Stella

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Verleger: btb Verlag

4.1
(7228)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 316 | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) Portuguese , English , Italian , French , Spanish , Catalan , Dutch

Isbn-10: 3442722713 | Isbn-13: 9783442722716 | Publish date: 

Translator: Brigitte Walitzek

Auch verfügbar als: Others

Category: Crime , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Buchbeschreibung
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    4

    Ben architettato e non scontato

    All'inizio (e per inizio intendo grossomodo le prime 100 pagine) ho trovato questo libro vagamente noioso. Sì, raccontava di una donna, Stella, la moglie del vicedirettore del manicomio, che si innamo ...weiter

    All'inizio (e per inizio intendo grossomodo le prime 100 pagine) ho trovato questo libro vagamente noioso. Sì, raccontava di una donna, Stella, la moglie del vicedirettore del manicomio, che si innamora di Edgar, artista uxoricida violento, e con lui vive la una passione amorosa intensa e travolgente tanto da scappare da un matrimonio piatto e senza attrattive emotive. Poi qualcosa è cambiato, anzitutto ha iniziato ad intrigarmi maggiormente il fatto che chi racconta sia il dott. Cleave, amico di Stella e analista di Edgar, che non cela il fatto di aver poi (dopo quali eventi all'inizio del libro non è dato saperlo) preso in cura anche Stella. Quindi un punto di vista che sembra oggettivo, ma che non lo è. Il dott. Cleave, si definisce un uomo anziano, non più interessato a far carriera, ma possiamo fidarci della sua oggettività? E soprattutto, nel corso della lettura, mi ha intrigato il fatto che piano piano l'asse si sposta (secondo me con grande bravura dell'autore) dalla passione-ossessione vissuta dai due innamorati ad altri nodi essenziali: il marito tradito, anche lui vittima della sua ossessione (carriera e famiglia), la moglie fedifraga che deve essere salvata, l'artista che non sa vivere senza la sua musa per produrre arte, e poi la figura più interessante di tutte, a mio parere, il dottore, che si pone al principio come un deus ex machina ma che scopriamo avere alla fine un risvolto ben diverso, più intimo e molto più "umano". E con umano intendo il fatto che anch'egli è vittima delle stesse ossessioni-passioni che vivono i suoi pazienti, delle quali in qualche modo si nutre. E' un libro che acquista valore e si assorbe col tempo, ben costruito e non scontato.

    gesagt am 

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    3

    Follia?

    Mah...mi aspettavo molto di più da questo libro, forse accade quando le aspettative sono troppo alte. In realtà l'ho trovato piacevole ma non eccezionale. Una storia di Follia? Non ne sarei così sicur ...weiter

    Mah...mi aspettavo molto di più da questo libro, forse accade quando le aspettative sono troppo alte. In realtà l'ho trovato piacevole ma non eccezionale. Una storia di Follia? Non ne sarei così sicura. Alla fine se possiamo chiamare 'Follia' l'amore di Stella nei confronti di un uxoricida, perché non dovremmo farlo per quello di uno psichiatra nei confronti di una donna emotivamente e sessualmente disturbata come lei. Chi non è mai stato ossessionato da qualcuno nella vita? In amore siamo tutti dei 'Folli', nessuno escluso.

    gesagt am 

  • 5

    Eccezionale

    Premetto che a me piacciono molto i romanzi ambientati in manicomio e fra tutti quelli che ho letto, finora, Follia è indubbiamente in testa sia per la prospettiva da cui è narrato (gli eventi sono ra ...weiter

    Premetto che a me piacciono molto i romanzi ambientati in manicomio e fra tutti quelli che ho letto, finora, Follia è indubbiamente in testa sia per la prospettiva da cui è narrato (gli eventi sono raccontati in terza persona dallo psichiatra che ha in cura i protagonisti), sia per la trama che io ho trovato avvincente in ogni parte. In più di un momento ho avuto la sensazione dell'inseguimento, del bracconaggio, Stella non riesce ad avare pace nemmeno quando pare che abbia raggiunto un certo equilibrio. Tutti i personaggi sono caratterizzati benissimo. L'aspetto che mi ha colpito di più è l'obiettiva ambiguità con cui vengono raccontati gli eventi, non esistono buoni e cattivi, solo fragili esseri umani con le loro passioni, le loro debolezze e le ossessioni che fuggono da qualsiasi morale. Ad un certo punto non sapevo se parteggiare per la relazione morbosa dei due amanti malati o per il ripristino della norma, colui che poteva sembrare il cattivo finisce col generare un senso di identificazione per cui ti sorprendi quasi a sposarne la causa. E' una storia violenta e, in certi punti, particolarmente difficile da digerire. Straconsigliato agli amanti del genere.

