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Stiftelsen och Jorden

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Förlag: Natur och Kultur

4.2
(2676)

Language:Svenska | Number of Pages: | Format: Others | På andra språk: (andra språk) English , Chi simplified , Spanish , Chi traditional , Italian , French , German , Dutch , Czech , Polish , Portuguese

Isbn-10: 9127039617 | Isbn-13: 9789127039612 | Publish date:  | Edition 1

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Bokbeskrivning
Golan Trevize, rådsmedlem i Stiftelsen, är tillsammans med vetenskapsmannen Janov Pelorat och kvinnan från Gaia, Säll, på jakt efter människans urhem, Jorden. Men på ett märkligt sätt tycks alla data beträffande denna planet vara utplånade. På många håll betraktas Jorden som en saga bland många andra, när den inte förvandlats till ett begrepp för olycka och ondska.


Men Golan söker svaret på en mycket viktig fråga och han tror att han kommer att finna detta svar på Jorden. Jakten på urhemmet ger upphov till hisnande äventyr och lika hisnande är berättelsens upplösning.


Stiftelsen och Jorden ansluter direkt till Stiftelsen och tiden. Men den är helt fristående och kräver inte att läsaren känner till föregångaren.


Översättning K G Johansson och Gunilla Dahlbom

Sorting by
  • 5

    Rivelazione

    Questo è il gran finale del più importante ciclo della letteratura fantascientifica (la Fondazione). Rimarrete delusi se invece avrete prima letto il Ciclo dei Robot e il Ciclo dell' Impero. Vi ...fortsätt

    Questo è il gran finale del più importante ciclo della letteratura fantascientifica (la Fondazione). Rimarrete delusi se invece avrete prima letto il Ciclo dei Robot e il Ciclo dell' Impero. Vi darò una dritta: non seguite il consiglio di molti che vi dicono di leggere Asimov in ordine degli eventi, ovvero leggere prima i due suddetti cicli, ma partite subito con il ciclo della fondazione e vi gusterete un gran finale. Gli altri cicli li potrete leggere tranquillamente dopo. Se fate il contrario questo libro perde di significato.

    sagt den 

  • 5

    Fondazione e Terra

    Adoro questo scrittore, la logica inappuntabile con cui sviluppa i dialoghi, le interazioni, il ritmo che imprime alle sue storie e le questioni così profonde che dibatte, e così eterne. Si dice ...fortsätt

    Adoro questo scrittore, la logica inappuntabile con cui sviluppa i dialoghi, le interazioni, il ritmo che imprime alle sue storie e le questioni così profonde che dibatte, e così eterne. Si dice spesso che il Ciclo della Fondazione non parli di fantascienza, ma di cose che conosciamo già: politica, storia, strategia militare. Perchè, che vi aspettavate? Quanto credete che cambierebbero le cose in ventimila anni? Chissà. Intanto, confesso che questo libro mi ha coinvolto ben più delle questioni reali politiche presenti, e mi ha tenuto un giorno a letto per vedere come finiva. Comunque, nella Trilogia si raccontano di intrighi politici e strategie complesse e laboriose, condotte da personaggi quasi unicamente maschili. Ho avvertito un netto cambio di registro negli ultimi due, dove la vicenda, da romanzo collettivo diventa libro d'avventura, e prende il via un turbine irresistibile di eventi splendidamente concatenati, articolati come note di una sinfonia diretta da un grande maestro. Qui compaiono molti più personaggi femminili, con una più approfondita introspezione psicologica. "Fondazione e Terra" è un libro che intriga ma sa anche emozionare, coinvolge ma fa anche riflettere. Un libro che vi consiglio, e che spero leggerete armandovi di spirito di avventura e sguardo acuto. Allora ci sarà una buona possibilità che vi piaccia come è piaciuto a me...

    sagt den 

  • 5

    Galaxia

    Siamo arrivati alla fine della lunga saga. I romanzi precedenti sono necessari per apprezzare questo ultimo capitolo, quindi do per scontato che siete arrivati fin qui avendo letto i primi sei ...fortsätt

    Siamo arrivati alla fine della lunga saga. I romanzi precedenti sono necessari per apprezzare questo ultimo capitolo, quindi do per scontato che siete arrivati fin qui avendo letto i primi sei romanzi.

