura didattici, a chi vuol capire cos’è un grande romanzo del '900. Un luogo fisico, l’Orient Express, una manciata di personaggi: il rifugiato politico, la ballerina di terza fila, il mercante ebreo, la giornalista lesbica ed ubriacona, la mantenuta, il ladro… Ognuno porta una storia precisa e una interiorità coerente con la propria storia. A questo punto ecco l’autore ad immaginare gli intrecci, le interazioni e le loro conseguenze, quasi che l’Orient Express sia un acceleratore di particelle elementari narrative e le collisioni fra protagonisti e comprimari generino storie e sottostorie come quanti di energia. In termini deterministici ognuno degli attori è o può essere sia deus ex machina che in balia delle onde del destino. E’ comprensibile che Greene abbia inserito “il Treno” fra i suoi divertimenti: in effetti questa strutturazione estremamente fluida pur nella sua chiarezza e precisione programmatica e formale è quanto di più appropriato per scatenare una galoppata fra le infinite possibilità di sviluppo della trama. Tuttavia, al di là della vicenda, si intravvede chiaramente come a Greene interessi l’attitudine dei personaggi, la logica dei sentimenti che guida le azioni: nessuno si comporta incoerentemente da quello che è, tutti portano alle estreme conseguenze il loro “fattore umano”. Perfetto anche sotto questo punto di vista, Greene non vuole formarsi e somministrare un giudizio morale: piuttosto, con divertita indulgenza, mette in scena la commedia umana nelle sue più varie sfaccettature, dalla farsa al dramma.

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  • 4

    L'ambientazione divenuta ormai classica ospita un intreccio sapiente di vite molto diverse che formano una visione dell'uomo piuttosto cupa, in cui chi ha un'idealità, come il capo politico in esilio, soccombe, e non si notano relazioni umane calde e disinteressate. Con ciò il libro si divora e s ...continue

    L'ambientazione divenuta ormai classica ospita un intreccio sapiente di vite molto diverse che formano una visione dell'uomo piuttosto cupa, in cui chi ha un'idealità, come il capo politico in esilio, soccombe, e non si notano relazioni umane calde e disinteressate. Con ciò il libro si divora e si riconosce immediatamente lo stile di Greene.

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  • 5

    Riletto dopo trent'anni

    Atmosfere cupe. Fredde. Tormente di neve. Il microcosmo di un treno che attraversa l'Europa sul lato orientale, fino al limite estremo prima del continente asiatico. Domina un pessimismo gelido. L'amore è perdente, in un mondo dove il cinismo è l'unico modo per salvarsi. Riletto dopo trent'anni, ...continue

    Atmosfere cupe. Fredde. Tormente di neve. Il microcosmo di un treno che attraversa l'Europa sul lato orientale, fino al limite estremo prima del continente asiatico. Domina un pessimismo gelido. L'amore è perdente, in un mondo dove il cinismo è l'unico modo per salvarsi. Riletto dopo trent'anni, un capolavoro d'altri tempi.

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  • 3

    Tre stelle e mezza

    Si legge in un lampo, la scrittura è fluida, gli ingredienti ci sono tutti: vite che si intrecciano su di un treno che attraversa l'europa, criminali, commercianti, donne arriviste e donne misere.. la neve, la guerra, la politica.. ma qualche ingrediente rimane sul bancone, e il piatto manca di q ...continue

    Si legge in un lampo, la scrittura è fluida, gli ingredienti ci sono tutti: vite che si intrecciano su di un treno che attraversa l'europa, criminali, commercianti, donne arriviste e donne misere.. la neve, la guerra, la politica.. ma qualche ingrediente rimane sul bancone, e il piatto manca di qualcosa.. peccato..

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  • 4

    Mi aveva colpito il titolo, forse ho nostalgia dei lunghi viaggi in treno attraverso l'Europa e del mitico Orient Express....comunque il romanzo non delude anche se lo stile di Greene, soffermandosi su tanti dettagli può essere noioso, ma in questo modo riesce a evocare un ambiente e un mondo, ...continue

    Mi aveva colpito il titolo, forse ho nostalgia dei lunghi viaggi in treno attraverso l'Europa e del mitico Orient Express....comunque il romanzo non delude anche se lo stile di Greene, soffermandosi su tanti dettagli può essere noioso, ma in questo modo riesce a evocare un ambiente e un mondo, quello del 1932, e ti riporta lì, con i problemi e le speranze di allora.

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  • 3

    Buono, ma non della categoria dei supergialli.

    Scritto nel 1932, "Il treno d'Istanbul" fa parte di quelli che Graham Greene ha voluto chiamare i suoi 'entertainments', ed è un giallo intenso e raffinatissimo che vive dell'intrecciarsi di esistenze tragiche e di motivi diversi. Nel treno che dà il titolo al romanzo, lanciato nella sua corsa at ...continue

    Scritto nel 1932, "Il treno d'Istanbul" fa parte di quelli che Graham Greene ha voluto chiamare i suoi 'entertainments', ed è un giallo intenso e raffinatissimo che vive dell'intrecciarsi di esistenze tragiche e di motivi diversi. Nel treno che dà il titolo al romanzo, lanciato nella sua corsa attraverso l'Europa, si mescolano infatti i destini e le angosce dei viaggiatori, figure misere che si portano addosso il loro squallore come un marchio indelebile, in una sfibrante altalena di speranze e paure, slanci generosi e cupi presentimenti, mentre cercano, inutilmente, di sfuggire ciascuno al proprio tormento: la razza, la frustrazione sessuale, il fallimento politico, la povertà.

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  • 4

    Questo libro mi riporta alla lettura dopo un periodo di blocco. Molto coinvolgente, ho apprezzato molto lo stile di Greene, non avevo mai letto niente di suo, ma nonostante i numerosi personaggi che si intrecciano in questo romanzo, non ho faticato a seguire le diverse tracce e a lasciarmi trasci ...continue

    Questo libro mi riporta alla lettura dopo un periodo di blocco. Molto coinvolgente, ho apprezzato molto lo stile di Greene, non avevo mai letto niente di suo, ma nonostante i numerosi personaggi che si intrecciano in questo romanzo, non ho faticato a seguire le diverse tracce e a lasciarmi trascinare nelle vicende e nella psicologia dei protagonisti. Fondamentalmente pessimista, lascia poco spazio alla speranza o a una fine che si possa davvero dire lieta, ma l'ho trovato realistico, anche se forse un po' cinico.

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  • 5

    Lo spunto narrativo è dei più frequentati: un luogo chiuso - un treno che attraversa l'Europa diretto ad Istanbul - dove si incrociano i destini dei protagonisti.. Nella semplicita' della situazione si manifesta la grandezza dello scrittore e piuttosto deprimente risulta il confronto con gran par ...continue

    Lo spunto narrativo è dei più frequentati: un luogo chiuso - un treno che attraversa l'Europa diretto ad Istanbul - dove si incrociano i destini dei protagonisti.. Nella semplicita' della situazione si manifesta la grandezza dello scrittore e piuttosto deprimente risulta il confronto con gran parte della letteratura "psicologica" di oggi, quaisi sempre banale e presuntuosa.
    Ciascun personaggio si svela progressivamente, con tutta la complessità della sua storia, delle sue passioni, dell'irrimediabile destino assegnatogli.
    Meschini, avidi, egoisti, ingenui: con sguardo alieno da ogni illusione, lo scrittore , con lucida e accorata consapevolezza, disegna il quadro di un'umanita' per la quale sembra non esistere alcun riscatto...

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