    gesagt am 

  • 3

    Un amore folle e distruttivo

    Un libro indubbiamente scritto molto bene ma non è il mio genere e quindi non mi ha entusiasmato. In alcune parti mi ha anzi annoiato, sono arrivato stancamente alla fine e il finale non mi ha convint ...weiter

    Un libro indubbiamente scritto molto bene ma non è il mio genere e quindi non mi ha entusiasmato. In alcune parti mi ha anzi annoiato, sono arrivato stancamente alla fine e il finale non mi ha convinto per niente.

    gesagt am 

  • 3

    L'imponderabile confine tra patologia e normalità...

    È la classica storia della moglie borghese nevrotica, annoiata e insoddisfatta; purtroppo ciò accade nell'ambito di un manicomio criminale ed il rischio, per una personalità così fragile e vulnerabile ...weiter

    È la classica storia della moglie borghese nevrotica, annoiata e insoddisfatta; purtroppo ciò accade nell'ambito di un manicomio criminale ed il rischio, per una personalità così fragile e vulnerabile come quella di Stella, la protagonista, è dietro l'angolo, specie se s'imbatte con un tipo come Edgar Stark, paziente internato nell'ospedale criminale, con il quale intratterrà una relazione malata. La voce narrante, lo psichiatra Peter Cleave, riporta questa storia d'amore e ossessione. Nessun colpo di scena, a ben guardare il finale è anticipato nelle prime righe; escalation di un amore che sfocia nella patologia, e segue delle precise fasi: riconoscimento, identificazione, organizzazione, struttura, complicazione ecc. E' anche una storia che fa riflettere poiché il confine tra patologia e normalità è come sempre molto sfumato, specie quando tratta di un sentimento tanto complicato qual è l'amore. Molti lettori possono identificarsi, se non nella linea di condotta generale, in certi atteggiamenti e stati d'animo dei vari personaggi.

    gesagt am 

  • 5

    Non ho dormito...

    FOLLIA – Patrick MacGrath
    "Per la prima volta Stella sentiva che era valsa la pena di saltare nel vuoto, perché alla fine avrebbero trovato il posto sicuro dove amarsi senza paura. E fu in quello spir ...weiter

    FOLLIA – Patrick MacGrath
    "Per la prima volta Stella sentiva che era valsa la pena di saltare nel vuoto, perché alla fine avrebbero trovato il posto sicuro dove amarsi senza paura. E fu in quello spirito che fecero l'amore: senza paura, liberamente, mentre i treni rombavano sul viadotto nella notte. E Stella lo fece ridendo, gridando, urlando al magazzino intero tutta la vita che aveva dentro"
    Questo libro è stato davvero un salto nel vuoto, mi ha tolto letteralmente il sonno. Era in libreria da tempo, regalo della cara Linda. È un romanzo psicologico ambientato alla fine degli anni cinquanta in un manicomio criminale nei pressi di Londra. A narrare è Peter, uno psichiatra. Stella e Edgar sono i protagonisti di questo amore malato, un’ossessione sessuale selvaggia che porterà Stella nella più profonda depressione. Stella è la moglie di Max, un rispettabile psichiatra, Edgar è un paziente tenuto in sistema di semi-libertà, accusato di aver ucciso e tagliato la testa di sua moglie. È difficile parlare di questo libro senza entrare in alcuni particolari di questa storia. Per cui mi limiterò solo a dirvi che, chiuso il libro, ho continuato a pensarci e pensarci fino alla consapevolezza di aver appena letto uno dei libri più belli degli ultimi anni: un capolavoro. Finale? Che ve lo dico a fare! Leggetelo.

    gesagt am 

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    3

    Ossessione

    Devo dire la verità, mi sono avvicinata a questo libro aspettandomi molto di più.
    Non che sia un brutto libro, anzi, ma mi aspettavo molto più dal punto di vista psichiatrico ed introspettivo, essendo ...weiter

    Devo dire la verità, mi sono avvicinata a questo libro aspettandomi molto di più.
    Non che sia un brutto libro, anzi, ma mi aspettavo molto più dal punto di vista psichiatrico ed introspettivo, essendomi abituata ad autori come Oliver Sacks.

    Ho avuto l'impressione di non entrare mai a pieno nella mente dei personaggi, tutto è frettoloso e i loro pensieri non vengono mai approfonditi.
    Chi sono Stella ed Edgar? cosa provano davvero l'uno per l'altra? qual'era il tormento della frustrazione che viveva lei e i morsi della gelosia di lui? non saprei dirlo.

