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Lingua:Italiano | Numero di pagine: 152 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8897139000 | Isbn-13: 9788897139003 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Alfonso Zarbo ; Prefazione: Emanuele Manco

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Stirpe Angelica è più di un’antologia fantastica. Racchiude tra le pagine l’essenza mistica di queste splendide figure eteree per distillarne versioni poliedriche e rivoluzionarie. Fonde l’antico al nuovo, il gotico al leggendario, il sacro al profano. Accarezza più generi per fare breccia nelle vostre menti traendo vantaggio da un intrecciarsi di stili dinamici e di orte impatto. Azione e avventura, fantascienza e mistero, comicità e fiaba, tenebre e occulto, sword & sorcery e urban fantasy: non manca davvero nulla a Stirpe Angelica. Quindici racconti firmati da veri professionisti del mondo della scrittura e da autori accuratamente selezionati pronti a emergere sulle ali del mito e della fantasia. Questo volume è la dimostrazione di come i volti italiani del fantasy e dell’avventura possano dare man forte a quella che diverrà, dopo i vampiri, la nuova figura di spicco nell’ambito dell’editoria nostrana e internazionale. L’onore e il coraggio, il sangue e l’acciaio, sono i vessilli che sventolano fieri all’alba della nostra collana, senza trascurare nemmeno l’ironia e l’umorismo.«E allora sì, leggendo i racconti di Stirpe Angelica potrete finalmente dirlo: gli angeli scendono sul campo di battaglia!”» Elena Di Giulio – Fantasy Italia

«Si chiama Angelo, una sorgente inesauribile di ispirazione letteraria.» Massimo De Faveri – Terre di Confine

«Il pregio di questo progetto è la volontà di fare gruppo su un tema, di lambiccarsi il cervello facendo squadra con altri scrittori.» Emanuele Manco – Fantasy Magazine

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    Sono le 6 del mattino e scrivo a lume di candela a causa di un inaspettato blackout; fuori non ci sono fulmini né pioggia, eppure il silenzio ovattato che giunge dalle abitazioni che mi circondano e dalla strada, e l’atmosfera sonnecchiosa e congelata, come se la giornata avesse deciso di fermars ...continua

    Sono le 6 del mattino e scrivo a lume di candela a causa di un inaspettato blackout; fuori non ci sono fulmini né pioggia, eppure il silenzio ovattato che giunge dalle abitazioni che mi circondano e dalla strada, e l’atmosfera sonnecchiosa e congelata, come se la giornata avesse deciso di fermarsi qui, in quest’ora alle soglie della luce ma ancora completamente immersa nel buio invernale, sembrano la miglior compagnia possibile per scrivere un commento a questo libro. Che, con voci a volte sommesse altre imperiose, a volte meravigliate altre disincantate, intreccia oscurità e chiarore, speranza e destino, fonte e fine di tutto…
    Stirpe Angelica è un’antologia nel complesso assolutamente gradevole, composta da quindici racconti brevi che si declinano dinamicamente in differenti generi fantasy o di contaminazione fantastica: dall’urban fantasy al thriller, dalla favola all’heroic fantasy, dalla fantascienza al fantasy comico. Pur rilevando obiettivamente l’indubbio talento di ciascun autore, anche in Stirpe Angelica come in ogni raccolta alcuni brani sono maggiormente vicini al gusto personale del lettore, certi troppo distanti e altri invece davvero buoni al di là di esso (nota 1); alcune storie poi risultano maggiormente a proprio agio nella dimensione del racconto breve riuscendo a costruire un microcosmo e dei personaggi “finiti”, completi, mentre altre sembrano trasmettere un senso di incompiuto, quasi di “strappato” dal mondo cui appartengono, e avrebbero avuto bisogno di trovare maggior respiro in due o tre pagine in più se non in un libro intero. Così, leggere Stirpe Angelica è un po’ una corsa lungo un unico sentiero in cui però cambiano continuamente i nostri abiti, gli occhi con cui guardiamo ciò che ci circonda, il terreno su cui poggiamo i piedi, il panorama, l’andatura del nostro passo…

    La recensione continua qui:
    http://www.diariodipensieripersi.com/2011/11/recensione-stirpe-angelica-di-aa-vv.html

    ha scritto il 

  • 4

    Quasi quattro stelline

    Dio era un pittore beffardo. Dall’alto, con sprazzi di sangue, dipingeva visioni di un quadro omicida, affreschi di sangue e di tenebra raffiguranti il sentiero della verità e del dolore.
    (Dalla parte della vendetta, Alfonso Zarbo)

