Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Storia dell'editoria italiana dall'Unità ad oggi

Di ,

Editore: Editrice Bibliografica

3.3
(74)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Altri

Isbn-10: 8870756254 | Isbn-13: 9788870756258 | Data di pubblicazione: 

Genere: History , Non-fiction , Textbook

Ti piace Storia dell'editoria italiana dall'Unità ad oggi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Questo breve saggio offre una sintetica ma insieme approfondita panoramicadelle tappe fondamentali che hanno segnato la storia dell'editoria italianadall'Ottocento ai nostri giorni. La divisione in tre parti - corrispondentiall'Ottocento, alla prima e alla seconda metà del secolo XX - propone anchetre possibili sguardi: quello che cerca nelle prime tappe dell'editoriamoderna alcune delle linee determinanti per i suoi sviluppi a venire; quelloche si sofferma più puntualmente sulla nascita e sulla crescita di realtàeditoriali ormai entrate a far parte della storia; quello che invece tenta diindividuare, per i tempi più vicini a noi, i fenomeni caratteristici dei varidecenni e le tendenze che il futuro confermerà o smentirà.
Ordina per
  • 2

    Copiare, incollare, tagliuzzare, aggiungerci qualche parolina qua e là, cambiarne alcune con sinonimi, da libri altrui. Cosa non si fa per pompare curriculum e riempirsi le tasche. Vero Alberto Cadioli? Alla faccia della cultura editoriale (lezione che tiene all'Università degli Studi di Milano). ...continua

    Copiare, incollare, tagliuzzare, aggiungerci qualche parolina qua e là, cambiarne alcune con sinonimi, da libri altrui. Cosa non si fa per pompare curriculum e riempirsi le tasche. Vero Alberto Cadioli? Alla faccia della cultura editoriale (lezione che tiene all'Università degli Studi di Milano). Clap clap!! I riassunti dei libri ci sono e gli studenti se li passano pure e non costano.

    ha scritto il 

  • 3

    Agile, svelto, veloce. Una panoramica sulla Storia dell'editoria italiana del '900 per neofiti, digiuni o curiosi. L'argomento è così vario e vasto che, poiché deve essere esaurito in poco spazio, pecca spesso di poco approfondimento.

    ha scritto il 

  • 3

    È come un bigino di storia della letteratura, che va bene giusto per farsi un'idea di quello che esisteva prima di oggi. Datato anche questo, visti soprattutto i sommovimenti tellurici dell'ultima fiera di Francoforte, ma piacevole per ripercorrere in breve le tappe della storia dei più e meno im ...continua

    È come un bigino di storia della letteratura, che va bene giusto per farsi un'idea di quello che esisteva prima di oggi. Datato anche questo, visti soprattutto i sommovimenti tellurici dell'ultima fiera di Francoforte, ma piacevole per ripercorrere in breve le tappe della storia dei più e meno importanti marchi editoriali.
    Lo consiglio sempre ai grandi lettori perché, pur leggendo molto, spesso non si immagina il senso e l'importanza che ha il marchietto stampato sulla copertina. O almeno che "aveva"...

    ha scritto il 

  • 0

    All'inizio pensi: ma che bel bigino! in poche pagine ti racconta tutto ciò che c'è da sapere sull'argomento!
    L'entusiasmo, proseguendo la lettura, si attenua; il libro non è male, ma gli ultimi decenni di storia sono affrontati con troppa fretta, anche per un bigino.

    ha scritto il 

  • 1

    Se volete un agile riassunto della storia dell'editoria in Italia, non compratelo. Tutte le informazioni più interessanti sono inspiegabilmente messe in nota, mentre il corpo del testo è così succinto da non dire praticamente nulla. Si liquidano in poche righe questioni come l'ascesa del tascabil ...continua

    Se volete un agile riassunto della storia dell'editoria in Italia, non compratelo. Tutte le informazioni più interessanti sono inspiegabilmente messe in nota, mentre il corpo del testo è così succinto da non dire praticamente nulla. Si liquidano in poche righe questioni come l'ascesa del tascabile, la diffusione della letteratura di genere, il neorealismo etc, e a fronte di ciò vi sono sezioni di ampiezza del tutto spropositata su un fenomeno marginale come la letteratura cristiana che infatti, in testi di ben altro spessore scientifico (Ferretti), sono trattati in poche righe. Il che rende l'impostazione tendenziosa e quindi irritante.

    ha scritto il