    Un ulteriore aspetto per cui questo libro non mi ha convinto fino in fondo è l'assoluta mancanza di dettagli sulla storia dei protagonisti. La narrazione sembra buttata in medias res: Stella e Max "nascono" sposati, nessun accenno a come si sono conosciuti, al perchè si siano sposati, se per convenienza o per amore. Si sa solo che lei era giovane ed erano fin da subito molto diversi; Peter è solo uno spettatore e narratore eppure, senza sapere nulla di lui, di punto in bianco diventa parte attiva; Ecc.

    Questo non posso assolutamente perdonarlo ad un classico simile.

    Lo consiglio, certamente, ma a chi non cerca di entrare troppo a fondo nel tormento e nella vita dei protagonisti.

    gesagt am 

  • 0

    Noioso

    Forse bisogna avere una sensibilità femminile per appassionarsi a questo libro. Nessuna sorpresa e un'unica morale. L'amore rende ciechi.

    gesagt am 

  • 4

    Amore malato

    E se Madame Bovary fosse stato ambientato in un manicomio nel 1959? Ve lo immaginate? No? McGrath lo ha fatto per voi!
    Ovviamente sto scherzando xD Non si può ridurre questo piacevolissimo libro ad un ...weiter

    E se Madame Bovary fosse stato ambientato in un manicomio nel 1959? Ve lo immaginate? No? McGrath lo ha fatto per voi!
    Ovviamente sto scherzando xD Non si può ridurre questo piacevolissimo libro ad una banale "modernizzazione" del capolavoro di Flaubert anche se, questo mi è impossibile nasconderlo, la protagonista femminile del romanzo, Stella, condivide con Emma e con quelle che io chiamo "le sue sorelle" ( Effi Briest,Anna Karenina, ecc.) l'indolenza verso la sua situazione di partenza, la calma e piatta vita familiare.
    Si badi che, comunque, ognuna di queste figure femminili è poi mossa alla "ribellione" ( diciamo così) da eventi e motivazioni profondamente diverse.
    "Follia" è un romanzo che parla d'amore, un amore che diventa molesto, malato, che si trasmuta in un'ossessione erotica che finisce per assorbire tutto ciò che la circonda e per trasformare tutto, inesorabilmente, in tragedia.
    Partendo da una storia che potrebbe sembrare banale e già sentita, McGrath apre metaforicamente la mente del lettore, esortandolo a cercare di comprendere le ragioni che muovono i vari personaggi e, tuttavia, tenendo accesa la "spia" del dubbio.
    Il dubbio è, infatti, elemento fondamentale del racconto e tutte le vicende devono essere obbligatoriamente lette anche in quest'ottica: c'è un eccezionale livello di "non detto" in qesto lavoro di McGrath, un non detto che si sposa perfettamente con l'aurea inquietante che il racconto esala.
    "Lettore, faresti meglio a dubitare di tutto e tutti qui dentro!", questo è quello che sembra implorare lo scrittore, tra le righe.
    Personalmente sono giunta a questa conclusione verso metà racconto quando, trovandomi a dover chiudere il libro per pensare un po' a ciò che era accaduto fino a quel momento, una serie di domande si sono spontanemente affacciate nella mia mente.
    Il racconto è filtrato attraverso la voce di un personaggio " terzo" rispetto alla vicenda ( o almeno di un personaggio che ,all'inizio, sembra marginale) che mette subito in chiaro di voler parlare di una storia di ossessione erotica da parte di una donna borghese (Stella) che perse la testa per uno dei pazienti più pericolosi e disturbati dell'ospedale psichiatrico nel quale il narratore lavora ( Edgar).
    Non vi fornisco maggiori dettagli sulla vicenda, non credo abbia senso XD Soprattutto perchè è così accattivante che ti costringe a divorarlo, il libro ( True story ù_ù).
    Ma torniamo a noi,
    Il libro si intitola "Follia" e parla di due "folli" ( ognuno a modo suo), giusto? Sbagliato! Perchè alla fine di questo romanzo vi chiederete: chi è davvero il folle? E, soprattutto: c'è un personaggio "sano" in questo cast? ( io ne ho trovato uno solo!)
    Mi dispiace davvero non poter dire di più, non voglio rovinare a nessuno questa bella esperienza di lettura.
    Lo stile dell'autore mi è piaciuto moltissimo: è scorrevole ma non banale, elegante ma non pomposo, è appassionante e rende piacevole e quasi "necessario" proseguire nella vicenda.
    Vi dico solo che l'ho terminato in due giorni scarsi, nonostante i miei numerosissimi impegni...e questo, per un libro, è sempre un buon segno!
    Consigliato a tutti!

    gesagt am 

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