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Stoner

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Publisher: Blackstone Audiobooks

4.4
(4081)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , Spanish , French , German , Catalan , Swedish

Isbn-10: 144174830X | Isbn-13: 9781441748300 | Publish date: 

Narrator: Robin Field

Also available as: Hardcover , Paperback , eBook

Category: Education & Teaching , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
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  • 5

    Meravigliosa epopea mite

    Non ho altre parole: parte piano, lieve, e appena stai per chiederti dove vuole andare a parare ecco che prende e ti posta in una specie di epopea mite. Lo metto senza dubbio nella mia classifica dei ...continue

    Non ho altre parole: parte piano, lieve, e appena stai per chiederti dove vuole andare a parare ecco che prende e ti posta in una specie di epopea mite. Lo metto senza dubbio nella mia classifica dei libri migliori, equiparandolo quasi a Hemingway o al miglior Steinbeck. Semplicemente favoloso.

    said on 

  • 5

    Un capolavoro, semplicemente, Stoner

    Ho perso il conto delle volte che ho visto questo libro, in libreria, su instagram. Una copertina che mi ha sempre affascinato e le parole di un'amica entusiasta mi hanno convinto a leggerlo. Per fort ...continue

    Ho perso il conto delle volte che ho visto questo libro, in libreria, su instagram. Una copertina che mi ha sempre affascinato e le parole di un'amica entusiasta mi hanno convinto a leggerlo. Per fortuna.
    Stoner è un libro bellissimo, e per quanto possa essere banale quest'affermazione, non è scontata. Ultimamente ho letto dei buoni libri, che qui vi ho consigliato ma Stoner è un'altra storia. Stoner mi ha regalato serate bellissime e probabilmente potrebbe regalarle a chiunque.
    È un libro scritto egregiamente, la lettura è piacevole, scorrevole. È bellissimo leggere dopo tanto tempo un libro che fa attenzione alle descrizioni, ai dettagli. La narrazione è così ricca ma per niente ridondante! È strano davvero perché mi sto emozionando mentre scrivo eppure so già che non riuscirò a trasmettervi tanto, di quanto Stoner sia. Forse c'è solo una cosa che voglio raccontarvi, di questa storia apparentemente banale ma così straordinaria. Spesso, quasi sempre, nel libro il protagonista è solo Stoner. Il suo nome, William, non viene quasi mai citato, chi si rivolge a lui lo chiama Stoner, la voce narrante lo chiama Stoner. E tutto ciò contrasta con una narrazione intima della vita e delle emozioni del personaggio. Alla fine del libro noi sappiamo tutto di lui, conosciamo i pensieri, i segreti e le speranze. Stoner, quel professore che gli studenti vedevano passare per i corridoi, di cui avranno ipotizzato storie ma che anche per loro non era che un nome, un volto.
    " E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. È il caso che abbiamo davanti. (Dalla postfazione di Peter Cameron)"
    Leggetelo.
    Federica D'Angelantonio

    said on 

  • 4

    Chi è Stoner ?

    E' un uomo mediocre, che vive una vita mediocre, sposato ad una donna (oddio una disadattata) e che pure nell'insegnamento, che è l'attività che lo salva da un binario già prestabilito, non brilla e a ...continue

    E' un uomo mediocre, che vive una vita mediocre, sposato ad una donna (oddio una disadattata) e che pure nell'insegnamento, che è l'attività che lo salva da un binario già prestabilito, non brilla e anzi trova anche il modo di mettersi contro il rettore dell'Università.
    Solo Katherine sembra poterlo portar via da tutta questa sua pur rassicurante, mediocrità. Ma la società non glielo permette.
    Eppure.
    Sotto tutta questa esistenza atona c'è qualcosa che rende questo libro bellissimo.
    E' la prosa precisa, chirurgica, mai sopra le righe, di un'esistenza che un pò ci appartiene (nonostante non lo ammetteremmo mai).
    Leggerlo vi permette di fare pace con la letteratura, in un panorama così piatto Stoner è stata una bellissima sorpresa (e le pagine finali sono da antologia !!)

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Una storia ordinaria, un uomo straordinario.

