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Storia d'Italia da Mussolini a Berlusconi

1943 l'arresto del Duce, 2005 la sfida di Prodi

Di

Editore: Mondadori

2.9
(92)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 828 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804534842 | Isbn-13: 9788804534846 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Cofanetto

Genere: History

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Descrizione del libro
1943, l'arresto del Duce; 2005, la sfida di Prodi. Il nuovo libro di Bruno Vespa è una lunga cavalcata nella storia d'Italia compresa tra queste due date, separate da sei decenni che hanno visto il nostro paese attraversare "miracoli economici" e grandi tragedie. Le testimonianze di Giulio Andreotti, dal primo incontro con De Gasperi all'ultima assoluzione in Cassazione dall'accusa di mafia, aiutano l'autore a ricostruire centinaia di avvenimenti cruciali della nostra vita nazionale. In appendice, i risultati di tutte le elezioni politiche del sessantennio repubblicano e una cronologia dell'intero periodo.
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  • 1

    El Consolador

    Ci ho provato, giuro.


    Volevo sapere come mai l'autore per un decennio ha invaso le classifiche, ma non sono riuscito ad andare oltre pagina quaranta più qualche tentativo a sprazzi nelle seguenti.


    La Storia come raccolta di pettegolezzi da portinaia volti alla dimostrazione che son ...continua

    Ci ho provato, giuro.

    Volevo sapere come mai l'autore per un decennio ha invaso le classifiche, ma non sono riuscito ad andare oltre pagina quaranta più qualche tentativo a sprazzi nelle seguenti.

    La Storia come raccolta di pettegolezzi da portinaia volti alla dimostrazione che son tutti uguali pesando la bussatina di madame Culande all'ufficio presidenziale come lo sbarco di Anzio, è indigeribile.

    Di fatto qui il Consolador fa il portavoce di Andreotti. Non appartengo a quelli che lo disprezzano, ma non ammetto che uno che riporta paro paro una testimonianza di chiunque, per quanto satanicamente coinvolto e di luciferina intelligenza, e non la vagli, analizzi o contrapponga, si autodefinisca "storico". Casomai portinaio romano, sì perché quella mollezza acquiescente coll'afror di minestrone all'incenso è qui una bavosa seria aggravante.

    ha scritto il 

  • 1

    ...ma per favore...

    Testo terribile! D'altronde deve essere per forza superficiale un testo che in 350 pag parte dalla Costituente ed arriva al 2005 passando per boom economico, shock petroliferi, anni di piombo, unione europea e tangentopoli; mancano solo gli annali del calcio.
    Politicamente schierato, per gi ...continua

    Testo terribile! D'altronde deve essere per forza superficiale un testo che in 350 pag parte dalla Costituente ed arriva al 2005 passando per boom economico, shock petroliferi, anni di piombo, unione europea e tangentopoli; mancano solo gli annali del calcio.
    Politicamente schierato, per giunta non a dx ma pro-Berlusconi; già nell'introduzione lancia un paio di sassi nello stagno lasciando chiaramente capire l'orientamento.
    La (pseudo)storia presentata si limita alle “res gestae”, ed anche così non è chiaro si sia cronaca o la biografia non ufficiale di Andreotti. Un racconto insipido, infarcito di aneddoti e privo di analisi e causalità; Andreotti devìa dai veri temi accennandoli soltanto per perdersi nei dettagli che arricchiscono il racconto ma non aiutano a capire, e Vespa gli dà corda in modo supino ed asservito, senza alcuna cattiveria o voglia di indagine giornalistica.
    Solo nella parte più recente la testimonianza di Andreotti viene ridotta dalla presenza di Berlusconi, Prodi e Bertinotti, ma la sostanza ed il modo di raccontare la storia (ammesso che la si possa davvero definire tale) resta invariato.
    In appendice, interessante ma largamente incompleta la cronologia (27 pagine per 60 anni), assolutamente inutile l'elenco dei risultati elettorali dal '46 ad oggi: mancano tutti i risultati del Senato e per le elezioni dal 1994 in poi ci sono solo i dati della parte proporzionale.

