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Storia dell'assedio di Lisbona

Di

Editore: Einaudi

4.1
(759)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 338 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8806178873 | Isbn-13: 9788806178871 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Rita Desti

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Un redattore di una casa editrice decide - contravvenendo a ogni norma professionale - di aggiungere un "non" in un libro che racconta la storia dell'assedio di Lisbona, negando così l'aiuto dato dai crociati alle truppe lusitane. Quelle tre sole lettere cambiano la storia e cambieranno anche la sua vita ("perché chi ha detto "no" una volta, non tornerà mai più al "si" di un menzognero compromesso"). Trasformatosi da correttore a corruttore, infatti, egli vedrà trascorrere "tredici lunghi e penosi giorni" prima che la casa editrice si accorga del delitto.
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  • 4

    Ucronia, J.Saramago, J.L.Borges, U.Eco, N.Gogol, la Storia

    http://it.wikipedia.org/wiki/Ucronia

    http://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Saramago

    Nel 1147 i Portoghesi tentarono di riconquistare Lisbona, da tempo sotto il giogo dei mori.
    Nell'impresa presero parte, attiva, i Crociati.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Assedio_di_Lisbo ...continua

    http://it.wikipedia.org/wiki/Ucronia

    http://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Saramago

    Nel 1147 i Portoghesi tentarono di riconquistare Lisbona, da tempo sotto il giogo dei mori.
    Nell'impresa presero parte, attiva, i Crociati.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Assedio_di_Lisbona

    Il libro di Saramago narra (magistralmente) di un "revisore" incaricato di revisionare un libro, da pubblicare, che descrive la vicenda dell'assedio.
    In un momento di pseudo-alterazione psichica dove e' scritto:
    "i Crociati presero parte all'impresa"
    aggiunge un "non", cambiando il corso della Storia (per le implicazioni politiche, religiose ed economiche).

    Il "revisore" poi descrive il flusso della Storia, cambiandola, proprio come se il "non" fosse stato vero.

    Il libro, di gradevole lettura per la sua originalita' oltre che per la sempre intrigante scrittura di Saramago, mi ricorda alcuni aspetti di J.L.Borges (la potenza espressiva delle sillabe, parole, frasi), di U.Eco (invenzione di storie surreali - L'isola del giorno dopo), di N.Gogol (personaggi burocratici).
    Naturalmente sono coincidenze perche' Saramago inventa tutto da solo.

    Splendido!

    ha scritto il 

  • 4

    storia di un assedio sentimentale che incidentalmente si svolge a Lisbona

    Raimundo Silva è un revisore che un giorno, di punto in bianco senza un motivo che non sia il capriccio, decide di cambiare la storia che sta revisionando, cambia un Si con un NO e mette in difficoltà lo scorrere di una storia già scritta...a seguito di questo colpo di testa giunge in casa editri ...continua

    Raimundo Silva è un revisore che un giorno, di punto in bianco senza un motivo che non sia il capriccio, decide di cambiare la storia che sta revisionando, cambia un Si con un NO e mette in difficoltà lo scorrere di una storia già scritta...a seguito di questo colpo di testa giunge in casa editrice Maria Sara, capo revisore, suo capo diretto e donna determinata a cingere d'assedio il suo cuore, lui intanto si imbarca nella riscrittura della Storia dell'Assedio di Lisbona e mette insieme un soldato e una schiava di un signore in guerra alle porte di Lisbona...
    Saramago rende magico un assedio, una storia e una solitudine, tutto con la sua personale modalità di scrittura che supera di gran lunga il contenuto, è tale il viaggio che arrivare alla meta è solo un dettaglio, agognato certo, ma meno affascinante del percorso in sè...

    ps.in particolare ho amato l'assedio da parte di Maria Sara, un assedio al cuore di Raimundo che non aveva ormai più neanche speranze e che quando le ha avute si è dato in un modo talmente tentennante da far piangere il cuore...

    ha scritto il 

  • 4

    Saramago crea mondi magici che sembrano reali e grotteschi insieme.
    Mi piacciono i suoi deliri controllati, vederli snodarsi con maestria riga dopo riga.
    Insieme dolce, assurdo e fantastico, basti ricordare che tutto parte da un NO, per far si che la vita diventi finalmente un SI, un ...continua

    Saramago crea mondi magici che sembrano reali e grotteschi insieme.
    Mi piacciono i suoi deliri controllati, vederli snodarsi con maestria riga dopo riga.
    Insieme dolce, assurdo e fantastico, basti ricordare che tutto parte da un NO, per far si che la vita diventi finalmente un SI, un posto dove provare a stare confortevolmente (non esageriamo parlando di felicità). Sperando che l'assedio sia finito.