    S ...continua

    Quasi quattro stelline

    Dio era un pittore beffardo. Dall’alto, con sprazzi di sangue, dipingeva visioni di un quadro omicida, affreschi di sangue e di tenebra raffiguranti il sentiero della verità e del dolore.
    (Dalla parte della vendetta, Alfonso Zarbo)

    Sono le 6 del mattino e scrivo a lume di candela a causa di un inaspettato blackout; fuori non ci sono fulmini né pioggia, eppure il silenzio ovattato che giunge dalle abitazioni che mi circondano e dalla strada, e l’atmosfera sonnecchiosa e congelata, come se la giornata avesse deciso di fermarsi qui, in quest’ora alle soglie della luce ma ancora completamente immersa nel buio invernale, sembrano la miglior compagnia possibile per scrivere un commento a questo libro. Che, con voci a volte sommesse altre imperiose, a volte meravigliate altre disincantate, intreccia oscurità e chiarore, speranza e destino, fonte e fine di tutto…

    Stirpe Angelica è un’antologia nel complesso assolutamente gradevole, composta da quindici racconti brevi che si declinano dinamicamente in differenti generi fantasy o di contaminazione fantastica: dall’urban fantasy al thriller, dalla favola all’heroic fantasy, dalla fantascienza al fantasy comico. Pur rilevando obiettivamente l’indubbio talento di ciascun autore, anche in Stirpe Angelica come in ogni raccolta alcuni brani sono maggiormente vicini al gusto personale del lettore, certi troppo distanti e altri invece davvero buoni al di là di esso (nota 1); alcune storie poi risultano maggiormente a proprio agio nella dimensione del racconto breve riuscendo a costruire un microcosmo e dei personaggi “finiti”, completi, mentre altre sembrano trasmettere un senso di incompiuto, quasi di “strappato” dal mondo cui appartengono, e avrebbero avuto bisogno di trovare maggior respiro in due o tre pagine in più se non in un libro intero. Così, leggere Stirpe Angelica è un po’ una corsa lungo un unico sentiero in cui però cambiano continuamente i nostri abiti, gli occhi con cui guardiamo ciò che ci circonda, il terreno su cui poggiamo i piedi, il panorama, l’andatura del nostro passo…

    A fronte di questa eterogeneità di generi e di stili, si rivela però l’inaspettata omogeneità con cui autori così diversi tra loro hanno tratteggiato la figura degli angeli protagonisti delle loro storie. Forse in un intento di superamento dello stereotipo angelico classico, compassionevole e luminoso, e di quello edulcorato e sfacciato che la narrativa urban fantasy sta creando in questi ultimi tempi, gli angeli dell’antologia sembrano quasi tutti appartenere alla versione violenta e vendicativa proposta da certi brani veterotestamentari o da quello neotestamentario dell’Apocalisse, fusi a quella dimensione sanguinaria che si è arricchita nel corso dei secoli attraverso la letteratura e, purtroppo, la storia dell’umanità. Crudi, aggressivi persino quando sono dalla parte del Bene, violenti, opportunisti, gretti e un poco meschini addirittura in certi brani, privi di compassione e desolatamente distanti e “altri”, il più delle volte questi angeli recitano nella parte dei cattivi o in quella ancor più triste di chi agisce solo per natura e per posizione imposta da altri, in questo caso Dio. Ineluttabilità, desolazione, solitudine, ferocia cadenzano battaglie, uccisioni, inganni. Persino nel bellissimo Io ti battezzo di Stefano Di Marino la Redenzione, che dovrebbe essere una via di fuga dalla dannazione, una nuova possibilità donata, in realtà cela lo scomodo accordo di uccisioni prezzolate.

    Alzo gli occhi al cielo: gli astri pulsano ancora sopra di me, ma i cuori attorno scoppiano.
    […]
    Sorrido.
    Gli astri si dilatano ancora. Li sento nel torace come un battito d’ali. Mi procurano delle fitte atroci. Mi faranno scoppiare il cuore.

