Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Storia dell'eternità

Di

Editore: Il Saggiatore

4.1
(242)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 118 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: A000071117 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Livio Bacchi Wilcock

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Philosophy

Ti piace Storia dell'eternità?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Seguendo le parole di Croce

    Eppure credo che il suggerimento più significativo circa l'intuizione dell'eternità e dell'indefinito/infinito, Borges ce lo abbia fornita in Altre Inquisizioni.

    La musica, gli stati di felicità, ...continua

    Eppure credo che il suggerimento più significativo circa l'intuizione dell'eternità e dell'indefinito/infinito, Borges ce lo abbia fornita in Altre Inquisizioni.

    La musica, gli stati di felicità, la mitologia, i volti scolpiti dal tempo, certi crepuscoli e certi luoghi, vogliono dirci qualcosa, o qualcosa dissero che non avremmo dovuto perdere, o stanno per dire qualcosa;quest'imminenza di una rivelazione, che non si produce, è , forse, il fatto estetico.

    La spirale infinita del barocco, l'orizzonte precluso di Leopardi, la tenebra insondabile del cuore di Kurtz, il supremo volto dantesco.

    ha scritto il 

  • 4

    In fondo la storia dell'eternità è la compilazione giocosa e/o ironica della conoscenza reale o presunta dell'umanità. L'autore pare dirci che qualsiasi concezione è comunque un gioco, non esiste ...continua

    In fondo la storia dell'eternità è la compilazione giocosa e/o ironica della conoscenza reale o presunta dell'umanità. L'autore pare dirci che qualsiasi concezione è comunque un gioco, non esiste un'affermazione definitiva e assoluta (meno male) e l'elenco delle varie teorie e prese di posizione fanno parte della trattazione di questo libro. Ci si potrebbe chiedere a che serve scrivere così, ma è talmente elegante e raffinato questo trattato che in fondo si può asserire che la cultura è anche questo modo di pensare e intendere.

    ha scritto il 

  • 4

    In questo libro ho trovato qualcosa di nuovo. Certo, è sempre Borges, la sbalorditiva cultura e la strabiliante padronanza del linguaggio non vengono meno, così come non manca la capacità di ...continua

    In questo libro ho trovato qualcosa di nuovo. Certo, è sempre Borges, la sbalorditiva cultura e la strabiliante padronanza del linguaggio non vengono meno, così come non manca la capacità di rendere interessanti cose tipo le metafore utilizzate nelle prime forme di poesia islandese o gli aneddoti sulle differenze fra le diverse traduzioni de Le mille e una notte. Ma c’è anche qualcosa in più che finora non avevo percepito altrettanto chiaramente nelle sue opere (probabilmente perché ero un bamboccio): l’ironia, un senso dell’humour beffardo ma delicato. Un ingrediente in più che non può far altro che aumentare la mia ammirazione per questo gigante.

    ha scritto il 

  • 4

    Aggettivi futuristici

    Nell’interessantissimo capitolo sui traduttori delle “Mille e una notte” a proposito della traduzione di Edward Lane, Borges scrive: “Egli è distratto: nella pagina iniziale della sua ...continua

    Nell’interessantissimo capitolo sui traduttori delle “Mille e una notte” a proposito della traduzione di Edward Lane, Borges scrive: “Egli è distratto: nella pagina iniziale della sua traduzione scrive l'aggettivo romantico, il che rappresenta una specie di futurismo, su una bocca musulmana e barbuta del dodicesimo secolo”. Il libro si chiude con l’altrettanto bel capitolo “Arte di ingiuriare”. Borges conclude scrivendo: “Una tradizione orale che raccolsi a Ginevra durante gli ultimi anni della prima guerra mondiale, riferisce che Michele Serveto disse ai giudici che lo avevano condannato al rogo: Brucerò, ma ciò non è che un fatto. Continueremo poi a discutere nell'eternità. 1933, Adrogué”.

    ha scritto il 

  • 3

    Autore e titolo fanno ben sperare soprattutto se si ignora che il libro in questione è una raccolta di saggi. Borges rimane Borges anche se nel complesso non esiste un filo comune che lega i diversi ...continua

    Autore e titolo fanno ben sperare soprattutto se si ignora che il libro in questione è una raccolta di saggi. Borges rimane Borges anche se nel complesso non esiste un filo comune che lega i diversi frammenti del tutto. Forse è questo il punto. Un "tutto" degno di essere definito tale non esiste qui. Insipido.

    ha scritto il 

  • 0

    Saggio senza risposte

    "Senza un'eternità, senza uno specchio delicato e segreto di ciò che accadde nelle anime, la storia universale è tempo perso, e con essa la nostra storia personale..." E' lui...perso tra i libri ...continua

    "Senza un'eternità, senza uno specchio delicato e segreto di ciò che accadde nelle anime, la storia universale è tempo perso, e con essa la nostra storia personale..." E' lui...perso tra i libri della piccola biblioteca di Buenos Aires. Aveva tutto il tempo per pensare al tempo...Un saggio questo, che lascia ancora il punto di domanda sospeso tra le righe; un saggio che si gusta con la punta della lingua. Ma che non soddisfa del tutto.

    ha scritto il 

  • 5

    "Il tempo è per noi un problema, un inquietante ed esigente problema, forse il più vitale della metafisica; l'eternità è un gioco o una faticosa speranza".

    "Senza un'eternità, senza uno specchio ...continua

    "Il tempo è per noi un problema, un inquietante ed esigente problema, forse il più vitale della metafisica; l'eternità è un gioco o una faticosa speranza".

    "Senza un'eternità, senza uno specchio delicato e segreto di ciò che accadde nelle anime, la storia universale è tempo perso e con essa la nostra storia personale - il che ci rende fastidiosamente spettrali".

    "Lo stile del desiderio è l'eternità".

    "La vita è troppo povera per non essere anche immortale".

    ha scritto il 

  • 3

    Desde el mismo título ya tenemos una guía de lo que tratará este libro, que aunque suene a algo suspicaz y revelador, se queda a medio camino con un análisis histórico y una representación ...continua

    Desde el mismo título ya tenemos una guía de lo que tratará este libro, que aunque suene a algo suspicaz y revelador, se queda a medio camino con un análisis histórico y una representación poética Borgiana de la eternidad.

    La densidad informativa de este libro es buena, usando más que nada a Plotino y San Agustín para lograr su cometido.

    En la segunda edición añadida más tarde encontramos los escritos de "La teoría de los ciclos", "El tiempo circular", "Las kenningar", "La metáfora" y "Los traductores de las 1001 noches. Si bien esta última adición al libro parece alejarse un poco del tratamiento directo a la eternidad, a mi parecer contiene y da uso a lexias literarias y a su mitificación con el paso del tiempo.

    La literatura en sí, es la que nos da una noción de eternidad.

    ha scritto il