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Stoner

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Publisher: Blackstone Audiobooks

4.4
(3569)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , Spanish , French , German , Catalan

Isbn-10: 144174830X | Isbn-13: 9781441748300 | Publish date: 

Narrator: Robin Field

Also available as: Hardcover , Paperback , eBook

Category: Education & Teaching , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
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  • 5

    C'è una frase, credo all'inizio del capitolo 16, che mi ha fatto definitivamente capire come la passività, la mitezza e l'isolamento di Stoner non fossero figli né della codardia né dell'inconsapevolezza. Anzi, proprio in virtù della sua profonda conoscenza dell'esistenza, William Stoner aveva ca ...continue

    C'è una frase, credo all'inizio del capitolo 16, che mi ha fatto definitivamente capire come la passività, la mitezza e l'isolamento di Stoner non fossero figli né della codardia né dell'inconsapevolezza. Anzi, proprio in virtù della sua profonda conoscenza dell'esistenza, William Stoner aveva capito la necessità di selezionare le proprie battaglie, di veicolare le proprie energie esclusivamente verso i fini ultimi, imprescindibili. Che, nel suo caso, erano la letteratura e l'insegnamento, per i quali si è battuto fermamente e ha deciso di sacrificare tutto, persino l'amore scoperto tardivo. Tutto il resto poteva esser messo in secondo piano, e così è stato. Solo in punto di morte ha avuto un ripensamento, ma si è trattato di un attimo, per poi ritrovare certezza nel suo libro, che era il suo lascito al mondo e la prova del significato della sua esistenza. Ora, di per sé la storia di Stoner - normale forse, ma mai banale e insignificante – è una storia dura, cruda. Perché alza il coperchio e mette a nudo la nostra limitatezza. Il capolavoro di John Williams è stato quello di averla narrata in maniera magistrale, con estrema pacatezza, eleganza. Tanto da non accorgersi del segno lasciato, profondo, se non una volta chiuso il libro. Una lettura davvero edificante.

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  • 4

    molto bello... ma va letto tutto prima di giudicarlo!

    vero!!! devo dire che all'inizio non mi piaceva perché mi sembrava un po' banalotto e non capivo cosa ci fosse di speciale nella vita di questo qua... ma poi pensandoci è questa la particolarità che rende speciale il romanzo: un uomo qualunque con la sua storia, con il suo passato, con le sue vog ...continue

    vero!!! devo dire che all'inizio non mi piaceva perché mi sembrava un po' banalotto e non capivo cosa ci fosse di speciale nella vita di questo qua... ma poi pensandoci è questa la particolarità che rende speciale il romanzo: un uomo qualunque con la sua storia, con il suo passato, con le sue voglie e desideri, con la sua forza, con i propri difetti e pregi. Un uomo che gioisce di poche gioie, che soffre per le proprie debolezze e per la cattiveria degli "str**zi" in cui si imbatte.... quindi alla fine un uomo come tutti: un personaggio normale su cui lo scrittore narra un romanzo "poetico" pieno di sensibilità. Che la vita di ognuno di noi possa essere "materiale" da romanzo?? Metabolizzando il romanzo penso che sia questo in fondo in fondo il senso....

    said on 

  • 5

    strepitoso

    chi avesse voglia di leggere la mia recensione si colleghi al blog a cui collaboro del furore di aver libri alla pagina http://delfurorediaverlibri.blogspot.it/2014/11/stoner-guest-post19.html

    said on 

  • 5

    "A quarantatre anni compiuti, William Stoner apprese ciò che altri, ben più giovani di lui, avevano imparato prima: che la persona che amiamo subito non è quella che amiamo per davvero e che l'amore non è un fine ma un processo attraverso il quale una persona tenta di conoscerne un'altra. Erano e ...continue

    "A quarantatre anni compiuti, William Stoner apprese ciò che altri, ben più giovani di lui, avevano imparato prima: che la persona che amiamo subito non è quella che amiamo per davvero e che l'amore non è un fine ma un processo attraverso il quale una persona tenta di conoscerne un'altra. Erano entrambi molto timidi e si conobbero lentamente, con cautela. Si avvicinavano e poi si allontanavano, si toccavano e si ritraevano immediatamente, per paura di imporsi l'uno all'altra più di quanto non fosse desiderato. Giorno dopo giorno, ogni riserva tra di loro si sciolse e alla fine, come ogni persona timida, si aprirono l'un l'altro senza più difese, fino a sentirsi perfettamente a loro agio"

