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Storia del Terzo Reich

(2 voll.)

Di

Editore: Einaudi (ET)

4.4
(218)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1775 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806187694 | Isbn-13: 9788806187699 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Gustavo Glaesser

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Biography , History , Political

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Descrizione del libro
All'origine di quest'opera ormai famosa, vi è un avvenimento eccezionale: il sequestro, da parte degli Alleati, di tutti gli archivi del governo nazista, con diari privati, resoconti di colloqui, carteggi, registrazioni di conversazioni telefoniche. Questo materiale, unito alla diretta osservazione e alle deposizioni e testimonianze emerse durante il Processo di Norimberga, ha consentito una ricostruzione fedele della storia e della segreta natura dell'incubo nazista. Il giornalista americano William Shirer, che come inviato speciale in Germania aveva già potuto seguire di persona l'ascesa e il crollo del Reich hitleriano, ha tratto da quella enorme mole di documenti un'opera fondamentale per l'informazione e avvincente per la qualità del racconto.
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  • 5

    Nonostante la mole considerevole (mai letto un libro di oltre 1700 pagine) scorre che è un piacere. Merito sicuramente di Shirer che nasce come giornalista e fu testimone in veste di corrispondente ...continua

    Nonostante la mole considerevole (mai letto un libro di oltre 1700 pagine) scorre che è un piacere. Merito sicuramente di Shirer che nasce come giornalista e fu testimone in veste di corrispondente dell'ascesa di Hitler. Inoltre - come premette l'autore - ebbe modo di documentarsi su una quantità enorme di materiale sequestrato dagli Alleati prima che i nazisti lo distruggessero. Da ciò discende una narrazione che a tratti sembra una cronaca minuto per minuto degli eventi (memorabili le pagine che descrivono i frenetici scambi tra diplomazie nei giorni ma anche nelle ore che precedettero lo scoppio della guerra). Ma accanto a questo vi sono pure notazioni gustose che appagano la curiosità anche del lettore qualunque (mi sono rimaste impresse le crisi isteriche di Hitler che arrivava a rotolarsi per terra in preda all'ira e per tale motivo era soprannominato nel suo entourage "mangiatore di tappeti" [teppichfresser]). Impossibile riassumere un'opera così,mi devo limitare ad indicare gli aspetti che mi hanno colpito. Innanzitutto le numerose occasioni che ebbero le potenze occidentali di fermare sul nascere la guerra;ad esempio in occasione del blitzkrieg sulla Polonia il fronte occidentale era sguarnito di divisioni per stessa ammissione dello Stato Maggiore tedesco e sarebbe bastato per i francesi invadere la Ruhr per paralizzare la produzione e i rifornimenti tedeschi. Ma ce ne sono un'infinità di altre, per non parlare dei falliti attentati a Hitler, scampato più volte per un soffio, che avrebbero anticipato anche di un anno la fine della guerra. A onor del vero anche Hitler ebbe delle occasioni servite su un piatto d'oro per dare una svolta decisiva (ad esempio la decisione di interrompere i bombardamenti sulle basi della RAF per passare a quelli delle città,ebbero l'effetto di ricompattare gli Inglesi che in quel momento se la stavano vedendo molto male). Comunque,mi sono dilungato anche troppo,ma un libro così è una miniera di informazioni. Chiudo con una piccola notazione "nostrana",in quanto Shirer non si è potuto esimere dal riportare anche gli eventi che riguardano la dichiarazione di guerra di Mussolini alla Francia (e all'Inghilterra),una pagina di storia nazionale di cui provare ancora vergogna.Ebbene,il "pettoruto Cesare romano di cartapesta" (parole di Shirer)non fa un bella figura,se ne ricordino i suoi accoliti.

    ha scritto il 

  • 5

    Primo Volume.

    Lo storico segue i documenti secoli dopo. Il giornalista vive di cronaca sovrastimando l'esperienza. Shirer, pur testimone diretto nei molti anni in cui fu inviato in Germania, è ...continua

    Primo Volume.

