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Stoner

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Publisher: Blackstone Audiobooks

4.3
(4477)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , Spanish , French , German , Catalan , Swedish

Isbn-10: 144174830X | Isbn-13: 9781441748300 | Publish date: 

Narrator: Robin Field

Also available as: Hardcover , Paperback , eBook

Category: Education & Teaching , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
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  • 5

    La storia di un uomo qualsiasi, raccontata magistralmente fino a farla assurgere a simbolo ed icona di tutte le storie possibili. La semplicità, quasi l'ineluttabilità degli eventi narrati, nulla togl ...continue

    La storia di un uomo qualsiasi, raccontata magistralmente fino a farla assurgere a simbolo ed icona di tutte le storie possibili. La semplicità, quasi l'ineluttabilità degli eventi narrati, nulla toglie alla grandiosità della narrazione e alla capacità dell'autore di delineare magistralmente personaggi e situazioni psicologiche. Si legge d'un fiato come fosse un triller forse alla ricerca di un possibile riscatto o di un trionfo sia pure effimero per quest'uomo bistrattato dalla vita, la cui rassegnazione ed accettazione anche davanti alle perdite più gravi, compresa la vita stessa, suscita rabbia e affetto nello stesso tempo. Uno dei romanzi più belli e veri letti ultimamente.

    said on 

  • 4

    Dopo la sua ristampa (a quasi 40 anni di distanza dalla prima pubblicazione), Stoner è diventato, negli Stati Uniti e altrove, un enorme successo, e in questi casi è sempre delicato affrontare la lett ...continue

    Dopo la sua ristampa (a quasi 40 anni di distanza dalla prima pubblicazione), Stoner è diventato, negli Stati Uniti e altrove, un enorme successo, e in questi casi è sempre delicato affrontare la lettura senza grandi aspettative (per poi ritrovarsi in mano grandi delusioni). Nel caso specifico, dopo i primi capitoli ho iniziato a chiedermi come fosse possibile che questo fosse un bestseller. Non che lo trovassi un brutto libro, ma non vedevo alcunché di speciale e mi chiedevo se ci sarebbe stato in qualche modo un punto di svolta nella vicenda. Poi, lentamente, la storia ci sprona a formare riflessioni meno superficiali. Non basta più chiedersi se Stoner è un perdente, o un inetto, e se la moglie uscirà dalla sua depressione e la smetterà di maltrattarlo. Perchè ad un certo punto, ti affezioni al personaggio Stoner e nemmeno sai perché. Nella sua postfazione al romanzo, Peter Cameron afferma che la maggior parte degli scrittori non sarebbe riuscita a completare un'opera con al centro la vita “piatta e desolata” che viene descritta nel primo capitolo. Commento totalmente condivisibile: tutti gli scrittori (almeno in teoria) sono in grado di raccontare la storia di un eroe, o un evento eccezionale, ma solo i migliori sanno entusiasmare, appassionare ed emozionare con qualsiasi materiale narrativo. Ed è questo il caso: Williams riesce a farci amare Stoner, in un certo senso, nonostante Stoner. Ci insegna a rispettarlo, e a provare verso di lui un'empatia e un vero senso di “pietas”, indipendentemente dalle sue scelte (o non scelte). Sempre Peter Cameron, ci dice di aver pianto leggendo le pagine finali del romanzo: lo stesso è capitato a me (dopo anni che non piangevo leggendo un libro), e sono certa di essere in buona compagnia. La vita di quest'uomo mite e spesso rassegnato colpisce la sensibilità di chiunque sia sufficientemente modesto da non ritenersi un supereroe. Chiunque sappia analizzare se stesso con le proprie vittorie e sconfitte e, soprattutto, riconoscere le proprie debolezze saprà accettare e comprendere (anche se non necessariamente condivere) il comportamento di Stoner. Credo sia da questo che nasca il successo del romanzo, insieme alla capacità di Williams di creare dei personaggi indimenticabili (basti citare la moglie e il collega Lomax). Un regista con la giusta sensibilità potrebbe ricavarne un film notevole: nei miei sogni, Stoner è una parte perfetta per quel mostro di bravura che è Colin Firth; purtroppo, la realtà mi riporta con i piedi per terra, perché pare che della faccenda si stia interessando Tom Hanks...

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  • 1

    Mi spiace per chi mi ha regalato il libro.

    Era un libro che desideravo da molto, me l'hanno regalato alla fine e.. mi sono dispiaciuta per i soldi spesi.
    Non mi ha lasciato nulla. Non l'ho trovato come un ''eroe'' di tutti i giorni, semmai com ...continue

    Era un libro che desideravo da molto, me l'hanno regalato alla fine e.. mi sono dispiaciuta per i soldi spesi.
    Non mi ha lasciato nulla. Non l'ho trovato come un ''eroe'' di tutti i giorni, semmai come una persona rassegnata a se stessa.
    L'avevo valutato male dalle recensioni che avevo letto.

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  • 4

    Delicatezza sinonimo di tepore?

