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Stoner

By

Editeur: Le Dilettante

4.4
(4099)

Language:Français | Number of pages: | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , English , Dutch , Spanish , German , Catalan , Swedish

Isbn-10: 2842636449 | Isbn-13: 9782842636449 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Mass Market Paperback

Category: Education & Teaching , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Description du livre
Né pauvre dans une ferme du Missouri à la fin du xixe siècle, le jeune William Stoner est envoyé par ses parents — et au prix de quels sacrifices, à l’université pour y étudier l’agronomie. Hélas, ce grand garçon solitaire va découvrir les livres, la poésie et le monde de l’esprit.
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  • 3

    La storia di un uomo

    Il titolo è spoiler! Apparte gli scherzi questo è quanto, Stoner è la storia di un uomo che si fa calpestare dalla vita e quando prova a prenderla in mano ha troppo paura. Leggerlo ti fa capire quanto ...continuer

    Il titolo è spoiler! Apparte gli scherzi questo è quanto, Stoner è la storia di un uomo che si fa calpestare dalla vita e quando prova a prenderla in mano ha troppo paura. Leggerlo ti fa capire quanto non bisogni gettare la vita al vento, ne abbiamo solo una.

    dit le 

  • 3

    A essere sincero non mi spiego il motivo di tanto successo per questo libro, che poi "tanto" è per modo di dire, se è vero come dice la postfazione di Peter Cameron che negli Stati Uniti (trecento mil ...continuer

    A essere sincero non mi spiego il motivo di tanto successo per questo libro, che poi "tanto" è per modo di dire, se è vero come dice la postfazione di Peter Cameron che negli Stati Uniti (trecento milioni di abitanti) la sua riscoperta ha fruttato niente meno che 50000 copie vendute!
    Comunque,numeri a parte,se posso azzardare una risposta è che le storie che fanno un resoconto di una vita (grigia) sono sempre molto accattivanti,ci si identifica nella mediocrità (parla per te,direte).
    Peccato che lo stile ne risenta:piatto; e la trama è tirata per le lunghe.
    Se volete un esempio più riuscito e universale di quello che si prova a fare i conti con la propria esistenza leggete Everyman di Roth piuttosto.

    dit le 

  • 5

    Meravigliosa epopea mite

    Non ho altre parole: parte piano, lieve, e appena stai per chiederti dove vuole andare a parare ecco che prende e ti posta in una specie di epopea mite. Lo metto senza dubbio nella mia classifica dei ...continuer

    Non ho altre parole: parte piano, lieve, e appena stai per chiederti dove vuole andare a parare ecco che prende e ti posta in una specie di epopea mite. Lo metto senza dubbio nella mia classifica dei libri migliori, equiparandolo quasi a Hemingway o al miglior Steinbeck. Semplicemente favoloso.

    dit le 

  • 5

    Un capolavoro, semplicemente, Stoner

    Ho perso il conto delle volte che ho visto questo libro, in libreria, su instagram. Una copertina che mi ha sempre affascinato e le parole di un'amica entusiasta mi hanno convinto a leggerlo. Per fort ...continuer

    Ho perso il conto delle volte che ho visto questo libro, in libreria, su instagram. Una copertina che mi ha sempre affascinato e le parole di un'amica entusiasta mi hanno convinto a leggerlo. Per fortuna.
    Stoner è un libro bellissimo, e per quanto possa essere banale quest'affermazione, non è scontata. Ultimamente ho letto dei buoni libri, che qui vi ho consigliato ma Stoner è un'altra storia. Stoner mi ha regalato serate bellissime e probabilmente potrebbe regalarle a chiunque.
    È un libro scritto egregiamente, la lettura è piacevole, scorrevole. È bellissimo leggere dopo tanto tempo un libro che fa attenzione alle descrizioni, ai dettagli. La narrazione è così ricca ma per niente ridondante! È strano davvero perché mi sto emozionando mentre scrivo eppure so già che non riuscirò a trasmettervi tanto, di quanto Stoner sia. Forse c'è solo una cosa che voglio raccontarvi, di questa storia apparentemente banale ma così straordinaria. Spesso, quasi sempre, nel libro il protagonista è solo Stoner. Il suo nome, William, non viene quasi mai citato, chi si rivolge a lui lo chiama Stoner, la voce narrante lo chiama Stoner. E tutto ciò contrasta con una narrazione intima della vita e delle emozioni del personaggio. Alla fine del libro noi sappiamo tutto di lui, conosciamo i pensieri, i segreti e le speranze. Stoner, quel professore che gli studenti vedevano passare per i corridoi, di cui avranno ipotizzato storie ma che anche per loro non era che un nome, un volto.
    " E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. È il caso che abbiamo davanti. (Dalla postfazione di Peter Cameron)"
    Leggetelo.
    Federica D'Angelantonio

    dit le 

  • 4

    Chi è Stoner ?

