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Stoner

By John Williams

(7)

| Audio CD | 9781441748300

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Book Description

981 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La vita vista dal marito di madame Bovary!

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    Engrik said on Oct 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    stoner si estranea da se'.
    si vede fare.
    si sente parlare.
    si percepisce come se non fosse se stesso.
    come se si trattasse di un altro.
    stoner si nasconde dalla vita.
    vive una vita nascosta.
    subisce sempre, non reagisce mai.
    mai.
    stoner combatte un a ...(continue)

    stoner si estranea da se'.
    si vede fare.
    si sente parlare.
    si percepisce come se non fosse se stesso.
    come se si trattasse di un altro.
    stoner si nasconde dalla vita.
    vive una vita nascosta.
    subisce sempre, non reagisce mai.
    mai.
    stoner combatte un amore passionale con l'indifferenza, la rimozione, il torpore, lasciandolo andare, accettandone la fine senza reagire.
    stoner si ritrova a chiedersi se la sua vita valga la pena di essere vissuta, ma anche questa domanda gli si presenta con una forza impersonale.
    stoner vive una vita di assenza di decisioni o di decisioni errate.
    stoner tace tutti i suoi desideri.
    stoner e' grato che sua figlia, almeno, possa essere un alcolista, per combattere l'infelicita'.
    stoner sa di non aver mai voluto che le cose fossero piu' semplici per lui.

    stoner, stoner, stoner.
    maledetto stoner.
    eppure l'ho amato per tutte queste debolozze, detestando lo stoner che sono stato, per tanto tempo.

    non c'e' un personaggio felice in tutto il romanzo.

    e' un romanzo stupendo.

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    ps said on Oct 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mentre sistemava la stanza, che lentamente cominciava a prendere forma, si rese conto che per molti anni, senza neanche accorgersene, come un segreto di cui vergognarsi, aveva nascosto un'immagine dentro di sè. Un'immagine che sebrava alludere a un l ...(continue)

    Mentre sistemava la stanza, che lentamente cominciava a prendere forma, si rese conto che per molti anni, senza neanche accorgersene, come un segreto di cui vergognarsi, aveva nascosto un'immagine dentro di sè. Un'immagine che sebrava alludere a un luogo, ma che in realtà rappresentava lui. Era dunque sè stesso che cercava di definire, via via che sistemava lo studio. Mentre smerigliava le vecchie assi per la libreria e vedeva attenuarsi la ruvidezza della superficie e la patina grigia sfaldarsi per scoprire finalmente il legno in tutta la purezza della grana e della tessitura. Mentre restaurava i mobili e li disponeva nella stanza, era sè stesso che lentamente ridisegnava, era sè stesso che rimetteva in ordine, era a sè stesso che dava una possibilità.

    Il sorriso sul volto di lei si fece più misurato e per un istante lo guardò con aria grave. Poi chinò la testa, si voltò e si incamminò veloce nell'atrio. Aveva una figura dritta e snella e occupava lo spazio con discrezione.

    A quarantatrè anni compiuti, William Stoner apprese ciò che altri, ben più giovani di lui, avevano imparato prima: che la persona che amiamo da subito non è quella che amiamo per davvero e che l'amore non è una fine ma un processo attraverso il quale una persona tenta di conoscerne un'altra.

    Come tutti gli amanti, parlavano molto di sè, perchè così facendo gli sembrava di comprendere anche il mondo che li aveva creati.

    ___________________________________________________

    Ho letto Stoner anche io! Non ho resistito!
    Il parere è positivo, è molto ben scritto, riesco a immaginare luoghi, persone, atmosfere e sentimenti puntualmente. Certo, nel complesso è un pò deprimente .. le scelte del protagonista sono assai discutibili, sebbene faccia fatica a volte a situarlo storicamente, il che riposizionerebbe in parte anche la condotta ..
    Per fortuna c'è un momento di svolta affettiva ..
    Interessante anche se ulteriormente spoetizzante la trattazione della vita collegiale, nel complesso l'introspezione è molto buona e quindi mi ha preso molto!

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    Suzy V. said on Oct 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo veramente notevole.
    All'inizio confesso che stavo per abbandonarlo perché mi sembrava troppo triste, grigio, poi la rivelazione, intorno alla 100esima pagina o giù di lì. La vicenda di Walker e delle conseguenze che ne derivano ha una costruz ...(continue)

    Romanzo veramente notevole.
    All'inizio confesso che stavo per abbandonarlo perché mi sembrava troppo triste, grigio, poi la rivelazione, intorno alla 100esima pagina o giù di lì. La vicenda di Walker e delle conseguenze che ne derivano ha una costruzione magistrale, come è magistrale lo stesso personaggio Stoner così straordinariamente coerente dall'inizio alla fine.
    C'è poi un passaggio che sembra parli dell'oggi anche se si riferisce al '36:

    “E anche se lo contemplava in modo apparentemente impassibile, Stoner era consapevole del tempo in cui viveva. Durante quel decennio in cui parecchi visi si fecero rigidi e spenti, come se contemplassero un perenne abisso, William Stoner, abituato a quell’espressione come all’aria che respirava, vide i segni diffusi di uno sconforto che lui aveva conosciuto fin da bambino. Vide uomini per bene sprofondare lentamente nella disperazione, perduti insieme ai loro sogni di una vita decente. Li vide camminare senza meta per le strade con gli occhi vuoti come schegge di un vetro infranto. Li vide appostarsi davanti alle porte di servizio, con l’amarezza e la dignità di chi si reca al patibolo, per elemosinare pane che gli avrebbe consentito di continuare a elemosinare. E vide che alcuni, un tempo fieri della loro identità, ora lo guardavano con odio e invidia per quel minimo di sicurezza che si era conquistato col suo impiego fisso presso un’istituzione che, in un modo o nell’altro, non sarebbe mai potuta fallire. Non dava mai voce a questa consapevolezza, ma la coscienza di quella miseria lo toccava profondamente, trasformandolo in un modo che era invisibile agli estranei; e una muta tristezza per quella condizione comune lo accompagnava in ogni istante della sua vita.”

    La storia d'amore che Stoner vive è poi di una struggente delicatezza.

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    Belriguardo said on Oct 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La vita normale e piuttosto triste di William Stoner è raccontata senza fronzoli, ma con una particolare maestria che la rende comunque avvincente.

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    Aryary said on Oct 15, 2014 | Add your feedback

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    La nota, a fine libro, di Peter Cameron raccoglie tutte le mie sensazioni ed emozioni provate durante la lettura del libro.

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    Mcpan said on Oct 13, 2014 | Add your feedback

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