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Starcrossed

Di

Editore: Giunti (Y)

3.8
(953)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 464 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8809768272 | Isbn-13: 9788809768277 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: M. Rossari

Disponibile anche come: eBook , Altri , Paperback

Genere: Romance , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
Helen, timida adolescente di Nantucket, sta quasi per uccidere il ragazzo più attraente dell'isola, Lucas Delos, davanti a tutta la sua classe. L'episodio si rivela essere qualcosa di più di un mero incidente. Helen teme per la sua salute mentale: ha iniziato ad avere incubi di notte e allucinazioni di giorno. Ogni volta che vede Lucas le appaiono tre donne che piangono lacrime di sangue. Il tentato omicidio porta Helen a scoprire che lei e Lucas non stanno facendo altro che interpretare i ruoli di un'antica tragedia d'amore. Le apparizioni femminili rappresentano infatti le Erinni. Helen, come l'omonima Elena di Troia, è destinata a dare inizio alla guerra a causa della sua relazione con Lucas. I due scoprono sulla loro pelle che i miti non sono leggende. Ma è giusto o sbagliato stare con il ragazzo che si ama se questo significa mettere in pericolo il resto del mondo? Come si sconfigge il destino?
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  • 4

    Bello

    Premetto che ho già letto tutta la trilogia.
    Allora, sinceramente a me come storia mi è piaciuta...c'è un po' di tutto, amore, avventura, azione, mitologia, ecc... Inoltre i libri si leggono molto ben ...continua

    Premetto che ho già letto tutta la trilogia.
    Allora, sinceramente a me come storia mi è piaciuta...c'è un po' di tutto, amore, avventura, azione, mitologia, ecc... Inoltre i libri si leggono molto bene, la lettura è fluida e scorrevole, personalmente li ho letti tutti d'un fiato! Sono libri leggeri, non troppo impegnativi, e li consiglio vivamente. :)

    ha scritto il 

  • 2

    Un buon libro

    Ma si daì, la storia in sé è banalotta ma almeno è leggibile. Scorrevole e simpatica è la solita piacevole storia d'amore tra teenagers superdotati. Niente di più e niente di meno.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro ben scritto e bello. Non sono assolutamente d'accordo con chi dice che é una copia di twilight; non é assolutamente vero. In Starcrossed c'é una storia d'amore, ma c'é dentro mitologia, pericoli ...continua

    Libro ben scritto e bello. Non sono assolutamente d'accordo con chi dice che é una copia di twilight; non é assolutamente vero. In Starcrossed c'é una storia d'amore, ma c'é dentro mitologia, pericoli, morti e magia. In Twilight solo una storia d'amore. Ci sono colpi di scena e ho amato i personaggi alla follia, soprattutto Hector. Do 4 stelle invece di 5 perché secondo me la guerra tra le Casate che fa risorgere Atlantide era un tema un po' costretto, e non molto approfondito.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Oh, accidenti, no...
    Non posso dargli una stella, perché non si merita lo stesso voto de "La Profezia di Celestino" (almeno Josephine ci prova) ma... questo libro è insoddisfacente sotto molti, troppi ...continua