    (Il battito degli astri dilatati, Maurizio Landini)

    Un’ulteriore plauso quindi alla bravissima Sara Forlenza per l’immagine creata per la copertina del libro che, oltre ad essere incredibilmente invitante, rispecchia benissimo quest’anima comune. L’angelo in copertina non è affatto luminoso, né puro, né misericordioso. Il corpo femminile è allettante ed esposto, misteriosamente accarezzato da velo e capelli che, in un’apparente continuità, vi ondeggiano intorno, sinuosamente sensuali eppure anche minacciosi. La posa e l’espressione trasmettono determinazione, ma celano le intenzioni; gli occhi, quasi interamente bianchi e luminosi, hanno un che di futuristico, di alieno, di combattivo… Un angelo fatto per la trasgressione, la vendetta, la battaglia, il peccato.

    NOTE

    1 Senza dunque togliere nulla agli altri autori e senza esprimere un giudizio assoluto, ma relativo ai miei gusti personali, posso dire che i brani che maggiormente ho apprezzato sono (in ordine antologico) Ali rosso sangue di Filomena Cecere, Si vis pacem para bellum di Marco Davide, Io ti battezzo di Stefano Di Marino, Il battito degli astri dilatati di Maurizio Landini (superbo!), e Dalla parte della vendetta di Alfonso Zarbo!

    Recensione anche qui:
    http://www.diariodipensieripersi.com/2011/11/recensione-stirpe-angelica-di-aa-vv.html

    ha scritto il 

  • 5

    Che cos'è Stirpe Angelica?
    Stirpe Angelica non è solo un'antologia dedicata agli angeli. Ognuno di noi ha nel proprio immaginario la figura di un angelo, fin da piccoli c'insegnano che accanto a noi c'è sempre un angelo che ci protegge e ci aiuta, ma se questa in realtà fosse solo una favol ...continua

    Che cos'è Stirpe Angelica?
    Stirpe Angelica non è solo un'antologia dedicata agli angeli. Ognuno di noi ha nel proprio immaginario la figura di un angelo, fin da piccoli c'insegnano che accanto a noi c'è sempre un angelo che ci protegge e ci aiuta, ma se questa in realtà fosse solo una favola che ci raccontavano per farci andare a letto?
    Ecco Stirpe Angelica è anche questo, una serie di storie che ci presentano gli angeli sotto una veste nuova, cudeli e senza misericordia, peccatori come gli uomini.

    Tutti i racconti a mio avviso meritano una nota d'onore per la loro originalità. Quelli che mi sono rimasti più impressi per la storia raccontata, sono: In Time of Need di Aislinn, nonostante la brevità la storia è resa bene (nota di merito anche per aver iniziato con una delle canzoni, a mio avviso, più belle dei Within Temptation - Angels); Angel's Jazz di Giuseppe Pasquali, una storia dolcissima che ti entra direttamente nel più profondo del cuore; Il Sesto Arcano di Fabiana Redivo, un racconto spy-fantasy molto intrigante che secondo me sviluppato in un romanzo lungo sarebbe davvero avvincente (un romanzo alla Dan Brown tipo); Raziel di Francesca Angelinelli, La Torre delle Anime di Andrea Carlo Cappi, Il Re, l'angelo e il serpente di Luca Tarenzi, ecc..... ecc..... In realtà chi più chi meno tutti i racconti mi hanno lasciato impresso qualcosa, non c'è nè uno migliore dell'altro, sono tutti molto belli.

    Un grande ringraziamento va all'editore (Edizioni della Sera); a tutti gli autori che hanno partecipato a questa splendida iniziativa; alla bravissima Sara Forlenza, creatrice della copertina ed infine un grandissimo grazie ai due curatori (nonchè autori di due bei racconti dell'antologia) Alfonso Zarbo e Filomena Cecere.

    Nota per i curatori..... quand'è che uscirà la prossima antologia???

    ha scritto il 

  • 2

    Bellissimo il In time of need, di Aislinn: ogni volta che lo rileggo ghigno da matti. Ma anche Il re, l'angelo e il serpente, di Tarenzi, non è male: carino e divertente (voglio un Imp!). Un altro racconto che mi è piaciuto è Il battito degli astri dilatati, di Maurizio Landi ...continua

