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Storia abbreviata della letteratura portatile

Di

Editore: Sellerio di Giorgianni

3.8
(94)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 148 | Formato: Altri

Isbn-10: 8838905878 | Isbn-13: 9788838905872 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Panunzio Cipriani L.

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 3

    bello scoprire le corrispondenze tra Duchamp e Céline, tra Picabia e Georgia O'Keefe, tra Gomez de la Serna e Meyrink - tutti chi più chi meno dandy-(shandy)-dada radicali e strampalati nel concepire e attenersi strettamente alla 'letteratura portatile'

    ha scritto il 

  • 3

    il "sabotaggio" e il delirio dell'avanguardia del '900

    Lo storia non è solo quella di una concezione della letteratura, ma anche di un movimento, se non di una società segreta, che evoca artisti dell’avanguardia novecentesca, cioè gli “shandy”, termine che – così ci informa una nota – nel dialetto dello Yorkshire significa: allegro, volubile, svitato ...continua

    Lo storia non è solo quella di una concezione della letteratura, ma anche di un movimento, se non di una società segreta, che evoca artisti dell’avanguardia novecentesca, cioè gli “shandy”, termine che – così ci informa una nota – nel dialetto dello Yorkshire significa: allegro, volubile, svitato. Ben presto ci accorgiamo che lo spirito dadaista aleggia tra le pagine del libro di modo che falsi, apocrifi, provocazioni e paradossi si moltiplicano sotto i nostri occhi. La tesi di fondo ci riporta a un’idea di fondo: la letteratura è il regno della falsità e dell’impostura, l’unico modo di essere seri è non prenderla sul serio.
    Il testo evoca come precedente la “Storia portatile della letteratura abbreviata” di Tristan Tzara, ma in certe parti spinge a tornare su altre pagine dell’autore: per esempio, il capitolo “Suicidi d’albergo” anticipa di qualche anno un’altra opera di Vila-Matas “Suicidi esemplari”. Al lettore italiano poi l’andamento dispersivo, policentrico ed imbevuto di un surrealismo ironico e dissacrante farà tornare in mente “Tutto il ferro della Tour Eiffel” . Tuttavia il romanzo di Mari è successivo di una quindicina di anni al testo dello scrittore catalano – e dunque il rapporto tra ipotesto e ipertesto non deve essere rovesciato.
    Scrittore di grandissima cultura, inventore di formule critiche che sembrano il postmoderno in azione, Vila-Mata ci lascia qui un’opera affascinante, benché di un’ironia raggelata, anzi siderante.
    Preso a piccoli dosi, il risultato conferma il talento e la maestria (un po’ algidi) del maestro, ma se letti tutti insieme i tasselli narrativi che compongono il puzzle risultano stavolta meno felici e meno convincenti di altre sue prove.

    ha scritto il 

  • 5

    Malinconia

    Quanto mi sarebbe piaciuto, almeno una volta, sedermi al tavolo con questi geniacci, a bere del whisky e sparare cazzate con loro! Mi restano il whisky e le cazzate e libri come questo che alleviano il rimpianto.

    ha scritto il 

  • 4

    Autografi

    Secondo me, questo e i suicidi esemplari, sono i migliori del recien ganador del premio von rizzori. A cui mi sono avvicinato e chiesto di firmarmelo. Mi sentivo un bambino ritardato, Sartini e Diana erano comprensivi per il mio comportarmi da ritardato. Poi volevo fargli una domanda, in spagnolo ...continua

    Secondo me, questo e i suicidi esemplari, sono i migliori del recien ganador del premio von rizzori. A cui mi sono avvicinato e chiesto di firmarmelo. Mi sentivo un bambino ritardato, Sartini e Diana erano comprensivi per il mio comportarmi da ritardato. Poi volevo fargli una domanda, in spagnolo, ma c'era uno, seduto in prima fila, un primo della classe più ritardato ancora i me, che si era pure fatto firmare un libro, ma comprato lì per lì, schifoso mentecatto, che ha chiesto a Vila-Matas di Pessoa, era una domanda veramente del cazzo e io l'ho odiato. La mia domanda sarebbe stata questa, che poi gli ho scritto via Facebook. La mia foto di profilo facebook è una foto di usted, senor Vila-Matas. Se ne sta sulla spiaggia di Blanes, con due donne e Robero Bolano. LE andrebbe di racconarmi qualcosa sul gelato che si mangia Bolano o su quella giornata o quello che vuole? Muchas gracias. Encantado de conocerla.

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura shandy

    Un complotto senza scopi, un viaggio senza mete. Un parlare in silenzio che rende la conversazione tra le più interessanti che si possano immaginare. I congiurati devono avere spirito innovatore, massima sensualità, mancanza di grandi propositi, nomadismo instancabile, forte convivenza con la fig ...continua

    Un complotto senza scopi, un viaggio senza mete. Un parlare in silenzio che rende la conversazione tra le più interessanti che si possano immaginare. I congiurati devono avere spirito innovatore, massima sensualità, mancanza di grandi propositi, nomadismo instancabile, forte convivenza con la figura del proprio doppio, simpatia per la negritudine, esercizio dell'arte dell'insolenza. Ecco, shandy.

    "...gli shandy non si considerarono mai importanti, così come non si portarono mai niente di serio nei loro leggeri bagagli, ma solo opere miniaturizzate che, senza alcuna eccezione, riflettevano il loro assoluto disprezzo per tutto ciò che normalmente viene considerato importante, serio, fondamentale..."

    Il viaggio shandy è uno spostarsi inutile, senza fine o obiettivi. Essenziale è il viaggio in sé e per sé, lo scopo unico il viaggiare raccontandosi storie.
    Il tutto accompagnato da
    http://www.youtube.com/watch?v=lEuDFJd6_2U&feature=related

    ha scritto il 

  • 5

    Macchine celibi e altri pazzi di alta qualita'

    Esplode l’ingegno di Vila-Matas in questo romanzo breve. Una storia di vagabondi, sempre in viaggio, esiliati dal mondo dell’arte, collezionisti arrabbiati di cose, o meglio dire, di passioni. Tsara, Dalí, altre macchine celibi, artista portatili, che dire... finiscono in un sottomarino immobile, ...continua

    Esplode l’ingegno di Vila-Matas in questo romanzo breve. Una storia di vagabondi, sempre in viaggio, esiliati dal mondo dell’arte, collezionisti arrabbiati di cose, o meglio dire, di passioni. Tsara, Dalí, altre macchine celibi, artista portatili, che dire... finiscono in un sottomarino immobile, in un porto di legno, a prendere in giro una morte spaventata, a fumare oppio e a esercitare l’arte dell’insolenza con altri pazzi di alta qualità.

    ha scritto il 

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