    Oh, accidenti, no...
    Non posso dargli una stella, perché non si merita lo stesso voto de "La Profezia di Celestino" (almeno Josephine ci prova) ma... questo libro è insoddisfacente sotto molti, troppi aspetti.
    Pazienza se c'è troppa love-story, o che la storia sia... strana. Alla fine è fantasy, e anche se segue il solito copione alla Twilight, tutto sommato è per certi versi originale. L'idea di basarlo sui miti greci portati ai giorni nostri è interessante.
    Ma è lo stile, il modo in cui è resto che è decisamente... dilettantistico, mi spiace dirlo.
    Superutilizzo in ogni frase di aggettivi assolutamente inutili, sembra quasi che voglia allungare il libro per non farlo finire dopo cento pagine; dialoghi improbabili, personaggi infantili che dicono cose veramente stupide anche considerando la sospensione dell'incredulità; eventi che accadono così dal nulla, senza una ragione, proprio nel momento in cui all'autore servono per la storia. Nei romanzi, quelli seri, ci sono eventi che accadono all'inizio, e che si dipanano durante la lettura per arrivare al momento giusto ad interagire fra loro. Qui no. Ad esempio, si parla per ore di un personaggio, si descrivono tutte le sue caratteristiche, ma solo a metà libro, proprio quando serve, si scopre che è un "Disvelatore", cioé in grado di capire sempre se la protagonista mente o no. E a proposito, c'è tutta una serie di superpoteri che non c'entrano niente col tema: sono semi-dei greci, ok. Qualcuno prevede il futuro, ha senso, c'era l'Oracolo che era in grado di farlo. Ma perché mai uno - e uno solo di loro, guarda caso - dovrebbe essere in grado di capire se menti o no? E perché due personaggi... ma guarda un po', proprio e solo quei due, e nessun altro, possono fluttuare nell'aria? Comodo... proprio loro....
    Personaggi che oltre che dire cose stupide e spesso infantili, si comportano in maniera del tutto irrealistica anche per un fantasy, come la migliore amica della protagonista che immediatamente accetta senza storie il fatto che lei sia una semidea greca perché "Si, ti ho vista volare quando avevamo 5 anni, ti ho anche spinto giù dalle scale per esserne sicura; sapevo che avevi dei superpoteri ma non ti ho detto niente in tutti questi anni - più di dieci anni - perché speravo che lo facessi tu". MA DAI.
    Alla fine, la storia potrebbe essere anche interessante, l'idea originale, e a fargli guadagnare un voto basso non è la storia d'amore alla romanzetto Harmony: anche Lux, per citarne uno, ha tanto, troppo amore.. ma lì, per la maggior parte del tempo, ha un senso. Qua, quasi mai. Perciò no. Mi dispiace ma ce ne vuole, prima di definirlo un buon libro...

    ha scritto il 

  • 1

    Se io fossi appena più furba e avessi letto la recensione sulla copertina, avrei scaraventato il libro a terra..subito. Infatti Lauren Kate scrive- una saga indimenticabile, meravigliosa.. Mi sono inn ...continua

    Se io fossi appena più furba e avessi letto la recensione sulla copertina, avrei scaraventato il libro a terra..subito. Infatti Lauren Kate scrive- una saga indimenticabile, meravigliosa.. Mi sono innamorata di Lucas, quanto e più di Helen. Dio, non vedo l'ora di leggere il seguito-
    E se queste sono le parole dell'autrice di quella schifezza di Fallen.....

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Devo dire che a impatto il primo capitolo non è riuscito a farmi immergere nel libro e inchiodarmi alle pagine, ma nei capitoli seguenti è come se l'autrice avesse cambiato modo di scrivere. Il libro ...continua

    Devo dire che a impatto il primo capitolo non è riuscito a farmi immergere nel libro e inchiodarmi alle pagine, ma nei capitoli seguenti è come se l'autrice avesse cambiato modo di scrivere. Il libro ha iniziato ad aumentare il ritmo del mistero diventando sempre più incalzante. La trama si è svolta come mai mi sarei aspettato. Dai primi capitoli avrei paragonato questo libro a Twilight perché ci sono molte somiglianze, a partire dal fatto che in città arriva una famiglia di ragazzi affascinanti, ricchi e Helen vive con il padre. Con il proseguire della lettura l'unica differenza, di spicco, è quella che non si parla di vampiri, bensì di dei greci.

    Helen, come tutte le ragazze della sua età, si sente diversa rispetto agli altri, etichettata di essere un mostriciattolo. Ha come amici Clare e Matt. Dovrebbe prendere in considerazione di studiare per essere prima della classe per poter ottenere una borsa di studio per andare all'università, ma non vuole attirare l'attenzione più di tanto su di sé. È molto veloce a correre, al di là delle persone normali e, per questo, deve limitare i suoi poteri finché, un giorno, tenterà di uccidere uno dei ragazzi della nuova famiglia arrivata in città, presa da una furia incontrollata. Da qui il mistero si infittisce. Perché Helen odia quel ragazzo pur vedendolo per la prima volta. E perché si sveglia dagli incubi con i piedi sporchi?

    ha scritto il 

  • 2

    due stelline regalate..