    E' un uomo mediocre, che vive una vita mediocre, sposato ad una donna (oddio una disadattata) e che pure nell'insegnamento, che è l'attività che lo salva da un binario già prestabilito, non brilla e a ...continuer

    E' un uomo mediocre, che vive una vita mediocre, sposato ad una donna (oddio una disadattata) e che pure nell'insegnamento, che è l'attività che lo salva da un binario già prestabilito, non brilla e anzi trova anche il modo di mettersi contro il rettore dell'Università.
    Solo Katherine sembra poterlo portar via da tutta questa sua pur rassicurante, mediocrità. Ma la società non glielo permette.
    Eppure.
    Sotto tutta questa esistenza atona c'è qualcosa che rende questo libro bellissimo.
    E' la prosa precisa, chirurgica, mai sopra le righe, di un'esistenza che un pò ci appartiene (nonostante non lo ammetteremmo mai).
    Leggerlo vi permette di fare pace con la letteratura, in un panorama così piatto Stoner è stata una bellissima sorpresa (e le pagine finali sono da antologia !!)

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    5

    Una storia ordinaria, un uomo straordinario.

    Stoner mi è piaciuto fin dall'inizio, con le mani ancora immerse nella terra. Uno Stoner che procede a testa bassa, apparentemente trascinato dagli eventi, apparentemente passivo, a tratti quasi "mine ...continuer

    Stoner mi è piaciuto fin dall'inizio, con le mani ancora immerse nella terra. Uno Stoner che procede a testa bassa, apparentemente trascinato dagli eventi, apparentemente passivo, a tratti quasi "minerale". Eppure non è così; a momenti di apparente inerzia si alternano ferree decisioni, perseguite con ostinazione. Non è vero che Stoner non abbia carattere, ne ha in abbondanza, quando vuole sa opporsi con fermezza e decisione e quando, come spesso accade, rimane apparentemente passivo lo fa per delicatezza. Delicatezza nei confronti di una moglie vittima di una nemesi piccolo-borghese nella quale finirà per trascinare anche la figlia.
    Una vita come tante, che Stoner analizza spietatamente senza mai assolversi e che al contempo vive con estrema intensità. E di questa intensità sensoriale ed emozionale mi ha reso partecipe, fino all'ultimo…
    Grazie, Stoner.

    dit le 

  • 4

    questo è il risultato di essere docili alla vita??

    Ho sempre pensato che prendere la vita di petto ed affrontare gli eventi con aggressività sia controproducente e ci renda ciechi ai segnali. Ma se Stoner è stato docile il risultato è un disastro! E' ...continuer

    Ho sempre pensato che prendere la vita di petto ed affrontare gli eventi con aggressività sia controproducente e ci renda ciechi ai segnali. Ma se Stoner è stato docile il risultato è un disastro! E' vero che è una vita che ha incrociato due guerre ed una serie di "mostri" ma questo non giustifica. Libro divorato scritto con maestria ed attento rigore nel mostrare distacco. Bello. ma spero che con il tempo e magari una rilettura maturerò una lezione meno negativa

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    Ogni volta che ho tentato di aprire il libro sono stata interrotta.
    Queste interruzioni hanno prodotto una lettura sincopata e poco piacevole.
    Quanto di tutto questo abbia poi inciso sul giudizio fi ...continuer

    Ogni volta che ho tentato di aprire il libro sono stata interrotta.
    Queste interruzioni hanno prodotto una lettura sincopata e poco piacevole.
    Quanto di tutto questo abbia poi inciso sul giudizio finale, non so, ma di certo non poco.
    Le ultime 100 pagine sono riuscita a leggerle di seguito, e le ho trovate buone, da tre stelle, che poi è stato il mio voto finale.

    A metà libro pensavo: questo tizio è un ignavo.
    Non fa nulla nella sua vita, se la lascia scorrere addosso. Eppure neanche questa considerazione mi provocava un moto di simpatia nei confronti di un personaggio come Stoner, perchè, di fatto, è l'artefice del suo destino.
    Solo alla fine, infatti, mi sono resa conto che ignavo non lo è davvero.
    Lui agisce. Ma lo fa per cosi poche cose, che nell'arco di un racconto che dura tutta la sua vita, cadono nel nulla. Lui agisce quando cambia indirizzo in facoltà. Agisce quando incontra Edith la prima volta. Agisce quando si innamora di Kathrine. Ma a guardare meglio, è un moto oscuro, dentro di lui, che lo guida e lo fa agire senza nessuna volontà chiara.
    Stoner è padrone della sua vita. Ci ragiona su, e cosi faccio anche io, che sono con lui nella sua stanza in università mentre si chiede che senso ha la vita, e mi rendo conto che è un uomo, solo un uomo. Non un eroe, non sopra la media, non rimarchevole. Solo un uomo, che sceglie spesso di non scegliere, ma anche cosi facendo, non evita le conseguenze delle sue non azioni.
    ***Le pagine che raccontano la sua morte sono da cinque stelle. Meravigliose. Se immaginavo morire in estate un uomo, era cosi.***

    dit le 

  • 3

    Commento all'audiolibro

    Non so se sia stata la lettura un po' lagnosa di Sergio Rubini (che non ha nemmeno una bella voce) o il libro in sé, ma non vedevo l'ora che finisse.

    Vista la storia però, non credo che avrò mai la vo ...continuer

    Non so se sia stata la lettura un po' lagnosa di Sergio Rubini (che non ha nemmeno una bella voce) o il libro in sé, ma non vedevo l'ora che finisse.

    Vista la storia però, non credo che avrò mai la voglia di leggerlo da me.

    dit le 

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