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Stolen

By Kelley Armstrong

(38)

| Paperback | 9781841493541

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Book Description

In the tradition of Laurell K. Hamilton, and just in time for Halloween, a deliciously wicked sequel to Bitten, from Canada’s new queen of suspense.

Even though she’s the world’s only female werewolf, Elena Michaels is Continue

In the tradition of Laurell K. Hamilton, and just in time for Halloween, a deliciously wicked sequel to Bitten, from Canada’s new queen of suspense.

Even though she’s the world’s only female werewolf, Elena Michaels is just a regular girl at heart -- with larger than normal appetites. She sticks to three feasts a day, loves long runs in the moonlight, and has a lover who is unbelievably frustrating yet all the more sexy for his dark side. Like every regular girl, she certainly doesn’t believe in witches. Then again, when two small, ridiculously feminine women manage to hurl her against a wall, and then save her from the hunters on her tail, Elena realizes that maybe there are more things in heaven and earth than she’s dreamt of.

Vampires, demons, shamans, witches -- in Stolen they all exist, and they’re all under attack. An obsessed tycoon with a sick curiosity is well on his way to amassing a private collection of supernaturals, and plans to harness their powers for himself -- even if it means killing them. For Elena, kidnapped and imprisoned deep underground, separated from her Pack, unable to tell her friends from her enemies, choosing the right allies is a matter of life and death.

11 Reviews

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    Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2014/05/stolen.h…

    Ho iniziato a leggere il secondo capitolo della serie Women of the Otherworld subito dopo aver finito il primo, Bitten. Galeotta è stata la serie tv che mi ha fatto conoscere il mondo del ...(continue)

    Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2014/05/stolen.h…

    Ho iniziato a leggere il secondo capitolo della serie Women of the Otherworld subito dopo aver finito il primo, Bitten. Galeotta è stata la serie tv che mi ha fatto conoscere il mondo della Armstrong e mi ha fatto decidere di dare una chance al libro. Come avrete capito, non me ne sono pentita.
    Possibili spoiler sulla trama del primo libro!
    In Stolen ritroviamo i protagonisti principali del primo romanzo alle prese con nuove avventure e nuovi arrivi molto interessanti.
    Elena Michaels, unica donna licantropo al mondo, è tornata a Stonehaven con il suo compagno, Clayton Danvers, e ha ora il compito di monitorare i “bastardi”, ovvero i licantropi che non fanno parte del Branco, e assicurarsi che non attirino l’attenzione degli umani. Il loro alpha, Jeremy, la invia in tutta l’America per seguire varie piste ed è proprio durante uno di questi viaggi che Elena si imbatte in due streghe, Paige e Ruth, che la mettono in guardia contro un nuovo pericolo. Ty Winsloe, magnate della rete, sta raccogliendo vari esemplari di specie sovrannaturali in un bunker sotterraneo per studiarli e nessuno di loro è al sicuro. Le due streghe cercano di convincerla a partecipare a un summit tra i rappresentanti delle diverse specie soprannaturali per discutere delle tattiche da adottare, ma Elena non è convinta.
    Dopo diverse indecisioni, lei e Jeremy decidono di partecipare al ritrovo e fanno la conoscenza di nuove creature molto particolari che nessuno di loro credeva reali, come la vampira Cassandra e il semidemone Adam.
    La storia entra nel vivo quando Elena viene catturata proprio dai mercenari che lavorano per Winsloe e sperimenta in prima persona la prigionia insieme ad altre creature magiche.