    Leggendo la trama sembra interessante per gli spunti alla mitologia, ma leggendolo si scopre che la trama segue un filone pseudo-mitologico solo perchè bisognava rendere intrigante una storia già abbo ...continua

    Leggendo la trama sembra interessante per gli spunti alla mitologia, ma leggendolo si scopre che la trama segue un filone pseudo-mitologico solo perchè bisognava rendere intrigante una storia già abbondantemente sentita. Infatti è un young-adult in tutti i suoi aspetti. La cosa che più impoverisce la trama è il non spiegare le figure mitologiche che non tutti i lettori potrebbero conoscere, soprattutto i più giovani, ai quali è diretto il libro.
    Inoltre la tecnica narrativa non è il massimo, e le descrizioni dei personaggi e dei luoghi le ho trovate molto superficiali nel capire a pieno la trama o le motivazioni dei comportamenti mesi in atto dai protagonisti. Non mi è piaciuto per niente fino alle prime 300 pagine, ma anche le ultime 160 pagine non sono il massimo. Continuerò a leggere la trilogia solo perchè ho acquistato i libri tutti insieme, altrimenti non avrei proseguito la lettura.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Abbandonato per la disperazione

    Sono una persona che ama scrivere e riscrivere le proprie recensioni quasi come se fossero i capitoli di un libro che devo rivedere e correggere. In ogni caso, Starcrossed mi ha sempre portato qualche ...continua

    Sono una persona che ama scrivere e riscrivere le proprie recensioni quasi come se fossero i capitoli di un libro che devo rivedere e correggere. In ogni caso, Starcrossed mi ha sempre portato qualche problema ed è stato uno dei primi libri che ho veramente schifato.
    Dunque, un altro libro che non ho finito, ma di cui ho letto una grandissima parte. Già leggendo solo quella, ho capito che il libro faceva abbastanza caga... schifo, e non sono riuscita ad andare avanti.
    In ogni caso vi starete sicuramente chiedendo come mai ho deciso di leggere questo romanzo. Dovete sapere, dear friends, che ho la bruttissima abitudine di non leggere quasi mai la trama dei pdf, e di questo in particolare avevo letto solamente qualche rigo riguardante la Guerra di Troia e la cultura greca in generale. Sono rimasta subito affascinata dalla trama, mi sono chiesta come due ragazzi, Lucas ed Helen, potessero reincarnare Paride ed Elena di Troia, dato che stiamo parlando più o meno del 2014 e questi due antichi personaggi sono praticamente la reincarnazione della mentalità del tempo (completamente differente dalla nostra).

    In pochi righi, la trama parla di questa ragazza sfigata che incontra il figone di turno. Scopre di essere una dea, battaglie all'ultimo sangue e infine colpo di scena finale: sono cugini.