    Lo storico segue i documenti secoli dopo. Il giornalista vive di cronaca sovrastimando l'esperienza. Shirer, pur testimone diretto nei molti anni in cui fu inviato in Germania, è equilibrato, usando i ricordi solo per ricreare le sensazioni d'allora tra popolo tedesco e i suoi leader, ma le carte sono la sua vera guida. Tonnellate di documenti riesaminati con acribia che non impedisce - ove occorra - la sintesi. Il mestiere lo porta spesso ad utilizzare l'utile struttura dell'inchiesta e della ricostruzione induttiva: segue gli interessi, i soldi, le forze in gioco, pur riconoscendo e sviluppando contemporaneamente opportuni capitoli sulle radici culturali del nazismo.

    Ma serve un trattato in due tomi di 1800 pagine? Sì, a) è un bel regalo di compleanno b) ti inguaia per mesi, c) i manuali sintetici presumono spesso che tutto sia sintetizzabile.

    Non è vero. In quel caso vi dovete accontentare di leggere che "Hitler prese il potere di fatto con un colpo di Stato" (falso) o che andò al potere vincendo elezioni democratiche (gravemente incompleto). Certi fenomeni complessi s'intendono solo nella minugiosa e didascalica descrizione, leggendo anche gli originali spesso riportati in testo ed in note.

    Come Hitler portò nazioni militarmente più temibili del Reich all'acquiescente demolizione della Cecoslovacchia (molto più grave strategicamente della successiva spartizione della Polonia sconfitta) il bluff forzato è comprensibile solo col dettaglio.

    Come si arrivò allo sconvolgente patto nazicomunista Molotov Ribbentrop, cioè Hitler-Stalin, s'intende solo leggendo i telegrammi d'ambasciata e i resoconti. Non c'è sintesi possibile di avvicinamenti millimetrici, spesso abbandonati e ripresi nell'ambito di informazioni assai asimmetriche.

    Come si possa nel "secolo delle masse" scoprire che un tipo non comune ma ben lontano dall'unicum come Adolf Hitler abbia scatenato l'inferno per un miliardo di persone. Lo fa intendere molto bene.

    Ah, è un libro serio: Hitler non era pazzo. (è pazzo coi criteri che vostra zia applicherebbe, non la psichiatria forense) nevrotico sì, spesso infantile. Ma ben lontano dal non riuscire a correlare mezzi e fini o a non intendere le conseguenze. E non era nemmeno un genio. Molto intelligente sì, assai ignorante (e all'inizio questo handicap d'essere autodidatta raffazzonato: un amateur dei kriegspiel e un bricoleur della strategia l'aiutò invece moltissimo) totalmente privo di condivisione etica ma portatore di una sua morale, curiosamente identica quella che si evince dal discorso catechistico che fa il mafioso nell'ultimo libro di Saviano!

    "Pazzo fanatico di rara genialità" è un comodo alibi per coprire le manchevolezze, non poche, delle controparti d'allora.

    Ah!: per i fanatici dei documenti che con un "è scritto!!!" credono d'aver chiuso una questione, Shirer trova almeno due importantissimi documenti che furono falsificati dal Reich stesso prima d'inviarli agli archivi di Stato.

    ***

    Secondo volume. La guerra e la caduta.

    Sembra frammentario, sembra poco addentro a certe questioni belliche o alla shoah, ma è il pregio del giornalista. E' soprattutto una storia politica del III Reich e l'accento è su cosa costoro dicono rispetto a cosa fecero e su come reagirono. Se il lettore trovasse oscure certe battaglie, i libri di dettaglio non mancano. Ci si può comperare il liddell-hart a una manciata di euro (oscar storia) e integrarle.

    Se il lettore trova sproporzionato lo spazio dato all'attentato a Hitler (Valchiria) è invece uno snodo importantissimo capire non che fallì ma perché. Per misurare se la c.d. resistenza tedesca era tale o non piuttosto un complotto di palazzo. Se si legge la farraginosa integrazione del Giappone nell'Asse, è perché fu così. Ben lontana da un chiaro e lineare processo d'avvicinamento di tre naturali alleati. Erano - Germania Italia e Giappone, somiglianti se visti da Saturno, da vicino no. Se si trova non diffusamente trattato il massacro degli ebrei (e di altrettanti non ebrei non scordiamocelo) ciò che serve, ad esempio la demolizione della teoria interessata sulla mancanza d'ordini documentati, c'è. Se si fosse voluto leggere di più sul processo di Norimberga, ci si deve ricordare che di fatto, documenti e testimonianze apparse al processo compaiono diffusamente in tutte le 1800 pp precedenti.

