Storia dell'impero bizantino

Di

Editore: Einaudi (ET Storia)

4.3
(188)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 568 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8806224166 | Isbn-13: 9788806224165 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Piero Leone

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Cofanetto

Genere: Storia , Da consultazione , Manuale

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Descrizione del libro
La ricostruzione di Ostrogorsky prende avvio dal trasferimento del centro politico dell'impero romano nell'Oriente ellenistico, per concludersi con la presa di Costantinopoli da parte di Maometto II che, se chiude una parabola politica, non segna certo la fine dell'influsso di Bisanzio sulla vita e la cultura europea.

L'originale fisionomia dell'impero bizantino nasce dall'incontro della struttura statale romana con la cultura greca e la religione cristiana. Sono queste le tre grandi linee di cui tiene conto l'autore nel tratteggiare, accanto allo studio dell'organizzazione giuridica, amministrativa ed economica, un'avventurosa vicenda di lotte armate, di intrighi di corte, di dispute religiose e teologiche e un fioritura artistica che fece di Bisanzio il più importante centro di cultura e di studi. Per il suo rigore scientifico gli studiosi hanno accolto questo libro con le critiche più lusinghiere. La chiarezza dell'esposizione e il vigore narrativo consentono di soddisfare i sempre più numerosi appassionati di letture storiche.

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  • 0

    Il saggio è datato, cinquant’anni di studi non passano invano.
    Il carattere di stampa Einaudi , lillipuziano mette a dura prova anche la vista dei più volenterosi.
    Leggendo di mille anni di storia biz ...continua

    Il saggio è datato, cinquant’anni di studi non passano invano.
    Il carattere di stampa Einaudi , lillipuziano mette a dura prova anche la vista dei più volenterosi.
    Leggendo di mille anni di storia bizantina si corre il rischio di perdersi tra dinastie imperiali nomi di personalità illustri e un mare di date.

    Invece, per quanto permette la vastità dell’ argomento trattato e la lettura di per se impegnativa, lo stile è sorprendentemente scorrevole , non di rado avvincente.
    Pur oggettivamente non potendo approfondire ogni singolo punto, tratta praticamente ogni aspetto della vita dell’ impero.
    Leggendolo ho capito perché sia ancora così apprezzato e citato dagli appassionati di storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto interessante.
    Per quanto può essere interessante l'aggrovigliata storia millenaria dell'Impero Romano d'Oriente, sospesa fra momenti di grandezza imperiale (nel vero senso della parole) e crisi ...continua

    Molto interessante.
    Per quanto può essere interessante l'aggrovigliata storia millenaria dell'Impero Romano d'Oriente, sospesa fra momenti di grandezza imperiale (nel vero senso della parole) e crisi infinite, incomprensibili e infinite dispute religiose e pragmatica amministrazione del territorio.
    Pur seguendo vie del tutto autonome, anche l'Impero Bizantino si andò medievalizzando andando ad assumere forme sempre più simili al sistema feudale dell'Occidente, perdendo in questo la sua forza (militare - basata su eserciti di contadini-soldati che saranno tutti assorbiti dai grandi latifondi feudali - e politica). L'abbandono del sistema amministrativo dei temi , innovazione che permise all'Impero spossato di sopravvivere alla tremenda invasione arabo-persiano-avara del VII secolo e di superare l'età tardo antica, fu un altro dei motivi di un declino che, ignorandolo, pensavo fosse stato assai lento e che invece fu assai rapido (e molto posticipato nel tempo).
    Il libro è scritto in maniera esemplare, ci si annoia relativamente e fornisce una visione ampia su ascesa e caduta dell'ultimo baluardo della cultura classica nel Mediterraneo, in epoche in cui tutta l'Europa sprofondava nell'immobilismo e nella miseria dell'Alto Medioevo.
    Ecco, se si cercano informazioni sulla cultura materiale bizantina (arte, architettura, letteratura, ecc...), questo libro non fa al caso vostro. Se è la visione d'insieme che cercate, invece, è assolutamente consigliabile.
    Ovviamente è un saggio di storia (coi controcazzi): dedicato insomma a chi ha vero e profondo interesse per l'argomento.

    ha scritto il 

  • 5

    Curiosità

    Solitamente non leggo libri di storia, ma col passare del tempo si è risvegliata in me l'idea che nella storia fossero celati personaggi e vicende degni di un grande romanzo: con questo spirito mi son ...continua

    Solitamente non leggo libri di storia, ma col passare del tempo si è risvegliata in me l'idea che nella storia fossero celati personaggi e vicende degni di un grande romanzo: con questo spirito mi sono accostato alla storia di Bisanzio, che ho scelto tra le tante perché amante della cultura classica in generale e quasi totalmente ignorante nella materia particolare.