    Partiamo col parlare dei personaggi. Poiché siamo in tema, sono una Macedonia di cliché. A partire dalla protagonista. Ovviamente bellissima, bionda, alta un metro e novanta, intelligentissima, con una forza sovrumana per essere una ragazza e incredibilmente veloce e super dotata in atletica. Lei, infatti, è capace di correre come Usain Bolt senza particolari allenamenti! È una sua dote naturale! Può vincere una borsa di studio e così via. I suoi unici problemi sono: avere il ciclo costante, "sentire" la mancanza di sua madre, che l'ha abbandonata da piccola, e subire le prese in giro della kattiva della scuola.
    Poi c'è Lucas, trasferitosi dalla Spagna in quest'isoletta. Figo da paura, gentiluomo (apre a Claire la porta della classe, ragazze!), vive in una famiglia con geni miracolati in cui tutti sono dei greci (prendete quest'espressione letteralmente).
    Il terzo incomodo è Claire, la migliore amica di Helen, descritta dall'autrice esattamente con queste parole: nanerottola.
    Non ho gif per farvi vedere la mia espressione stupita, ma vi giuro che mi è sembrato di leggere un libro per bambini! Ci sono milioni di modi per esprimere il concetto di bassezza, e vai a usare proprio questa parola? Tra l'altro, Helen viene chiamata dalla cattiva della scuola mostriciattolo , perché da piccola le avevano affibbiato quel nome e le è rimasto. Ma ci sei mai andata a scuola, Josephine? Penso proprio di no, e questo giustificherebbe il tuo non saper scrivere. Helen è una strafiga, meravigliosa, STU. PEN. DA., al massimo la chiami semplicemente sfigata, o perdente, a diciassette anni si arriva anche a utilizzare "frigida". Ma non mostriciattolo! In ogni caso dovete anche sapere che i personaggi in generale sono terribilmente infantili. Ci ho messo cento pagine prima di capire che avevano diciassette anni e che frequentavano il terzo superiore. Quando parlano si dicono delle cose così infantili, che vi giuro, ero convinta avessero quattordici anni.
    Comunque, tornando a parlare di Claire, è la solita amica fashionista della protagonista sfigata. E anche qui mi si storce il naso, perché, damn , mi chiedo: ho capito che tutte credete nel fatto che gli opposti si attraggano, ma Claire ed Helen appartengono letteralmente a due mondi diversi. Come fanno ad essere amiche? E infatti la fedeltà di questa abominevole amica verrà subito fuori!

    Il primo incontro tra i due piccioncini lo abbiamo all'interno della scuola. Helen, presa da una rabbia profonda e improvvisa, attacca Lucas e lo picchia, mentre tre donne invecchiate dicono cose del tipo "sangue chiama sangue" ecc. Ovviamente lui si difende, dato che è campione di jujitsu (scusate, non so come si scrive), e lei si sente male e finisce in infermeria. Suo padre Jerry, il miglior personaggio del libro, viene a trovarla e indovinate? Dice alla figlia che non deve più avvicinarsi a Lucas e la difende per quello che ha fatto!!! Certo, Jerry! Continua così!
    Se ancora non avete capito la ragione del mio sclero, ve la spiego subito. È stata Helen ad aver picchiato Lucas, questo povero cristo si è semplicemente difeso, e deve anche prendersi le occhiatacce di un padre che non sa dare un pacchero a sua figlia!
    Gli incontri tra Helen e Lucas, comunque, si svolgono sempre così: lei cerca di ucciderlo, provano a starsi lontani e delle voci cominciano a girare a scuola. Claire, anziché parlare e confrontarsi con la sua migliore amica Helen, dubita di lei e la accusa di non averla informata di una presunta storia estiva andata a male con Lucas. E meno male che sei la sua migliore amica! Bah!