    E che alla fine il giudizio complessivo di tre sole vere intelligenze (Hitler, Goebbels e Speer) in un accrocchio di farabutti, serial killer, tossicomani, megalomani, specialisti di manovre politiche, lobbisti ed affaristi vari, spesso più di queste qualità negative combinate è realistico.

    Accadde così, e l'accento sugli inarrestabili geni del male è solo per coprire - coll'onnipotenza satanica - le pochezze e le manchevolezze di chi avrebbe potuto e non fece. Per calcolo, ignoranza e viltà.

    Sì certe parti non sono da cinque stelle, ma l'enorme lavoro, tradottosi quasi in un trattato in materia, merita il massimo.

    Permette un esatto giudizio operativo, ed'è pure quasi ovunque scorrevole e di documentazione blindata.

    ha scritto il 

  • 5

    ...PERCHE' NON ACCADA MAI PIU'...

    Il primo libro leggetelo con calma giusto per capire la cecita' delle nazioni "DEMOCRATICHE" che permisero alla follia di adolf hitler di portare la Germania a conquiste mai raggiunte prima...ma CON ...continua

    Il primo libro leggetelo con calma giusto per capire la cecita' delle nazioni "DEMOCRATICHE" che permisero alla follia di adolf hitler di portare la Germania a conquiste mai raggiunte prima...ma CON IL SECONDO TOMO...preparate lo stomaco ed un secchio vicino a voi quando leggete...si narra tutta la follia nazista,le vette di dolore,paura,crudelta' che raggiunse...DOVREBBERO FAR LEGGERE QUESTO TESTO NELLE SCUOLE..."CHI NON CONOSCE IL PASSATO,E' DESTINATO A RIVIVERLO"...PERCHE' NON ACCADA MAI PIU'...

    ha scritto il 

  • 5

    Molto ben documentato, non hanno economizzato sulla carta. Qua e la un pò noioso, come è giusto che sia, la vita reale non è fatta solo di momenti esaltanti o grandiosi, ma anche di momenti di ...continua

    Molto ben documentato, non hanno economizzato sulla carta. Qua e la un pò noioso, come è giusto che sia, la vita reale non è fatta solo di momenti esaltanti o grandiosi, ma anche di momenti di stasi, di noia. Essenziale per capire come sia nato e abbia potuto prendere il potere quell'aberrazione che fu il partito nazionalsocialista tedesco.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ho dovuto leggere per fare una tesi. 2.500 pagine in due volumi. Atterrito dalla mole, ho rimandato la lettura il più possibile. Poi l'ho cominciato e l'ho finito in meno di un mese. La STORIA ...continua

    L'ho dovuto leggere per fare una tesi. 2.500 pagine in due volumi. Atterrito dalla mole, ho rimandato la lettura il più possibile. Poi l'ho cominciato e l'ho finito in meno di un mese. La STORIA così come va raccontata.

    ha scritto il 

  • 5

    Einaudi P.B.E.

    Scorrevole (nonostante la mole) e interessante storia della presa del potere, maggioranza consenziente, da parte del partito nazionalsocialista fino alla caduta. La crisi economica successiva alla ...continua

    Scorrevole (nonostante la mole) e interessante storia della presa del potere, maggioranza consenziente, da parte del partito nazionalsocialista fino alla caduta. La crisi economica successiva alla Grande guerra, lo scatenarsi delle squadracce, l'appoggio della classe industriale in un clima di paura che favorì il "governo forte". Tutte le solite vecchie componenti di propaganda a cui il popolo, come sempre, abbocca. Rimangono impresse, tra le altre cose, le crisi isteriche di hitler quando le cose non andavano come voleva lui ....che mordeva cuscini e tappeti. Le fonti sono di prima mano: archivi ritrovati e presenza di Shirer sulla scena del crimine.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia "militante" del terzo Reich scritta nel 1959 da un giornalista USA che fu corrispondente da Berlino prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Molto completo e documentato, credo ...continua

    Una storia "militante" del terzo Reich scritta nel 1959 da un giornalista USA che fu corrispondente da Berlino prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Molto completo e documentato, credo sia tuttora la Bibbia storica del periodo, per gli americani. Il suo limite è lo stile "giornalistico", infarcito di giudizi personali sui protagonisti. Personalmente per la ricostruzione di quel periodo ritengo più interessanti le fonti tedesche.

    ha scritto il