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Stamboul Train

By Graham Greene

(14)

| Paperback | 9780140018981

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Book Description

Centenary edition with an introduction by Christopher Hitchens: a gripping spy thriller, which unfolds aboard the majestic Orient Express as it crosses Europe from Ostend to Constantinople, weaving a web of subterfuge, murder, politics and passion al Continue

Centenary edition with an introduction by Christopher Hitchens: a gripping spy thriller, which unfolds aboard the majestic Orient Express as it crosses Europe from Ostend to Constantinople, weaving a web of subterfuge, murder, politics and passion along the way.

15 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Scritto nel '32, Agatha scrisse il suo "Assassinio sull'Orient Express" nel '34: lo aveva letto? quantolo aveva metabolizzato?

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    Arianna said on Jun 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Opera 'acerba', nella quale si avverte come Greene non abbia ancora messo a punto il suo stile. Leggendo ho avuto l'impressione che si trattasse della classica opera 'alimentare', quella che si scrive con furbizia, cercando di intercettare un certo g ...(continue)

    Opera 'acerba', nella quale si avverte come Greene non abbia ancora messo a punto il suo stile. Leggendo ho avuto l'impressione che si trattasse della classica opera 'alimentare', quella che si scrive con furbizia, cercando di intercettare un certo gusto popolare, riprendendo temi e ispirazioni altrui. La galleria di personaggi, a ben pensare, è una pletora di figure per le quali lo spunto di riscatto si risolve sempre in un fallimento: il rivoluzionario, il ricco commerciante ebreo, la ballerina. L'unica figura che asseconda coerentemente il proprio destino è la giornalista lesbica e ubriacona. Non posso non pensare che il sottotesto implicato da Greene è che una donna può pure affermarsi in un ruolo per i tempi tipicamente maschile, ma purché non sia precisamente donna.

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    Kiko said on Feb 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La costruzione della narrazione è talmente trasparente da permettere al lettore di vederne tutti i pilastri ed i muri portanti: sotto questo profilo consiglierei la lettura del “Treno di Istanbul” a fini addirittura didattici, a chi vuol capire cos’è ...(continue)

    La costruzione della narrazione è talmente trasparente da permettere al lettore di vederne tutti i pilastri ed i muri portanti: sotto questo profilo consiglierei la lettura del “Treno di Istanbul” a fini addirittura didattici, a chi vuol capire cos’è un grande romanzo del '900. Un luogo fisico, l’Orient Express, una manciata di personaggi: il rifugiato politico, la ballerina di terza fila, il mercante ebreo, la giornalista lesbica ed ubriacona, la mantenuta, il ladro… Ognuno porta una storia precisa e una interiorità coerente con la propria storia. A questo punto ecco l’autore ad immaginare gli intrecci, le interazioni e le loro conseguenze, quasi che l’Orient Express sia un acceleratore di particelle elementari narrative e le collisioni fra protagonisti e comprimari generino storie e sottostorie come quanti di energia. In termini deterministici ognuno degli attori è o può essere sia deus ex machina che in balia delle onde del destino. E’ comprensibile che Greene abbia inserito “il Treno” fra i suoi divertimenti: in effetti questa strutturazione estremamente fluida pur nella sua chiarezza e precisione programmatica e formale è quanto di più appropriato per scatenare una galoppata fra le infinite possibilità di sviluppo della trama. Tuttavia, al di là della vicenda, si intravvede chiaramente come a Greene interessi l’attitudine dei personaggi, la logica dei sentimenti che guida le azioni: nessuno si comporta incoerentemente da quello che è, tutti portano alle estreme conseguenze il loro “fattore umano”. Perfetto anche sotto questo punto di vista, Greene non vuole formarsi e somministrare un giudizio morale: piuttosto, con divertita indulgenza, mette in scena la commedia umana nelle sue più varie sfaccettature, dalla farsa al dramma.

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    Geofla said on Sep 3, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'ambientazione divenuta ormai classica ospita un intreccio sapiente di vite molto diverse che formano una visione dell'uomo piuttosto cupa, in cui chi ha un'idealità, come il capo politico in esilio, soccombe, e non si notano relazioni umane calde e ...(continue)

    L'ambientazione divenuta ormai classica ospita un intreccio sapiente di vite molto diverse che formano una visione dell'uomo piuttosto cupa, in cui chi ha un'idealità, come il capo politico in esilio, soccombe, e non si notano relazioni umane calde e disinteressate. Con ciò il libro si divora e si riconosce immediatamente lo stile di Greene.

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    Valentino Pivetta said on Mar 21, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Riletto dopo trent'anni

    Atmosfere cupe. Fredde. Tormente di neve. Il microcosmo di un treno che attraversa l'Europa sul lato orientale, fino al limite estremo prima del continente asiatico. Domina un pessimismo gelido. L'amore è perdente, in un mondo dove il cinismo è l'uni ...(continue)

    Atmosfere cupe. Fredde. Tormente di neve. Il microcosmo di un treno che attraversa l'Europa sul lato orientale, fino al limite estremo prima del continente asiatico. Domina un pessimismo gelido. L'amore è perdente, in un mondo dove il cinismo è l'unico modo per salvarsi. Riletto dopo trent'anni, un capolavoro d'altri tempi.

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    Adriano A. said on Nov 16, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Tre stelle e mezza

    Si legge in un lampo, la scrittura è fluida, gli ingredienti ci sono tutti: vite che si intrecciano su di un treno che attraversa l'europa, criminali, commercianti, donne arriviste e donne misere.. la neve, la guerra, la politica.. ma qualche ingredi ...(continue)

    Si legge in un lampo, la scrittura è fluida, gli ingredienti ci sono tutti: vite che si intrecciano su di un treno che attraversa l'europa, criminali, commercianti, donne arriviste e donne misere.. la neve, la guerra, la politica.. ma qualche ingrediente rimane sul bancone, e il piatto manca di qualcosa.. peccato..

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    Simone Nardocci said on May 29, 2012 | Add your feedback

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