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Storia dell'occhio

Di

Editore: SE

3.6
(277)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8877107545 | Isbn-13: 9788877107541 | Data di pubblicazione: 

Curatore: L. Tognoli ; Illustratore o Matitista: A. Masson , H. Bellmer

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    Una strana combinazione di simboli erotici e di situazioni estreme, l'omicidio e la perversione che conducono alla strana affermazione dei personaggi - piatti personaggi, stanchi nel loro vivere, quanto nel dare la morte. La loro stanchezza è patologica, esistenzialista.
    Non tradiscono emozioni. ...continua

    Una strana combinazione di simboli erotici e di situazioni estreme, l'omicidio e la perversione che conducono alla strana affermazione dei personaggi - piatti personaggi, stanchi nel loro vivere, quanto nel dare la morte. La loro stanchezza è patologica, esistenzialista. Non tradiscono emozioni. Semplicemente, fanno, amano ed erotizzano ogni rapporto sociale, non offuscati da coscienza.

    Libro interessante, grande nel suo enigma.

    ha scritto il 

  • 3

    Esageratamente perverso...

    Georges Bataille (filosofo e scrittore) ha scritto la Storia dell'occhio (Histoire de l'œil) nel 1928, venne poi pubblicato ufficialmente dopo la sua morte negli anni '60....
    descrive le sempre più bizzarre ed estreme perversioni sessuali di una coppia d'amanti adolescenti...
    Immagini estreme, sa ...continua

    Georges Bataille (filosofo e scrittore) ha scritto la Storia dell'occhio (Histoire de l'œil) nel 1928, venne poi pubblicato ufficialmente dopo la sua morte negli anni '60.... descrive le sempre più bizzarre ed estreme perversioni sessuali di una coppia d'amanti adolescenti... Immagini estreme, sadomasochismo, sottomissione, delitti... Certamente coglie spunti da De-Sade e da altri.. Per me troppo, anche per due adolescenti dannati.. troppo da renderlo così distante, sembra un "esercizio" forzato di seduzione del lettore, ho capito che ha funzionato con molti...con me un po' meno...

    ha scritto il 

  • 5

    Intenso e crudele,dissacratorio e sensuale,un capolavoro di letteratura erotica scritto dal più sfuggente degli scrittori,Bataille,alieno a qualunque tradizione e cricca letteraria,eppure capace di scrivere pagine intense ed illuminanti e di riuscire a portare sempre il lettore a smascherare le a ...continua

    Intenso e crudele,dissacratorio e sensuale,un capolavoro di letteratura erotica scritto dal più sfuggente degli scrittori,Bataille,alieno a qualunque tradizione e cricca letteraria,eppure capace di scrivere pagine intense ed illuminanti e di riuscire a portare sempre il lettore a smascherare le ambiguità e le ipocrisie.

    ha scritto il 

  • 4

    È stata graditissima la prefazione di Moravia, autore che stimo molto.
    Storia dell'occhio è un libro in cui l'erotismo impregna ogni pagina come raramente accade. Il surreale è la base instabile su cui pogia la storia. I protagonisti principali sono sempre due, variano le ambientazioni, si aggiun ...continua

    È stata graditissima la prefazione di Moravia, autore che stimo molto. Storia dell'occhio è un libro in cui l'erotismo impregna ogni pagina come raramente accade. Il surreale è la base instabile su cui pogia la storia. I protagonisti principali sono sempre due, variano le ambientazioni, si aggiungono altri elementi che portano avanti la storia per condurla sul filo esterno dell'ossessione. Un breve capolavoro.

    Dalla prefazione di Alberto Moravia: "L'erotismo sembra essere una forma di conoscenza che nel momento stesso che scopre la realtà, la distrugge. In altri termini si può conoscere il reale per mezzo dell'erotismo; ma al prezzo della distruzione completa e irreparabile del reale medesimo. In questo senso l'esperienza erotica si apparenta a quella mistica: ambedue sono senza ritorni, i ponti sono bruciati, il mondo reale è perduto per sempre."

    "[...]non è forse tanto un libro erotico quanto un libro nel quale l'inquietudine religiosa è trasferita in una storia di fissazione sessuale."

    ha scritto il 

  • 3

    Lo spettacolo desolante dell’erotismo patologico

    In questa insidiosa Storia dell’occhio, pubblicata solo dopo la sua morte, Georges Bataille non pone freno alcuno al suo estenuante caleidoscopio di lubricità, di oscenità e di perversioni ai limiti del drammatico. Eppure esordisce con una nota spiritosa, se così si può dire, quando la dis ...continua

