Starter for Ten

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Publisher: Hodder & Stoughton General Division

3.6
(783)

Language: English | Number of Pages: 384 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) Italian , Swedish , Portuguese , Chi traditional , Spanish , Polish

Isbn-10: 0340734868 | Isbn-13: 9780340734865 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Audio Cassette , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Teens

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Book Description
The year is 1985 and Brian has just started his first term at university, armed with the obligatory CND membership and a complete set of Kate Bush albums. But he also has a dark secret - a long-held, burning ambition to appear on University Challenge and now, finally, it seems the dream is about to become reality. He's made the team, they've successfully completed the qualifying rounds and are limbering up for their first televised match in January. Surely it's only a matter of time before Brian is shaking hands with Bamber Gascoigne and holding aloft the silver-plated commemorative plaque? But Brian has a whole lot of living to do before then and when he falls in love with his team-mate, the off-puttingly posh Alice, he finds there's more than a spanner in the works...In Starter For Ten, David Nicholls has written a novel that will have you sniggering uncontrollably for days and leave you begging for more. Are you up to the challenge?
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  • 2

    No hay preguntas es simplemente una lectura tediosa. Quizás el problema haya sido mis altas expectativas tanto en la historia, como con el autor. Y he salido francamente decepciona con ambas.

    No se si ...continue

    No hay preguntas es simplemente una lectura tediosa. Quizás el problema haya sido mis altas expectativas tanto en la historia, como con el autor. Y he salido francamente decepciona con ambas.

    No se si será por el tema del libro, pero la forma de escribir de David Nicholls me parece, por decirlo suave, muy mejorable. Su lenguaje resulta vulgar y un poco desagradable. Las descripciones, casi brillan por su ausencia. Y los personajes son para darles de comer aparte. Y puede que de todos estos factores haya sido este último el que más me ha desagradado del libro. En especial, el protagonista, un listillo pretencioso que carece de personalidad, y que no hace más que intentar llamar la atención, en plan "mírame, que soy raro". Lo triste es que Brian, que a si se llama el prota, es de lo más normal del mundo.

    La historia tampoco es nada excepcional. Es una variante del típico: chico idiota conoce a chica super preciosa, se enamora a lo bestia y las cosas no salen como pensaba. El único punto positivo de la trama es el concurso. Pero este pasa tan de puntillas por detrás de la absurda historia amor de Brian, que más bien parece un simple adorno. Otros de sus puntos interesantes es la profunda mirada crítica sobre la sociedad británica de los años 80. Pero, incluso esta, es parcial y un poco superficial. Y por último el absurdo, estúpido e incompleto final. Me dejó un poco perdida, pero he de confesar que el libro no me gustó tanto como para hacer un esfuerzo por comprenderlo.

    En resumen, No hay más preguntas, me resultó un fiasco. Es aburrido, largo, lento y tedioso. Y lo peor es te lo presentan como todo lo contrario. Una historia sobre la diferencia entre conocimiento y sabiduría. ¡Me parto!. Está claro que el protagonista no tiene ninguna de las dos. Para lo único que sirve es para ampliar la base de cultura general. Todo lo demás es perder el tiempo...

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  • 5

    Letto perché obbligata dalla scuola. Ma non sono mai stata più felice di leggere un libro per la scuola come in questo caso.
    Tutta la mia classe l'ha odiato, io l'ho amato.
    Spassoso, ironico, arguto, ...continue

    Letto perché obbligata dalla scuola. Ma non sono mai stata più felice di leggere un libro per la scuola come in questo caso.
    Tutta la mia classe l'ha odiato, io l'ho amato.
    Spassoso, ironico, arguto, intelligente.. Un romanzo coi fiocchi, dove è necessario leggere anche tra le righe per cogliere la sua vera essenza.
    Un libro straconsigliato che tutti prima o poi dovrebbero leggere.

    said on 

  • 5

    Un romanzo intelligente, arguto, divertente. Insomma traboccante di humor inglese. L'ho letto (consigliata dal mio guru Trudi), mi sono divertita e l'ho regalato, perché il buon umore va fatto circol ...continue

    Un romanzo intelligente, arguto, divertente. Insomma traboccante di humor inglese. L'ho letto (consigliata dal mio guru Trudi), mi sono divertita e l'ho regalato, perché il buon umore va fatto circolare...