    Stoner mi è piaciuto fin dall'inizio, con le mani ancora immerse nella terra. Uno Stoner che procede a testa bassa, apparentemente trascinato dagli eventi, apparentemente passivo, a tratti quasi "mine ...continue

    Stoner mi è piaciuto fin dall'inizio, con le mani ancora immerse nella terra. Uno Stoner che procede a testa bassa, apparentemente trascinato dagli eventi, apparentemente passivo, a tratti quasi "minerale". Eppure non è così; a momenti di apparente inerzia si alternano ferree decisioni, perseguite con ostinazione. Non è vero che Stoner non abbia carattere, ne ha in abbondanza, quando vuole sa opporsi con fermezza e decisione e quando, come spesso accade, rimane apparentemente passivo lo fa per delicatezza. Delicatezza nei confronti di una moglie vittima di una nemesi piccolo-borghese nella quale finirà per trascinare anche la figlia.
    Una vita come tante, che Stoner analizza spietatamente senza mai assolversi, e che al contempo vive con estrema intensità. E di questa intensità sensoriale ed emozionale mi ha reso partecipe, fino all'ultimo…
    Grazie, Stoner.

    said on 

  • 4

    questo è il risultato di essere docili alla vita??

    Ho sempre pensato che prendere la vita di petto ed affrontare gli eventi con aggressività sia controproducente e ci renda ciechi ai segnali. Ma se Stoner è stato docile il risultato è un disastro! E' ...continue

    Ho sempre pensato che prendere la vita di petto ed affrontare gli eventi con aggressività sia controproducente e ci renda ciechi ai segnali. Ma se Stoner è stato docile il risultato è un disastro! E' vero che è una vita che ha incrociato due guerre ed una serie di "mostri" ma questo non giustifica. Libro divorato scritto con maestria ed attento rigore nel mostrare distacco. Bello. ma spero che con il tempo e magari una rilettura maturerò una lezione meno negativa

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Ogni volta che ho tentato di aprire il libro sono stata interrotta.
    Queste interruzioni hanno prodotto una lettura sincopata e poco piacevole.
    Quanto di tutto questo abbia poi inciso sul giudizio fi ...continue

    Ogni volta che ho tentato di aprire il libro sono stata interrotta.
    Queste interruzioni hanno prodotto una lettura sincopata e poco piacevole.
    Quanto di tutto questo abbia poi inciso sul giudizio finale, non so, ma di certo non poco.
    Le ultime 100 pagine sono riuscita a leggerle di seguito, e le ho trovate buone, da tre stelle, che poi è stato il mio voto finale.

    A metà libro pensavo: questo tizio è un ignavo.
    Non fa nulla nella sua vita, se la lascia scorrere addosso. Eppure neanche questa considerazione mi provocava un moto di simpatia nei confronti di un personaggio come Stoner, perchè, di fatto, è l'artefice del suo destino.
    Solo alla fine, infatti, mi sono resa conto che ignavo non lo è davvero.
    Lui agisce. Ma lo fa per cosi poche cose, che nell'arco di un racconto che dura tutta la sua vita, cadono nel nulla. Lui agisce quando cambia indirizzo in facoltà. Agisce quando incontra Edith la prima volta. Agisce quando si innamora di Kathrine. Ma a guardare meglio, è un moto oscuro, dentro di lui, che lo guida e lo fa agire senza nessuna volontà chiara.
    Stoner è padrone della sua vita. Ci ragiona su, e cosi faccio anche io, che sono con lui nella sua stanza in università mentre si chiede che senso ha la vita, e mi rendo conto che è un uomo, solo un uomo. Non un eroe, non sopra la media, non rimarchevole. Solo un uomo, che sceglie spesso di non scegliere, ma anche cosi facendo, non evita le conseguenze delle sue non azioni.
    ***Le pagine che raccontano la sua morte sono da cinque stelle. Meravigliose. Se immaginavo morire in estate un uomo, era cosi.***

    said on 

  • 3

    Commento all'audiolibro

    Non so se sia stata la lettura un po' lagnosa di Sergio Rubini (che non ha nemmeno una bella voce) o il libro in sé, ma non vedevo l'ora che finisse.

    Vista la storia però, non credo che avrò mai la vo ...continue

    Non so se sia stata la lettura un po' lagnosa di Sergio Rubini (che non ha nemmeno una bella voce) o il libro in sé, ma non vedevo l'ora che finisse.