    Trevize, dopo aver trovato Gaia e scoperto la vera natura della Seconda Fondazione, decide che l’intera Galassia si evolverà come ha fatto Gaia e diventerà Galaxia, un super organismo dai poteri eccezionali. Il progetto Seldon, caro all’Autore, sarà abbandonato. A Trevize, per motivi oscuri, è stato dato il peso di questa scelta e tutti eravamo convinti che gli fosse stato dato da Gaia. Ma come stanno veramente le cose? Per quale ragione Trevize ha scelto Galaxia e non il Piano Seldon per il futuro della Galassia? Per risolvere l’enigma Trevize si mette in testa che deve ritrovare la Terra, il pianeta originario del genere umano e di cui si è persa ogni traccia. O meglio: qualcuno si è preoccupato di far sparire ogni traccia! Si ripercorrerà quindi a ritroso la storia galattica inventata da Asimov, anche in altri romanzi (v. il Ciclo dei Robot e i romanzi degli spaziali), fino a ritrovare l’origine di Gaia e del piano Seldon. (Del Piano Seldon già sapevamo, ma non di Gaia.)

    Tutto sembra chiarito, ma un’ultima frase lascia un interrogativo inquietante. Tutto andrà bene? Il futuro è ormai in mani sicure? Purtroppo per noi Asimov non ha avuto modo di continuare la storia del futuro.

    Ora un piccola considerazione di carattere editoriale. Asimov è morto nel 1992. Asimov è uno dei pochi autori di fantascienza che vende sempre, che è ristampato sempre, che è conosciuto da quasi tutti. In libreria metà scaffale dedicato alla fantascienza se lo dividono lui e Dick. Le edizioni che ho letto io e che sono in circolazione sotto varie ristampe avrebbero bisogno di una decisa revisione editoriale: errori di stampa, non uniformità nella traduzione (psicostoria e psicostoriografia), frasi improbabili. Fatta la dovuta revisione sarebbe anche il caso di confezionare il tutto in un’edizione che non sia la carta riciclata degli Oscar Mondadori. Non vorrei dire, ma mettere Asimov nella collana dei Meridiani sfigurerebbe? Non credo. Avere un’edizione ebook sarebbe ora? Sì. Ma non si fa. La fantascienza non è considerata vera letteratura. (Non a caso i romanzi di fantascienza della Lessing si trovano in vendita solo on line.) Ebbene, se a qualcuno in Mondadori fischiano le orecchie, sappia che è colpa mia.

    sagt den 

  • 1

    Imbarazzante

    Sapevo che avrei dovuto evitare questo libro ma la curiosità è stata troppo forte e, del resto, il primo sequel non era affatto male, anzi.

    E la curiosità, questa volta, invece di uccidere il ...fortsätt

    Sapevo che avrei dovuto evitare questo libro ma la curiosità è stata troppo forte e, del resto, il primo sequel non era affatto male, anzi.

    E la curiosità, questa volta, invece di uccidere il gatto mi ha distrutto una saga che, pur sentendo il peso degli anni, rimane una pietra miliare della SF.

    Noioso, prolisso, assolutamente inconsistente come trama e come personaggi, inutile nella smania di unire tutto, in nome di una epicità forzata e posticcia che poi è proseguita con i prequel, che, per forza di cose, dovevano però seguire un certo percorso.

    Radioattivo, alla larga...

    sagt den 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Una delle migliori letture di quest'anno!

    Leggilo tutto su

    http://pensieriusati.wordpress.com/2013/09/12/fondazione-e-terra/

    Prima di tutto, per leggere questo libro occorrerebbe conoscere la Fondazione, ergo… iniziate la trilogia della ...fortsätt

    Leggilo tutto su

    http://pensieriusati.wordpress.com/2013/09/12/fondazione-e-terra/

    Prima di tutto, per leggere questo libro occorrerebbe conoscere la Fondazione, ergo… iniziate la trilogia della Fondazione. Non preoccupatevi, che si legge in un lampo. Asimov stesso, poi, consiglierebbe di leggere pure “l’orlo della fondazione”, dato che Fondazionee Terra inizia dove quest’ultimo finisce, per poi smentirsi dicendo che si regge bene da solo. E io vi dico che sì, si regge in piedi da solo, ma mi pento di non aver già letto tutto il resto. Rimedierò.

    Iniziamo quando i due protagonisti sii trovano su Gaia, un pianeta in contatto con tutte le sue forme di vita, e anche le forme di vita sono in contatto fra loro e col pianeta. Lo so, è complicato, ma non posso spiegarvi in due righe quel che lui scrive in una cinquantina di pagine. Da qui si parte alla ricerca della Terra perché uno dei due protagonisti, Trevize, vuole una risposta a ciò che ha appena scelto come destino per l’universo intero. Per inciso, l’altro protagonista è Pelorat. E Pelorat ha una storia con una Gaiana, ma di questo non vi parlerò, anche se lei è la terza protagonista.