    Come in Bitten, anche in Stolen mi è piaciuto molto il ritmo e lo stile della Armstrong. Nei suoi romanzi non ci sono pause né momenti noiosi, ma gli eventi si susseguono incalzanti senza lasciare un attimo di respiro.
    Elena è una protagonista forte e pragmatica, vede il mondo con obiettività e non ha paura di sporcarsi le mani per difendere il suo branco. In Bitten non era così, c’è voluto tutto il primo libro perché tornasse ad abbracciare la sua vita da licantropo ma, una volta fatto, non perde tempo in rimpianti o ripensamenti e questo mi è piaciuto molto.
    Il mio secondo personaggio preferito è sicuramente Clayton, compagno di Elena. Dopo tutti gli alti e bassi che hanno sopportato (anzi, che ha sopportato) nel primo libro, finalmente la loro storia procede su binari sicuri e anche questo è un punto a favore della Armstrong: nessun terzo incomodo, nessun problema di cuore portato al parossismo per farci struggere, nessun tira e molla sfiancante. Quei due si piacciono, si attraggono a vicenda come pane e nutella e non ne fanno mistero. Noi povere lettrici allo stremo dopo serie infinite di triangoli amorosi siamo molto grate!
    Purtroppo in questo libro la presenza di Clay è decisamente calata, ma era esigenza di trama, quindi l’ho sopportata con forza e coraggio. In fondo ciò che rende davvero interessante il libro non è la storia romantica, ma tutto il resto, quindi qualche capitolo senza il fighissimo baldo Clay è sopportabile.
    Il cattivo di turno, Ty Winsloe, è riuscito a causarmi reazioni piuttosto violente e a un certo punto avrei voluto entrare nel libro per prenderlo a schiaffi, ma non è stato l’unico a risvegliare il mio lato violento. Anche la dottoressa Bauer si è guadagnata parecchi epiteti poco carini, per non parlare di metà dei mercenari che vediamo all’opera. Ma tra loro ce ne sono stati anche di intriganti, come il semidemone Houdini, il cui nome lascia già intendere quale sia la sua specialità.
    Il bunker in cui sono tenute prigioniere le varie creature magiche mi ha ricordato una stagione di Buffy in cui venivano imprigionati demoni e vampiri per studiarli, o ricordo male? In ogni caso, in Stolen i numeri sono ridotti e le analisi più scientifiche e allo stesso tempo gli esperimenti più folli, ma il succo è lo stesso. Ho seguito il racconto dei giorni da prigioniera di Elena con un misto di ansia e morbosa curiosità riguardo gli obiettivi degli esperimenti. Non vi svelo nulla, ma sappiate che alcuni reclusi torneranno nei seguiti a fare da voci narranti, quindi teneteli d’occhio.
    Sapendo che nei seguiti (che sono circa una decina) si alterneranno nuovi personaggi, finire Stolen è stato traumatico. Prima di rivedere Elena e Clay dovrò infatti leggere altri tre libri con protagoniste diverse, in particolare il terzo libro è narrato dal punto di vista di una delle streghe che compaiono qui.
    Sono curiosa di vedere se la Armstrong riuscirà a mantenere lo stile scorrevole e il ritmo incalzante anche con nuove voci narranti. Per ora mi reputo soddisfatta dalla trama e sono intenzionata a leggere i seguiti, anche prendendoli in inglese.
    Women of the Otherworld è riuscito in qualcosa che non credevo possibile: mi ha spinto a cercare spoiler sui seguiti.

    Credevo di essere immune alla tentazione, invece mi sono trovata a leggere le trame di tutti i seguiti per scoprire che fine facevano i miei personaggi preferiti e, nel farlo, ho scoperto anche tante altre cose di cui non ero andata in cerca. Credo che sia inevitabile bruciarsi quando si infila la mano nella brace ma, a costo di svelare un lato masochistico, penso che l’esperienza mi sia piaciuta. Sono troppo soddisfatta di quello che ho scoperto per pentirmi della mia scappatella.
    Come per Bitten, consiglio questo libro a chi ama il genere urban fantasy con molta azione e non ha paura di qualche scena forte.
    Io vado a procurarmi i seguiti… o altri spoiler.

    Angharad: «È impazzita! Come può cercare degli spoiler? COME?».
    Amaranth: «Ssssh, io non la voglio sentire. Non voglio! Oppure dovrò rinnegarla come amica. Resteremo solo più due Belle e finiremo in terapia per superare il trauma».
    Angharad: «Ma capisci che è andata a cercare apposta cosa sarebbe successo? Si è cercata la fine del SESTO libro senza aver letto ancora il terzo!».
    Amaranth: «Basta, le scriveremo un bellissimo epitaffio e le porteremo i fiori ogni domenica. Ora andiamo avanti, la vita continua!».

    Alaisse: «…».

    I‘M STILL HERE !

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    Labellaeilcavaliere said on May 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    da leggere per capire il mondo dei giovani che amano i vampiri e il soprannaturale

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    Regina di Cuori said on Jul 23, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno un pò si preoccupa quando arrivano i sequel.
    Uno si preoccupa quando legge sulla quarta di copertina che sarà una serializzazione di 11 volumi.
    Uno si preoccupa anche quando alla seconda pagina si infrange uno dei pilastri del primo numero della ...(continue)