    Vista la storia però, non credo che avrò mai la voglia di leggerlo da me.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Un miracolo

    Ho fatto un giro su Google alla ricerca di una citazione del libro (per la precisione, la parte finale) perché non avevo voglia di ricopiare dal Kindle.
    Non l’ho trovata.
    E’ lo strano destino degli ex ...continue

    Ho fatto un giro su Google alla ricerca di una citazione del libro (per la precisione, la parte finale) perché non avevo voglia di ricopiare dal Kindle.
    Non l’ho trovata.
    E’ lo strano destino degli explicit, snobbati dai più, introvabili persino in rete, a beneficio degli incipit.
    Ovvio, direi. La prima frase di un libro deve catturare il lettore, conquistarlo, incatenarlo al testo. Una roba quasi da ruffiani, diciamocelo.
    L’explicit ha un destino meno “fortunato”: qualche volta è una liberazione, qualche volta un suggello perfetto. Comunque un atto definitivo, quasi un amore che finisce.
    Ebbene in Stoner –magnifico, raro romanzo di una densità e profondità miracolose- l’explicit “è” tutto il romanzo: malinconica storia di un uomo comune, dall’esistenza apparentemente insignificante, i cui tratti si svelano a poco a poco, trasformandolo in un quasi eroe.
    Nella postfazione Peter Cameron confessa: “Per la terza volta, leggendo le pagine finali di questo magnifico libro, ho pianto”.
    Completa solidarietà. Ho pianto anch’io.
    ---------------------
    “La luce del sole, attraversando la finestra, brillò sulla pagina e lui non riuscì a vedere cosa c’era scritto. Le dita si allentarono e il libro che tenevano si mosse piano e poi rapidamente lungo il corpo immobile, cadendo infine nel silenzio della stanza.”

    said on 

  • 3

    L’aria era impregnata del profumo dolciastro dei boccioli morenti di lillà.

    Non ne è impregnata solo l’aria.
    Un leggero odore di putrefazione grava su tutte le pagine del libro, i lillà non sono gli unici ad essere quasi defunti. Lo sono anche rapporti familiari, speranza, gi ...continue

    Non ne è impregnata solo l’aria.
    Un leggero odore di putrefazione grava su tutte le pagine del libro, i lillà non sono gli unici ad essere quasi defunti. Lo sono anche rapporti familiari, speranza, gioia, voglia di lottare, amare, urlare, imprecare, ridere, farsi strada anche a gomitate, quando serve.
    Tutto quello che significa vivere la vita, insomma.
    Ok! William Stoner non è nato col culo sul velluto. Ha avuto la sfiga di essere figlio unico di poveri contadini e di dover sgobbare sodo già da piccolo. E allora?
    E’ una persona intelligente, non un somaro, infanzia e adolescenza dure avrebbero dovuto temprarlo, spingerlo a darsi una mossa, farlo diventare cazzuto. Invece no. Si applica allo studio e diventa un buon docente universitario, questo sì, ma per il resto lascia che siano gli altri a dettar legge, dominare, decidere.
    Stoner non vive. Guarda la sua vita passargli davanti e andare a puttane, non fa quasi mai una mossa per contrastare gli eventi. Anche quando sono orridi e riguardano la figlia che adora e la donna che ama si limita a rimanere spettatore inerte.
    La moglie non gliela vuole mai dare e col tempo si trasforma in una stronza odiosa? Fa niente.
    Gli sottrae per gelosia malata la compagnia consolatoria della figlia e non contenta le distrugge poco alla volta la psiche? Pazienza.
    Il suo capo, un gran fetente che d’aspetto ricorda il Quasimodo di Victor Hugo, gli fa mobbing spietato per anni? Amen.

    Il romanzo è sicuramente molto ben scritto, non è di quelli che si dimenticano subito, e so che il 95% dei lettori lo apprezza e lo incensa. Ma, pagina dopo pagina, trasmette un senso di rinuncia alle piccole e grandi gioie della vita che, per come la vedo io, è assai deprimente.
    M’ha causato frustrazione e rabbia, non amo granchè i perdenti passivi, leggendolo mi sentivo nervosa come un gatto con la coda troppo lunga costretto a stare in una stanza piena di sedie a dondolo.

    Ovviamente succede a tutti di doversi adattare a situazioni sgradite e di ingoiare qualche rospo, non si può sempre vincere o fare solo quello che si desidera e piace, molto spesso bisogna accettare compromessi. Ma almeno ci si prova, a impegnarsi per difendere i propri affetti e aspirazioni, quando ne vale la pena. Probabilmente nel libro c’è una magia che non ho compreso perché sono tarda, ma non mi sembra che Stoner sia un eroe da ammirare o emulare.
    Per me è solo un uomo spento che si è arreso alla vita.

    ☆☆☆ incazzate

    said on 

  • 5

    Un libro meraviglioso che parla della vita di un uomo qualunque, con una storia qualunque, e però nel farlo la rende epica ed eroica. Con due figure femminili - la moglie e la figlia - notevolissime. ...continue

    Un libro meraviglioso che parla della vita di un uomo qualunque, con una storia qualunque, e però nel farlo la rende epica ed eroica. Con due figure femminili - la moglie e la figlia - notevolissime.

    said on 

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