    ha scritto il 

  • 1

    Il libro pretende di fare un excursus dal luglio '43, e cioè dalla caduta di Mussolini e la nascita della Repubblica di Salò, al 2005, alla sfida tra Berlusconi e Prodi. Ci sono quindi due parti: la prima, fino a Tangentopoli, è storica, o quantomeno distaccata, e quindi affrontata in maniera mol ...continua

    Il libro pretende di fare un excursus dal luglio '43, e cioè dalla caduta di Mussolini e la nascita della Repubblica di Salò, al 2005, alla sfida tra Berlusconi e Prodi. Ci sono quindi due parti: la prima, fino a Tangentopoli, è storica, o quantomeno distaccata, e quindi affrontata in maniera molto superficiale ma tutto sommato leggibile e condivisibile; la seconda parte, dal '93 in poi, è invece al limite tra il giornalismo e la propaganda e sostiene delle tesi non super partes ma proprie di una specifica parte politica.
    Quello che infastidisce di più, comunque, è la superficialità: i fatti del passato e del presente vengono raccontati senza entrare mai nel vero succo del problema, come se si fosse fatto un libro trascrivendo, in fila, i titoli delle prime pagine dei quotidiani giorno dopo giorno. Un libro che è, quindi, solo un riassunto delle puntate politiche di Porta a porta e ha un unico intento: la propaganda. Pessimo.

    ha scritto il 

  • 1

    Detto che Vespa si sarebbe trovato bene sotto Mussolini come si trova bene sotto Berlusconi dato il grado di giornalismo che fa,come si può farsi spiegare la politica da uno come lui?Ogni anno esce un libro nuovo(li scriverà tutti lui vermente?)che riassume l'idea del suo programma in RAI:chiacch ...continua

    Detto che Vespa si sarebbe trovato bene sotto Mussolini come si trova bene sotto Berlusconi dato il grado di giornalismo che fa,come si può farsi spiegare la politica da uno come lui?Ogni anno esce un libro nuovo(li scriverà tutti lui vermente?)che riassume l'idea del suo programma in RAI:chiacchiere a vuoto.Pubblicizzato più di un prodotto della Coca-Cola,più inutile di un ombrello quando non piove,questa fatica letteraria del Sindaco onorario di Cogne(come ebbe,mirabilmente a definirlo Gene Gnocchi)è banale come tutte le precedenti.

    ha scritto il 

  • 0

    E' abbastanza esauriente ai fini della recensione confessare che l'ho trovato vicino un cassonetto per la raccolta dei rifiuti?
    Mmmhhh, no, forse dovrei aggiungere che avrei fatto meglio a lasciarcelo...

    ha scritto il 

  • 2

    Quando si ha la "presunzione" di raccontare più di sessanta anni di storia italiana bisognerebbe non accontentarsi di accennare gli eventi, ma di approfondirli per permettere al lettore di capire e conoscere e soprattutto bisognerebbe far riferimento a qualche fonte in più del solo Andreotti. Tro ...continua

    Quando si ha la "presunzione" di raccontare più di sessanta anni di storia italiana bisognerebbe non accontentarsi di accennare gli eventi, ma di approfondirli per permettere al lettore di capire e conoscere e soprattutto bisognerebbe far riferimento a qualche fonte in più del solo Andreotti. Troppo confusionario sulle vicende dei partiti soprattutto nel primi venti anni della repubblica, tra date, alleanze, tradimenti, voti persi e guadagnati, mi sono persa.
    E poi Paolo Borsellino non è andato da sua madre per salutarla, doveva accompagnarla a fare una visita.
    Secondo me il titolo appropriato per il libro dovrebbe essere: "Storia elettorale d'Italia da Mussolini a Berlusconi"
    Mi dispiace dare questo giudizio perchè ammiro molto Vespa, mi piace Porta a Porta e mi piaceva pure il plastico di Cogne, lo trovavo utile!

    ha scritto il