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Storia contemporanea

II. Il Novecento

Di ,

Editore: Mondadori Bruno

3.6
(81)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 459 | Formato: Altri

Isbn-10: 8842493678 | Isbn-13: 9788842493679 | Data di pubblicazione: 

Genere: History , Non-fiction , Textbook

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Descrizione del libro
Un storia contemporanea che copre un arco di oltre duecento anni, introdottada un ampio capitolo metodologico che spiega questa periodizzazione alla lucedel dibattito storiografico più recente. Il secondo volume si apre con laprima guerra mondiale (1914) e individua un momento di svolta epocalenell'ultimo venticinquennio del Novecento. Più che la fine del comunismo e del'sistema bipolare', sono i processi di globalizzazione del mondo a segnare icaratteri costitutivi del tempo presente e l'inizio di una nuova epocastorica.
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  • 3

    --> la trovi anche sul mio blog assieme a tutte le altre:
    http://ibastoncinidelghiacciolo.wordpress.com/2012/02/2…

    Il libro l'ho apprezzato solamente dopo averne conosciuto uno dei due autori (Tommaso Detti) ad una conferenza sull'Uni ...continua

    --> la trovi anche sul mio blog assieme a tutte le altre:
    http://ibastoncinidelghiacciolo.wordpress.com/2012/02/21/recensione-detti-gozzini-storia-contemporanea/

    Il libro l'ho apprezzato solamente dopo averne conosciuto uno dei due autori (Tommaso Detti) ad una conferenza sull'Unità d'Italia tenutasi nella mia facoltà. Solo così, ascoltandolo, ho compreso il suo stile d'esposizione. Ma purtroppo il libro l'avevo studiato mesi prima per un esame, trovandolo così quasi inadeguato.

    Ci sono parti dove la trattazione si fa quasi fumosa, dove date, cifre e nomi si accavallano in un pagine quasi troppo dense. Alle volte tutte queste cose sembrano mancare del tutto in alcune parti (quando magari servono) oppure pullulano in altre sezioni, ma dando sempre l'impressione di qualcosa fuori luogo o inesatta.

    Stessa impressione me l'ha data l'indice dei nomi finali. Altra pecca sono le cartine in appendice. Poche e confuse, che non aiutano a chiarire determinati aspetti presentati nel testo.

    Leggendo e venendo avvolti da questa "nebbia" del libro, letterali fari nella notte sono le schede conclusive di ogni capitolo che presentano il problema chiave del capitolo alla luce delle diverse interpretazioni storiografiche. Idea originale e interessante: invece che una sterile bibliografia finale dove i libri sono elenco, una bibliografia discussa e commentata, utile per indirizzare subito le proprie ricerche d'approfondimento.

    ha scritto il 

  • 1

    Il secolo brevissimo

    Lacunoso e frettoloso manuale di storia contemporanea, inutile ai fini di un esame per la scarsa e farraginosa preparazione che fornisce. Sebbene chiaro nell'esposizione, il contenuto è organizzato (male) secondo accenni sommari(talvolta nemmeno quelli) ad avvenimenti importanti ma meno noti, cau ...continua

    Lacunoso e frettoloso manuale di storia contemporanea, inutile ai fini di un esame per la scarsa e farraginosa preparazione che fornisce. Sebbene chiaro nell'esposizione, il contenuto è organizzato (male) secondo accenni sommari(talvolta nemmeno quelli) ad avvenimenti importanti ma meno noti, causa di altrettanto importanti svolte politiche, belliche, sociali, spesso trattate nel giro di un paio di pagine... Un esempio fra tutti, le guerre balcaniche del 1912 - 1913, che fornirebbero una premessa e una giustificazione storica all'aggressività dell'Austria nei confronti dell Serbia (1914), se solo fossero citate.
    Pessimo.

    ha scritto il 

  • 4

    C'è un errore a pagina 238 sul viaggio di Kennedy a Berlino....dal testo sembra fatto prima del 61.....forse scrivo all'editore.
    Buona LETTURA.....fondamentale testo per comprendere il parte i giorni nostri.Luca

    ha scritto il 

  • 4

    Più che un manuale di storia

    Ho apprezzato moltissimo questo libro, che non è un semplice manuale di storia, ma arriva a tratti a somigliare a un romanzo. Scritto da due tra i miei professori universitari preferiti, riesce a raccontare la storia con passione, dando informazioni e date, ma anche trasmettendo l'amore per gli a ...continua

    Ho apprezzato moltissimo questo libro, che non è un semplice manuale di storia, ma arriva a tratti a somigliare a un romanzo. Scritto da due tra i miei professori universitari preferiti, riesce a raccontare la storia con passione, dando informazioni e date, ma anche trasmettendo l'amore per gli avvenimenti. Non è noioso, non è pesante, è appassionante. Si legge con piacere, si studia bene.

    ha scritto il 

  • 2

    Il problema di ogni manuale..

    Credo che chiunque studi storia abbia un amore-odio per i manuali. Da una parte sono fondamentali per l’acquisizione o il consolidamento di una base nozionistica, terreno essenziale su cui costruire sia una forma di cultura generale, sia eventuali approfondimenti monografici; dall’altra essi tend ...continua

    Credo che chiunque studi storia abbia un amore-odio per i manuali. Da una parte sono fondamentali per l’acquisizione o il consolidamento di una base nozionistica, terreno essenziale su cui costruire sia una forma di cultura generale, sia eventuali approfondimenti monografici; dall’altra essi tendono a ridurre la poesia dello studio di questa materia, incanalandolo in una sfilza di, appunto, nozioni. D’altronde non è semplice apportare quella doverosa selezione che possa includere un secolo di storia in 400 pagine. E’ impossibile, lo si sa, senza essere arbitrari nelle scelte degli argomenti trattati, alcune volte sin troppo approfonditi per essere appunto uno studio generale, altre volte (le più) relegati in una luce secondaria che può apparire al lettore più sensibile così ingiusta. Detti e Gozzini non sfuggono a questa legge generale. Gli eventi esposti, poi - e questo è un difetto che in altri manuali non ho travato -, ogni tanto vengono smistati con confusione all’interno della trattazione; accennati prima, ripresi dopo, in un mosaico che può generare anche qualche confusione. La lettura del manuale mi è stata senz’altro utile, e non solo perché parte di bibliografia d’esame. Ma è stata davvero faticosa, tanto che la sconsiglierei a chi vuole conoscere gli eventi del periodo per puro interesse o diletto. Esistono molti manuali, alcuni anche peggiori, altri in cui l’esposizione mi è parsa più chiara.
    Molto buone, invece, le schede a conclusione di ogni capitolo, che ripresentano il tema centrale della trattazione secondo le interpretazioni date dalla letteratura storica. Un modo utile per costruirsi una bibliografia, più di uno sterile elenco abbandonato nel pié di una pagina, o a conclusione di un saggio. In conclusione: la lettura è stata senz’altro utile, ma poco agevole, e con un interesse altalenante.

    ha scritto il