    Senza soffermarci troppo sugli eventi, parliamo adesso di due momenti clou del romanzo, che sinceramente non ricordo nemmeno se sono messi nell'ordine in cui ve ne parlerò o al contrario... Prima però devo farvi un appunto: il romanzo è ambientato in una minuscola isoletta dove tutti conoscono tutti, ma ovviamente dei volano, combattono, ci sono delle guerre, e nessuno si accorge né vede nulla. Realismo, Josephine, realismo.
    1) Kate, la pseudo fidanzata del padre di Helen, e quest'ultima, vengono attaccate da qualcuno e salvate da Lucas. Nel frattempo che tutto questo succede, Kate sviene, mentre Helen si accorge che il suo aggressore è una donna perché ha il petto morbido . Ma cavolo, la pseudo fidanzata di tuo padre è svenuta, questa qui potrebbe farti seriamente male e pensi che abbia il petto morbido??? Tra l'altro potrebbe benissimo essere un uomo grasso! E poi scusa, ma non avevi una forza sovrumana, tu? Cosa ci vuole a darle un cazzotto sulla pancia o a pestarle il piede e a liberarti immediatamente? Eh no! Abbiamo bisogno del supereroe Lucas!
    2) Helen esce per fare una camminata e va a finire in una zona un po' isolata dell'isola. Questa scena non è raccontata molto bene, anzi, è raccontata malissimo (infatti non ci ho capito nulla) e ho dovuto cercare su Wikipedia per capire cos'era veramente successo! Lei comunque cade tipo da una zona molto alta e Lucas la salva volando. Finiscono a terra e scavano un cratere enorme, con tutte le ossa rotte e uno sopra l'altro. La cosa strana, però, è che lei non sente il bisogno di ammazzare il povero cristo di botte.
    WHY? Ecco qui la spiegazione che dovrebbe aprirci le porte all'elemento fantasy del libro! Andando con ordine, vi dirò lentamente ciò che ho capito, perché le spiegazioni che vengono fatte in questo romanzo sono tante e non collegate fra loro, ma avvengono in momenti diversi e per questo motivo non si riesce a seguire il romanzo.
    Innanzitutto, ci sono quattro case nel quale i semidei sono divisi:
    -Casa di Tebe, quella della famiglia di Lucas, che discende da Apollo;
    -Casa di Atreo, che discende da Zeus;
    -Casa di Atene, che discende Afrodite;
    -Casa di Roma, che discende da Poseidone.
    Già da qui capiamo che la Angelini della cultura greca non sa assolutamente nulla e che tutti gli elementi presi sono messi lì alla cazzus! Innanzitutto, cosa ci fa ROMA tra elementi greci? Tutti gli avvenimenti che riguardano questo romanzo ruotano attorno all'Iliade,dunque alla Guerra di Troia, quando di Roma non vi era nemmeno l'ombra! E queste Case quando sono state fondate? Prima o dopo la Guerra di Troia? All'alba dei tempi o sono collocabili in un momento storico in particolare? Come fai a dare dei nomi a queste case utilizzando città che magari manco esistevano quando le case sono state formate?
    Tra l'altro, perché scegliere i nomi di tre città importanti e poi il nome di un personaggio preso a caso dall'Iliade? Atreo è il padre di Menelao e Agamennone, e non è assolutamente un personaggio importante! Anzi, dubito della sua comparsa nel poema... Perché poi prendere Tebe come città di riferimento? Tebe è più o meno inutile, perché darle questo ruolo rilevante dedicandole una casa? Tra l'altro la casa di Tebe discende da Apollo. Ma perché non chiamarla casa di Delo, dove c'è il santuario più importante dedicato a questo dio!
    Cose prese a caso, proprio!

    Comunque tra queste Case c'è stata una guerra e sono state tutte distrutte, a parte quella di Tebe, che è stata la vincitrice. Helen fa parte di una delle tre case e sua madre l'ha abbandonata per difenderla. I Delos sono quindi sull'isola un po' per difendere Helen, che è presa di mira dal governatore assoluto della casa (zio di Lucas), e un po' per un altro motivo di cui vi parlerò in seguito.
    Le tre donne invecchiate apparivano a causa di una specie di conto non saldato tra la casa di Lucas e quella di Helen, e la ragazza, salvandolo, lo ha saldato. Qui sono rimasta allibita. Leggendo avevo capito che era stato LUI a salvare lei, non il contrario! Inoltre la scena in cui sono riversi al suolo, con le ossa tutte rotte, è terribile! Helen non si lamenta di avere le ossa a pezzi, al contrario, pezza a cose stupide! Anche scoprendo il fatto di essere una semi dea e tutte queste cose, la protagonista risponde con semplicissimi "ooh", senza particolari "scosse".
    Aggiungo anche che la Guerra di Troia viene descritta come la più brutta e devastante che ci sia mai stata, e questa cosa viene ribadita quasi sempre. Eppure non ci viene spiegata cosa l'abbia provocata, perché, quando...