    Una scrittura che punta più alla pulizia e alla scorrevolezza che non alla ricerca e al bello di costruir con le parole. Ma una scrittura che procede bene, che ti fa venir voglia di prendere il libro ...continue

    Una scrittura che punta più alla pulizia e alla scorrevolezza che non alla ricerca e al bello di costruir con le parole. Ma una scrittura che procede bene, che ti fa venir voglia di prendere il libro in mano, e spesso, e a lungo.
    Poi però ho letto da Peter Cameron di "miracolo letterario", di una storia "appassionante, profonda, straziante" e mi son sentita molto lontana da tali entusiasmi. Perché io di Stoner ho apprezzato solo tre cose, la sua delicatezza, la dedizione metodica e imperturbabile alla letteratura e agli studi, e una certa integrità morale. Per il resto solo tanta rabbia, la mia, nei confronti di chi non sceglie ma si fa scegliere dalla vita e dagli eventi, di chi abdica completamente alla ricerca e alla lotta per la propria felicità, di chi sembra persino incapace ad entrarci, nelle passioni, e persino quando si innamora veramente vive tutto con un tepore ed una banalità inquietanti. Rabbia nei confronti di un padre che vede la figlia andare incontro alla propria infelicità... e basta un "Non importa, papà, non importa" per lasciarcela andare dritta e veloce come un fuso.
    Ecco, io credo ci siano delle responsabilità, nella vita, e una di queste è la ricerca della felicità, fosse anche solo una spinta continua all'avvicinarsi, nostra e di chi amiamo. Imperdonabile l'anoressia dei sentimenti e delle passioni.
    Bel libro, per me, ma nulla di appassionante, profondo e tantomeno straziante.

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  • 4

    Un libro che vale la pena leggere

    La trama non è particolarmente avvincente, il personaggio principale non ha grossi pregi, non ci sono riflessioni esplicite, eppure “Stoner” è un libro che ti entra nel cuore e non si dimentica. Il me ...continue

    La trama non è particolarmente avvincente, il personaggio principale non ha grossi pregi, non ci sono riflessioni esplicite, eppure “Stoner” è un libro che ti entra nel cuore e non si dimentica. Il merito è senza dubbio di John Eduard Williams che, con il suo stile elegantemente semplice e lineare, è riuscito a raccontare una storia ordinaria in un modo eccelso.
    Durante la lettura è inevitabile farsi delle domande sulla propria esistenza e, allo stesso modo, è inevitabile chiedersi qual è il senso ultimo del nostro nascere, crescere e morire.
    “Stoner” è davvero uno di quei libri che vale la pena leggere.

    Recensione completa: http://www.mr-loto.it/recensioni/stoner-recensione-libro.html

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  • 4

    Una vita minima da cui John Williams ha tratto un romanzo davvero molto bello

    Alla fine mi hanno incuriosito i tanti commenti letti sull'argomento, e mi sono convinto a leggerlo.
    Stoner è un libro per certi versi curioso: non è giallo e nemmeno noir, non è un libro avventuroso, ...continue

    Alla fine mi hanno incuriosito i tanti commenti letti sull'argomento, e mi sono convinto a leggerlo.
    Stoner è un libro per certi versi curioso: non è giallo e nemmeno noir, non è un libro avventuroso, non è un romanzo sentimentale, nè un romanzo storico .... e il protagonista non è un personaggio con la P maiuscola.
    Siamo di fronte a una vita minima da cui John Williams ha tratto un romanzo che ti tiene incollato lì dalla prima parola fino all'ultima.
    L'amara vicenda di questo insegnante, ambientata in un periodo che abbraccia tutta la prima metà del 900 ma sviluppata in un piccolo angolo di America, è narrata con una dignità, partecipazione umana ed al contempo con uno stile così nitido e pulito ....
    Un romanzo la cui lettura è senz'altro raccomandabile

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  • 5

    La grandezza di una misera esistenza

    La vittoria della nobile mediocrità. I dialoghi levigati, la realtà annebbiata dal sogno, la ricchezza dei dettagli e la cura nella strutturazione dei personaggi, uno più vero dell'altro. Finisce l'u ...continue

    La vittoria della nobile mediocrità. I dialoghi levigati, la realtà annebbiata dal sogno, la ricchezza dei dettagli e la cura nella strutturazione dei personaggi, uno più vero dell'altro. Finisce l'ultima pagina e resti nell'attesa di leggere la storia di Edith e quella di Grace, misere grandi esistenze al pari di quella di William Stoner.

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  • 4

    Raccontare la vita di una persona come tante nel lento scorrere della quotidianità. Quello che potrebbe sembrare un limite narrativo viene trasformato in questo bel libro nel motore che anima l'intera ...continue

    Raccontare la vita di una persona come tante nel lento scorrere della quotidianità. Quello che potrebbe sembrare un limite narrativo viene trasformato in questo bel libro nel motore che anima l'intera vicenda. Piacevolissima anche la scrittura, semplice e al tempo stesso intensa.

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