    In questa insidiosa Storia dell’occhio, pubblicata solo dopo la sua morte, Georges Bataille non pone freno alcuno al suo estenuante caleidoscopio di lubricità, di oscenità e di perversioni ai limiti del drammatico. Eppure esordisce con una nota spiritosa, se così si può dire, quando la disinibita Simona si piazza a sedere, in tutta libertà, su un piattino di latte destinato al gatto, riempiendo di desiderio il focoso io narrante. E via con inaspettate svolte nella breve narrazione, fra scene improbabili, bizzarri esibizionismi e deliri non di rado sacrileghi. I trascorsi personali di Bataille, non propriamente felici, hanno lasciato il segno; sono implicitamente mescolati nelle sottili stratificazioni di significato di queste pagine infuocate, che nondimeno rivelano un autore complesso e fuori dal coro. Anche perché stonato, senza argini, indomito nella sua annichilente anarchia letteraria. Un erotismo alla fine del mondo, spietato, che forse diventerà, come ha detto lo scrittore, metodo per “per raggiungere degli stadi di intenso misticismo”, ma, nella mia modesta percezione, non trova alcuna coerente dimensione metaforica o simbolica, perché zavorrata da taluni eccessi espressivi che la contraddistinguono. Alla fine, l’implicazione simbolica e testuale della triade occhio-uovo-testicolo, nucleo del folgorante e corrosivo racconto, prefigura soltanto piccoli inferni della carne e non certo nuovi orizzonti letterari, affrancati dallo stritolante, limitante giogo della moralità e del buon senso.

    ha scritto il 

  • 4

    E fu così che la mia fidanzata cominciò a rompere le uova con il culo

    Una fantastica analisi dell'evoluzione e dello sviluppo di un fetish da parte della co-protagonista. Uno sviluppo erotico molto verosimile, bizzarro e affascinante, al punto da coinvolgere nonostante lo stile un po' confusionale e impreciso.
    Mi ha appassionata.
    http://myrosalie.wordpress.com/ ...continua

    Una fantastica analisi dell'evoluzione e dello sviluppo di un fetish da parte della co-protagonista. Uno sviluppo erotico molto verosimile, bizzarro e affascinante, al punto da coinvolgere nonostante lo stile un po' confusionale e impreciso. Mi ha appassionata. http://myrosalie.wordpress.com/

    ha scritto il 

  • 3

    Bah. Quando un libro mi disturba non riesco a vederne i lati positivi. Non metto in dubbio che esistano motivazioni sufficienti per definirlo, come avevo fin'ora sentito dire, un capolavoro, ma tutta st'accozzaglia di culi, balsfemie e amplessi sfrenati mi offusca... l'occhio che di solito ho per ...continua

    Bah. Quando un libro mi disturba non riesco a vederne i lati positivi. Non metto in dubbio che esistano motivazioni sufficienti per definirlo, come avevo fin'ora sentito dire, un capolavoro, ma tutta st'accozzaglia di culi, balsfemie e amplessi sfrenati mi offusca... l'occhio che di solito ho per l'arte.

    ha scritto il 

  • 4

    Io comunque preferisco Aragon...

    Vorrei fare una recensione colta ma mentre leggevo questo libro sul bus (peraltro la mia biblioteca ha un'edizione riccamente e diffusamente illustrata, che mi obbligava a nascondere molto con un gesto nonchalant della mano, per non turbare le madamine torinesi), ma non potevo non pensare: ...continua


    Vorrei fare una recensione colta ma mentre leggevo questo libro sul bus (peraltro la mia biblioteca ha un'edizione riccamente e diffusamente illustrata, che mi obbligava a nascondere molto con un gesto nonchalant della mano, per non turbare le madamine torinesi), ma non potevo non pensare:

    a. il surrealismo è una figata

    b. sono stata sfiorata dalle celeberrime cinquantasfumaturedivarienuance e non le ho ancora lette. Un giorno vincerò la pudicizia e lo prenderò in prestito per capire cosa sconvolga tanto il mondo (anche se sospetto che sconvolga le lettrici della Tamaro)...ma non potevo impedirmi di pensare, leggendo Bataille, che il romanzo erotico è una cosa seria e coloro che gridano allo scandalo per una rubizza signorotta probabilmente non sanno che il mondo della letteratura è bello, ricco e assortito (certamente meno della nostra immaginazione, in ogni caso).

    Però viva Aragon, sempre! :)

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è Dio stesso che frigge, nella carne che è lui, nell'angoscia esistenziale che è la consapevolezza della sua inesistenza, nel trionfo dell'innocenza di Simone, che tutto vede, tutto desidera, che si i-per-dona a tutto, ogni volta fresca e fragrante benché lorda di sangue e di sperma. ...continua

    Questo libro è Dio stesso che frigge, nella carne che è lui, nell'angoscia esistenziale che è la consapevolezza della sua inesistenza, nel trionfo dell'innocenza di Simone, che tutto vede, tutto desidera, che si i-per-dona a tutto, ogni volta fresca e fragrante benché lorda di sangue e di sperma.

    E' un libro di disperata aderenza a sé stessi e insieme di scorticamento nella tensione verso Dio, decisamente un libro per pochissimi, per coloro che riescono a leggere la crudele innocenza del mondo nella sua inconsapevole depravazione.

    Bataille in questo libro riesce a condensare un'intera esistenza (di vita & di filosofia) in immagini, in una storia semplice, chi non vede l'arte in questo capolavoro non sarà in grado di vederla in niente altro.

    Ciò che rende questo libro impossibile è che lo si può solo leggere e capire; se questa immersione estatica non accade, non c'è nessuno che possa insegnare che la carne è Dio.

    ha scritto il