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Stone Cold

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3.7
(110)

Language:English | Number of Pages: 450 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , German

Isbn-10: 0446615641 | Isbn-13: 9780446615648 | Publish date: 

Also available as: Others , Hardcover , Paperback , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Revenge, conspiracy and murder--and a band of unlikely heroes facing their greatest threat. Oliver Stone, the leader of the mysterious group that calls itself the Camel Club, is both feared and respected. Keeping a vigilant watch over our leaaders in Washington, D.C., the club has won over allies, but it has also made some formidable enemies… Annabelle Conroy, an honorary member of the Camel Club, is the greatest con artist of her generation. As an old, powerful mark hunts her down and the Camel Club tries to protect her, a new opponent suddenly arises. One by one, men from Stone’s shadowy past turn up dead. Behind this slaughter stands one man: Harry Finn. To almost all who know him, he’s a loving father and husband who uses his skills to keep America safe. But Finn is also an unstoppable killer who now sets his lethal bull’s-eye on Oliver Stone. And with Harry Finn, Stone may well have met his match.
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  • 3

    Noir and more - 05 feb 12

    Un'altra puntata degli eroi del Camel Club, quelli che cercano la verità. E finalmente, dopo tre tappe, alcuni nodi vengono al pettine. Per i miei disattenti lettori, ricapitolo un po’. Dopo aver ...continue

    Un'altra puntata degli eroi del Camel Club, quelli che cercano la verità. E finalmente, dopo tre tappe, alcuni nodi vengono al pettine. Per i miei disattenti lettori, ricapitolo un po’. Dopo aver letto, una decina di anni fa, i primi libri di Baldacci, lo avevo lasciato da parte, un po’ troppo easy american. Ritrovato per caso un anno fa, mi è sembrato interessante, per un modo molto scorrevole di narrare, e perché mi aveva affascinato il personaggio di Oliver/John. Ex - agente CIA, riuscito ad uscire dagli ingranaggi delle super spie senza essere ucciso (ma non la moglie), lo troviamo sessantenne, installatosi a Washington di fronte al Campidoglio con un cartello “Voglio la verità”. Non serve a niente, ma è lì pronto (se serve) a ripartire al galoppo per riparare qualche torto. E fonda così il suo Club di vendicatori: il Camel (altro motivo che mi attira). Con Caleb il bibliotecario, Milton il genio della matematica e Ruben un altro ex-spione. Intorno al club si aggira Alex, agente FBI in servizio che serve a chiamare rinforzi se necessario. Ed a forza si inserisce Annabelle, bella truffatrice e forse innamorata di Oliver. Qui li troviamo alle prese con un doppio (triplo?) gioco. Da un lato c’è da difendere Annabelle dal gangster Jerry che lei ha truffato (nel libro precedente) e che la vuole uccidere. Poi c’è l’inserimento di Harry, figlio di un’ex-spia uccisa dal capo della CIA, che dopo trenta anni cerca di vendicarsi dei suoi nemici, quelli che hanno ucciso il padre. Peccato che nel comando ci fosse anche Oliver. Ma il nostro è cambiato, e quando si trovano faccia a faccia, dopo un lungo esame reciproco, decidono di unire le proprie forze. Sia per aiutare Annabelle che per aiutarsi a vicenda. Che la CIA ha scoperto che Oliver/John non è morto. E che Harry ha delle prove che incastrano la CIA in qualche sordido affare. E che i cattivi hanno rapito il figlio di Harry. Intanto ricompare il padre di Annabelle, vecchio e malato, che aveva lasciato uccidere la moglie dal cattivo Jerry, motivo per cui Annabelle aveva organizzato la truffa sopra citata. Tutti questi nodi vengono al pettine nelle ultime cinquanta pagine, e Baldacci riesce, in un modo o nell’altro, a districare le intricate matasse. Con un po’ di alterne fortune, quasi tutti i buoni hanno quello che si aspettano, e quasi tutti i cattivi fanno la fine che ci aspetta. In questo modo, mettiamo un punto finale alla vicenda che, con alti e bassi, si era protratta nei primi due libri della serie. E che qui ha un grosso punto fermo. Peccato che non tutto vada proprio per il verso giusto, mettendo in crisi la rettitudine del nostro Oliver. Ed aprendo qualche interrogativo, così che ci si domanda se avremmo nuovi episodi. Certo, è un romanzo alla Le Carrè, spionaggi, combattimenti, e qualche critica ai cattivi che si infiltrano nelle pieghe del sistema. Critiche blande, che non vanno poi a fondo nel mettere in discussione tutto il sistema di corruzione e spionaggio vari, che contamina il modello americano e che, anche se “all’amatriciana”, cerchiamo di esportare anche in Italia. Ma a me piace avere questi momenti relax. E cercherò di vedere se escono nuovi episodi delle truppe cammellate.

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  • 4

    Il continuo de I collezionisti. Un libro scontato perchè visti i personaggi in gioco ci si immagina benissimo come andrà a finire, però al tempo stesso piacevole da leggere per il suo ritmo ...continue

    Il continuo de I collezionisti. Un libro scontato perchè visti i personaggi in gioco ci si immagina benissimo come andrà a finire, però al tempo stesso piacevole da leggere per il suo ritmo incalzante e la tensione costante fino alla fine. Ovviamente è una lettura piuttosto leggera, ma Baldacci scrive questo tipo di libri...