    Uno un pò si preoccupa quando arrivano i sequel.
    Uno si preoccupa quando legge sulla quarta di copertina che sarà una serializzazione di 11 volumi.
    Uno si preoccupa anche quando alla seconda pagina si infrange uno dei pilastri del primo numero della saga -Bitten- secondo il quale i licantropi dovevano essere l'unica creatura sovrannaturale esistente.
    Poi uno comincia a leggere Stolen e capisce che l'unica preoccupazione che conta è quello per le sorti di Elena, di Clay e di Jeremy!!
    Incollata fino all'ultimissima pagina, ho trovato Stolen ancora più avvincente e appassionante di Bitten! Incapace di staccarne gli occhi ho avuot il piacere di ritrovare Elena, una delle pochissime protagoniste che sono in grado di non starti sulle balle ma anzi, addirittura, destare una certa ammirazione/approvazione....mica roba da poco. Sogghignato per l'efficace ironia, apprezzato o disprezzato i nuovi volti, sospirato sul rapporto Elena-Clay, ammirato la destrezza con cui la Armstrong si destreggia nelle descrizioni delle trasformazioni e delle sensazioni ed esperienze vissute dai lupi...ma soprattutto. Porca miseria soprattutto agghiacciata ad ogni pagina!!! Ad ogni fine capitolo mi sembrava di poter imprecare "ma non è possibile, pure questo adesso!!!" in un crescendo di tensione che non ho trovato calante, forse solo all'ultimissimo secondo, ma in misura accettabile.
    Concludendo: da divorare! Ops...da leggere.

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    elisetta89 said on Apr 5, 2012 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Insomma, idea carina ma sviluppata male secondo me, a proposito di roba claustrofobica consiglio ancora e sempre La notte eterna del coniglio, che a questo gli dà la paga.
    In ogni caso godibile anche se è difficile sorvolare su due grossi passi fals ...(continue)

    Insomma, idea carina ma sviluppata male secondo me, a proposito di roba claustrofobica consiglio ancora e sempre La notte eterna del coniglio, che a questo gli dà la paga.
    In ogni caso godibile anche se è difficile sorvolare su due grossi passi falsi, a mio avviso.
    Primo: l'autrice è da due libri che ci propina la solfa che Elena è l'unica donna eccetera eccetera, e che è difficile che una donna sopravviva e bla bla bla... e poi toh! al primo tentativo che si vede nella serie, se non fosse stato per attimi di ordinaria follia, ecco che invece abbiamo ed avremmo avuto una nuova licantropa. Mi si potrà obiettare che gli attimi di ordinaria follia sono contemplati nella difficoltà di sopravvivenza ma qui stiamo spaccando il capello in quattro, su.
    Secondo, e ben più grosso errore per quel che è ovviamente la mia modesta opinione; la fine che fanno fare a Ty. Voglio dire, Elena viene morsa su una mano e in men che non si dica casca a terra già preda del cambiamento. Persino in questo libro vediamo Bauer che appena inniettata la saliva ecco che è preda dei dolori della trasformazione... e alla fine del libro che cosa succede? che Clay morde Ty alla gamba, gliela stacca quasi e questo ha ancora il tempo di ascoltare Elena e poi farsi ammazzare con tutta calma senza sentire gli effetti della trasformazione, che pure dovrebbero essere imminenti! Insomma, se volete giustificare pure questo va bene, io resto della mia idea che se volevano farlo pisciare sotto l'autrice poteva trovare un'idea migliore o, per lo meno, evitare il morso che fa perdere un po' di credibilità alla faccenda tutta.

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    Minami77 said on Feb 21, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    The second encounter with Elena Michaels and her vicissitudes is as good as the first, if not better (thanks to some relatively unexpected twist in the end), but what I like most of Kelley Armstrong is the quick pace that she keeps throughout her boo ...(continue)

    The second encounter with Elena Michaels and her vicissitudes is as good as the first, if not better (thanks to some relatively unexpected twist in the end), but what I like most of Kelley Armstrong is the quick pace that she keeps throughout her books.

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    RubraAddicted said on Apr 20, 2011 | Add your feedback

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    Finished Bitten last night, and moved on to Stolen the second in this ‘verse created by Kelley Armstrong.
    In it we are introduced to a wider supernatural world. Bitten only had werewolves, now Elena learns that there are witches, demons, vampires and ...(continue)

    Finished Bitten last night, and moved on to Stolen the second in this ‘verse created by Kelley Armstrong.
    In it we are introduced to a wider supernatural world. Bitten only had werewolves, now Elena learns that there are witches, demons, vampires and others out there, and of course runs in to trouble. This time with those in the normal human world who want to learn the supernatural world for a variety of reasons. Some see it as a research opportunity, others just want the excitement of a hunt.

    This is the book which introduces the character of Paige Winterbourne, the witch who goes on to narrate the next two novels. I don’t like her as much as Elena, but she is still an interesting read.

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    Dee said on Feb 23, 2010 | Add your feedback

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