    ha scritto il 

  • 4

    Se vogliamo trovare un messaggio filosofico in questo romanzo si riassume tutto nel NO che il revisore ha il coraggio (incoscienza?) di mettere in un testo che non lo conteneva, rivoluzionando così la storia del Portogallo e quella dello stesso Raimundo Silva.

    ha scritto il 

  • 0

    Da quando ho letto Cecità, il mio primo libro di lui, Saramago non mi ha mai deluso e infatti anche questo romanzo è spettacolare.
    Piacevole, scorrevole, umoristico, sottile, mai pesante (niente che non si sapesse già, ma è sempre bene ribadirlo).
    Mi ha fatto innamorare di Lisbona per ...continua

    Da quando ho letto Cecità, il mio primo libro di lui, Saramago non mi ha mai deluso e infatti anche questo romanzo è spettacolare.
    Piacevole, scorrevole, umoristico, sottile, mai pesante (niente che non si sapesse già, ma è sempre bene ribadirlo).
    Mi ha fatto innamorare di Lisbona per la prima volta, la seconda volta ci ha pensato Lisbona stessa.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Scrive strano...

    ... se è per questo. Ma il racconto, il suo intreccio, il suo fluire tra l'oggi e l'allora ha qualcosa di sublime, di fascinoso, di poetico.
    Protagonista lento questo Raimundo Silva,un correttore di bozze un umile revisore, ma profondissimo e pur se scarno, essenziale, minimo, rinuncerà all ...continua

    ... se è per questo. Ma il racconto, il suo intreccio, il suo fluire tra l'oggi e l'allora ha qualcosa di sublime, di fascinoso, di poetico.
    Protagonista lento questo Raimundo Silva,un correttore di bozze un umile revisore, ma profondissimo e pur se scarno, essenziale, minimo, rinuncerà alla forse unica concessione alla vanità ed alla frivolezza: il tingersi, ormai cinquantenne, i capelli che cominciano a sbiancare perchè intravvede la possibilità che stia per arrivare l'Amore. Ed allora deve ridursi ulteriormente, essere se stesso totalmente. Che lei lo veda come è, con l'età che ha, coi difetti che si porta dietro.
    L' amore ( timidissimo e tenerissimo ) arriverà, così come la riscrittura dell' assedio di Lisbona al contrario, coi crociati che passano e NON aiutano i portoghesi a conquistare la città da tempo in mano ai mori infedeli, proseguendo a loro volta per un più ambizioso obiettivo ossia la terra santa e Gerusalemme. E scrive di come sarebbe andata dopo quel Non, e nel racconto descrive un altro Amore, tra un soldato ed una serva; un altro amore tenero e passionale al tempo stesso.
    Insomma , è da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Quasi pirandelliano

    Un revisore di una casa editrice, uomo oltre i 50 anni che conduce un'esistenza piatta e noiosa, ha improvvisamente un gesto di ribellione, l'unico della sua carriera e della sua vita.


    Nel rivedere un saggio sulla storia dell'assedio di Lisbona, aggiunge un "non" che altera completamente i ...continua

    Un revisore di una casa editrice, uomo oltre i 50 anni che conduce un'esistenza piatta e noiosa, ha improvvisamente un gesto di ribellione, l'unico della sua carriera e della sua vita.

    Nel rivedere un saggio sulla storia dell'assedio di Lisbona, aggiunge un "non" che altera completamente il significato di una frase fondamentale: si legge, contrariamente a quanto tramandato dalla storiografia, che i crociati non aiutarono i portoghesi a riconquistare Lisbona strappandola ai mori.

    Da lì inizia un libro nel libro: l'alterazione del romanzo storico viene scoperta, il libro già stampato deve uscire con un errata corrige, ed il protagonista scrive a sua volta la storia dell'assedio di Lisbona, immaginando come avrebbe potuto andare se davvero i crociati non avessero combattuto insieme ai portoghesi.

    Anche nella storia immaginata, alla fine, prevalgono le truppe dei portoghesi, che poco cristianamente sterminano tutti gli infedeli asserragliati tra le mura del castello.

    Il revisore, nel frattempo, dopo quel suo primo atto di ribellione e di indipendenza, scopre nel pieno della maturità una nuova dimensione della sua vita.

    ha scritto il 

  • 0

    Nulla di eccezionale

    Ho dovuto ricominciarlo da capo perchè la prima volta l'ho abbandonato quasi subito. La scrittura e l'intreccio tra la reale storia e le vicissitudini del protagonista non hanno creato quel desiderio spasmodico di arrivare alla fine.

    ha scritto il 

  • 5

    (raccontare una Storia, cambiare una Parola, raccontare un’altra Storia) (cit.)

    Sarà mago? Lo sarà. Lo è proprio. Lo ho adorato questo libro. Anche perché Raymundo Silva è legomentalista come me.
    Lui però alla fine vince.

    ha scritto il 

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