    Approdano a un primo mondo, alleato della fondazione, che si chiama Comporellen, e qui vanno in cerca delle prime informazioni. Trovano un vecchio studioso che dà loro tre coordinate, corrispondenti ad altrettanti pianeti. Il primo di essi è Aurora, terraformato ma disabitato, e la specie dominante lì sono i cani. Da qui si spostano sul secondo, Solaria, dove i pochi umani sono diventati ermafroditi e vivono pressoché isolati, mantenendo la popolazione mondiale stabile sui 1200 abitanti. Non trovano nulla nemmeno qui, quindi si spostano sul terzo pianeta, di cui non ricordo il nome, dove trovano un vecchio computer ancora funzionante e nuove coordinate, quelle di tutti e 50 i mondi degli Spaziali. Non vi ho parlato degli Spaziali, della prima ondata di coloni né della seconda ondata? Poco importa, dato che poi ve lo dovrete leggere.

    Dicevo, le coordinate. No, non si mettono a frugare in tutti e 47 i mondi restanti, ma fanno un veloce calcolo probabilistico: assumendo che la colonizzazione sia partita dalla Terra, i mondi dovrebbero andare a formare più o meno una sfera. Calcolato il centro, trovata la Terra.

    Le coordinate così ottenute portano a un sistema planetario, ma prima di arrivarci prendono tempo e si fenmano a un parsec da esso, su un pianeta che gira attorno alla stella più grande del sistema di Alpha Centauri, e da lì poi colmeranno quel parsec di distanza che li separa dalla Terra.

    (Se volete saperne di più linkatevi là sopra!)

    sagt den 

  • 4

    Scindo il mio giudizio su due fronti: da una parte ci sono 5 stelle perchè è un libro emozionante, soprattutto per chi ha letto tutti gli oltre 10 libri di Asimov precendeti. Il viaggio di ...fortsätt

    Scindo il mio giudizio su due fronti: da una parte ci sono 5 stelle perchè è un libro emozionante, soprattutto per chi ha letto tutti gli oltre 10 libri di Asimov precendeti. Il viaggio di avvicinamento alla Terra è come un cerchio, e ripercorre a ritroso tutta la storiografia dell'impero di Asimov: sentire parlare nuovamente di Aurora, Solaria, vedere come nelle ultime pagine Asimov riesca a rendere coerente le storie scritte a distanza di oltre vent'anni, è emozionante. Il problema nasce nel finale secondo me: non dico niente, però diciamo che la deriva "mistica" (anche se non è il termine esatto) e la sua motivazione l'ho trovata stridente con l'impostazione scientifica della Fondazione. Nel complesso non c'è più niente da dire su Asimov, un gigante della letteratura mondiale, un visionario come pochi...

    sagt den 

  • 5

    Apoteosi

    Questo non è un voto al libro ma un voto alla grandezza di Asimov che, in un unico libro, unisce tre cicli finora separati creando la storia di un vero universo. Un MAESTRO

    sagt den 

  • 5

    La fine

    Potremmo intendere questo romanzo come la "fine" della trattazione asimoviama, almeno quella inerente la fondazione. Memorabile dall'inizio alla fine. Mi sono realmente affezionato ad ogni ...fortsätt

    Potremmo intendere questo romanzo come la "fine" della trattazione asimoviama, almeno quella inerente la fondazione. Memorabile dall'inizio alla fine. Mi sono realmente affezionato ad ogni personaggio, e girare l'ultima pagina del libro è stata per me particolarmente dura. Perchè? Perchè in questo libro Asimov raggiunge per me la sua maturità letteraria: si parla di scienza (anche piuttosto approfonditamente), ma anche di persone, e di quelle domande esistenziali che caratterizzano la mente umana fino da quando essa ricordi di avere consapevolezza, ed in particolare, anche grazie ad un finale da brividi, migliaia di pagine sulla fondazione finiranno con la fatitica domanda: e se non ci fosse solo l'uomo nella galassia?

    sagt den 

  • 4

    Asimov è quasi una garanzia di qualità. Ultimo libro del ciclo della fondazione, il Consigliere della Fondazione Golan Trevize ha scelto il futuro per l'umanità in Gaia, una comunione di esseri ...fortsätt

    Asimov è quasi una garanzia di qualità. Ultimo libro del ciclo della fondazione, il Consigliere della Fondazione Golan Trevize ha scelto il futuro per l'umanità in Gaia, una comunione di esseri viventi a livello planetario, ma non riesce a capire il "perchè" abbia fatto questa scelta. Comincia quindi un lungo viaggio alla ricerca della Terra, pianeta mitico di cui alcuni negano persino l'esistenza, alla scoperta del suo segreto, seguendo l'intuizione che trovata la Terra anche le risposte ai suoi interrogativi arriveranno.

    Asimov ci porta quindi in un viaggio a ritroso nella sua produzione bibliografica (almeno a livello di cronologia umana) facendoci esplorare di nuovo i pianeti della prima colonizzazione, ed incontrare di nuovo i Robot, in un incontro tra civiltà ed evoluzioni così diverse da stentare a riconoscere il segno dell'uomo.

    sagt den 

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