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  • 5

    Humour inglese allo stato puro. Brian, studente insicuro del proprio aspetto fisico e del proprio status sociale, arriva in una esclusiva università inglese grazie al suo ottimo profitto scolastico. E ...continue

    Humour inglese allo stato puro. Brian, studente insicuro del proprio aspetto fisico e del proprio status sociale, arriva in una esclusiva università inglese grazie al suo ottimo profitto scolastico. E qui si scontra con l'amore, nelle vesti di una bellissima, popolarissima, aristocratica compagna (ma non altrettanto simpatica). Brian è ovviamente adorabile, e le sue avventure esilaranti.
    Mi sono divertita immensamente, anzi confesso che mi sono davvero sganasciata.
    Consigliatissimo, che dico, obbligatorio.

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  • 4

    Arrivato senza aspettative: leggero, divertente, originale senza essere assurdo.
    Portrei approfittare per parlare male del giovane Holden ma NON DIRO' NIENTE U_U

    said on 

  • 4

    Una storia quasi ordinaria, semplice, quotidiana, che ti sorprende proprio per la sua ingenuità e trasparenza, come solo Nicholls riesce a fare a pieno. Alla fine si tratta soltanto di Brian, che da u ...continue

    Una storia quasi ordinaria, semplice, quotidiana, che ti sorprende proprio per la sua ingenuità e trasparenza, come solo Nicholls riesce a fare a pieno. Alla fine si tratta soltanto di Brian, che da una paesino di provincia inglese si trasferisce a Bristol per iniziare la sua nuova vita, iscritto alla facoltà di Letteratura Inglese. Si tratta di lui e di tutte le persone che conoscerà, di cui si innamorerà e con cui litigherà. Si tratta del suo presente,ma soprattutto del suo passato, di suo padre che muore quando lui ha solo 12 anni e di come passavano il tempo insieme, guardando University Challenge alla TV. Si tratta della possibilità di crearsi una nuova vita,far nascere qualcosa di buono dal male che si è ricevuto. Ma sarà poi così facile ricominciare,in una ambiente completamente diverso da quello a cui si era abituati e circondati da persone così nuove e diverse da se stessi? Riuscirà a portare a termine i suoi obiettivi universitari nel migliore dei modi? Quanto uscirà cresciuto dal suo primo anna fuori casa? Implicitamente sono proprio queste le domande di Brian: non si tratta soltanto di rispondere alle domande di University Challenge, ma si tratta soprattutto di cercare risposte a se stessi, ai proprio dubbi e alle proprie incertezze. E' il primo libro scritto da Nicholls e sia questo che il fatto che si presentasse come il solito romanzo di crescita adolescenziale non mi avevano creato aspettative altissime. E invece ha finito per sorprendermi davvero tanto, riportandomi a rivivere alcuni momenti del mio primo anno di università, che ormai avevo chiuso nei meandri della mente già da qualche anno. I personaggi sono tutti interessanti,non è ho trovato uno stereotipato. In ognuno c'è sempre qualcosa che finisce per allontanarlo dai grandi classici. Forse perchè la storia è ambientata nel 1985 e quelli erano anni di grandi cambiamenti culturali, di nascita di nuovi movimenti politici. Un'aria frizzante e movimentata che coinvolge principalmente i giovani, tutti orientati politicamente e con idee molto definite. Brian è senza dubbio il mio personaggio preferito. Non è il solito imbranato che non si sa comportare con le donne, ma che compensa pienamente con i risultati universitari. Anzi: Brian è davvero uno di noi. Sempre caratterizzato da un certo humor, che usa per fare colpo con le ragazze con risultati più o meno soddisfacenti. La parte interessante , secondo me, del personaggio di Brian è proprio il suo rapporto con l'università:niente è semplice come lui immaginava, comincia ad avere i primi problemi con la Letteratura e comincia a farsi domande su quello che veramente fa per lui nella vita. Mi piace tanto proprio perchè è umano, è un personaggio reale, raccontato con naturalezza e trasparenza. Una cosa che mi ha colpito molto durante la lettura è l'ingenuità e la purezza con cui vengono raccontati e descritti i sentimenti, come se non esistesse niente di più nobile nella vita dell'amore o dell'amicizia, degli affetti in generale. Questo libro non è stato soltanto una leggera lettura estiva, ma per me è stata una leggera lettura estiva piena di significati che forse soltanto una persona che ha vissuto l'esperienza universitaria fuori sede può capire a pieno.

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