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Stoner

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Publisher: Blackstone Audiobooks

4.3
(4382)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , Spanish , French , German , Catalan , Swedish

Isbn-10: 144174830X | Isbn-13: 9781441748300 | Publish date: 

Narrator: Robin Field

Also available as: Hardcover , Paperback , eBook

Category: Education & Teaching , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
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  • 5

    Un personaggio apparentemente piatto, che acquista sempre più spessore e profondità ed entra con delicatezza nel tuo cuore e nella tua mente. Difficile da dimenticare.

    said on 

  • 4

    "John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante"

    Tutto ciò che c'è da dire è nella postfazione di Peter Cameron

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La vita di Stoner non è niente di straordinario. L'autore ha deciso di raccontare la vita di un uomo qualunque, una vita priva di avventura o di colpi di scena significativi, e, sicuramente, questa è ...continue

    La vita di Stoner non è niente di straordinario. L'autore ha deciso di raccontare la vita di un uomo qualunque, una vita priva di avventura o di colpi di scena significativi, e, sicuramente, questa è una scelta rischiosa. Rischiosa, sì, ma John Willams è riuscito, grazie alla sua scrittura magistrale, a rendere la lettura piacevole. Ho apprezzato questo libro, riconosco le capacità dell'autore, ma non posso dare valutazione massima a quest'opera. John Williams è riuscito a farmi odiare il personaggio principale, cioè Stoner, per la sua passività, perché quando pensavo che fosse giunto al limite della sopportazione, quando pensavo che avesse deciso di reagire e di cambiare radicalmente la sua vita, così non è stato. Una rabbia incredibile. Perché rabbia? Perché ti rendi conto che noi non siamo i veri padroni della nostra vita? Perché ti rendi conto che siamo impotenti di fronte a questa forza sconosciuta e caotica? Forse. Fatto sta che a volte ci si presentano delle scelte, si apre di fronte a noi un bivio e non necessariamente dobbiamo scegliere la strada più semplice. Io avrei scelto sempre e comunque l'amore, quello che Stoner ha trovato a quarant'anni in una minuscolo monolocale.

    said on 

  • 4

    Confermo tutto quello che ho letto su questo libro. Pur non trattando di un personaggio dalla vita particolarmente interessante, pur non avendo punti salienti, essendo insomma una storia normalissima ...continue

    Confermo tutto quello che ho letto su questo libro. Pur non trattando di un personaggio dalla vita particolarmente interessante, pur non avendo punti salienti, essendo insomma una storia normalissima con un protagonista comunissimo, è un libro che mi è piaciuto tantissimo. Io mi sono affezionata a Stoner e ho subito odiato Edith che non ha fatto altro che rovinare la vita a questo pover'uomo, sinceramente non ho capito il perchè. Credo che lei qualche trauma infantile debba averlo avuto, altrimenti non si spiega, ma nel libro non si parla di questo. Non capisco nemmeno perchè lui si sia rassegnato alla sua infelicità senza mai imporsi, senza mai mettere dei paletti alla moglie, permettendorle di allontanare da lui anche la figlia con la quale aveva invece un buon rapporto, fino a rovinare la vita pure a lei. Questo mi ha fatto rabbia, molta rabbia. Mi dicevo "Dai Stoner reagisci!! Falle vedere chi sei!". Pensavo che tutto avesse un limite superato il quale non si sarebbe potuto andare oltre, ma questo limite non è mai arrivato.

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  • 5

    Se c'è più tensione nell'attesa di un giudizio che in un omicidio

    "Quasi perfetto" dice Easton Ellis in quarta di copertina. E allora ogni volta che chiudo il libro passo un po' di tempo ad arrovellarmi attorno a quel "quasi", che spinge via la parola "perfetto". Co ...continue

    "Quasi perfetto" dice Easton Ellis in quarta di copertina. E allora ogni volta che chiudo il libro passo un po' di tempo ad arrovellarmi attorno a quel "quasi", che spinge via la parola "perfetto". Cosa porta uno scrittore grande ma agli antipodi di Williams a elogiarlo con entusiasmo ma calibrando gli avverbi?

    Difficile dirlo, perché è difficile spiegare il segreto di questo libro, che racconta una storia ordinaria con la cura e l'attenzione che si dedicano alle storie straordinarie. E forse è proprio per questo che Stoner piace tanto agli scrittori, più ancora che ai lettori comuni: perché dentro c'è un prodigio di tecnica, che c'è ma non si vede. Il prodigio di una penna capace di tenerti sulla pagina solo per attendere come si risolve la querelle attorno al giudizio espresso sul lavoro di uno studente o solo per aspettare che una banale vicenda di amanti arrivi all'infelice epilogo che sin da subito hai chiaro in testa che ci sarà.

    E così, dietro al "quasi" di Easton Ellis può esserci tutto e niente - forse alcune pagine in cui si "dicono" i sentimenti dei protagonisti e non si mostrano? Bah. Forse alcuni personaggi come Edith o Grace che avrebbe meritato di essere sviluppati in un romanzo a parte, tutto da scrivere? - e "perfetto" resta un aggettivo rischioso da utilizzare. Ma Stoner, inteso come personaggio, è un amico. E Stoner, inteso come romanzo, un grande libro.

    said on 

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