    Comunque, Helen comincia a prendere lezioni di lotta e utilizzo dei poteri dai membri della famiglia Delos, e assistiamo a ridicole scene in cui Helen non vuole fare del male a nessuno e si fa colpire come una deficiente. A causa della sua scarsità nel combattere (nonostante, ovviamente, le venga costantemente detto che ha ottime capacità ecc.)Hector (fratello di Lucas, mi sembra, o cugino) e Lucas la spiano la notte. Lei si incazza da morire, e tenete a mente questa cosa! È importantissima!

    Per rendere più piccante il racconto, la Angelini ha aggiunto Creos, uno dei membri della famiglia Delos che si trova ancora in Spagna e che sono praticamente il lato cattivo della famiglia. La parte dei Delos sull’isola si sono allontanati dalla famiglia anche a causa della rivalità tra Creos ed Hector, che, a quanto ho capito, avrebbe fatto un torto al ragazzo ed Hector lo avrebbe picchiato quasi fino ad ucciderlo. Secondo la Angelini, non si possono uccidere i propri parenti, perché è tra i reati più gravi, e quindi la famiglia Delos è stata costretta a "migrare".
    Josephine, che cazzo stai dicendo? Secondo la cultura micenea, e questo si capisce proprio leggendo l'Iliade, se una persona ti fa un torto sei costretto a vendicarti, altrimenti vieni considerato un perdente e perderai la pubblica stima dei cittadini! Questa cosa era inammissibile, quindi, parente o meno, la vendetta è sempre al primo posto, per i greci!
    Creos viene introdotto grazie ad Helen, che, mentre corre in palestra, esce e si inoltra nella vegetazione, notando questo tizio inquietante che sembra attirare la luce e far cadere tutto nell’oscurità. A prescindere dall’irrealismo con il quale è narrata la scena, perché se sei ad allenarti sotto gli occhi dell’allenatrice, come fai a sparire nella vegetazione? Tra l’altro, quale vegetazione se sei a scuola? Helen spia ed insegue quest'uomo, e vi ricordo che si era arrabbiata per la mancanza di rispetto e di privacy che Hector e Lucas avevano avuto nei suoi confronti spiandola! Questo non è fare la stessa cosa, Helen? Solo tu hai diritto alla privacy? Tu puoi seguire un tizio che non ti ha fatto nulla e che sta per i cazzi suoi a passeggiare?
    In ogni caso finisce al pronto soccorso a causa della sua imbecillità.

    Diciamo che qui mi sono fermata, potrete benissimo dedurre che non ho continuato, altrimenti sarei uscita da questa lettura come un soldato in guerra. L’autrice ha anche inserito il mistero di Atlantide e stronzate varie, modificando così radicalmente le tradizione greche e facendo uscire una specie di copia orrenda di Percy Jackson. Sarebbe potuta anche essere una bella storia, se non ci fossero stati tutti questi cliché, se la cultura micenea fosse stata almeno un po' approfondita e se l'autrice non avesse voluto strafare inserendo prima la questione delle Furie, poi le case e ancora dopo il mistero di Atlantide. Tutti elementi che fanno parte della stessa mitologia e cultura, ma che messi tutti assieme collidono e creano soltanto pastrocchi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Devo ammettere che non mi è dispiaciuto come libro. Una lettura veloce e piacevole. La trama è un po' sempre quella degli innamorati disperati che non possono stare assieme per colpa delle loro origin ...continua

    Devo ammettere che non mi è dispiaciuto come libro. Una lettura veloce e piacevole. La trama è un po' sempre quella degli innamorati disperati che non possono stare assieme per colpa delle loro origini. Bella l'idea dei miti greci e della guerra di Troia, un po' scontato che il caro Lucas fosse Paride.
    Mi piace molto il personaggio di Helena, la sfigatella che però poi tira fuori gli attributi e di certo non si tira indietro in una scazzottata. (niente protagoniste femmine svenevoli, please) Ovviamente sono curiosa di leggere il seguito e devo dire che come saga (speriamo non ci sia poi una delusione nel seguito) voglio dare un bel 8.

    ha scritto il