    C'è qualcosa di più bello della montagna di tenerezza che sprigionano queste poche parole? Ed è solo un assaggio delle innumerevoli emozioni che questo libro regala, raccontando null'altro che la vita dell'ennesimo personaggio apparentemente insignificante, probabilmente, o perlomeno così mi immagino che sarebbe risultato a un occhio distratto di un passante per i corridoi dell'università, luogo nel quale il protagonista ha versato tutta la propria dedizione e che si è tenuto stretto tenacemente fino all'ultimo. Invece visto attraverso gli occhi degli studenti che tanto lo hanno amato, di Katherine unica oasi veramente felice forse nella sua esistenza, di Gordon amico di una vita, rimastogli vicino fino al capezzale e infine attraverso lo stesso Stoner, un uomo sempre pronto a incassare e a reagire alla cattiveria, alle ritorsioni della moglie e dei colleghi come pure alle piccole difficoltà quotidiane prima tra tutte il dover convivere con la consapevolezza di avere costruito un matrimonio su fondamenta estremamente fragili che non potranno che sgretolarsi irrimediabilmente, con pacatezza e indulgenza a volte snervanti ma che nonostante ciò contribuiscono a renderlo teneramente umano e fragile tanto che è impossibile non amarlo e non piangere calde lacrime nell'epilogo, che è tanto disarmante quanto più ci rendiamo conto che stiamo per congedarci da lui.

    said on 

  • 5

    La delicata meraviglia di una vita normale

    Strane le emozioni che ho avuto leggendo questo libro. Mi sembrava di leggere della mia vita, o della vita di persone che ho amato. La storia di un uomo semplice, senza fronzoli, quasi cronachistica. Eppure di fortissima intensità emotiva. Grandi riflessioni affrontate nella quotidianità di un uo ...continue

    Strane le emozioni che ho avuto leggendo questo libro. Mi sembrava di leggere della mia vita, o della vita di persone che ho amato. La storia di un uomo semplice, senza fronzoli, quasi cronachistica. Eppure di fortissima intensità emotiva. Grandi riflessioni affrontate nella quotidianità di un uomo semplice, timido, anti-eroe sicuramente. Da leggere e rileggere... bellissimo

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  • 4

    che bella scoperta!

    Alla fin fine non racconta niente di che.
    Niente storie complicate, trame complesse, colpi di scena, niente di niente; solo la piatta e un triste vita di un contadinotto qualunque, che pur riuscendo ad ottenere tutto ciò che vuole, non ne trae mai la felicità che ci si aspetta.
    Eppure è capace ...continue

    Alla fin fine non racconta niente di che. Niente storie complicate, trame complesse, colpi di scena, niente di niente; solo la piatta e un triste vita di un contadinotto qualunque, che pur riuscendo ad ottenere tutto ciò che vuole, non ne trae mai la felicità che ci si aspetta. Eppure è capace di tenerti incollato alle pagine, fino alla fine. Ben pochi ne hanno la capacità. Chapeau.

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  • 4

    Straziante.

    Mi chiedo come mai un libro simile sia rimasto nascosto agli italiani per quasi mezzo secolo. Sono rimasta estremamente stupita nello scoprire che Williams non è un emergente, né un talentuoso trentenne: questo autore splendido che sicuramente approfondirò è morto, e il libro che ho in mano (e ch ...continue

    Mi chiedo come mai un libro simile sia rimasto nascosto agli italiani per quasi mezzo secolo. Sono rimasta estremamente stupita nello scoprire che Williams non è un emergente, né un talentuoso trentenne: questo autore splendido che sicuramente approfondirò è morto, e il libro che ho in mano (e che con questa copertina rigida e curatissima sembra quasi uno di quei libri-lucciola fatti per spillare soldi ai creduloni) non è una novità editoriale, bensì un quasi classico. Stoner è un uomo straordinario che vive una vita mediocre. È questo che tormenta il lettore più di ogni altra cosa: il vedere un uomo corretto, gentile e fondamentalmente buono, soccombere alla vita, una vita decisamente ingiusta e crudele, senza provare a ribellarsi, accettando passivamente tutto ciò che gli capita. Ho odiato leggere questo libro. E lo odierete anche voi. Sin dalle prime pagine infatti vi renderete conto della vostra condizione: siete (siamo) solo dei lettori, non potrete cambiare la storia, non potrete prendere Stoner e scuoterlo dal suo torpore, non potrete prendere a padellate Edith e Lomax, non potrete davvero aggiustare la vita di Stoner, che, d'altronde, è irrimediabilmente segnata sin dalle prime pagine. Andare avanti, finire questo libro è terribilmente doloroso nella condizione impotente di spettatori, ma una volta finito, ci si rende conto che ne è valsa la pena. Eccome se ne è valsa.

    Ps. Postfazione di Cameron assolutamente speciale, grazie a questa meravigliosa aggiunta ho messo in wl qualche libro di questo autore ^^

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  • 5

    "Il suo amore diceva semplicemente: Guarda! Sono vivo!"

    Stoner è un antieroe, presentato inizialmente quasi come un inetto. Nella vita di Stoner, come in quella di tutti noi, accadono cose: talvolta lui piega la testa rassegnato, altre volte scarta di lato, fa delle scelte, esce dai binari prefissati - Stoner stupisce. Sta qui secondo me la grandezza ...continue

    Stoner è un antieroe, presentato inizialmente quasi come un inetto. Nella vita di Stoner, come in quella di tutti noi, accadono cose: talvolta lui piega la testa rassegnato, altre volte scarta di lato, fa delle scelte, esce dai binari prefissati - Stoner stupisce. Sta qui secondo me la grandezza del romanzo: mostra come dalla normalità possano traboccare momenti di stupore.

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