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  • 4

    Ottimo libro, bella trama, sempre sul filo e sempre interessante! Come nel precedente, si intrecciano 2 differenti storie... la truffa già trattata ne "I collezionisti" e la vicenda di Harry Finn, ...continue

    Ottimo libro, bella trama, sempre sul filo e sempre interessante! Come nel precedente, si intrecciano 2 differenti storie... la truffa già trattata ne "I collezionisti" e la vicenda di Harry Finn, un dipendente statale con un impiego molto particolare e un "secondo lavoro" che affonda le sue origini nella guerra fredda. Oliver Stone e la sua squadra, accompagnati da Alex Cross, saranno impegnati su tutt'e 2 i fronti, in una sequenza di colpi di scena, spionaggio e tradimenti! Finalmente capiremo le ragioni di Oliver del suo vivere lontano da tutti e le storie del suo passato, che alla fine, dopo aver perduto (non ve lo dico), ritorna prepotente e si rivolge contro coloro che l'hanno tradito. Ora aspettiamo i prossimi libri del Camel Club... peccato solo che...

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  • 3

    LETALE!!!

    Un ottimo romanzo d'azione, anche se il picco della trilogia rimane a mio parere I collezionisti, questo Cani da guardia sembra scrivere la parola FINE sulle vicende legate al Camel Club... ma sono ...continue

    Un ottimo romanzo d'azione, anche se il picco della trilogia rimane a mio parere I collezionisti, questo Cani da guardia sembra scrivere la parola FINE sulle vicende legate al Camel Club... ma sono pronto a scommettere che a breve Oliver&C. torneranno a colpire (se non altro perchè il quarto romanzo della saga, Divine Justice, è uscito in America già da un anno e mezzo)... Recensione completa: http://www.w2m.it/pub/archiviow4m.php?book=341

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  • 4

    Seguito di " I collezionisti"....sullo stesso livello del precedente, si chiude il cerchio sulla storia dei personaggi del Camel Club. Per gli amanti del genere spy-story è da leggere.

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  • 3

    Ritorna il "Camel Club" con tutti i suoi personaggi molto sopra le righe. Non eccezionale, ho preferito sicuramente il Baldacci de "il potere assoluto" e "il controllo Totale"

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  • 2

    Molti cani, poche guardie

    Baldacci non mi dispiace ma il rumore di raschiamento del barile è oramai assordante. I personaggi sono grossolani, la trama dozzinale, i colpi di scena telefonati, la scrittura sciatta e ...continue

    Baldacci non mi dispiace ma il rumore di raschiamento del barile è oramai assordante. I personaggi sono grossolani, la trama dozzinale, i colpi di scena telefonati, la scrittura sciatta e sbrigativa. Thriller piatto, libro insulso.

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  • 4

    Recensione di Giovanni Ziccardi (LDS)

    Nota per il lettore: il presente romanzo non è un legal thriller e, di conseguenza, non potrà concorrere al premio Legal Drama Award 2009 nè verrà inserito nella Biblioteca del Legal Thriller ...continue

    Nota per il lettore: il presente romanzo non è un legal thriller e, di conseguenza, non potrà concorrere al premio Legal Drama Award 2009 nè verrà inserito nella Biblioteca del Legal Thriller della LDS. Si è però ritenuto opportuno recensirlo sul nostro sito perchè Opera di possibile interesse per i nostri lettori.

    David Baldacci, oltre ad essere uno scrittore di grandissimo successo, ha di recente avviato con la moglie un programma non profit in America, la “Wish You Well Foundation” (http://www.feedingbodyandmind.com), che raccoglie libri nuovi e usati al fine di diffonderli il più possibile, soprattutto tra le classi meno agiate.

    Il nuovo thriller è, in una parola sola (e come è un po’ nello stile di Baldacci), “sontuoso”: coinvolge i vertici degli Stati Uniti d’America (dal Presidente in giù), i sistemi di spionaggio, la CIA, i SEAL e altri vari corpi speciali, il mondo del gioco d’azzardo e della criminalità e il triste destino di homeless, reduci di guerra e piccoli truffatori.

    La trama è sorretta da un intreccio non banale che muove dalle attività sommerse di una strana organizzazione, il “Camel Club”, che vede uno dei suoi membri coinvolto in una truffa ai danni di uno spietato criminale di Atlantic City gestore di un casinò.

    Una vicenda apparentemente banale si fonde con questioni più politiche e di spionaggio, sino a dar vita a un thriller che si legge bene e che contiene tutti gli ingredienti tipici degli Stati Uniti post 11 settembre: intercettazioni, satelliti, doppio gioco, social engineering (erroneamente definito “phone phreaking” nel volume), unità segrete e caccia a informazioni personali con l’inganno, anche se le nuove tecnologie, tranne qualche occasionale accenno a Internet, vengono lasciate un po’ in secondo piano per prediligere tecniche e una narrativa investigativa tradizionali.

    La suddivisione in 99 capitoli, a volte molto brevi (persino due pagine) rende il ritmo vivace, quasi che fossero brevi sceneggiature già pronte per un adattamento cinematografico.

    L’esperienza di Baldacci nella descrizione di cosa avviene a Washington e nei corridoi di potere è ben nota, e anche in questo caso la storia tiene, non mostra lati deboli né incongruenze ed entusiasma il lettore fino al finale a sorpresa.

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