    Affrontato in questa maniera, il libro è in effetti una scaletta per molteplici romanzi. Di Ostrogorsky non si può dire che sia prolisso, si parla di tutto e solo ciò che è necessario, lasciando scegliere all'arbitrio del lettore quando sospendere un attimo la lettura e "completare" tra sé e sé una delle bozze narrative buttate giù dall'autore, quando dare colore alle fotografie in bianco e nero che rapidamente scatta.

    È servito certo un intelletto robusto per trovare un'impostazione logica in una storia complessivamente così ampia nello spazio e nel tempo, e credo che l'autore si sia servito nel migliore dei modi dei lavori già presenti a proposito: è stato anche per me molto importante non trovare (sarà anche normale nei libri di storia, ma non leggo libri di storia di solito) tracce di interpretazioni del corso degli eventi; quello che voglio dire è che Ostrogorsky si limita a fornire al lettore gran parte della materia prima disponibile in materia, sforzandosi al massimo di ordinarla e renderla fruibile e comprensibile: non è mai facile, credo, coniugare pedanteria e informazione, ma in questo libro si ha esempio di un ottimo compromesso.

    Mi è piaciuto molto, ma non lo consiglierei a chi non è disposto, leggendolo, a cercare continuamente di leggere oltre: un lettore di questo tipo troverà forse un'opera didascalica e noiosa, "uno scatolone pieno di sabbia"; meglio a questo punto che lo regali a chi potrebbe essere in grado di apprezzarlo maggiormente.

    ha scritto il 

  • 5

    Eccezionale

    Testo fondamentale; talmente fondamentale che non mi capacito di come io sia potuto giungere qui dove sono adesso senza averlo letto prima.

    Lo scisma del 1054, a mio avviso (e io prima non lo avevo ca ...continua

    Testo fondamentale; talmente fondamentale che non mi capacito di come io sia potuto giungere qui dove sono adesso senza averlo letto prima.

    Lo scisma del 1054, a mio avviso (e io prima non lo avevo capito), non può assolutamente essere compreso senza aver analizzato la particolare situazione che si venne a creare a Bisanzio in quei decenni: metà del libro vale la lettura solo per questo!

    Lo dico sempre, ma questa volta è vero: questo è un testo che consiglio a tutti, indistintamente dagli interessi; io lo ho iniziato a leggere pensando che Bisanzio, da Giustiniano al 1453, fosse solo una cloaca dorata, devastata da congiure e avvelenamenti... beh, in parte era vero, ma c'è molto altro ancora: altro che i più - me compreso - avevano imparato a ignorare.

    Puoi vivere senza sapere la storia di Eraclio o di Basilio II? Sì, ma non sai cosa ti perdi! :)

    ha scritto il 

  • 5

    Un bellissimo mosaico dorato!

    Questo libro è un’opera obbligata per chi studia o semplicemente è appassionato come me di storia bizantina, e mette bene in luce tutto il grande e fondamentale ruolo avuto dalla cultura greca di Bisa ...continua

    Questo libro è un’opera obbligata per chi studia o semplicemente è appassionato come me di storia bizantina, e mette bene in luce tutto il grande e fondamentale ruolo avuto dalla cultura greca di Bisanzio nella nascita e formazione dell’Europa, non solo di quella orientale.
    Purtroppo l’autore ha condensato mille anni di storia in pochi macrocapitoli. Io avrei preferito più capitoli e più paragrafi per dare maggiore scorrevolezza alla lettura che a volte è un po’ pesante.
    Tutta la storia ha un costante sottofondo di decadenza che annuncia e prepara la fine. Sembra quasi che in ultimo gli abitanti di Costantinopoli, priginieri del loro glorioso passato e ostaggi dei turchi, aspettino quasi la caduta della città per non sopportare più questo dramma.
    Va da sé che se tutta la vicenda si dovesse rappresentare in immagini, sarebbe un bellisimo mosaico dorato!

    ha scritto il 

  • 4

    Pubblicato negli anni Sessanta del Novecento, il monumentale libro di Ostrogorsky è sicuramente da aggiornare su singoli punti. Ma resta tuttora un’affascinante e completo affresco dell’intera vicenda ...continua

    Pubblicato negli anni Sessanta del Novecento, il monumentale libro di Ostrogorsky è sicuramente da aggiornare su singoli punti. Ma resta tuttora un’affascinante e completo affresco dell’intera vicenda di Costantinopoli e del suo impero d’Oriente dalla fondazione della città nel 324 alla conquista turca del 1453, quando la città divenne Istanbul.
    Ma non si pretenda di leggere un romanzo, l’opera è in tutto e per tutto un libro di storia.

    ha scritto il