    Bellissimo il In time of need, di Aislinn: ogni volta che lo rileggo ghigno da matti. Ma anche Il re, l'angelo e il serpente, di Tarenzi, non è male: carino e divertente (voglio un Imp!). Un altro racconto che mi è piaciuto è Il battito degli astri dilatati, di Maurizio Landini, anche se il titolo - per poco - non me lo ha fatto saltare a pie' pari.
    Tutti gli altri... bah! Tre li ho trovati veramente brutti (uno brutto E insulso). I restanti non meritano una seconda lettura.

    ha scritto il 

  • 0

    Il pregio e allo stesso tempo difetto di questa antologia è la brevità dei racconti: da una parte Stirpe Angelica è perfetto per chi ha poco tempo e, come me, è costretto spesso e volentieri a leggere sui mezzi pubblici. Dall'altra i racconti sono sin troppo brevi per poter essere veramente appre ...continua

    Il pregio e allo stesso tempo difetto di questa antologia è la brevità dei racconti: da una parte Stirpe Angelica è perfetto per chi ha poco tempo e, come me, è costretto spesso e volentieri a leggere sui mezzi pubblici. Dall'altra i racconti sono sin troppo brevi per poter essere veramente apprezzati.

    Sono a metà antologia (completerò la recensione la settimana prossima, nel week end non prendo treni) e fino a questo momento i racconti che ho preferito sono quelli di Cappi (mi sono piaciute le atmosfere da spy story) e di Cozzolino (mi sono piaciuti i personaggi, li avrei visti volentieri in un progetto di respiro più ampio).

    Ho trovato la Cecere e Marco Davide "ampollosi" stilisticamente parlando.

    EDIT: alla Cecere e a Marco Davide aggiungo non mi è piaciuto per lo stile troppo ricercato il racconto di Maurizio Landini.

    Mi è piaciuto invece Angel's Jazz di Giuseppe Pasquali. L'angelo mi ha ricordato Liv Tayler-Arwen Undomiel.

    Il racconto di Fabiana Redivo è stato "soffocato" dal limite di battute ma catturava. Quello di Tarenzi l'ho trovato simpatico e completo. L'autore è riuscito a dare un senso compiuto costruendo una storia che non lascia spiazzati per essersi esaurita troppo brevemente.

    EDIT: libro finito. Confermo quanto scritto in principio di recensione. Le stelle le ometto, dovrei fare una media tra i vari racconti e non me la cavo con la matematica :-P

    ha scritto il 

  • 5

    Gli angeli...... esseri buoni e dolci o esseri crudeli? Chissà quante volte ci siamo posti questa domanda. Normalmente gli angeli sono immaginati come esseri dolcissimi, destinati a salvare l' umanità......Ma sarà davvero così?


    A questo tenta di dare una risposta ( oddio, forse è un pò tro ...continua

    Gli angeli...... esseri buoni e dolci o esseri crudeli? Chissà quante volte ci siamo posti questa domanda. Normalmente gli angeli sono immaginati come esseri dolcissimi, destinati a salvare l' umanità......Ma sarà davvero così?

    A questo tenta di dare una risposta ( oddio, forse è un pò troppo questo.... diciamo che prova a spiegare) STIRPE ANGELICA, una raccolta di racconti brevi di 15 autori italiani. La prima cosa che colpisce è la copertina di una strepitosa Sara Forlenza, capace di disegnare un angelo che può indurre in tentazione molti .... Poi, una volta letta l' introduzione di Emanuele Manco ( a cui devo fare i miei più sinceri complimenti) il lettore si immerge in una scia di racconti che vanno dal sanguinario al sentimentale, in un crescendo di emozioni fino a quando, a malincuore, si arriva all'ultima pagina.15 racconti, 15 emozioni, 15 storie di angeli con i loro pregi ( a dire la verità ne ho visti pochi) e i difetti ( troppi).

    Recensirli tutti non riuscirei, così come non sarebbe giusto fare una classifica ( ognuno di questi merita un posto d'onore).

    Dirò solo che tra questi spiccano la dolcezza di ANGEL'S JAZZ ( di Giuseppe Pasquali), il sangue di DALLA PARTE DELLA VENDETTA ( di Alfonso Zarbo), la serenità di LA MACCHIA SUL MURO ( di Fabrizio Valenza), la menzogna di IN TIME OF NEED ( di Aislinn) e la solennità di SI VIS PACE PARA BELLUM ( di Marco Davide).

    Insomma un libro che esce dai soliti binari del buonismo e che regala a volte un sorriso

    ha scritto il